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Mutatis Mutandis

Le persone non cambiano. L’ho sempre pensato e l’esperienza quotidiano non fa che rafforzare questa mia convinzione. La somma delle nostre esperienze forma il nostro carattere e quello, diciamo dalla maturità in poi, non riusciamo a modificarlo. Non dubito esistano eccezioni come non dubito negli improvvisi quanto incredibili ravvedimenti di serial killer diventati missionari. Penso però che la persona media – esclusi quindi i serial killer – manterrà i tratti distintivi e forti del proprio carattere per l’eternità. Si, anche da morta.

Qualcuno sostiene che essere molto motivati possa aiutare. Balle, non basta.

Una persona accidiosa resterà tale per quanto si sforzi di risultare attivo e reattivo. Una persona arrogante resterà arrogante, una gentile resterà gentile, una timida resterà timida e così via. Si può provare a smussare un po’ e questo è tutto.

Il lato positivo è che la maggior parte dei rapporti di coppia crolla a causa non di questi modi d’essere – si presume tu sia in grado di tollerare l’arroganza di una persona, se decidi di sposarla – ma di piccoli comportamenti che invece sono spesso facilmente modificabili. Si può educare una persona a spremere il tubetto del dentifricio dal fondo e non dal centro? Si, si può fare. Certo che non funzionerà sempre, ma ci sono buone possibilità di riuscire a cambiare le abitudini di quella persona, se lui ci tiene (se non gliene frega un cazzo è sempre un po’ più complicato). Si può convincere una persona a tagliare il pane a fette e a non spezzarlo con le mani (Lui è perdonato, dai)? Si può.

Le statistiche sui rapporti di coppia sembrano testimoniare più di qualche difficoltà in questo senso. Però se non riuscite ad imporvi di non abbandonare le mutande sporche in corridoio, allora lei ha ragione se se ne va. Se invece vi sforzate di cambiare le vostre abitudini per lei o per lui e poi andate a letto con un altro o con un’altra (e vi fate beccare, of course), allora siete stupidi.

Un sacco di fatica per niente.

8 Comments

  1. rO rO

    Perché qualcuno dovrebbe lasciare le mutande nel corridoio?

    • Fa Fa

      Ro, era una banale e volontaria esagerazione a esemplificazione dei conflitti uomo/donna. Mi auguro nessuno lasci mutande in corridoio, ecco.

  2. rO rO

    Mi è venuta in mente Meredith ( Grey’s Anatomy ). Ti riporto il passo:
    “La gente ha cicatrici in posti impensabili, sono come mappe segrete delle storie personali, diagrammi di tutte le vecchie ferite. La maggior parte delle nostre vecchie ferite guarisce, lasciando solo cicatrici. Ma alcune non guariscono. Certe ferite le portiamo con noi ovunque e anche se si sono rimarginate da tempo il dolore resta. Quali sono le peggiori: le nuove ferite che sono così terribilmente dolorose o quelle vecchie che dovevano guarire e invece sono ancora lì. Forse le nostre vecchie ferite ci insegnano qualcosa, ci ricordano dove siamo arrivati e cosa abbiamo superato. Ci danno lezioni su cosa evitare in futuro e questo che ci piace pensare, ma non è sempre così, vero? Certe esperienze non possiamo che ripeterle tante, tante, tante volte.”

    Io penso che le persone cambino, che si possa cambiare e pure radicalmente talvolta. Non dico che sia cosa immediata, che sia facile, che tutti quelli che dicono che sono nuove persone rispetto a prima lo siano poi veramente, ma succede.
    Forse lo dico perché non ho la linea del destino sulla mano ( né, giuro!, ho intenzione per il momento di segnarmela con un coltello come aveva fatto il giovane Corto Maltese ) e credo che sia tutto possibile. La mia vita è piena di avvenimenti che mai avrei immaginato prima che accadessero. Io sono assolutamente la prima a dirmi diversa da quella che ero anni fa.
    La vita non credo che sia predestinata. C’è speranza per tutti e pure possibilità per tutti. Poi magari però abbiamo bisogno di ripetere certe esperienze tante, tante, tante volte prima che queste ci cambino. Questo sì, è vero.

    • Vale Vale

      Sono anch’io convinta che si possa cambiare, anche in modo radicale, ma non tutti lo possono fare: è faticoso, ci vuole motivazione e si deve essere determinati, ma certe volte i risultati riescono ad essere sorprendenti! … Per il resto
      vi posso garantire che ne ho sentito spesso parlare di gente che lascia le mutande in corridoio! E anche peggio…

      • Quoto completamente. Cambiare si può, ma costa tanto. Tantissimo. Se si cambia per sé, allora il payback derivante dal cambiamento lo si apprezza, se ci si sforza di cambiare per qualcun altro non è evidente che il risultato compensi degli sforzi fatti.

  3. Perseverare autem diabolicum | FarOVale Perseverare autem diabolicum | FarOVale

    […] in passato ho scritto che ritengo le persone incapaci di cambiare. Esistono casi accertati e miracolosi, non posso […]

  4. Mi sembra di leggere un po’ del mio presente.
    In fondo vivere al fianco di qualcuno significa smussare i propri angoli per incastrarsi, no?

    • Fa Fa

      Credo di sì. Almeno, io credo sia così. E credo valga la pena di smussare ogni angolo.

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