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La trovata più singolare dell’umanità

Per arrivare a St.Martin ho preso un volo Airfrance da Parigi. È stato un volo particolarmente piacevole perché, come se qualcuno mi avesse veramente letto nel pensiero e avesse colto i miei bisogni, lo steward sorridente si era presentato con un cappuccino alle sette del mattino e con un gelato a stecco gusto panna e cioccolato alle diciassette.
Questo é quello che considero un buon inizio di vacanza.

Sono passati alcuni giorni da quando sono arrivata e mi sento di escludere di condividere con voi qualsiasi lista di pessimi avvenimenti in cui sono incorsa e di sottolineare con brevi punti quanto è causa del mio bel sorriso:
– la sabbia della spiaggia di Orient Bay è morbida, soffice, e camminarci su in mezzo all’acqua è gradevole come una carezza;
– il punch al rum che ho bevuto quale cocktail di benvenuto mi é piaciuto moltissimo e chiari input nel mio cervello stanno per indurmi a riprovare quella sensazione;
– le numerose grosse signore nere che a suon di “Hey, babe” cercano di vendere vestiti sulla spiaggia alle obese americane, mi saltano, non badandomi proprio;
– sono stata oggetto di attenzioni di qualche uomo e la cosa continua a farmi sorridere, specialmente se l’uomo ha quindici anni meno di me o se è molto ricco o se assomiglia a Sean Connery. Ironia a pacchi.
– il mahi-mahi, che é un pesce che compare su un piatto con le sembianze di un merluzzetto findus non impanato, un contorno abbondante di patate fritte e una ciotolina di burro fuso in cui intingerlo, è buono;
– gli arcobaleni di oggi, con la pioggia al largo, erano incantevoli;
– il mare è blu e verde, di una tale bellezza che la mia misera sensibilità non sarebbe mai in grado di esprimere (tanto meno le foto scattate con il cellulare).

Sono cose a cui ci si potrebbe abituare, ecco.

Ok, detto ciò, se pensate di venire a St.Martin in vacanza, portatevi anche della musica per coprire quello che anche i vostri occhi potrebbero non desiderare vedere: i turisti e alcuni locali. Non mi dilungo.

Soundtrack: Gomez – 78 Stone Wobble
Open hearted surgery never works
So eat your words or hide ‘em in the dirt
Cos’ I don’t need nobody to know me
I don’t want nobody to know

E portatevi un libro.
“I pochi che riescono a divincolarsi trovano la via dell’assoluto e periscono in modo ammirevole: sono i casi tragici e il loro numero é esiguo. Agli altri invece, a quelli che rimangono legati, al cui ingegno la borghesia tributa spesso grandi onori, a loro rimane aperto un terzo regno, un mondo immaginario ma sovrano: l’umorismo.”
( Hermann Hesse – Il Lupo della Steppa )

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