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Un venerdì di gennaio 2015

Spesso faccio il giro del mondo sulle pagine di Facebook e Instagram degli altri.
E’ il mio modo di vedere come stanno le cose, che niente è cambiato e l’effetto è che poi taccio, conscia dello status quo.

Foto che mi ha mandato, su richiesta, Andrea: Tokyo, ore 16.30 oggi.

Non ho morbosa curiosità, anche se tale potrebbe apparire. C’è chi, sentendo un rumore al cancello di casa, deve subito spiare da dietro una tenda: io no, non me ne importa proprio niente.

Fa oggi mi ha scritto: “Hai conosciuto un sacco di gente. E con alcuni le cose sarebbero potute andare diversamente. E’ anche questione di fortuna. Tu, negli ultimi 4/5 anni, non sei stata fortunata. Hai conosciuto un bel pacco di stronzi, a dirla tutta.

Questo blog è in agonia, in lento palese declino.

50 Comments

  1. “La mia vita non è un albergo” è una frase che ho detto spesso, a certuni. 🙂

    • rO rO

      Non è una bella ipotesi o almeno io non vorrei che la mia vita lo fosse. Il punto poi è: è addirittura il caso di chiarirlo?

      • A volte diventa proprio necessario. Ma ho capito che l’importante è chiarirlo a se stessi e forse, poi, il viavai diminuisce. (Forse).

        • rO rO

          Su questo secondo punto hai certamente ragione.

  2. Troppo amaro questo post…
    E la frase finale non mi piace per niente. Cerca di non far agonizzare nulla!
    Ciao!

    • rO rO

      Sì, sì, come sempre. Stasera vado a correre.

  3. Io al posto tuo mi farei una bella birra. E poi cinema. Dove corri?

    • rO rO

      Sul tapirulan. L’alcol seguirà alla sudata, prima e dopo la doccia, presumibilmente.

      • haha, il mio tapis roulant è diventato un ottimo appendi abiti. Poi riprendo, poi…

        • rO rO

          Io ne uso uno a caso in palestra

  4. ctrlshit ctrlshit

    Sarà anche in agonia, però è sempre un piacere leggerti.

    • rO rO

      Grazie. È che io mi sento una palla. Si può dire per una donna? Sai che ogni volta che ti vedo penso a mia cugina Cristina e immagino che tu sia lei? Collegamenti strani della mente.

      • ctrlshit ctrlshit

        :). Succede. No, non mi chiamo Cristina, ma Elena. E non mi ricordo assolutamente come sono approdata al tuo blog. Però mi piace, lo leggo e non ti trovo una palla, anzi. Dai, sarà un periodo un po’ così, scommetti che quando passa il freddo passa tutto ;)? Un abbraccio

        • rO rO

          Grazie per l’abbraccio, Elena 🙂
          Buona giornata!

  5. Cara Ro,

    a me non sembra che il tuo blog sia in agonia. Io lo trovo più vivo che mai.

    Inoltre,ha un nutrito gruppo di estimatori che non perdono tempo nel farti capire che ti sono vicini. Ognuno a loro modo.

    Spero che la corsa abbia rimesso in moto le tue endorfine del buon umore.

    P. S.: Ho trovato ciò che ti ha scritto fa, pur non conoscendo l’intero contesto, un po’ troppo pessimista.

    • rO rO

      Hai ragione. E io dico sempre che si condividono le cose belle, non quelle brutte. La birra è una rossa a doppio malto!
      Quanto a tutti voi, hai ragione, è una bella compagnia di persone carine e anche coccolose talvolta! Grazie.

  6. Meno tapirulan, più parchi. Tutta un’altra cosa… 🙂

    • rO rO

      Parchi gioco? Mi piacerebbe tantissimo. Cinque anni fa sono stata ad Eurodisney e dovevi vedermi.
      Se invece parli parchi di spaccio, abito in un posto dove mi sa che non esistono… Dovrei chiedere a Fa. Ora chiedo.

      • Parchi o ville cittadine in cui andare a sgambettare… Il tapis roulant mi mette tristezza (a parte che correre all’aperto è gratis).

        • rO rO

          Perché non hai visto le vie impervie intorno a casa mia! Nun se po’ fa’. E poi fa freddo ora.

    • rO rO

      Dai, non rompere. Va’ a Cortina… Con la neve. Ci andrei, io. Senti, ma gli spatzler sono quelli bianchi o agli spinaci?

  7. purtroppo tutti i blog sono in declino da quando hanno inventato i social networks 🙁

    • rO rO

      Eh, sì.

  8. Blog in agonia? Non mi pare ma forse Fa si è stancato.
    Le persone vanno e vengono. Se non c’è feeling da entrambe le parti, non si può parlare di un bel pacco di stronzi. Il problema semmai è stare seduti su una panchina in stazione a si vedono fermarsi e partire dei treni con lo sgurado perso nel vuoto. Forse su uno di questi c’è la persona adatta a noi..

  9. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    Mi vengono in mente due cose.
    La prima. Un racconto di Joyce. C’era la neve e ovattava tutto. Le memorie, i sentimenti, le persone, i giorni. E’ un racconto tristissimo che non finisce benissimo. Ma nessuno dei racconti dei Dubliners finisce bene.
    Salverei un solo una cosa di questo racconto. Il momento dopo la festa, quando il protagonista si rende conto che ama sua moglie passionalmente.
    Poi tutto cade, ma quel momento… a me piace.
    La seconda. Odio visceralmente facebook. Però a volte penso che potrei aprire il profilo solo per avere persone preziose come te più “vicine” anche se io non sono un internauta.

    Come si intitola il racconto? E’ l’ultimo dei Dubliners di James Joyce. Non so se tu li abbia letti. Sono stati scritti quando l’Irlanda era nella miseria nera quindi non sono una lettura semplice.

    Visto tu, mia cara rO evochi. Altroché.
    Magari, se mi autoconvinco, scriverò qualcosa di molto personale in risposta a questo tuo articolo.

    Scusami, come sempre, per essere troppo prolisso.
    Ciao
    Buon weekend!

    • rO rO

      Facebook è sopravvalutato. Non serve a molto.
      Non ho letto niente di Joyce. Forse solo qualcosa a scuola. Sono stata due estati a studiare a Dublino. È passato tanto tempo. Mi piacerebbe tornarci.
      Consigliami libri felici. Non desidero leggere storie tristi.
      Buon week end anche a te! Grazie.

      • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

        Va bene rO. Avevo scritto la precisazione perché ricordavo che l’avevi già scritto (che preferivi libri felici). Sono stato anch’io a Dublino tanto tempo fa.

        • rO rO

          Quanto? Sono curiosa.

          • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

            Dunque…
            E’ stato il mio secondo viaggio in solitaria e all’avventura. Parliamo dell’era giurassica mi sa qui. Diciamo attorno ai primi anni del 2000.

            • rO rO

              Ok. Io diversi anni prima 🙂 non ci siamo incrociati!

              • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

                Io arrivo sempre dopo gli altri di solito. Sono lento. A Dublino no. Fortuna che abbiamo aperto i blog. 🙂

  10. *cincin e colpo su tavolo guardandoti negli occhi*
    Buona birra!

    • rO rO

      😀

  11. Scribacchina Scribacchina

    Neanche a me pare in agonia questo blog, anzi, lo leggo sempre con molto piacere (e mi mancherebbe non poco se non ci fosse più) 🙂 Andrea avrebbe dovuto mandartela automaticamente quella foto, senza aspettare la richiesta in carta bollata. E’ un brutto nome, Andrea, molto brutto.

    • rO rO

      Certo, sarebbe stato meglio ricevere una foto senza chiederla. Lo penso anche io. Fai dei dolci per carnevale?

      • Scribacchina Scribacchina

        Non mi spiacerebbe fare delle chiacchiere, sono secoli che non le faccio 🙂

  12. Il tuo blog non e’ in agonia, e’ sempre un piacere leggerti e sai che io ci sono sempre, io ho fatto le bugie e i bomboloni alla crema, faro’ ancora le frittelle dolci e poi postero’ tutto, se ci fosse il teletrasporto/dolci te li spedirei, tanto per coccolarti un po’, poi fai il tapirulan, 🙂 bacioni e buon weekend. <3

    • rO rO

      Grazie!! Che brava!! :))

  13. Ian Saiin Ian Saiin

    Mai chiedere foto.
    Mai, mai, mai.

    • rO rO

      Mai? Ok, mai.

  14. Mi raccomando, la lenta agonia. Con stile.

  15. Io lo trovo in buona salute, forse c’è solo un po’ di stanchezza. Se fosse in declino parleresti di ricette per cucinare.

    • rO rO

      Manca poco.

  16. Sinceramente? Dovessi giudicare solo da questo post confermerei che il blog è agonizzante, troppo simile ad una pagina di FB o di qualche altro social. Ma è un giudizio affrettato, sarebbe molto più serio che io avessi letto almeno l’80% dei tuoi post per dirlo. Non l’ho ancora fatto.
    Non è possibile nessun confronto tra un blog e un social: a meno che non lo si voglia uccidere con chiacchiere inutili senza alcun retrogusto di analisi o riflessione.
    Però è vero che un po’ tutti siamo “affascinati” dalla sciocca, leggerissima e futile sostanza di un tweet, non vedo un futuro roseo per una comunicazione più seria ma forse sono troppo vecchio e cinico. Se tu dovessi scivolare in una dimensione meno impegnativa o ti fossi naturalmente rotta le scatole di questo ambiente io ti consiglio di raccogliere il meglio che hai prodotto e lasciarlo in rete a futura memoria. In alternativa scrivi meno ma scrivi di cose vere…fosse anche la tua nausea. Io tornerò.

    • ctrlshit ctrlshit

      tutti affascinati da un tweet mica tanto.. io non lo digerisco Twitter 😀

      • rO rO

        Posso capire perché…

  17. By the way, vado un po’ fuori tema: è da una vita che danno i blog come morenti. Ma oggi questo strumento è più vivo che mai.

    Infatti, dopo le ultime modifiche apportate da Google al suo algoritmo è ancora più importante pubblicare contenuti di qualità per poter aumentare la propria visibilità in Rete.

    Ed è per questo motivo che molte aziende stanno dotando i loro siti di blog. In caso contrario rischierebbero di arretrare nel ranking di Google perdendo le posizioni che negli anni passati si sono faticosamente conquistate a colpi di SEO.

    Twitter può essere un utile complemento di un blog, ma non potrà mai sostituirlo.

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