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Tinder: ce la posso fare?

Circa cinque mesi fa, l’amico blogger Love2Lie mi ha fatto notare che esisteva una pratica gratuita e divertente APP da poter utilizzare nelle serate noiose passate sul divano e che mi prometteva di farmi trovare l’amore della mia vita. Che io sia una smanettona, è chiaro a chi mi conosce da tempo, e, anche se non sono riuscita ancora ad usare Snapchat, avevo ritenuto lo spunto di Tinder interessante.

Sì, perché io ho usato Tinder per trovare il mio grande amore.

Ho installato Tinder il 6 dicembre 2015 e l’ho disinstallato intorno a Natale. Il giorno di Santa Lucia, in una giornata di tiepido sole domenicale, avevo infatti il mio primo e ultimo, definitivo primo appuntamento.

Quello che mi era piaciuto subito di Tinder era la facilità di utilizzo e anche la possibilità di personalizzazione delle foto o dei messaggi da mostrare. Se si collega Tinder a Facebook, l’APP crea un matching tra gli interessi di chi sfoglia le foto: trovi persone che hanno i tuoi gusti musicali magari o che leggono libri che a te piacciono. Non sono molte le persone che lo fanno, ma si può fare.
E’ possibile anche selezionare il raggio d’azione e quindi evitare di incappare in amori a distanza, che poi come li gestisci? Va considerato tuttavia che i chilometri vengono calcolati da Tinder in linea d’aria e quindi tenetevi bassi se siete su un’isola, in laguna o su un picco della montagna pieno di tornanti e magari innevato per sei mesi all’anno.
(Inciso: lo sapevate che il tempo in montagna scorre più veloce e quindi si invecchia prima? Quindi non cercatevi un amore in montagna se voi abitate al mare).

Tinder, ce la posso fare

Nella mia esperienza di Tinder ho scartato senza remore tantissime facce strane. In fondo sono anche io una seguace di Lombroso e preferisco i volti che tendono alla simmetria. L’aver considerato un contesto chilometrico che includesse la zona aeroporto mi ha fatto fare anche qualche risata perché ho visto foto di uomini veramente improbabili per me e allo stesso tempo, switchando sulle donne, ho notato che la zona in cui abito è battuta da femmine, anche un po’ svergognate, prese malissimo. La concorrenza mi pareva mediocre.

Premesse a parte, quanto ritengo geniale in Tinder è la possibilità di sentirsi rilassati: ti piaccio o no? Nel momento in cui tu e un uomo vi siete detti che vi piacete già si è ad un passo avanti e la tensione si allenta.

Non è stato come quello che dicono di Meetic con gruppi di uomini aggressivi e spesso mentalmente disturbati e soprattutto, anche se Love2Lie mi aveva detto che è un’app per ricercatori di sesso facile, io non ne ho avuto affatto la sensazione.

Non ho iniziato a scrivere a tutti e i like che ho lasciato erano pochi e ben selezionati. Non mi sono accontentata. Ho scritto forse a tre persone, tre uomini piuttosto normali, preferendo quelli il cui viso era chiaramente visibile, non di profilo e in cui non comparivano cani o gatti o altri animali. Non mi è capitato di trovare uomini con dei pesci in mano, cosa che probabilmente avrei ritenuto sexy solo se l’uomo in questione lo fosse stato, perché a differenza delle statistiche americane riportate dal Washington Post, ho delle preferenze diverse. Inoltre ho preferito inserire solo una foto del mio viso, nient’altro: mi sembrava chiara manifestazione di serietà e chiarezza di intenti. Ho scelto come apparire. 

Infatti mi sono chiesta come fare se non si vuole essere viste da colleghe pettegole e parenti? Io ho considerato di limitare i chilometri e soprattutto di impostare una foto formale, senza espressioni ammiccanti, una di quelle per cui non mi sarei sentita giudicare, anche se poi lo fanno tutti e qualcuno in modo fastidioso. Quando inoltre mi è capitato di vedere un paio di compagni di classe, ho preferito bloccarli.

Dopo qualche giorno di utilizzo di Tinder il mio cellulare è morto per i fatti suoi e quindi, senza ansie, mi sono dedicata ad altro. Riappropriandomi successivamente del mezzo, mi sono sorpresa nel ritrovare una persona che non si era dimenticata di me e che, gentile, educata, ironica, dopo qualche divertente scambio di battute e ironici giochini, mi ha chiesto se volevamo vederci per parlare magari di fisica e del fatto che in montagna si invecchia prima. Chiarezza e subito. 

Considererei Tinder solo un mezzo per avere un contatto con chi, nella routine quotidiana casa-lavoro-supermercato-chiesa-casa, magari non incontreresti mai. Poi tutto il resto avviene di persona, alla vecchia maniera, anche perché non ce ne sono altre.
E così ho eliminato il mio account Tinder.

30 Comments

  1. Ma se una persona cerca l’amore mi sa che ha più possibilità di trovarlo al supermercato.

    • Che sciocchezza! Al supermercato si va per comprare frutta e verdura e magari un po’ di pane. Ci sono leggende metropolitane sul “supermercato per single” ma non l’ho mai visto di persona.
      Sinceramente non ho considerato Tinder un supermercato né mi ritengo un prodotto. Forse dipende dal l’approccio.

      • Né supermercato né Tinder, e quindi dove?

        • Ti confermo che Tinder per me è positivo. Ma tu dove hai incontrato tua moglie?

            • Se ti viene in mente, fammelo sapere. O magari chiedilo a lei, che forse lo ricorda.

              • Sei informata, non ho mai detto di essere sposato. Comunque ci siamo incontrati a casa mia.

                • Credevo di aver letto qualcosa su dei figli. E poi mi sono buttata! Sono una impicciona! E non ho molte occasioni di fare gossip…

                • 🙂 stai cercando la formula magica?

                • In che senso? Tipo fluido del druido?

                • Mi riferivo ad un partner.

                • Quando smetti poi arriva.

                • Ma sono Bachelorette! Se arrivasse che ne sarebbe di me!!

                • Non ne ho idea. Good night.

  2. Ma in montagna la vita scorre più lentamente perchè non c’è niente da fare?

    • In montagna si può giocare con la neve e mangiare lo strudel di mele, bere grappa e ballare nelle baite fuori alle piste. Insomma, qualcosa da fare si trova. E poi ci sono gli scoiattoli!
      Mi sa quindi che è proprio un fatto di fisica 😉

  3. e due! Questa APP pare che dalle vostre parti non incontri grandi successi. E fate bene. Il sano incontro, casuale o no, è un biglietto da visita eccellente.
    Dunque in montagna si invecchia prima? Allora vivrò più a lungo, perché sono in un area di calma piatta.

    • L’app Tinder è molto famosa in realtà. Certamente è utilizzata da chi cerca un partner. Chi è felicemente accoppiato non ne ha molto bisogno.

      • certamente per chi vive in coppia felicemente. Però due su due che l’hanno usata, l’hanno eliminata…

  4. Insomma, ‘sto account mi consigliate proprio di non aprirlo, via.
    Però confesso che (casomai ne avessi avuto una mezza intenzione) ora mi avete incuriosito 🙂

    • Io consiglio di usarlo e dico che dà i frutti che chiedi. Tu cosa cerchi?

        • Io ti consiglio di usarlo se vuoi farti due risate senza sperare necessariamente nel grande amore, come la mia collega. Poi se vuoi ti passo io i contatti di qualche sciroccata.

          • Grazie, ma di sciroccate già me ne avanzano 😉

  5. Comunque non mi sfugge che senza mezzi termini lo hai definito IL tuo grande amore. Ragazzi, le cose si fanno serie qui.

  6. Non conoscevo la teoria dell’invecchiamento alpino precoce. C’è da dire che una vita più corta sarebbe compensata dal minor tempo d’attesa per bollire l’acqua 🙂

    Tinder è divertente ma fatto da timidoni, ci ho conosciuto una ragazza il mese scorso perché aveva una salopette da unicorno in foto, e vedendomi vestito da sirenetta non abbiamo potuto far altro che conoscerci. Ho voluto provarlo la scorsa settimana a Singapore e in 5 minuti di test ho raccolto più likes che in un’ora in italia, probabilmente là internet è l’unico modo per conoscere le persone visto che non distolgono mai la faccia dagli schermi.

    (Un suggerimento, togli il “rimpicciolimento” dei commenti dopo il primo che poi non si capisce nulla!)

    • L’Asia è molto avanti in certe cose. Mi pare già di vederti mentre fai incetta di like!
      Grazie per il suggerimento. Hai ragione. Il punto è: come fare? Boh, ci provo. Se c’è qualcuno che sa aiutarmi, si faccia avanti! Anche perchè io non li vedo rimpicciolirsi…

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