Skip to content

Sistema di sicurezza

Scrivi che ti passa.
A guardarmi in viso allo specchio non mi pare che ci siano nuove rughe, anzi, dormire poco forse ha giovato. Mesi fa avevo letto in un libro di Murakami di un assassino che con le mani cercava di stendere le pieghe del viso dell’uomo che aveva ucciso con una morte violenta, soffocandolo con un sacchetto di plastica.

Ieri pomeriggio dei ladri sono entrati in casa mia. Non sarei dovuta essere in casa, ma c’ero.

Non l’avrei mica detto che mi comportavo così. Non l’avrei detto che gli sarei andata incontro per difendere il mio piccolo castello. Ho sentito dei passi aprire le porte e venire verso di me.
Il primo pensiero è stato che chiunque aveva le mie chiavi avrebbe comunque anche suonato il campanello.
Il secondo pensiero è stato quello di ritenere che ci fosse qualcuno per farmi del male.
E poi ho urlato, ho urlato tantissimo, probabilmente con una voce strozzata, perché tremavo. E non c’era nessuno a sentirmi se non loro, cosa per altro più che sufficiente visti i risultati.
Mi sono resa conto che avrei voluto qualcosa per difendermi: una padella con doppio fondo magari, ché ad aggredire qualcuno di grosso a mani nude e denti non ne sarei uscita sana.
Ne ho visto uno passarmi bene davanti e scappare dal terrazzo e per istinto l’ho chiuso fuori, senza neanche avere ancora la certezza di essere sola in casa. Nelle zone buie ho guardato solo dopo, due volte.

E’ andato tutto bene.
L’aereo di stanotte non l’ho trovato, questa volta perché aveva un numero di volo strano e l’aeroporto era enorme; era come cercarlo in uno di quei binari nascosti di certe stazioni ferroviarie. Ho chiesto a delle persone di aiutarmi, di portarmi da quella parte, ma erano tutti poco lucidi e l’aereo, che per un po’ mi aveva atteso, era stato costretto a partire. Dopo un po’ però la voce dello speaker annunciava che l’aereo era stato dirottato e tornava indietro e io, felice, sarei potuta salire a bordo.

Una non si può neanche rilassare un attimo sul letto a non far nulla, ché c’è sempre qualcosa che accade. E poi dicono che a star in casa non si incontra mai nessuno!
E non è che tra i miei pensieri ci fosse quello di dover diventare più forte di come ero ieri.

Tempo fa mi sarei arrabbiata per essere stata lasciata sola ad affrontare la vita e oggi?

Soundtrack: Bahamas – Stronger Than That (Buzzsession)

18 Comments

  1. L’istinto non sempre ti fa fare delle cose sensate. A me è successo qualcosa di simile. Arrivata a casa sono entrata di corsa senza neanche prendere in mano qualcosa per offesa/difesa. I ladri erano andati via da poco ed era rimasto solo il casino. Solo dopo ho pensato di chiamare qualcuno….Il castello per piccolo che sia è importante e d’istinto va difeso…

    • rO rO

      Infatti io non ho mica pensato a tutte le mie cose materiali in quel momento. Io ero preoccupata per me stessa, il mio fisico. Sul fatto di chiamare qualcuno, pure io ho pensato prima di “aggredirli” e farli andar via e solo poi di chiamare il 112.

  2. A casa mia sono entrati una notte d’estate, dormivamo tutti… hanno aperto la porta di camera mia ed io me ne sono pure accorto, pensando: “ma chi cazz…” poi mi riaddormentai subito… brutta situazione…

    • rO rO

      Cavoli. Pure per te che brutta cosa.

  3. Brutta storia. Mi dispiace molto.
    Il valore materiale delle cose è sempre molto relativo. Da me, ad esempio, oltre ai libri ci sarebbe ben poco da rubare.
    Ciò che infastidisce davvero, che turba nel profondo, è veder violata l’intimità dei propri spazi, di luoghi che senti come solo tuoi e di pochissimi altri.
    Nel tuo caso hai avuto un bel coraggio, reagire non è una cosa da tutti, molti rimangono fermi, bloccati dalla paura. Il tuo urlare li avrà mandati nel panico. Hai difeso bene il tuo castello.
    Stai su!

    • rO rO

      Razionalmente non sono stata molto saggia. Senza una padella in mano poi!! Sto su 😉

  4. Ian Saiin Ian Saiin

    Al di là dell’episodio spiacevole, molto spiacevole.
    In quei momenti esce la parte più irrazionale e primitiva del cervello, il meccanismo di sopravvivenza, qualcosa di primordiale, che non controlli, pare anche a te? Succede di comportarsi come non avresti pensato mai. È interessante e inquietante insieme, dipende dal punto di vista.

    • rO rO

      Ho pensato la stessa cosa. Sai però che a me l’aggettivo inquietante non piace, ne faccio volentieri a meno.

      • Ian Saiin Ian Saiin

        Mi credi che ero in dubbio se metterlo o no.
        Pensavo, non le piacerà.

        • rO rO

          Ti credo. Ormai iniziamo a conoscerci 😉

    • rO rO

      E io che pensavo che fosse inquietante un racconto su un uomo che ne soffoca un altro.

  5. Esperienza non ripetibile per le coronarie. I ladri in casa non li ho trovati ma loro c’erano stati. Tutto rovesciato per rubare qualche gioiello, neppure di gran valore economico ma solo affettivo di mia moglie.
    Credo che vederli o vederlo non sia un’esperienza piacevole. Di certo è andata bene, visto che sei riuscita con la sola voce a farli scappare.

  6. Scribacchina Scribacchina

    Da me sono passati tre settimane fa, da mio fratello due giorni fa. Posso dire che non se ne può più?… 🙁

    • rO rO

      Direi proprio di sì.

    • rO rO

      Ok 🙂

Rispondi

Scroll Up
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: