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Piccole cose che aiutano 

Qualche volta, nei miei viaggi di lavoro, ho delle piacevoli sorprese. Tutto era partito con una coda per niente British per il volo della QatarAirways, con un numero spropositato di cinesi e indianini, che scavalcavano la fila in blocchi da cinque. Ero ancora di malumore quando sono arrivata in hotel a Doha, principalmente perché avrei voluto non avere seduti affianco dei clienti e farmi beatamente i fatti miei ed una birra. Ma così non è stato. Quando è passata la hostess con il carrello delle bibite e in cima ho visto delle bottiglie di alcolici, con mesta rassegnazione, ho scattato una foto ricordo. Stavo facendo il check-in in hotel, scelto con astuzia, perché di una catena musulmana che non serve alcol e suggerisce di non fumare, ma in cui mi dicono alloggino piloti e ben posizionato rispetto al W ed a La Cigalle, ascoltavo il receptionist mentre mi informava degli orari di apertura della piscina alle sole donne, quando sulla sinistra ho visto un tipo secco che mi sorrideva un sacco.
Ecco, a me piace tanto che le persone mi sorridano quando mi salutano.
Così, presa malissimo e con i capelli bisognosi di una tinta dal parrucchiere, che avrei visto solo al mio rientro in Italia, ho fatto due passi nella sua direzione, riconoscendo un italiano lì per il mio stesso scopo, e gli ho allungato una mano.
Vicentini. Tre. Due lui e una lei, e mi hanno accolta sotto la loro simpatica ala protettrice e anche nella loro limousine, che in tempi di assenza di taxi è una manna dal cielo. Poi sono diventati cinque, ma sempre tutto molto bene.
I viaggi di lavoro sono spesso piatti, finisce che stai con delle persone che non ti stanno proprio simpatiche e con cui non ridi affatto. Questa volta invece è stato veramente diverso: ce ne siamo accorti tutti e s’è pure creato un gruppo su whatssapp, cose che ad una certa età non è che siano proprio così immediate.
Mi capita spesso di trovare degli uomini interessati a me, ma incontrare delle persone gentili e carine, garbate, è tutt’altra faccenda. Lo diceva anche Gioia, una bella ragazza alta e sorridente, energica, carina. Una gran bella sorpresa.
Cosa c’era di tanto particolare in questo gruppetto?
S’era creata quell’atmosfera in cui dividi i pesi, ti preoccupi per l’altro, se ha caldo (perché, credetemi, a Doha a maggio fa già caldissimo che se ci pensi veramente ti dici che è una follia costruire e abitare lì), se sta bene, gli porti un caffè e una brioche per accudirlo, ridi insieme del week end terribile che lo aspetta al rientro a casa con compleanno della suocera e successiva comunione di una lontana nipote mai vista a Busto Arsizio, cose semplici e gentili, che alla fine non sono affatto scontate.
Cose belle.
 

11 Comments

  1. Dimmi che quelle scarpe sono tue!
    Mi sono ripresa e ho una gran sete …

    • rO rO

      😉

  2. mi chiedevo perché non mi arrivassero più tue email, ed ero venuto a trovarti, l’email non mi è arrivata lo stesso (parlo di quelle che dicono dei nuovi arrivi sul blog) però ho trovato qualcosa di tuo, come stai amichetta?

    • rO rO

      Sto bene, divanata in questo momento 🙂

  3. sempre piacevole fare incontri positivi mentre si viaggia 🙂

  4. Che belle le scarpe, baciotti cara, buon weekend, <3

    • rO rO

      Grazie! Buon fine settimana anche a te!

  5. banzai43 banzai43

    Bene. Tutto OK. Ma Tua suocerà sa cosa pensi del Suo compleanno?
    Buona domenica.
    banzai43

    • rO rO

      Non ancora! Non dovrà mai saperlo 😉

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