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Memoria e scremature

“Buffo, vero, come funziona la memoria? Certe cose non riesci a ricordarle… e altre non le dimenticherai mai. La giostra non smette mai di girare… (Meredith)”

Ho una scarsissima memoria e ho compreso che nella vita può essere un aiuto. Non ricordo le cose. Ho letto da qualche parte che si tendono a dimenticare situazioni vissute in uno stato di forte stress e mi ci ritrovo: mi hanno dovuto citare cene a lume di candela, dettagli di incontri che mi erano assolutamente fuggiti dalla testa, perché non li ricordavo più. Quando ero una giovinetta morbida e brufolosa me lo ripetevo spesso “Dimentica, rimuovi!” e devo aver imparato a farlo, ripetendomelo per anni. La genetica mi ha inoltre aiutato, perché anche mio padre ha una scarsa memoria: non ricorda assolutamente come andò quando sono nata nè il giorno del suo matrimonio.
Ricordo solo nei sogni.

Per qualche tempo quando guidavo l’auto, dovendo frenare improvvisamente, mi capitava di sentire tutti i nervi tendersi, come una piccola scossa. Dimentico le cose, dal mettere nella borsa una penna a comprare lo spray per pulire il forno.
Allenare la memoria l’ho sempre trovato un impegno estremamente gravoso. Ricordare ogni parola di poesie e racconti per me era ed è un incubo. Non ricordo i nomi delle persone. Ho letto giorni fa che studiare alcuni brani a memoria significa dotare i piccoli scolari di un bagaglio di informazioni su altri mondi e che questo li aiuterà a creare e sognare.
Dimenticare è molto più facile che ricordare.
Ricordare è spesso doloroso. Se non si rimane appigliati al passato, il presente e il futuro sembrano più leggeri e grandi, pieni di possibilità.
Mi piacerebbe avere una guida, una persona che mi stia accanto, intendo, come una quelle belle e brave dell’inavvicinabile per le mie tasche Butterfield&Robinson, che ti portano negli chateaux, caricano le tue valigie e tu pensi solo a pedalare e goderti il paesaggio, una guida che mi aiuti a ricordare quello che serve, che scremi con me i sentimenti, che mi faccia dimenticare i pianti senza voce, che mi faccia ricordare le urla sulle montagne russe e mantenere indelebile il ricordo delle risate profonde a bocca spalancata, con la mascella che duole. Qualcuno che mi ricordi in cosa sono brava, ammesso che lo sia, perché ultimamente mi vedo piuttosto mediocre e anche Da dice che l’uncinetto non è una virtù.

“Vi ricordate di quando eravate piccoli e credevate alle favole? Quali erano i sogni fantastici della vostra vita? L’abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina. Eravate a letto la notte, chiudevate gli occhi nutrivate una cieca e assoluta fiducia. Babbo Natale, il topolino del dente, il principe azzurro erano così reali che potevi toccarli, ma col tempo si cresce, un bel giorno apri gli occhi e la favola svanisce. Molte persone hanno bisogno di sostegno e devono credere in qualcosa. Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato, perché quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza e di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà. (Meredith)”

Soundtrack: Slowdive – Alison

23 Comments

  1. Bentornata ! Mancavano i tuoi post introspettivi. Ma veniamo al tema che è succulento.
    Io penso che siamo la nostra memoria e penso anche che esiste una memoria del vissuto embedded o forse meglio dire hidden che cioè crediamo di non ricordare ma fa parte del nostro modo di essere. Io ho letto che per ricordare un momento è importante che sia associato ad una forte emozione. Esempio: dove eri quando hanno abbattute le Torri Gemelle? Te lo ricordi di sicuro mentre: Dove eri il 27/11/2014 a quest’ora? Non è detto che lo ricordi. Ricordare è difficile solo perché vorremmo poter ricordare cose assolutamente prive di interesse, per quelle interessanti non le potremo mai dimenticare. Ricordare è ricostruire un momento vissuto non recuperare una foto in un catalogo perciò non riusciamo a ricordare momenti privi di qualsiasi emozione. Potrei continuare, ma mi sono già dimenticato di come era iniziato questo commento.

    • rO rO

      Buongiorno. La questione di cui parlavo con l’idea della guida era in linea con quanto scrivi tu riguardo al fatto che accumuliamo cose nella memoria e in fondo là stanno e per quanto io dimentichi, una vera pulizia (per citare NewWhiteBear) con cancellazione dei file non si fa mai, il che sta bene. Sarebbe per me però piacevole trovare qualcuno che mi aiutasse a portare in evidenza, diciamo come icone sul desktop, solo quanto opportuno, necessario, piacevole.
      Il 27 novembre dell’anno scorso cadeva di sabato. Ero a casa. Mentre delle Torri Gemelle – ora faccio outing – non è che mi è importato molto, cioè non ne sono stata impressionata più di altre questioni, e comunque ero al lavoro.
      “Ricordare è ricostruire”: ecco, io voglia di ricostruire cose da sola non ne ho.

      • Fortunatamente i nostri ricordi non sono in un classificatore né sul piano di una scrivania (desktop) ma sono reazioni chimiche di cui abbiamo la ricetta da qualche parte. Se la guida che cerchi fosse uno psicanalista ?

        • rO rO

          Non pensavo a quello. Lo psicanalista lo pago per i suoi servizi. Finito l’incontro sono di nuovo da sola. Non è quello a cui pensavo io.

          • Se non ricordi significa che non c’è da ricordare, non crucciarti. Eet it be

            • rO rO

              Anche se poi sì, forse uno psicologo mi servirebbe!

                • rO rO

                  Chi si sente un supereroe.

  2. Credo che la questione sia mal posta. Tu dimentichi dici, ma credo sia una questione di verginità: l’esperienza toglie lo stupore, se tu riesci ancora a provare stupore per qualcosa allora ti credo. Altrimenti è solo desiderio

    • rO rO

      Mi stupisco molto spesso e probabilmente accade anche perché dimentico. Sono capace di godermi un film con Poirot come investigatore protagonista anche se l’ho visto ormai diverse volte. Te lo ricordi il film “50 volte il primo bacio”? Forse è una fatica starmi accanto, ma talvolta dimenticare è proprio piacevole.

  3. Ben tornata. La memoria? E’ come quella del PC. Si satura e si deve fare un refesh oppure è troppo piccala per contenere tutti i dati. Spesso rimuoviamo dalla mente le situazioni che non ci piacciono oppure usiamo la memoria come un filtro, una rete, dove qualcosa rimane impigliato ma molto va perduto.
    Le poesie a memoria non sono mai riuscito a impararle ed erano un supplizio. Per contro ricordo date, volti, posti. Ricordo quel che leggo. Non perché l’ho letto ma perché memorizzo la pagina che ho letto.

    • rO rO

      Buongiorno! Sei il secondo che mi dà il “bentornata”, che mi piace moltissimo, ma in realtà non sono mai andata via. Mi hai ricordato che i backup del mio computer non ci stanno più nell’hard disk esterno e dovrei provvedere! Devi spiegarmi meglio cosa intendi dicendo che ricordi quel che leggi, ma non perché l’hai letto, ma perché ricordi la pagina: memoria visiva?

      • Si memoria visiva.Leggo moltissimo. Spesso mi capita di parlare di un libro e di una frase. Ovviamente la frase non la ricordo ma ho impresso la posizione all’interno del libro. A colpo quasi sicuro la individuo. In compenso ricordo quasi tutte le date associate ad eventi. Ancora i numeri del telefono non li ricordo ma vedo la tastiera e la sequenza dei tasti. Lo stesso vale per le password. I volti li ricordo ma spesso i nomi no.E qui mi fermo.

        • rO rO

          Come ti invidio per le password!

          • Diverse e lunghissime (16 caratteri come minimo)

  4. Chi non ricorda non rimpiange; non recrimina; non rivanga… e questo è un bel vantaggio, si vive nel presente, magari anche un filo proiettati al futuro… e magari si riesce anche a circondarsi di gente che è lì per ricordarti momenti belli e ci si tiene alla larga di chi sta a ricordare il brutto… Io sono uno che ricorda, tanto… che rimugina, in continuazione… nel mio caso vengono in mente più le cose brutte e andate storte che il bello… per cui alla fine mi piacerebbe che tutto passasse, scorresse, vivere anche io ricordando poco…

    • rO rO

      Direi che in questo siamo diversi. Io non ho rimpianti né rimorsi (il che però lo devo alla mia spropositata arroganza) . Se ti piace l’idea di far passare le cose, allora forse già sei sulla strada per un nuovo cammino.

  5. E’ curioso fare un paragone fra la mia esperienza e la tua, io che fin dalla più tenera infanzia ho una memoria di ferro per musiche, numeri, dialoghi e dettagli di avvenimenti; tanto che a volte mi scrivo le cose dicendomi che è per ricordarle meglio, ma in realtà, pensandoci bene, è come se affidassi il ricordo alla parola scritta per sentirmi più leggero.
    Il tuo non aver rimpianti né rimorsi mi fa venire in mente una canzone di De André, Il suonatore Jones, che alla fine dice “ricordi tanti e nemmeno un rimpianto”. Sono convinto anch’io, come scrive Rodixidor, che tutti noi si abbia una memoria intrinseca strettamente connaturata con ciò che siamo: alcuni forse ne avvertono una maggiore consapevolezza, altri meno. La cosa importante, credo, sia non smarrire mai la capacità di sorprenderci, e in questo mi par di capire che tu non abbia alcun problema 🙂

  6. io invece tante cose le ricordo.
    dimentico invece quasi subito il contenuto delle riunioni e le brevi battute che raramente capita di scambiare con il boss.
    non so perché.
    più cerco di fissarle e più le elimino. Roba da Vale questa mi sa..

    • rO rO

      L’importante è ricordarsi le targhe giuste!

      • Riuscirle a leggere sarebbe un passo avanti. .. eheh

  7. “Dimenticare è molto più facile che ricordare” – se intendi che rende la vita più facile, sono assolutamente d’accordo.
    Purtroppo, almeno nel mio caso, dimenticare è straordinariamente complicato. Ho un’ottima memoria, che in termini pratici è assai utile (numeri di telefono, carte di credito, codici… quando me ne andrò da questo ufficio dovranno distruggere parecchi documenti sensibili), ma dal punto di vista personale può essere una maledizione. Ricordo a memoria certi dialoghi e rivivo certe situazioni come se stessi guardando un film, ed è tutta roba che saggiamente dovrei cestinare ma non riesco. La vorrei anche io quella guida che auspichi tu, anche se a me servirebbe per il problema opposto 🙂

    • rO rO

      Si potrebbe mettere un annuncio assieme.

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