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L'attitudine a trovare soluzioni

Premessa: il testo è stato scritto così come l’ho pensato, evitando ogni innaturale modestia solo per compiacere i lettori. (Per Nicola: lo so, lo so, risulto terribilmente snob…)

Alle 8.35 ascoltavo la Schiava2 mentre mi riportava quanto scoperto e appreso ieri durante un corso che l’ho invitata a frequentare, mentre la crema per le mani mi si stava assorbendo, favorendo il benessere delle mie unghie, sciupate come i miei capelli, e ben nascoste sotto uno smalto bianco, mentre pensavo se sarebbe mai arrivata ad una conclusione sul da farsi.
Mi riportava la sua visione del mondo, per cui molte attività che abbiamo programmato e su cui abbiamo investito, in considerazione dell’illuminata visione che l’ha avvolta ieri, non sono opportune. Riteneva e ritiene che il target sia sbagliato e che quindi dovremmo ripensare alla progettazione.
Lei è sempre così: cinquantamila idee, che talvolta sostengo perché apprezzo la voglia di fare, ma non una concludente. Esclude per altro di considerare che ci siano state decisioni prese mesi fa a piani ben più alti del mio e del suo.

L’attitudine a trovare soluzioni è un’altra cosa: è una sorta di marchio dell’italiano ingegnoso, l’italiano che amo.
Un capo arriva ad essere un capo perché sa trovare soluzioni a montagne maomettane che non può muovere. Questa è la differenza tra me e lei, per il mio solito gioco delle differenze.

La capacità di raggiungere un obiettivo o almeno avvicinarsi di molto, stante casini inenarrabili di burocrazia o rincoglionimento di chi ci sta intorno, di mancanza di denaro o lontananza fisica, la tenacia e l’inventiva, sono doti che nella vita apprezzo molto e che sono proprie di una persona positiva e che sa sfruttare la propria intelligenza.

Ho letto un messaggio ieri.
Diceva: “If you gotta force it, leave it alone: relationships, freindships, ponytails. Just leave it.
Penso di essere molto d’accordo, ma solo se non mi importa più di una questione: vale per la mia coda di cavallo ma anche per certe mie amicizie.
Un uomo, molti anni fa, mi diceva di sentirsi tirato per la giacchetta: ecco, io non voglio farlo più, non intendo più tirare per la giacca nessuno.
Mi dico anche che più una meta è importante e l’obiettivo grande, più richiede tempo per essere raggiunta.

Così ho pensato alla Schiava2 e le ho chiesto di riflettere, a fronte di quanto appreso, se, visti gli investimenti già fatti e le linee approvate, non fosse possibile trovare delle soluzioni. Lei ha blaterato qualcosa, non cogliendo che la stavo invitando a tornare sulle sue affermazioni e trovare una soluzione, e ha subito negato tale possibilità di successo.

L’ho ringraziata del report e salutata.

Soundtrack: Sia – Distractions

10 Comments

  1. Daccordissimo su tutto e in particolare sul tempo che ne occorre tanto quanto più è importante il traguardo ma mi chiedo….ma la crema delle mani perché fa bene alle unghie? Non dovrebbe essere la crema delle unghie a far bene alle unghie? Misteri del makeup femminile….

    • rO rO

      Sono misteri che non sarò io a svelare!

  2. A fronte di un problema, ci si deve rimboccare le maniche e trovare una soluzione senza fretta e senza preclusioni. Ogni problema ha una soluzione, che ci può piacere oppure no.
    Ottimo è il tuo obiettivo. Il tempo non può essere tiranno per trovare una soluzione.

    • rO rO

      Non sempre sono capace di darmi i tempi giusti in realtà. Nel lavoro ho imparato molto. Nella vita privata invece ho ancora molta strada da fare.

  3. Geko Tuttendorf Geko Tuttendorf

    I lettori che si compiacciono per la modestia dell’autore bah, li lascerei ad altre letture…

  4. Anèlo a trovare un capoufficio come te, sì sì.

    • rO rO

      Porco!

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