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Just the way you are: l'amore e la sudditanza

“Sei già in sudditanza?”

La questione è che, come tutte le donne, se so che devo vedere un uomo che mi interessa, le lucciole presenti nel mio stomaco prima iniziano a lampeggiare all’avvicinarsi dell’evento e poi, progressivamente, iniziano a danzare forsennate e risplendere come un faro che illumina uno stadio la notte.

Alcune teorie affermano che gli uomini si agitino di meno.

Ci sono cose a cui una donna pensa prima di un appuntamento e che le turbano la programmazione.
Il ciclo? Talvolta. Ma mediamente quello, o uomini, credetemi, è l’ultimo dei problemi. Prima di quello vengono molte altre questioni di importanza fondamentale, del tipo: il Parrucchiere delle Dive è aperto alla sera solo al giovedì, ma se il nostro incontro sarà venerdì, la piega reggerà, altrimenti sabato no e allora dovrò rilavarmi la testa e, ok, la piega posso farmela anche io, ma lavare i capelli due giorni di fila significa che si sciuperanno e magari non saranno belli setosi e fluenti come la principessa che voglio chelui veda. E quindi? Nel dubbio, visto che lui ancora non mi ha confermato quando ci vedremo, cosa faccio? Vado dal parrucchiere e prego.
Il “e prego” finale è pressoché costante.

Uno dei miei maggiori stress è la ceretta.
Vado dall’estetista circa ogni quindici o venti giorni ed è chiaro che, se devo essere liscia come una pesca all’interno di quel lasso di tempo, l’unica soluzione è ricorrere ad altri rimedi. Quindi si genera un ciclo vizioso per cui non prendo mai il giro di nuovo con la fidata femmina che mi assiste e quando la incontro di nuovo non solo mi fa una predica pesantissima su come ho gestito il mio pelo in autonomia, ma mi provoca anche un indicibile dolore causato dal fatto che prima m’ero passata il rasoio.

Poi magari ci sarà pure il caso in cui lui forse entrerà in casa mia.
Quel forse significa che nel dubbio non laverò i panni sporchi, affinché uno stendino non rovini il panorama, imboscherò tutte le cianfrusaglie nell’armadio di centro, per far assumere al mio monolocale l’aspetto di una sala d’attesa minimale e chic, laverò tre volte il bagno imprecando contro il calcare (prima di essermi verniciata le unghie e dell’ennesima doccia) e, giungendo a gradi di pulizia comunque deprecabili, ripasserò l’aspirapolvere ovunque, perché i piumini dei pioppi continuano ad entrare in casa, e sarò capace persino di spolverare nuovamente il vischio che ho appeso sopra la porta. Ovviamente farò la spesa comprando i cibi più improbabili, perché se la creatura avrà fame, dovrò nutrirlo come la migliore delle cuoche e non potrò farlo in mancanza di costolette di agnello, insalatina fresca, i peperoni no perché non gli piacciono, frutta, tutte cose a cui neanche penserei, perché se fosse per me mangerei pizza tutti i giorni.

La vera sudditanza psicologica si manifesta – ma lui non dovrà mai saperlo – quando un uomo mi tiene in sospeso, perché non mi dice esattamente quando e a che ora e dove ci vedremo.
Lui non ne ha colpa se sono ormai cotta, perché è una creatura semplice e io vorrei essere altrettanto serena, dimostrando che sono sempre fantastica, anche se mi suona il campanello senza preavviso alle due del pomeriggio. Vorrei essere sempre stupenda, perché la pratica invece talvolta diverge.

Qui mi viene in mente Robert Merton con la sua teoria sugli effetti non intenzionali perversi, ovvero l’idea che tra ciò che intendiamo fare e ciò che in effetti facciamo esista uno scarto tale da generare una serie di effetti non intenzionali, collaterali, imprevisti, connessi a tale scarto.

A me succede questo: inizio a pensare a tutte le cose che dovrei e vorrei fare e poi, poi mi dico che le lenzuola arancioni, anche se non sono quelle belle, non le cambio. Se ho una settimana di tempo prima di vederlo sono capace di far la brava per cinque giorni e al sesto sono già stufa di essere stata così brava che poi sul dettaglio finale mi rifiuto di procedere.
Sì, quelle bianche starebbero meglio, ma sti cazzi.

Ho fatto anche lo Zerbina Test. Non posso svelare il risultato del test per questioni di privacy.

Soundtrack: Barry White – Just the way you are 

41 Comments

  1. Cara Bachelorette,

    ti assicuro che anche noi uomini abbiamo un po’ le farfalle allo stomaco quando dobbiamo uscire per la prima volta con una donna. Dal secondo appuntamento in avanti le cose, però, migliorano.

    Se la signora in questione viene in visita a casa nostra anche noi ci dedichiamo alle pulizie con la stessa cura ed attenzione dei cuochi che lavorano sotto Gordon Ramsay.

    Ci sono pure uomini che si fanno la ceretta in previsione dell’incontro, ma questo non è il mio caso.

    Come vedi donne e uomini hanno tanto in comune.

    • Bachelorette Bachelorette

      Caro Federico,
      Mi sono fatta l’idea che tu rientri tra le eccezioni. Ti faccio come un nobile bavarese, distinto e romantico. Sbaglio?

  2. Associazione Italiana Ipnosi Regressiva Evocativa?!?!?!? zerbining?!?!?!? 😯 ommadonninasanta, pensavo di aver conosciuto i limiti dello psicogrottesco e invece, vedi un po’, c’è chi riesce ad andare sempre un po’ oltre.

    • Bachelorette Bachelorette

      Calma, che io tutto il resto non l’ho letto. Ho fatto solo il test perché mi divertiva.

  3. Quella dello stendino che rovina il panorama, m’ha fatto piegare dal ridere. 😀
    Ciao, buona serata!

    • Bachelorette Bachelorette

      Ed é assolutamente vero, credimi. Vita vissuta.

  4. Dopo, se scatta quel che deve scattare, vale tutte le paranoie del Mondo.
    Fidati

    • Bachelorette Bachelorette

      Mi fido.

  5. E’ umano, troppo umano mia cara. Ed è giusto che sia cosi. Anche perchè come dovrebbe essere: come andare a cena con amici? O fare shopping? Naaa.. viva le farfalle. E anche gli uomini le hanno, solo magari un pò più piccole.

    • Bachelorette Bachelorette

      Farfalle piccole??

        • Bachelorette Bachelorette

          Volevo conferma. Io l’emozione maschile me la faccio diversa. Probabilmente però ci sono tante cose che non so.
          Nel 2068 sbarcheranno gli alieni?

          • E come te la fai? Cmq intendevo dire che tendono ad essere più razionali

            • Bachelorette Bachelorette

              Me li faccio che mi accorgo se sono emozionati quasi sempre e solo nel momento in cui li vedo nudi.
              No, ok, é una bassa battutaccia. Scherzavo.

  6. duepassietorno duepassietorno

    io 60%, come dire, lo sono, ma non sono un caso disperato…
    A

    • Bachelorette Bachelorette

      Hai fatto il test?

      • duepassietorno duepassietorno

        certo!

        • Bachelorette Bachelorette

          Mi dai soddisfazione. Bello.

  7. In realtà agli uomini interessano poco se le lenzuola sono arancione (io ne godrei al massimo. E’ il mio colore preferito). Al mito da sfatare, almeno secondo il mio punto di vista, accarrezzare una pelle glabra mi dà meno stimoli che percepire quella lanuggine setosa che avete.

  8. E magari, dopo tutto questo sfaccendare, a lui interessano solo le tette.

    • Bachelorette Bachelorette

      Di solito prima di sfaccendare approfondisco se preferisce tette o culo. Mi organizzo a seconda della risposta.

  9. Mi sono divertito col zerbina test… risultato 20%. No-zerbino

    • Bachelorette Bachelorette

      Che eventualmente eri un tappeto, ma orso zerbino non s’è mai visto 🙂

      • Mai stato zerbino. Confermo un orso zerbino (vivo) mai. Una pelle d’orso zerbino qualche volta.

  10. Il mio problema principale sono i capelli. Organizzo la mia vita al di là degli appuntamenti galanti sul quando fare la piega, figuriamoci se ci sta un appuntamento in vallo xD
    Per il resto a parte il cibo in frigo sorvolo su tutto. Anche su ceretta (forse non dovevo scriverlo ahahah xD )

    • Bachelorette Bachelorette

      Sei il mio mito! Avere conferma che ci sono altre donne che condividono con me la stessa organizzazione mi piace un sacco.
      Ho visto una foto con i tuoi capelli: bellissimi!!

      • Grazie! XD
        (tra parentesi capisco anche il problema dello stendino ma avendo poco spazio c’è poco da fare, deve stare dove sta)

  11. Ma poi l’amore (o comunque lo si voglia chiamare) alla fine evapora quando il panorama e il colore delle lenzuola cessano di essere un problema – e prima o dopo succede. Non è così?
    Sbaglierò, ma ho questa idea: le probabilità che una relazione duri a lungo sono inversamente proporzionali all’importanza delle lenzuola e del panorama 🙂

    • Bachelorette Bachelorette

      Non so risponderti.
      Sono una ottimista però e già l’idea che l’amore possa “evaporare” non mi piace. L’amore per me è una cosa solida.

      • Lo è anche per me. Tant’è vero che sono sposato da trent’anni e ho un’amante da quindici. Mia moglie, invece, dà importanza alle lenzuola e ai panorami, e gli effetti si vedono: passa da un amante all’altro.

  12. mi hai fatto ridere un sacco!!! 🙂 io mi sono ritrovata nella parte parrucchiere/estetista !!! :))))))))))))))))

  13. Hendioke Hendioke

    Adesso capisco molte cose, soprattutto certo malumori apparentemente inspiegabili e che devono essere frutto di un nostro andazzo di maschietti che scombina la programmazione. Grazie mille per tutto quello che fate, adesso che so mi sentirò ancora più colpevole quando l’amore della mia vita mi sorprenderà coi calzini bucati ^^’

    • Bachelorette Bachelorette

      Suvvia. Se sarai amoroso con la tua donna non ti sentirai colpevole 🙂

  14. derappher derappher

    Caspita, quanto sei premurosa…
    Sono un pò crudele e quando entro per la prima volta in casa di qualcuno butto sempre l’occhio negli angoli del soffitto e sui lampadari per vedere se ci sono le ragnatele… 😀
    In vista di un primo appuntamento mi depilo sempre l’arnese e do una sfoltita al petto (sono ottimista di natura…) 😀

    • Bachelorette Bachelorette

      Da me alzando gli occhi avresti visto del vischio legato ai faretti. L’uomo curato e pulito è sempre apprezzato, a prescindere da tutto. Sai, in giro ci sono tali sporcaccioni!

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