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Intercalare fisso #2

Una cosa a cui faccio spesso caso sono gli intercalari fissi delle persone con cui ho a che fare. Recentemente ho notato alcune novità che mi hanno fatto riflettere sulle persone che avevo davanti.

Il mio capo e un giovane aggressivo consulente sono accomunati dal “Vai!“. Ogni volta che lo sento mi chiedo dove dovrei mai andare e cosa si aspettano che faccia. Mi chiedo cioè se è un invito a parlare più concisamente ed arrivare al cuore del discorso che si aspettano da me oppure se io debba fare qualcosa.
Lo stesso giovane e aggressivo consulente, per singolare circostanza, mi raccontava con fastidio di una nostra conoscenza comune che chiede sempre “Quindi?” e ho pensato che fosse veramente buffo che fosse lui a farmi notare questa circostanza.

Ho in mente inoltre anche un altro intercalare fisso: “devi scusarmi ma….“, che tuttavia non è affatto volto a chiedere scusa, quanto semmai fa da cornice ad un atteggiamento solo apparentemente sottomesso, un po’ clericale, un po’ paraculo.
Ad ogni inizio di nuovo argomento, prima di un racconto o dell’informazione su qualcosa, premette un “devi scusarmi ma…” e non si comprende per altro di cosa lo si debba scusare, poiché quanto segue spesso non è a tono per delle scuse, cioè non sta affatto per seguire una domanda o un affondo.

La signorina “scusa” invece si è accorta di essere cambiata: è diventata la signorina “grazie” e come si compiaceva due anni fa del suo stato, anche oggi sorride di essersi riconosciuta, grata agli altri, al mondo e a molte persone.

Il signor “Ti Ripeto” invece non è affatto cambiato, ma non è grave.

Rif. Post “Intercalare fisso” del 4 Agosto 2012.

 

Soundtrack: British India – Vanilla 

42 Comments

  1. Ho un fornitore, davvero bravo ragazzo, che inizia le frasi con “fighero”.
    La trovo una simpatica via di mezzo tra organo femminile e barbiere di Siviglia.
    “Vai” non si può sentire.

    • rO rO

      Ah ah ah!! Fighero fa veramente ridere! Ma è inteso come vocativo? Ti dà cioè del “fighero”? E l’accento dove lo mette?

  2. Molto giusto caratterizzare le persone dai loro tic lessicali.
    Io il Signor “Ripeto” non lo tollererei.

    • rO rO

      E’ mio fratello.

      • Azz … infanzia difficile?

        • rO rO

          Lui o io? Ah ah ah !!

          • questa una domanda difficile 🙂

            • rO rO

              Facciamo che non rispondiamo e che era una domanda retorica?

              • fare domande retoriche può esser contemplato fra gli “intercalari fissi” ?

                • rO rO

                  Credo di no. Tu non ce l’hai un intercalare fisso? Un “uè uè” o cose così? 🙂

                • Immagino di sì ma non so ancora quale è. Come fai osservare tu nei due post ce li può rivelare solo chi ci ascolta ma noi non ce ne accorgiamo.

                • rO rO

                  Io mi sono accorta dei miei. Chiedi a tua moglie, ai tuoi figli, al tuo amico. Però può essere anche che tu sia bravo e non ne abbia.

                • Speriamo bene. Scoprire di avercelo per me potrebbe essere sconvolgente come scoprire di avere il naso storto di pirandelliana memoria.

                • rO rO

                  Pirandello? Sai che io che pensavo a Edmond Rostand e al suo Cyrano proprio scrivendo questo post. Grazie per avermi dato qualcosa da cercare e da imparare.

                • Già non capivo il legame della foto dei libri con il post …

                • rO rO

                  Non c’è. Foto a caso.

                • E noi a lambiccarci il cervello …

                • rO rO

                  Voi? Gente pericolosissima!

                • pluralis modestias … 🙂

  3. rO rO

    Deve essere proprio un personaggio singolare! Me lo faccio giovane, sbaglio?

      • rO rO

        Ok, come lo pensavo io.

  4. Secondo me conta molto anche il dove.
    Qui a Milano si va a periodi.
    Dal “cioè ma come stai?!” siamo passati al “ma puoi?!”
    Imbruttiti sempre di più.

    • rO rO

      Vero. Il dove importa. Quanto mi dici significa per altro che in considerazione della rotazione terrestre tra un po’ potrebbe arrivare anche qui.

      • Che “anche qui” sarebbe?

  5. Ognuno ha il suo intercalare fisso. Come se fosse un marchio di fabbrica. Solo che a volte è fastidioso.
    Felice domenica pomeriggio

    • rO rO

      Grazie. Buona domenica anche a te!

  6. Allora ‘mbare, stasera ‘mbare, veramente, cioè, ‘mbare, troppo caldo ‘mbare, stasera ‘mbare, è così!

    • rO rO

      Molto divertente! 😉

      • Lieta di averti divertita! 😉

  7. Camminando per le vie di Catania…

  8. Io uso spesso “insomma”, anche quando scrivo. Ci devo lavorare

  9. La mia fidanzata vorrebbe pubblicare un libro delle mie parole ricorrenti… e non aggiungo altro. Che mi sfotta per i miei tic lessicali si capisce?

    • rO rO

      Ne possiamo conoscere qualcuno?

      • “O meglio” (tolto a causa di sfottò da parte di tutti… ma esisteva) “No” (utilizzato all’inizio di una frase… tipo: “No, sono assolutamente d’accordo”). “Assolutamente” (lo sto perdendo, ma poco e male,vedi sopra). “Bello/a”, molto Laziale, come saluto (toglierò, ci sto lavorando), “Spettacolare” (per definire qualsiasi cosa mi piaccia)… per iniziare 😉 Se vuoi una lista completa stasera interrogo Lei che ha la lista aggiornata… 😉

  10. Io ne ho uno che mi caratterizza in tutte le lingue: “Grande!”

    • rO rO

      Un entusiasta!

  11. ctrlshit ctrlshit

    “Onestamente”, era l’intercalare di un mio ex famoso bugiardo seriale 🙂

    • rO rO

      “Bugiardo seriale”… improvvisamente mi si è materializzato davanti un tipo. Mamma che incubo! :))

      • ctrlshit ctrlshit

        Se li conosci li eviti 😉

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