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Nel regno dell'Entusiasmo – la scoperta (2/5)

La primavera e i miei sorrisi stanno effettivamente producendo nuove interessanti situazioni.

Avendo mandato a quel paese nella mia testa un po’ di situazioni infognate, ieri mattina sono andata alla solita riunione mensile, che ultimamente sta diventando quindicinale. L’aria lì mi piace sempre: il fatto di parcheggiare in alto rispetto alla strada e di poter guardare verso est il panorama, che di solito è ampio, sa di mare, con un po’ di venticello, mi fa sentire felice.
Mi aspettavo qualche sorpresa dall’altra parte del tavolo, perché nelle ultime occasioni così era successo, e io sono una che crede nella statistica, ma invece nulla, c’erano proprio le solite solite facce appese.

La riunione era finita prima del solito, io, più truccata di un appalto (*e no, non mi piace questa canzone) e con una certa dose di aggressività sui miei tacchi alti, ho fatto ciao ciao a tutti con la mano sinistra, come una reginetta, e ho pensato di andare con una scusa nel suo ufficio.
Nel suo ufficio? Be’, veramente dal suo capo, perché di scuse per andar da lui non ne avevo nessuna.
E lì, dietro un cartello, ti trovi la dea fortuna con tanto di cornucopia: uscita dalla sala riunioni, avevo tipo venti passi davanti in direzione della porta del suo ufficio e me lo sono ritrovata a fumare fuori alla porta. Era anche al telefono e, mentre io procedevo verso di lui, ho avuto la chiara sensazione che accelerasse la chiusura della chiamata. Io d’altronde rallentavo la camminata per lo stesso motivo.

Ho iniziato a sorridere da lontano come m’era successo due settimane fa in auto rientrando a casa, quando non mi spiegavo come fosse stato possibile che non mi fossi accorta prima di lui.
Io: – “Ciao!”
E lui mi dà del lei.
Ah, bene.
Continuavo a sorridere dei miei pensieri ravvicinati e del suo lei. Poi però salendo sulle scale gli ho chiesto di passare al tu e, mentre mi camminava avanti, con quel modo di salire i gradini mettendo solo la punta del piede avanti che hanno certi, gli ho fatto un breve interrogatorio: quanti anni hai? di dove sei?
Il sei sposato l’ho riservato ai messaggi su whatsapp.

Mi fa sorridere pensare alla scena in cui senza esitazione ha preso una sedia e l’ha infilata tra la fila di scrivanie dei suoi colleghi e mi ha posizionata accanto a lui, stretti tra l’armadio e la finestra e abbiamo assolutamente, palesemente, sfacciatamente, finto di avere qualcosa di lavoro di cui parlare.
Adoro quelle situazioni in cui tiri fuori parole sul niente o di lavoro per darti una scusa e parlare con un uomo e lui per altro fa lo stesso e riduce sensibilmente la comfort zone che vi separa. Se poi c’è della gente intorno diventa ancora più divertente.

Ha degli occhi pazzeschi, verdi, chiari, i capelli biondi. No, non è bello, eppure.
Io ho preso una penna dalla mia borsa e gli ho scritto il mio numero di telefono su un foglio.
E poi mi tira fuori la musica!
Mi sforna un “Oh, sì, a settembre c’è il concerto degli Interpol, ma il mio gruppo preferito sono gli Editors”.
Urca!
Mi sono sempre detta che mi farebbe impazzire trovare un uomo che sentisse la musica come me, che significherebbe sentire il mondo allo stesso modo.

Perché nella vita reale, quella in cui vivo io, trovare uno che mi fa la lista di Interpol, Editors, Florence and The Machine, The XX, Kasabian, London Grammar è cosa rara. E poi mi dice che l’anno scorso è stato ad uno spettacolare concerto dei Massive Attack a Ferrara e… e io dov’ero?? Pare che due settimane fa pure lui abbia sorriso, sicuro di non avermi mai vista prima, ma con la sensazione addosso di conoscermi.

– Hai anche un cavallo bianco?
– No, ma ho un regno di entusiasmo.

Dice che in pubblico mi darà comunque del lei.
Dice che mi devo fidare: sta pensando ad una location misteriosa dove vederci per un briefing.

Soundtrack: Editors – Smokers Outside The Hospital Doors

3 Comments

  1. Preferisco di gran lunga gli Interpol

    • Bachelorette Bachelorette

      A Fedex? Eh, direi di sì! :o) anche lui e anche io.

    • Bachelorette Bachelorette

      …oppure dicevi agli Editors?

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