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Giovedì, una cerbiatta e la pizza con la scarola

Pensieri che non si dicono: pizza con la scarola

Giovedì mi piace. E’ la giornata dedicata a Giove, che è grande, potente, forte.
Come penso da anni, di giovedì mi sento come quel pianeta, cioè mi sento bene, c’è energia nell’aria e anche a trecentocinquanta chilometri di distanza, senza una parola, un uomo potrebbe comprendere molto chiaramente i miei pensieri, quelli di una cerbiatta con la codina in mostra.
In questo giovedì di fine novembre, avendolo maturato ormai da qualche tempo, sento un piccolo salto nella mia abituale rotazione: m’è passato davanti un pianeta molto molto più grande e forte di me, che mi attrae.
Ce l’avevo sotto gli occhi da tempo, in verità, scambiandolo per altro di poco interessante, confondendolo con sciocchi pianetuncoli con anelli. Non comprendevo la guerra che continuava a mostrare.
Improvvisamente ho visto altro.
E mi sta facendo cambiare orbita.

Da tempo sono in conflitto con me stessa, perché ostinata a non gradire gli uomini con qualche anno più di me.
Invece improvvisamente ho l’impressione che potrei trovarmici bene.
Soprattutto mi pare di aver compreso che non è un fatto di età quello che mi attrae, bensì di testa, per cui potrei anche non sentire alcun fastidio nella pelle un po’ molliccia (forse) o in qualche macchietta.
Insomma, m’è venuta voglia di fumare, bere una birra e preparare una pizza con la scarola, che è amara e dolce.

Segue ricetta.

PIZZA CON LA SCAROLA RICETTA SEMPLIFICATA PER DONNE SFATICATE

Ingredienti:
– Insalata riccia, altrimenti detta scarola. Quanta? Tanta, tipo un sacchetto grande pieno
– Uva passa
– Olive nere giganti e denocciolate
– Olio
– Pasta per pizza (assolutamente vietata le pre confezionata arrotolate)
– Capperi e acciughe, se le avete in casa e se vi piacciono.

Lavate la scarola e tagliate le foglie a metà. Niente lavoro di fino, anzi, è meglio se la lasciate un po’ lunga perché sotto i denti poi è più gustoso sentire consistenze diverse. Prendete una padella grande e versate tre o quattro cucchiai di olio extravergine d’oliva pugliese, zona Bari / Bitonto.
Quindi mettete sopra la scarola a fuoco vivace e copritela con un coperchio. Andate a scrivere un post.
Lascerà dell’acqua che se non viene piano piano assorbita dalla cottura potete buttare nel lavandino. Salatela. Aggiungete una manciata di uvetta passa.
Ricordatevi che la scarola è un po’ amara. Dopo circa quindici minuti potete toglierla dal fuoco.
Ungete una teglia o una pirofila con dell’olio. Stendete la pasta della pizza, poi copritela con la scarola che avete cotto – bevete ancora qualche sorso di birra finché è fredda – tagliate a metà le olive nere giganti e mettetene sopra una dozzina e chiudete tutto con altra pasta di pizza.

Infornate per circa 30 minuti a 160 gradi.
Soprattutto, ricordatevi di non fare come me e ungete la teglia!

E poi GNAM, tanto GNAM!
#foodporn

Soundtrack: Major Lazer – Powerful 

 

21 Comments

  1. Molta fame senza dubbio.
    Adoro la creatività in cucina e in generale i cambiamenti di rotta.

    • Bachelorette Bachelorette

      Vado a cenare! GNAM! Ho aggiunto anche la foto del risultato :o)

  2. Basta mettere la carta da forno e non serve l’olio nella teglia.
    Lei mi ha promesso di farmela assaggiare, la faceva l’altra nonna, quella napoletana

    • Bachelorette Bachelorette

      Ma te perché sempre sempre parli di lei o del fatto che siete lesbiche? Sinceramente un po’ stufa.

  3. pornoscintille pornoscintille

    Mi hai fatto venir fame!

    • Bachelorette Bachelorette

      Molto bene. Adesso vado a cenare anche io!

  4. Ma Giove non consiglia i gnocchi? Argh! dimenticavo che è stato oscurato da un pianeta più ingombrante dal nome misterioso. Però la tua pizza alla scarola è davvero invitante. Se fossi in lui, ti prenderei al volo. Qualche anno in più? Quattro o cinque ci stanno benissimo 😀 Tra me e mia moglie ci sono quattro anni e stiamo da dio.

    • Bachelorette Bachelorette

      Prendermi? Ah ah ah!
      Devo dire che la pizza alla scarola per donne sfaticate mi è uscita bene e piuttosto buona oggi. Quando si fanno le cose con amore …

  5. Che buona, ti e’ venuta una meraviglia, bravissima, un bacione cara, buon venerdi’ e buon weekend, 😉

    • Bachelorette Bachelorette

      Grazie, Laura! Buon we anche a te!

  6. Lunedí ho fatto un timballo di scarola ed é venuto fantastico. Ho cucinato la scarola nello stesso modo in cui l’hai cucinata tu, poi peró l’ho mescolata con tre rossi d’uovo e parmigiano, ho unito anche gli albumi montati a neve e messo tutto in forno et voilà!

    • Bachelorette Bachelorette

      E’ molto interessante la tua variante. Devo provarci anche io. Mi pare molto gustosa. Grazie per l’idea.

  7. Sei in gran forma. Questo post sa spiegare tanto, con irruente vivacità, con dubbio critico ed ironia. Perfetta l’analogia trovata con la pizza di scarola (che adoro). Ti invidio per non averci pensato prima, ma la scarola è la verdura che spiega tante situazioni che sembrano contraddizioni, perché è una verdura amara di partenza ma dolce da mangiare in tante maniere diverse. Buon venerdì 🙂

    • Bachelorette Bachelorette

      Grazie. Mi fa piacere che tu, buon conoscitore della partenopea pizza, abbia colto il senso della scarola. Mi piace tantissimo! Buon venerdì anche a te!

      • E’ buonissima, ed è come tu hai saputo far osservare: una verdura amara che rende una pietanza dolce. C’è da pensare, non sono capace però a cucinarla. Buona vita 🙂

  8. Non si fuma, gerontofila!

    • Bachelorette Bachelorette

      Hai ragione!

  9. Cuoca golosa! Mi hai fatto venire appetito, anche so ho pranzato appena due ore fa (con una pizza, neanche a farlo apposta… appasta… vabbé, tanto non l’ho fatta io 😉 ).
    Giovedì è un bel giorno davvero; salvo turni strani, metà abbondante della settimana lavorativa è ormai scollinata, il weekend si avvicina. Cosa ancora più importante, di giovedì sono nato io, dunque è il giorno più bello di tutti a prescindere.
    Dall’alto dei miei anni in fila per tre col resto di due non ti nascondo una certa curiosità, sul cosa significhi per una fanciulla par tuo – che sa cucinare e scrivere, ama la musica e le buone letture, e poi fare GNAM, tanto GNAM!, dunque da sposare – trovartici bene con uomini di qualche anno più di te. How much is “qualche”?. L’accenno a probabile pelle molliccia e macchiette suona un po’ inquietante, ma voglio sperare fosse ironico e non gerontofilo 🙂
    L’hashtag #foodporn è il giusto chicco d’uva passa su cotanta goduriosa pizza 😀

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