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Giornate buone e giornate no

Ci sono giornate molto buone e giornate meno buone. Oggi è una di quelle meno. Non perché sia successo qualcosa di particolare, voglio dire, solo che non sono particolarmente in forma. Ieri sera sono rimasto in ufficio fino a tardi, diciamo le 23, e una volta arrivato a casa ho dovuto cenare  a grissini e formaggio perché non avevo nulla di pronto. Non mi sono concesso una birra per decenza anche se ne avrei avuta tantissima voglia. Ho evitato anche il prosecco, aperto da qualche giorno, che mi guardava con il chiaro intento di sedurmi contando molto, secondo me, sulla mia forza di volontà, a quell’ora e dopo quella giornata, praticamente inesistente.

Sarà stato il formaggio, saranno stati i grissini, sarà stato il the verde (freddo) sul quale ho ripiegato, sarà stato qualcosa che ho letto sul Corriere online prima di andare a letto, fatto sta che oggi sembro Edward Norton dopo che si è preso a pugni da solo nell’ufficio del capo in Fight Club. No, non ho la faccia sanguinante, sono solo diviso fra due o più dimensioni parallele. Corpo in ufficio, mente da un’altra parte.

Mi sembrava di aver riposato bene. Non ricordo di essermi svegliato durante la notte. La mia sveglia è sufficientemente delicata e mi ha  svegliato accarezzandomi alle 7.30 (che, converrete, non è l’alba). E allora cosa cazzo succede? Due settimane dalle ferie e pare di essere a dicembre, per quanto mi sento stanco. Forse è solo la settimana pesante. Forse avevo solo dimenticato quanto amassi passare le mie serate in ufficio (qua, intendiamoci, c’è ironia a pacchi. Non vorrei mai mi prendeste per uno stacanovista. Ho altri problemi ma non questo). Sarà che sto cambiando lavoro. Solo che al momento mi ritrovo  a fare sia quello vecchio che quello nuovo, a metà. Col il pregevole e probabile risultato di fare male entrambi.

a volte vorrei vivere qui.

Forse c’entra anche il fatto che hanno iniziato i lavori a fianco a casa. Ne costruiscono un’altra. Ogni mattina quando faccio per uscire con la mia macchina trovo i mezzi dell’impresa ad impedire il passaggio. Sono minuti  o anche solo pochi secondi. Ma alle otto di mattina non mi devi rompere il cazzo. Chè sto andando a lavorare, mica a ballare la giga con Joe Hallenbeck.

Soundtrack: The National – Don’t swallow the cap

40 Comments

  1. vorrei commentare, ma al momento sono una lavagna vuota..

    • Fa Fa

      Attendiamo che la lavagna si riempia? Io sono qui. 🙂

      • da inoccupata, posso solo dire che la mia giornata è cominciata male quando stava finendo quella precedente, ergo la serata del venerdì finita male si è trasformata nell’inizio del sabato cominciato male.
        che poi non son cose gravi ma che, tutte assieme ti sfiancano, abbattono le ultime difese che avevi sulle mura e ti ritrovi a farti un miliardo di domande su di te, sul tuo passato, il futuro che non vedi e un presente che ti prende in giro, domande a cui nessuno, se non un Dio poco democratico (sempre se esiste) potrebbe dare ma che, vista la sua ademocraticità, non darà mai.

        e son due giorni che dormo pure male, faccio sogni dettati da un subconscio maledetto che, invece di aiutare a sanare i graffi, gratta la crosticina e li fa diventare ferite, il tutto condito dall’ansia e da un senso di abbandono.

        ma sì, sarò solo stanca >_> (ci credi almeno tu?)

        • Fa Fa

          Cara Elenuccia,
          chi ha studiato consiglia di concentrare tutti i nostri sforzi sul futuro. Fanculo il passato. Non conterei francamente su Dio. Il subconscio maledetto, poi, è fatto per questo: sbatterci in faccia quelle cose alle quali non vorremmo pensare. Lui è fatto così. ‘Sto stronzo.
          Tieni duro, magari è solo stanchezza. :))))

          • (alzata di spalle dubbiosa)

  2. mettici anche il cambio di stagione, il passaggio dall’estate all’autunno non è esattamente un tonico rivitalizzante. mettici anche che giornate col culo storto ci stanno a prescindere dalle stagioni e/o da fatti contingenti.
    Domani è un altro giorno.
    Rossella O’Hara
    🙂

    • Fa Fa

      Ho capito. Devo prendere il magnesio. 🙂

      • La birra poteva essere una gran risposta. Anche perché secondo me è ricchissima di magnesio (magari è vero, chissà?).

        • Fa Fa

          La birra è arrivata lo stesso, il giorno dopo. Ho citato la mia sorprendente forza di volontà?
          Funziona, la birra.

          • Vedi? E’ tutto quel magnesio che c’e’ dentro! 😛

  3. tante piccole controversie portano un grande dispendio di energie, poi aver trascorso da poco un periodo in relax fa il resto, ciao ti auguro un fine settimana rilassante

    • Fa Fa

      Sì, non mi preoccupo. Devo solo recuperare il ritmo.
      Grazie. Buon fine settimana anche a te.

  4. Scribacchina Scribacchina

    Rifiutare la bollicina è un delitto 🙂

    • Fa Fa

      Hai tutta la ragione del mondo.
      Sto cercando di recuperare nel fine settimana. 🙂

  5. la nostra vita è una montagna russa. Un giorno in alto, un giorno in basso. Quindi niente di nuovo. Certo che avere un cantiere aperto attaccato a casa deve essere un piacere megagalattico, se poi rompono posteggiando ovunque, la giornata comincia col piede sbagliato.

    • Fa Fa

      Hai colto. Credo che dovrò tener duro. 🙂

  6. Sono sincero, non mi piace. Non mi piace come è scritto (una piatta sequela di avvenimenti francamente poco interessanti) e per gli errori compositivi che ci sono “Oggi è una di quelle meno (????)”…. “hanno iniziato i lavori a fianco a casa”… lo so: mi dirai che mi devo fare i “cazzi” miei e potevo starmene zitto ma fra chi scrive o tenta di farlo, credo che un sano contraddittorio possa essere utile. Tu, se ti interessa puoi farlo anche con me.

    • Fa Fa

      Caro Sandro,
      lo so, è un peccato che non si possa sottolineare in rosso e dare il voto.
      Ti ringrazio delle segnalazioni che terrò senza dubbio da conto. Permettimi invece di esprime qualche perplessità sul tuo concetto di “errori compositivi”. Per il resto, ti invito a continuare a seguire il blog. Ci scrivono altre tre persone che, mi auguro, ma ne sono certo, apprezzerai di più.
      Detto questo: no, io non lo farò con te. Il contraddittorio va benissimo, ma a me non verrebbe mai in mente un commento come il tuo. Sono fatto così.

  7. ro ro

    Stai meglio ora? Pensi ancora a Loch Ness oppure sei riuscito a focalizzare un’isola dei Caraibi? Secondo me comunque è la dieta che ti rovina: dovresti fare in modo che ci sia sempre un pasto decente ad attenderti, anche la sera alle undici.
    E poi scompigliati un po’ i capelli e tagliati quella barba, dai! 🙂

    • Fa Fa

      Sì, sì, le due birre del venerdì sera avevano già sistemato la situazione. Il lago era metafora di isolamento. Ma se vuoi portarmi ai Caraibi, per me va bene. La barba sparisce questa sera. Grazie!

      • ro ro

        Seychelles a novembre! Organizzati! 😀

        • Fa Fa

          Lo sai che io ti adoro, no?

          • ro ro

            Diciamo che so con certezza che ti piacciono certe mie proposte. Ti ricordo che siamo in pubblico. E adesso, musica e cucina!

  8. r. r.

    Ci sono dei periodi che è così e basta, ma c’è sempre un motivo, o più di uno.
    Forse il fatto di cambiare lavoro ti mette stress inconscio, quello subdolo che si insinua in quelle aree del cervello (e del cuore) che non te lo fanno percepire in modo netto e chiaro, ma solo con questo senso di “che cazzo c’ho?”.

    Cambiare lavoro non è cosa da poco. Nemmeno sognare di vivere lì, però. E sono due aspetti diversi…

    Ti auguro di ritrovare presto la serenità.

    Un post scritto molto bene.

    Buona serata.

    • Fa Fa

      Grazie r. Credo davvero fosse solo un brutta giornata. Va già molto meglio. Il cambio di lavoro, dici bene, è sempre un po’ stressante.

      • r. r.

        Ottimo. Buona giornata.

  9. No, adesso ti spiego io: sono gli ormoni. Quando si avvicina la pubertà fanno così, ti danno sbalzi di umore, allegria e paturnie a corrente alternata, ti interroghi e non ti sai rispondere, roba così. Anche a me, da quando sono in pensione, la pubertà fa di questi scherzi, ma la cosa buona è che basta aspettare, e passa da sola.
    PS: deformazione professionale, visto che ho fatto la prof di italiano per trentasei anni: bella la tua scrittura.

    • Fa Fa

      Grazie Barbara! Sempre gentile.
      Hai ragione, sarà solo la pubertà. :)))
      Infatti continuo a farmi domande alle quali non so rispondere. Pensavo di smettere di farmi domande, tu come la vedi?

      • No no, scherzi? Mai smettere con le domande: sono loro a tenere lontana la vecchiaia!

        • Fa Fa

          Scherzavo, sia chiaro. Adoro farmi domande alle quali non so rispondere. 🙂

    • Fa Fa

      Parli del cambio lavoro? Sì, la similitudine funziona.
      Anche se vado in un ufficio pieno di donne. 🙂

        • Fa Fa

          Calza.

  10. Calza, questo post calza “a pennello” con una giornata iniziata con un cielo pumbleo… spero che i “due lavori” e quel trovarsi in bilico (cosa odiosa, comprendo bene) abbia riattivato energia e voglia di fare, ma se inizia storta non sempre finisce dritta la giornata.
    Magari stasera rientri prima, ti bevi la birra, mangi qualcosa di caldo (che non guasta) e domani è un giorno nuovo, pagina voltata e via 😉
    In bocca al lupo!

    • Fa Fa

      Imparata la lezione, grazie. E crepi il lupo!

  11. Ne ho risentito anch’io ed è normale avere una forma para depressiva al rientro dalle vacanze, che spesso si manifesta con stanchezza e sonnolenza (in effetti 7.30 non è l’alba)…detto questo, fossi in te metterei da parte il braccio di ferro con la tua forza di volontà, e mi tufferei sul prosecco o quello che ti va, cioè io asseconderei un desiderio minimo, al di là di diete, buoni propositi, ecc… keep it easy 🙂

    • Fa Fa

      Cercherò di assecondare di più i miei desideri. Il cambio di lavoro è proprio questo, in fondo. E magari un prosecco in più, piuttosto di uno in meno.

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