Skip to content

Discorsi in sala d’attesa

Mi è capitato oggi di ascoltare alcuni discorsi di famiglia, mentre attendevo il mio turno in sala d’attesa.

Qualcuno potrebbe ricordarsi del mio vicino di casa, quello che ha traslocato.
Il caso vuole che mi sia trovata ad ascoltare le conversazione di suo padre con la figlia.

“Sai, mi ha chiesto di lavarmi le mani prima di prendere in braccio suo figlio. Dice che io mi passo la mano sulle palle, che mi gratto le pellicine alle dita. Insomma, dovrei lavarmi prima le mani perché il bambino potrebbe prendere delle infezioni. Dice che anche quando l’ho accarezzato una volta gli sono usciti subito dei brufoletti sul viso, che anche lui si lava sempre le mani prima di prenderlo in braccio. Ha ricordato che quando l’ha portato a tre mesi fa a casa nostra, per il pranzo che avevamo fatto tutti insieme, poi il bambino è stato accarezzato da tutti e infatti ha preso la febbre. Ora, io non è che mi offendo, perché è mio figlio e io accetto tutto da voi… Arriverà il tempo in cui il bambino sarà cresciuto e potrò tenerlo…”

La figlia era sbalordita.
A quanto pare il padre aveva, come tantissime persone, l’abitudine di mettersi le mani talvolta in bocca, ma che il fratello, il mio vicino di casa, ritenesse anche il padre, uomo che sicuramente si lava a sufficienza e che l’ha cresciuto, fonte di germi, questo aveva dell’incredibile.

“Non è possibile, davvero adesso non te lo darà più in braccio?“.
“Adesso crescerà, poi, se sua madre vorrà, allora ogni tanto lo vedrò e potrò fare il nonno. Ma io non mi offendo”.
“Sai, papà, è vero che effettivamente tu hai questa brutta abitudine, che infatti dovresti, prima di tutto per te stesso, stare un po’ attento, perché dai la mano ad un sacco di persone e magari ogni tanto le cuticole sulle unghie te le rovini al punto di far sanguinare la pelle. Però così è assurdo…Come se stessi lì a metterti la mano dentro i pantaloni”
“Ma non si può esagerare. Anche tu l’altra sera ti sei arrotolata i capelli tre volte in pizzeria e non ti ho detto niente”.

La figlia, aspettando il suo turno, armeggia con ili cellulare.
Poi riceve un messaggio e lo legge al padre.
“Mi ha scritto “Anche io gli voglio bene (lo sa), ma prima devo tutelare mio figlio”. E’ convinto che non ti fai il bidet. Credo che sia completamente fuori di testa, come certi genitori di cui leggi sui giornali. Gliel’ho chiesto, pacatamente perché sai che se no inizia a scaldarsi e ad alzare la voce, se non gli sembra di esserlo, ma dice di no, che tutti i pediatri dicono che bisogna assolutamente lavarsi le mani e non dare il bimbo in braccio a chiunque. Dice che anche lui si lava sempre le mani prima di prenderlo in braccio. Sai, papà, io già me lo vedo questo bambino pieno di allergie a tre anni. Poteva starsi zitto. Che 
motivo c’era di dirlo a te così? Gli ho detto che avrebbe dovuto tenere conto della tua sensibilità, ma non mi ha proprio sentito. Deve tutelare il bambino”. 

Il mio ex vicino di casa ha infatti avuto un bel bambino, sano, dalla sua compagna. Sono stati molto fortunati, nonostante la fecondazione assistita, perché lui non era molto fertile e la compagna aveva già quarantasei anni.

Nel frattempo è arrivato il mio turno, sono uscita e ho ritrovato il padre e la figlia vicino, mentre si rivestivano con le sciarpe e le giacche, e abbiamo camminato vicini verso l’auto.

Lei raccontava al padre della visita che ha appena avuto, dice che è tutto a posto.
Non era niente di preoccupante fortunatamente. Già che c’ero ho parlato del fatto che vorrei avere dei figli prima o poi. Mi ha detto che ho tre follicoli su una dozzina che dovrei averne. Insomma, sono decisamente poco fertile.”
“Dai, non si può dire, hai visto tua cognata…”
“Be’, sì, certo. Comunque c’ho ripensato a quella cosa di farmi prelevare e congelare gli ovuli. Non ha senso. Mi sembra accanimento. Tanto più che poi non si sa affatto se potrebbero vivere, rimpiantati nell’utero tra due o tre anni, a quarantatré anni o più. A me dispiace, chiaro, ma sai, non è che poi abbia rimpianti. Non è che mi sono svegliata oggi su questa cosa. Io figli ne volevo anche a venticinque anni, ma come si fa a fare dei figli da soli, prendere un uomo solo per far figli?“.
“C’è chi lo fa. Sono molte le donne che lo fanno. Come tua cugina.”
“Capiamoci, non è che io non sia stata temeraria qualche volta, più di una volta, ma erano sempre uomini che mi interessavano, per cui avrei corso il rischio pur non avendo un piano a lungo termine con loro. Solo che non è mai successo.”
“Si può essere felici lo stesso. Vedi Rosanna…”
“….”

E poi si sono allontanati e non ho sentito altro.

 

 

 

20 Comments

  1. “Intercettazioni ambientali”, così si chiamano

    • rO rO

      Mi suggerisci di cambiare il titolo oppure mi vedi come una spia? 🙂

      • Anche io presto la tua stessa attenzione ai discorsi carpiti agli altri quindi se siamo spie o semplici curiosi lo siamo entrambi.
        Da questa conversazione però chi ne esce molto ridimensionato è il tuo ex-vicino che dal primo post mi era sembrato un invidiabile uomo piene di fortuna, qua si scopre che è tutt’altro. 😉

        • rO rO

          Ha un bell’anno, indubbiamente: famiglia, casa, lavoro. Solo che sta un po’ sbullonando. Spero che si riprenda. Il padre mi fa pena e il bambino mi sta già antipatico.

  2. Ma dai! Se loro parlano ad alta voce… Beh! Una famiglia di poco fertili dunque. Fratello e sorella… sarà perché il padre si lava poco? 😀

    • io volevo scrivere questo stesso commento, non dipenderà mica dalla pulizia casalinga? XD

    • rO rO

      Già, può essere.

  3. All i wanna do when i wake up in the morning and see your eyes…

    Ok cantavo.
    I figli vengono comunemente definiti Generazione Napisan.
    Dopo un pò prendono di tutto, non hanno anticorpi.
    Fare figli mica è un cazzo di obbligo sancito dalla costituzione. Conosco vagonate di persone che stanno da dio senza.

    • rO rO

      Oddio i Toto!! Tu sì che hai cultura 🙂 Ah ah ah!

  4. pornoscintille pornoscintille

    Bleah, perché mi sono messo a leggere mentre mangio?

  5. Forse meglio senza figli, che averne uno e vivere imparanoiati, col rischio di farlo diventare uno psicopatico…

    • rO rO

      Ma lui non lo sa mica di essere imparanoiato. Lui si vede solo come un padre accorto e premuroso. Il padre non lo capisce perché è di un’altra generazione e la sorella neppure perché non ha figli.

  6. Ma che gente c’è in giro?! Il fratello in questione quali enormi problemi ha?!

    • rO rO

      Credo anche io.

  7. Evidentemente c’è un non detto, dei trascorsi… Qualche motivo di rancore nei confronti del padre… O forse solo gelosia, se certi nonni li lasci a briglia sciolta è capace che pensino di poter fare i genitori loro… La pulizia è un pretesto.

    • rO rO

      Mi sono fatta l’idea che sia paranoico e basta. Non credo che ce l’abbia col padre ma solo che sia “impazzito d’amore” per questo suo figlio.

  8. adesso penso sia paranoico il figlio, poi un giorno, dopo essermi fatta togliere gli ovuli, riempita di pere di ormoni e aver pianto per i tentativi falliti, allora forse, se alla fine ci riuscirò, ad avere un bimbo tra le braccia, forse va a finire che gli metterò pure la mascherina…
    concordo comunque sul fatto che deve esserci qualche rancore col padre, questi sono discorsi di nuore verso le suocere, non di figli con padri!
    A

  9. Quindi se il bambino tocca terra e ci sta più di 5 secondi, muore?

Rispondi

Scroll Up
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: