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Considerazioni varie ed eventuali

Fondamentalmente, l’isteria ha senso di esistere solamente se c’è un pubblico ad assistere alla scena madre.

Pensaci, ad una vita fa quando il tuo peso corporeo si attestava su una cifra singola e mangiavi ancora gli omogeneizzati. Gattonando per la sala da pranzo fino al sopraggiungere della brillante iniziativa di alzarti su quelle tue gambine a salsicciotto. PAM! Testa contro il bordo del tavolino da te. Non con grande forza, ma ti bruciano gli occhi.
Caspita se fa male. Ma non c’è niente di tragico fino a quando non accorre la mamma a passo svelto.
Ed allora è lì che inizi a piangere.
Povera piccolina. Un bacino sulla bua?

Stringo fra le dita il biglietto di un treno che comprai tempo addietro senza mai utilizzare mentre la lavatrice inizia a girare. Mi siedo a terra con la schiena contro l’oblò e mi frega il giusto se vibra. Il biglietto è scaduto qualche giorno fa.
Sorrido un pò e mi passo una mano tra i capelli umidi. Da piccolo venivo spesso qui nella lavanderia a nascondermi. Schiena contro l’oblò della lavatrice, come fosse la mia trincea a proteggermi.

Stringo fra le dita un cellulare e una vita. Una vita che per anni ho creduto non fosse nemmeno la mia, ma quella che qualcuno dalla regia aveva deciso per me che dovessi vivere e un telefono nel quale ho appena smesso di parlare. La foto del contatto della mia interlocutrice è ancora lì sul display illuminato. Tiene i capelli castani raccolti, le stanno bene. Ci sono pettinature che mi piace vedere su alcuni tipi di donne perchè sanno mettere in risalto la linea che corre dal lobo dell’orecchio alla mascella e poi giù alla gola. Esistono delle proporzioni in natura da rispettare, delle linee perfette e perfettamente desiderabili.

Mi è rimasto impresso che alla fine mi abbia chiesto se secondo me le cose andranno in meglio. Ho risposto immediatamente di sì. La gente è in cerca di questo, di rassicurazione, di qualcuno che prometta che le cose si aggiusteranno.
Di qualcuno che le prenda per mano.

Soundtrack: Muse- Hysteria

9 Comments

  1. Molto bello, il post. Io non ho il coraggio di dire alla gente che andrà meglio… 🙂 Non sono un bravo accompagnatore…

    • Grazie. Non so che dire, io passo per essere un buon accompagnatore (a volte mio malgrado), forse tu sei più tagliato per altre parti.

      • Forse… Dicono che riesco a tranquillizzare la gente… Ma quando si tratta del futuro non sono molto in grado di vederlo in rosa. 🙂 Buona serata.

  2. Bel post. Ringrazio per avercelo segnalato.

  3. ..dunque le persone hanno bisogno di qualcuno che menta..

    • Più o meno è così secondo me.

  4. (Non vale, sono in trip da Muse da settimane e tu mi metti Hysteria… 🙂 )
    Concordo sul fatto che le persone abbisognano di chi menta loro dicendo che andrà tutto bene.
    E’ per questo motivo, secondo me, che fare il prete è ancora il lavoro più sicuro del mondo.
    Quello, o l’impresario di pompe funebri. Nel caso non andasse poi così bene; o comunque vada.

    • Adoro la causalità logica che lega il tuo pensiero in questo commento.

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