Skip to content

Che cosa usi?

Uso Facebook, Tweeter, Wechat, Google Talk, Skype, Viber e ovviamente WordPress.
Il mio preferito ultimamente è WeChat, perchè permette l’utilizzo di almeno tre dei nostri cinque sensi. A parte il loghetto fosforescente verde che potrebbe creare un po’ di fastidio sulla cover quando ti sei appena svegliato e vuoi vedere che ore sono, registrare i messaggi vocali e mandarli al posto degli sms è bellissimo. Sentire la voce di chi è dall’altra parte è decisamente piacevole e se poi è il tuo innamorato è chiaramente un modo per sentirsi più vicini. Ha una funzione per trovare nuovi amici: scuoti il telefono e compare la lista, con foto e luogo in cui si trovano. Il punto è che in Italia è usato solo o quasi dalla comunità cinese. Certo, scuotendo ( e vibra pure! ) puoi trovare tanti tanti amici arabi, indonesiani e, come è capitato a me, ancora cinesi ma in Africa e che si fingono americani!

Dopo dieci giorni di attenzione a Tweeter, mossa dalla curiosità per il Papa, ho ricordato perché avevo un account inutilizzato da anni: a differenza di Facebook, su cui le zoccole pubblicano le loro foto osè e/o in posa, su Tweeter le leggi anche esprimersi e il linguaggio di Tweeter è per regola pungente e sarcastico, se no non le segue nessuno! L’ironia, espressione di intelligenza e per me affascinante modo di comunicazione del proprio carattere, dovrebbe essere utilizzata solo da chi ne fa un uso moderato per situazioni insolite e soprattutto riportando per iscritto tali pensieri con correttezza grammaticale.
La sintesi di certe donne che in centoquaranta caratteri producono battute per bigliettini da Baci Perugina hard o spigolosi commenti sulle loro evacuazioni, sulla politica di cui hanno sentito parlare negli ultimi tre minuti in autobus o sull’uso del dolcificante da parte delle amiche della madre, non fa per me.
Nonostante apprezzi molto il fatto che solo su Tweeter puoi scoprire che a Natale tre seguaci dei Blink182 correvano nudi per il centro di Treviso, che in Russia spopola una servizio di segreteria telefonica per cui ogni mattina ti può svegliare al telefono uno sconosciuto diverso e che il senatore Mario Monti per il 2013 ha creato una collezione verde e rosa, le zoccolette di cui sopra, i loro amici e la competizione a chi è più sagace mi creano un certo disagio.

Ps. WeChat crea dipendenza, estrema dipendenza.

3 Comments

  1. jolienight jolienight

    … WeChat, che tip…

    • rO rO

      A me piace tantissimo. Tipo una droga. Sarà che lo uso solo con chi mi piace…

  2. Il miliardario | FarOVale Il miliardario | FarOVale

    […] storia oggi mi è rivenuta in mente perché, nonostante io usi Wechat ormai da un anno, non mi era mai capitato di vedere altro che cinesi tra i miei vicini. Oggi invece […]

Comments are closed.

Scroll Up
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: