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Spiegazioni

Vom Lesen und Schreiben
Es ist immer etwas Wahnsinn in der Liebe. Es ist aber immer auch etwas Vernunft im Wahnsinn. Und auch mir, der ich dem Leben gut bin, scheinen Schmetterlinge und Seifenblasen und was ihrer Art unter Menschen ist, am meisten vom Glücke zu wissen.  Rif. Also sprach Zarathustra. Ein Buch für Alle und Keinen ( Traduzioni in calce al post )

Ci sono esseri umani che hanno bisogno di spiegazioni verbali per tutto, anche quando atti e silenzi sono esternazioni sufficienti per esprimere poco interesse in una questione o addirittura fastidio per la stessa.
L’esperienza e la maturità di una persona diminuiscono la necessità di avere a tutti i costi delle spiegazioni che, come è noto, non saranno mai sufficienti e richiederanno semmai ulteriori approfondimenti.

Una persona mi sta simpatica anche per il suo saper cogliere quando è il momento giusto per non parlare, non chiedere, non intervenire: lo ritengo segno di intelligenza e ciò accresce la mia percezione di sintonia con lui/lei.

Se al contrario insiste, telefona, chiede, messaggia, implora lo scavo, mi innervosisce ed è come se si immolasse per un passaggio dall’indifferenza alla insopportabilità. A differenza di altri, io, non amo far notare la deficienza in tale comportamento, ma taccio e mi allontano. Trovo questo comportamento coerente.
Di contrappeso a tali insistenze, rifuggo lui/lei e tutti i loro simili.

Mancano da un po’ di anni farfalle e bolle di sapone nella mia vita.
Ne ho preso coscienza improvvisamente.
Sognare non potrà che giovarmi.

*** Traduzioni:

Eng: There is always some madness in love. But there is always, also, some method in madness. And to me also, who appreciate life, the butterflies, and soap-bubbles, and whatever is like them amongst us, seem most to enjoy happiness.

Ita: C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è anche sempre una certa dose di ragionevolezza nella follia. E anche a me, che amo la vita, sembra che le farfalle e le bolle di sapone e ciò che di simile a loro c’è fra gli uomini conoscano la felicità meglio di chiunque.

17 Comments

  1. concordo in pieno… ci sono momenti in cui il silenzio è d’oro…. ma certa gente INSISTE. e non si rende conto che insistere equivale a far prorogare il silenzio ad oltranza…..fino a quando diventa eterno.

    • ro ro

      Ah ah ! Al termine “eterno” nella mia testa non ero ancora arrivata ma lo trovo divertente. Certo, con i parenti non si può, dai. Con gli altri magari sì 🙂

  2. Mi permetto (scusa) di correggere la traduzione: il soggetto di conoscere sono le farfalle e le bolle di sapone:
    C’è sempre un po’ di follia nell’amore. Ma c’è anche sempre una certa dose di ragionevolezza nella follia. E anche a me, che amo la vita, sembra che le farfalle e le bolle di sapone e ciò che di simile a loro c’è fra gli uomini conoscano la felicità meglio di chiunque.
    Tenendo presente che Glück significa anche fortuna, per cui volendo si potrebbe anche intendere che farfalle e bolle di sapone sono le creature più fortunate.

    • ro ro

      Ma io ti capisco! Ho preso il tedesco, che comprendo, proprio perchè nei testi che ho trovato le traduzioni erano pietose. In calce ho copiato però delle traduzioni pseudo ufficiali, perché non mi pareva opportuno che le facessi io, e volevo far capire il testo anche a chi non parla tedesco. Avevo corretto solo la traduzione di Wahnsinn, che da “demenza” ho cambiato in “follia”, perché altrimenti proprio non si poteva leggere.
      Ti sono grata per il commento.

  3. Scribacchina Scribacchina

    Ho avuto la tua stessa presa di coscienza, con un po’ di mesi di anticipo però 😛 Guai a non avere sogni, guai 🙂

    • ro ro

      E a perdersi un po’ in quelli.

  4. Ci sono due temi distinti qui. Uno è quello della sintonia. E’ un bellissimo argomento. A me è capitato di “sentire” le persone. Nel senso di feel. E’ una sensazione fantastica. E non è necessariamente legata ad un sentimento di attrazione. Mi capita anche con amici. Maschi intendo. Quando succede che pensi di chiamare una persona, prendi il cellulare e quello squilla. Cose così. In queste condizioni non servono tante parole, ci si capisce al volo. Però la sintonia, il feeling, va comunque a ondate. E ci sono i momenti di “bassa” dove non ci si capisce. In questi casi meglio una parola in più che una in meno. Ma certo che se ci si trova in fase di costruzione, e si pensa che la sintonia ci sia, la prova del contrario non è una bella cosa. E sono con te sul ritrarsi, certe cose non si possono spiegare. Some people just don’t get it, unfortunately.
    L’altro tema è un’altra cosa a me tanto cara, che è la leggerezza. Dovremmo cercare (e lo dico per primo a me stesso) tutti di essere più leggeri. Che non significa noncuranti, o insensibili. Significa proprio leggeri. Spirituali. Meno legati alle piccole miserie umane quotidiane che ci sembrano tanto importanti e in realtà non lo sono. Più concentrati sulle cose belle. Più attenti al presente.
    Bel post. Grazie.

    • ro ro

      Bel commento. Grazie. Aggiunge significato al mio post 🙂

  5. complimenti, in effetti è proprio un bel post. fa riflettere. ho pensato: ecco, ma allora ci siamo!!! sai quando metti fine a un rapporto, una relazione di qualunque tipo, e l’altro continua a dirti: parliamone? ma parliamo de che??? non ti voglio più vedere, te lo sto dicendo, e tu invece vuoi parlare con me? adesso?? no!!! io proprio non ti voglio più parlare, perché mi costa una fatica che non credo valga la pena sostenere per te! ecco, sì, parlare, se non c’è sintonia con l’altro, se non si può basarsi sui sottintesi, è proprio una fatica. e tutti sopravviviamo anche dopo queste separazioni, quindi take it easy e vai via! lasciami respirare! liberami di un peso! e alla fine, ci si sente un po’ farfalle 🙂

    • ro ro

      Tanto più che di solito alla fine di un rapporto le cose sono chiare, perché si presume una certa conoscenza reciproca o dei fatti. Ma forse qui potremmo approfondire.
      Io scrivevo pensando a situazioni diverse dai rapporti amorosi, pensavo a rapporti di lavoro o di amicizia. Il punto tuttavia è sempre quello: spesso ci sono effettivamente tutti gli elementi per cui una persona, se non concentrata su se stessa ma in fase di ascolto dell’altro/a, può giungere a conclusioni senza insistere in richieste ulteriori che sortiscono, almeno in me, la sensazione di un affondo da cui dovermi difendere. Per la cronaca: il mio telefono per tale motivo è praticamente spento da un mese.

  6. Un proverbio recita: “Un bel tacer non fu mai scritto”. Semplificando si può tradurre così: quando non hai niente di intelligente da dire, è meglio se stai zitto.
    A me piace molto ascoltare.
    Nicola

    • ro ro

      Questo è un proverbio che non sento spesso ma mi piace. Grazie!

  7. Ecco, la mia classe situazione: tanto silente e discreto nei rapporti di amicizia (della serie: non chiedere, ma nell’eventualità, sii pronto ad ascoltare), quanto incline allo ‘scavo’ nei rapporti sentimentali… naturalmente ‘incocciando’ sempre in donne che preferiscono no il ‘non detto’… 😉

    • ro ro

      Nun va bene, nun va proprio bene… Ché le donne si sfastidiano. Chi di noi, se non psicologi o professori, ama l’analisi e l’interrogatorio? 😀
      Personalmente solo in NCIS.
      Inizio a pensare che dovremmo forse discutere di opportunità e obiettivi ( minacce e debolezze le trascurerei ).

  8. A tacere devo effettivamente imparare, come hai capito… Però nel silenzio e nella comunicazione senza parole, specialmente in amore, ci credo davvero. Taccio.

  9. A long December… Anna begins. | FarOVale A long December… Anna begins. | FarOVale

    […] soldi. Entrambi sono stati poco professionali e per niente amici, hanno guadagnato molto, e uno in particolare, che ha persino cambiato il nome della sua società per renderlo simile a quella per cui lavoro io, […]

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