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Preoccuparsi e godersi il paesaggio

La vita è troppo breve perché io, topolino, faccia in tempo a prendermi la scossa in un numero ragionevole di volte da aver imparato abbastanza. Mi sento ancora piuttosto indietro. Diciamo che la butterò in fortuna per girare il labirinto, godermi il paesaggio e arrivare al pranzo.

Herr Witte alza il braccio sinistro ed è sporco di sangue, che gocciola. Anche sul pantalone azzurro c’è del sangue, perché evidentemente ha ondeggiato il braccio per un po’, prima che ci accorgessimo della situazione. Questo non ha niente a che fare con il portellone superiore del minibus volato via in autostrada. Lì per fortuna nessuno si è fatto male, perché se no già ne avrei avuto notizia. Dell’imbecille autista che non si è fermato non ne voglio parlare, anche se la vicenda, in generale, non mi ha fatto dormire la notte.
Così l’ho portato in bagno.
Männer? Frauen? OK, beide. Entro.
Gli ho preso la borsa e messa da parte, ho guardato se nella mia c’era un cerotto. Gli ho tolto l’orologio. Ho preso della carta e ho iniziato a pulirlo con l’acqua.
Ero lì che sciacquavo e pensavo che magari il sangue di un altro è meglio non toccarlo e mi sono passate davanti le istantanee di un paio di scene vissute in cui io o un altro abbiamo pensato che non era importante.
Mi sembrava così indifeso mentre metteva un pezzo di carta sotto il rubinetto e l’acqua non scendeva, perché non stava azionando la fotocellula. E io con la mano davanti a posta per farla funzionare. Gli ho messo delicatamente un cerotto, cercando di far sì che poi i peli del braccio non si tirassero. Ho cercato altri due cerotti, perché ad una certa età le ferite si rimarginano con molta più lentezza e se poi prendi degli anticoagulanti, perché hai avuto dei problemi di cuore, ancora di più.
Sie sind als eine…
Mutter?
“...Krankenschwester!“.

 

Così ho pensato a …( …a? Non ha ancora un nome inventato su questo blog….che nome ti potrebbe piacere?) che sta male, che si è appena rotto una costola giocando a calcio e di cui sarei felice di poter essere la crocerossina, portatrice di bibite o carezzaretrice di capelli.

Nell’educazione che ho avuto preoccuparsi equivale a voler bene, a far le cose con amore. Accade però che io mi innamori invece di uomini che non dimostrano affatto preoccupazione, tanto che non so se hanno tali pensieri o ne sono privi e non capisco se esiste dell’amore in loro per me o proprio per niente.
Così prendo la scossa, piango, sorrido e ci riprovo, cercando di godermi il paesaggio.

Soundtrack: Sarah Jaffe – Clementine 

33 Comments

  1. Bella la storia, le impressioni, che poi non è che si può capire proprio tutto, bello il paesaggio, la gonna walking-on-the-grass, Clementine però non si sente. Niente è perfetto 🙂

    • rO rO

      Provvedo.

    • rO rO

      Riprova. Dovrebbe funzionare.

  2. Come si è fatto male?
    Molto elegante la gonna è un tailleur?
    Il portello del van dov’è finito?

    Normali psicosi di un fanatico del particolare raccontato.

    • rO rO

      Non lo so come si è fatto male. Ora chiedo. La gonna è un vestito (Pinko). Il portello si presume che sia rimbalzato in mezzo ad un campo.
      Volentieri rispondo anche ad altre domande, se vuoi.

    • rO rO

      Ho chiesto. Uno gli è andato addosso.

      • Ahahahaha grazie della cortesia e di non avermi mandato a quel paese.

        • rO rO

          Non avevo pensato a questa seconda possibilità….

          • Sei sempre in tempo.

            • rO rO

              Fa troppo caldo. Non ce la posso fare per oggi.

  3. Già… Mi fa un po’ triste.

    • rO rO

      Mi dispiace. dimenticatene! Non volevo rattristare nessuno. Era solo un pensiero di stamattina presto.

      • A me non dispiace la tristezza. Ci sta. A volte è morbida. Non me ne dimentico. Soprattutto perché metti della musica che pure quella ci sta!

        • rO rO

          Pareva anche a me che ci stava. Non è una canzone memorabile, ma ci stava stamattina. Grazie.

  4. banzai43 banzai43

    Sai, a ben pensare, l’importante è che TU riesca ad innamorarti e, a quanto pare, lo sai fare.
    Buona settimana.
    banzai43

    • rO rO

      Davide dice che sono la persona, tra quelle che conosce, che si innamora più spesso. Buffo.

  5. Un bel pezzo in veste da crocerossina. Tutto perfetto o quasi.
    Ma parli anche tedesco?

    • rO rO

      Grazie. Secondo la mia compagnia di questo fine settimana pare che io parli tedesco. In realtà ho provato più e più volte a parlare inglese ma c’era un ostinato franco-tedesco che non ne voleva sentir parlare! 🙂

      • il tedesco è una lingua dura 😀

  6. io mi preoccupo tantissimo per Iuno, e lei si innervosisce soltanto, ahhh questa voglia di indipendenza che avete voi donne moderne!

    • rO rO

      Voi? Ah ah ah!!

      • io personalmente non credo, a me piace essere accudito, anzi non ci accusate di solito che senza donne gli uomini sono spacciati?

        • rO rO

          Sai, non sono un tipo da Sex&TheCity io… Credo di non poter generalizzare. Però posso dirti che nella mia esperienza ho sì conosciuto uomini molto diversi, tantissimi anche che non volevano essere affatto curati.

          • personalmente li ammiro, ma se a te piacciono gli uomini “che non devono chiedere mai” ® non vuol dire che loro siano la maggioranza

            • rO rO

              Vero! Hai assolutamente ragione.

  7. In genere in quel tipo di uomini c’e’ solo amore per loro stessi… E agli altri restano le briciole. Meglio essere come sei tu.
    (Champagne?)

    • rO rO

      Urca… magari! dovevi vedermi ieri a pranzo seduta al sole con bollicine e fragole 🙂

      • Meglio del mio pranzo nel grigiore inglese, e senza bollicine 🙂

        • rO rO

          Ma circondata magari fa interessanti uomini British?

          • Sfortunatamente no 🙁

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