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Opportunismo

Opportunismo
sostantivo maschile
1. La condotta di individui o gruppi che, avendo di mira soprattutto il proprio tornaconto, ritengono conveniente rinunciare ai propri principi e accettare compromessi più o meno onorevoli.
2. La condotta di chi usufruisce di qualcosa senza merito, bisogno e/o permesso
3. (Sociologia) Atteggiamento di chi dispone e regola il proprio comportamento a seconda delle circostanze del momento, al fine di conseguire un proprio concreto interesse
• Nel linguaggio sportivo, tempismo.

Mi chiedevo se si può imparare ad essere opportunisti.
Ho in mente tre casi che non hanno a che fare con il denaro ma con il benessere, il proprio benessere ovviamente.

Ci sono donne che provano un sentimento diverso dalla sopportazione quando notano su Facebook che l’uomo a cui tengono gradisce tutte le foto di giovani signorine seminude in atteggiamenti sessualmente provocatori? Mi chiedo cioè se si possa digerire con facilità, senza alcun groppo alla gola o gelosia, il fatto di vedersi proporre un commento a cuoricini sotto una propria foto, seguito immediatamente dopo da apprezzamenti a molte altre donne e ciò pur di risultare accondiscendente, non problematica e quindi gradevole a chi si vuole tenere stretto a sè.

Se cerchi lavoro in una località infelice per la vita sociale, è da considerarsi normale il fatto di ragionare sulla possibilità di portare con sè una fidanzata? Mi chiedo cioè se il desiderio di una convivenza possa facilmente essere generato dalla paura di stare da soli, dalla piacevolezza di infilarsi in un appartamento pagato da lei, molto dignitoso e vicino al luogo di lavoro, ovvero come consolazione ad una vita sociale inesistente in una zona sperduta dell’Africa.

E’ opportunismo quell’atteggiamento per cui il bisogno di parlare e l’ansia della solitudine portano alcuni a cercare anche chi non vorrebbero altrimenti sentire? Mi chiedo cioè se la sensazione non sia un po’ come prima di un orgasmo: prima hai un tale desiderio che mangeresti e morderesti l’altra persona, pronto a raccontarle tutta la tua vita e a dipingere il cielo di poesia, e dopo invece ogni voglia di condivisione sparisce? Oppure per taluni non esiste quel rifiuto conseguente all’appagamento del piacere?  Bussare alla porta di qualcuno per sfogare la propria vita, con tempismo, è opportunismo?

Riflettendo sul fatto che l’opposto di un opportunista è un martire dell’onestà, un integerrimo moralista, idealista di principi etici, una persona in definitiva che non mi piace affatto, torno alla domanda iniziale: si può imparare ad essere opportunisti?

Seneca.
Il saggio, anche se è autosufficiente, vuole, però avere un amico, se non altro per esercitare l’amicizia, e perché una virtù così nobile non languisca; non lo fa per il motivo dichiarato da Epicuro nella medesima lettera, e cioè “per avere chi lo assista se ammalato, chi lo soccorra in carcere o in miseria”, ma per avere qualcuno da assistere lui stesso, nelle malattie, o da liberare se prigioniero dei nemici. Se uno si preoccupa solo di sé e perciò fa amicizia, sbaglia. L’amicizia finirà, come è cominciata: si è procurato un amico perché lo aiutasse nella prigionia: non appena ci sarà rumore di catene, costui sparirà.

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31 Comments

  1. Mi aspettavo un post sul mare e la vacanza fatta …

    • rO rO

      Ho un po’ di depressione da rientro.

  2. Seneca c’ha sempre ragione!

  3. Non so, ma se scopri dove danno lezioni di opportunismo ti prego di farmelo sapere!

    Seneca andrebbe letto di più.

    • rO rO

      Vi adoro voi che mi sostenete con Seneca! Boccis (chiamarti così mi fa strano però!), per ora non ho idea di chi fa formazione a riguardo ma ti aggiorno. Nel frattempo sappi che stasera all’aperitivo ti penserò.

      • Puoi anche chiamarmi Ste 🙂
        Il mio tasso alcolico degli ultimi giorni si sposa perfettamente col pensiero durante l’aperitivo!

        • rO rO

          :))

  4. Direi di no. Difficilmente il proprio carattere si modifica. Ergo o si è opportunisti fin da subito o altrimenti per quanti sforzi fai non lo sarai mai compiutamente – in questo caso l’opportunisto o si ritorce contro o viene usato maldestramente.

    • rO rO

      Grazie per la risposta.

  5. Cara Ro,

    ho apprezzato moltissimo la citazione di Seneca che hai riportato.

    Per quanto riguarda l’opportunismo non è forse vero che almeno una volta nella vita tutti lo sfruttiamo? Fosse anche per un piccolo ed innocuo vantaggio.

  6. Seneca ha sicuramente ragione, il problema è che se al liceo avessi trovato una versione del genere da tradurre, sicuramente avrei capito fischi per fiaschi.
    Il risultato è che sono venuto fuori un detestabilissimo moralista con tanto bisogno d’affetto.

    • rO rO

      E noi siamo qui per abbracciarti stretto stretto! 🙂

      • <3 <3 <3 <3

  7. Io non ci riesco: c’è un qualcosa che mi frena; per essere opportunisti bisogna avere soprattutto un’alta considerazione di sé: chi manca in autostima (spesso astenendosi dal ‘rischiare’, dal mettersi in gioco, specie quando si tratta di competere con altri) non potrà mai essere un opportunista, perché l’opportunismo include sempre e comunque il fregare il prossimo… L’opportunista è sostanzialmente un ‘incapace di successo’, un parassita che solo grazie alla furbizia occupa posti od ottiene risultati che teoricamente spetterebbero ad altri… Certo, anche la capacità di ‘cogliere l’occasione’ è una virtù, ma il problema è che l’opportunista coglie sistematicamente le occasioni a scapito di altri… Quindi si può diventare opportunisti? Forse si… ma credo che si debba arrivare ad un limite, ad un punto di rottura tale che tutte le proprie remore e freni etico-morali saltino e conducano una persona a fregarsene del prossimo e ad essere tranquillamente disposta a passare sopra tutto e tutti pur di raggiungere i propri risultati…
    La questione poi diventa ‘sociale’, nel senso che una società ‘retta’ dovrebbe teoricamente rifiutare l’opportunismo e creare degli ‘anticorpi’ adatti allo scopo… Il problema nasce nel momento in cui una società sembra sempre invece più vocata all’opportunismo, considerando la furbizia e il fregare il prossimo come una virtù e l’accontentarsi di ciò che le proprie capacità consentono di raggiungere come mera cogl***aggine…

    • rO rO

      Mi piace molto la tua riflessione ed in particolare il sottolineare l’aspetto sociale. Mi è capitato di discutere con i miei parenti a riguardo perchè molto vicino a me ho chi è fermamente convinto che se non sarà lui ad approfittarsi del prossimo ci sarà qualcun altro a farlo. Mi spiazza dover ammettere che il presente è spesso così.
      Io, che tra passato, presente e futuro, mi sento con un piede nel presente e l’altro nel futuro, e che mi sento ottimista, rifiuto l’ipotesi che siano tutti pronti a fregarmi e soprattutto non voglio essere io a fregare gli altri.
      Ovviamente vengo appellata sciocca. E da qui la mia riflessione sull’opportunismo e sulla possibilità di imparare ad esserlo, perché la vita è molto breve, no?

      • Dipende: nel senso che poi diventare opportunisti vuol dire narcotizzare la propria coscienza… Poi magari quando viene il momento di fare il consuntivo finale la coscienza presenta il conto e manca il tempo per saldare…

        • rO rO

          Cavoli. Adesso mi fai pensare a Caronte, ai fiumi e ad un sacco di cose. Ma anche alla pasta al forno, ché è quasi ora di pranzo! 🙂

    • Non sono affatto convinto che l’opportunista abbia un’alta opinione di sé. Sicuramente è un egocentrico, un approfittatore, un narcisista, ma nessuno degli appellativi collega questo individuo all’amor proprio. Anzi, è vero il contrario. Chi ha un’elevata opinione di sé sente il bisogno di affermarsi attraverso il proprio lavoro, evitando le facili scorciatoie e gli aiuti più disparati. Pecca di orgoglio, certo, e di presunzione, qualità che solitamente non concorrono a fare di un individuo un opportunista.

      Non mi convince nemmeno la lista di alternative che hai contrapposto all’opportunismo (a meno che tu non abbia voluto esasperare il contrario). Serve equilibrio e compassione. Senso civico e un po’ di pudore. Serve soprattutto una robusta dose di autocontrollo, nell’evitare il percorso più naturale. Perché l’opportunismo è un istinto animale.

      Ultimo appunto sulla dimensione sociale della piaga. Ciò che più mi infastidisce è l’elevazione della furbizia a valore nazionale. La proporzionalità indiretta alla base del concetto della redistribuzione delle risorse è la stessa che spiega l’inutilità del ricorrere all’opportunismo. In un sistema chiuso l’autodeterminazione socio economica della parte più debole avviene a scapito di quella più forte, che conseguentemente deve ridimensionare i propri privilegi. Perciò, se il furbo è tale perché fotte chi non lo è, una nazione di furbi è prima di tutto una nazione di fottuti.

      Finalmente un post di forma e di sostanza. Come piacciono a me. Brava.

      • rO rO

        L’istinto animale come piaga mi diverte verametne molto. Stamani ho assistito un esempio di furbizia a valore nazionale (o mondiale): l’artigiano che mi ha riparato gli infissi a casa mi ha chiesto dieci volte: “le serve la fattura?”
        Post di forma e sostanza? Non so. Non ne scrivo dal tempo della passeggiata sulla Neva, credo. Sono molto distratta.

        • Posto che tu sia d’accordo nel pagare in nero, quanto in meno dovrebbe farti l’artigiano perché anche tu possa trarre vantaggio? La domanda non è così scontata. Solitamente ti fanno pagare la prestazione al semplice netto dell’Iva. Mentre in realtà dovrebbero farti lo sconto sul netto dell’Iva.

          • rO rO

            Nel caso di specie, trattavasi infatti dello sconto sull’iva. L’imbroglio tuttavia sta nel fatto che telefonicamente, tale sig. Fabio, mi aveva informata che i 38 euro l’ora erano lordi. Filibustieri!

  8. Gli esempi che fai non sono propriamente attinenti all’opportunismo… sembrano più che altro dati dalla disperazione, dall’appagamento, dal senso estetico, da… altro.

    L’opportunista è una persona che antepone i propri obbiettivi alla propria morale e pertanto è davvero pericolosa, da evitare.

    Se trovi dove insegnano ad esserlo, ma soprattutto se trovi un corso dove si insegni ad avere tempismo nella vita iscrivimi subito, prima che vadano esauriti i posti… ne ho decisamente bisogno 😉

    RiV

    • rO rO

      Rifletterò sulla questione e sul fatto che dici che non sono casi di opportunismo quelli citati.

      • Come io rifletterò sul fatto che siano, invece, casi di opportunismo 😉

  9. Non credo che l’opportunismo vada visto per forza sotto un’accezione negativa. Saper cogliere il momento, l’occasione giusta è un arte, che per riuscire richiede anche fortuna. E la fortuna occorre a volte guadagnarsela.
    Sapersi adattare alle circostanze, seguire il flusso, è un’attitudine che può fare la differenza fra nuotare o affogare. Un po’ di sano egoismo, con un pizzico di spudoratezza, è una buona ricetta contro le insidie del quotidiano e la malevolenza preventiva altrui.
    Con tutto ciò, odio gli opportunisti-carogne, quelli che usano queste abilità per innalzarsi sopra chi ha la sventura di trovarsi nelle vicinanze, al solo scopo di svettare verso immeritate rendite di posizione. Non di rado, gli opportunisti di questo tipo, fra quelli che ho conosciuto, sono persone mediocri, diffidenti, di scarsa intelligenza. Agiscono più come animali spaventati che come persone. E una volta ottenuto il loro sporco risultato, hanno pure la faccia tosta di mostrare la propria soddisfazione, senza rendersi conto di quanto il loro atteggiamento appaia (e sia) inaccettabile.
    Non vorrei assomigliare ad uno di loro nemmeno per sbaglio. Preferisco correre il rischio di riscoprirmi ingenuo e fallire, piuttosto che guardarmi allo specchio e scorgere sul mio volto il sorrisetto beffardo ed ebete di uno di costoro.

    • rO rO

      Ecco, io sono portata a pensare che la “malevolenza preventiva altrui” non esista.

      • Diciamo allora “malevolenza difensiva preventiva da diffidenza congenita” 🙂

  10. scilloidoro scilloidoro

    Nella vita si può imparare tutto, anche l’opportunismo.
    Trovare una citazione di Seneca è difficile.
    Mi permetto di seguire il blog, in particolare i Suoi post.
    Un caro saluto da un suo fan Catalano.

    • rO rO

      Perché no? Interessante la Catalogna.

    • rO rO

      Ah, scrivo poco. Quasi miete ultimamente.

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