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Mosca andata e ritorno

Lo strudel con le ciliege a fine cena mi ha stordita. Ho solo pochi pensieri e ben scordinati in testa.

In ogni hotel di Mosca ci sono delle signorine disponibili nel bar al pian terreno: mi diverte il fatto che poi ci siano guardie tipo kgb davanti agli ascensori e muniti di radiotramittenti. Tante.
Il popolo russo è fatto di gente sveglia, un po’ come i turchi.

L’Aeroflot: essenziale, rancio, pulizia annuale intorno a Pasqua, odore di bistro russo, giustamente.

Domani può essere che io incontri la moglie di C., ma posso farcela, anche se ormai sono a letto e non ho il tempo di rimediare alla manicure rotta oggi portando valigie pesanti, piene di campioni di legno.

Purtroppo ancora niente neve. Mi piacerebbe tanto passeggiare davanti al Gum con la neve.

32 Comments

  1. Soprattutto la terza foto. Adoro questa forma di trascendenza. Adoro anche tante altre cose, ma probabilmente è l’età che, avanzando, rilassa le maglie. Quindi il mio giudizio non è mai troppo pertinente.

    • ro ro

      Dovresti vedere la mattina come si presenta! Tutta un’altra trascendenza!

  2. Ricordi di Mosca e dintorni. Rientro in camera, improvvisamente in mezzo al corridoio un tizio ubriaco fradicio mi salta addosso, e tra me che da davanti spingevo con tutte le mie forze e la moglie dietro che con tutte le sue forze tirava, non si riusciva a scrollarmelo di dosso.
    Stanza. L’interruttore della luce sta dietro la testiera del letto. Quindi leggo un po’, poi quando mi viene sonno metto giù il libro, mi tolgo gli occhiali, scendo dal letto, vado dai piedi, tiro il letto, torno da testa, spengo la luce, torno dai piedi, spingo il letto contro il muro, a tastoni mi rimetto a letto ma a questo punto il sonno mi è passato. Mi alzo, vado dai piedi, tiro il letto, torno da testa, accendo la luce, vado dai piedi, spingo il letto…
    Aereo: sto per sedermi quando il tizio già seduto sul sedile di fianco mi pianta una mano sul culo. Mi raddrizzo di scatto e mi giro furibonda ma prima che abbia il tempo di aprire bocca il tizio mi toglie la mano dal culo e la usa per indicare il sedile: sporco di vomito. Il che dimostra che non sempre uno che ti schiaffa una mano sul culo è un porcello maleducato. Poi comunque quando siamo atterrati ho capito il perché del vomito.
    Questo comunque è stato un quarto di secolo fa, adesso le cose saranno sicuramente migliorate.

    • ro ro

      Per ora niente mani sul culo, ma mai dire mai!

    • Migliorate nell’igiene o nel presidio informale all’igiene?

      • ro ro

        Chi ha parlato di miglioramento?

  3. (Non c’entra un granché, ma se volessi leggere qualcosa di Murakami, cosa mi consigli?)

    • ro ro

      Temo di non poterti aiutare. È il primo di Murakami che leggo e sono a metà. Gli altri però li avevo esclusi per motivi miei, tipo il leggere sulla corsa non mi ispira particolarmente. Ti posso dire però che questo libro per ora ha delle belle sorprese: passa da un argomento all’altro come non mi sarei mai aspettata.

      • Ah ok, non so perché mi sono sognato che fossi un’esperta in materia 😀

        • ro ro

          Nee, spero anzi di non aver realmente dato questa impressione. Se vuoi vedere cosa leggo, ho una libreria su anobii. Per favore però non chiedermi di recuperare il link da qui col cellulare.

        • ro ro

          Ciao, oggi ho finito “L’Uccello che girava le viti del mondo”. Non mi é piaciuto molto. Per i miei gusti era confuso, senza grandi significati o trama in proporzione all’estrema lunghezza. Dicono che Murakami sia onirico. Credo di preferire altri tipi di scrittura.

          • Oh, grazie per esserti ricordata! L’onirico non affascina neanche me, ma credo che prima o poi darò una possibilità a Norwegian Wood..

            • ro ro

              Capisco. Forse l’avrei scelto anche io se il fidanzato di Vale non mi avesse consigliato altro.

    • manuelavitulli manuelavitulli

      se mi posso mermettere, consiglio Norwegian Wood di Murakami. Per me splendido 🙂

  4. E giri in aereo con pezzi di legno nella valigia? Di solito ci tengo i vestiti.
    Ottima la terza foto.
    Vedo che hai scritto un post, vuol dire che i russi ti hanno graziata.
    Un caro saluto

    • ro ro

      Sono di animo gentile e quindi quando mi hanno chiesto di portare due campioni ad un russo ho acconsentito. Onestamente non pensavo che intendessero affidarmi 12kg di legno.
      Pare che le foto delle camere di albergo in cui dormo piacciano sempre. È divertente pensare che poi sì assomigliano tutte molto. Il letto era comodo.

      • Beh! ti capisco. 12kg da tirarsi dietro non sono uno scherzo.
        Non mi sono mai permesso di fotograre una camera di albergo. Difficilmente le ho trovate di mio gusto, anche se erano confortevoli.

  5. eh mi piacerebbe molto vedere mosca (e san Pietroburgo)

    • ro ro

      Quattro ore di volo e non ci pensi più!

      • Hahaha già. Lo farò sicuro 🙂

  6. Di tante persone tentiamo di indovinare cosa, o chi, stia passando per la loro testa. Oppure azzardiamo un passato suggerito da un tatuaggio, o ipotizziamo un futuro misurandone l’insoddisfazione.

    Con rO c’è da iniziare ben prima, ad esempio: dove sarà questa volta?

    Alla faccia del Bianconiglio… 🙂

    • ro ro

      ORA sono in hotel ma tra venti minuti sarò sulla piazza rossa 😀

  7. ma adesso che temperature hai trovato?

    • ro ro

      Caldo mannaggia! Dieci gradi, credo. Sto uscendo con un vestitino senza maniche, calze, stivaletti e purtroppo piumino. Piove leggermente. Niente neve ancora. Sigh.

      • 10 gradi è caldo?e perché purtroppo piumino? Non ti piace il caldo?

        • ro ro

          Mi sarebbe piaciuta un po’ di neve, non tanta, ma almeno un po’, tutto qui.

            • ro ro

              Talvolta.

  8. duepassietorno duepassietorno

    mi piacciono i tuoi videoracconti…
    ce l’hai fatta, sono sicura che ce l’hai fatta.
    A

    • ro ro

      Mi fa piacere che ti piacciano i miei post. La moglie di C. non c’era. Per tutto il resto credo che come sempre riprenderò a respirare quando sarò nella mia auto al rientro a casa dall’aeroporto.

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