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L’amore a Parigi nel 2016

Qualcuno sostiene che dopo una litigata tra innamorati l’amore e la passione si risveglino con maggiore potenza. Personalmente non ne sono molto convinta, e sono maggiormente propensa a considerare le litigate parte della vita e dell’amore, come un giorno di pioggia nelle innumerevoli sfumature del tempo. Considero cioè il momento successivo ad una litigata un possibile arcobaleno nel cielo oppure una schiarita, ma senza nessuna certezza sul dopo.
In fondo mi pare che sia come la descrizione di chi ha avuto un infarto: ti può succedere nuovamente, ma poi almeno sei cosciente dell’eventuale evenienza. Nulla cioè per cui l’amore e la passione debbano necessariariamente svegliarsi con maggiore entusiasmo.
Penso all’amore come parte della vita, una di quelle in cui le tazze si scheggiano o si crepano per l’usura, e talvolta sono quelle a cui ci si affezziona di più proprio perchè hanno il sapore di tutti quei sorsi di caffè bollente, di tutte quelle mattine, di tutte le volte che un cucchiaino è stato ruotato dentro per sciogliere lo zucchero.

Vivere è volontà, quella che vuole che le cose siano altro da sè. Anche amare è un voluto: è volontà che vuole qualcosa o qualcuno, altro da sé. Questa è l’anima della follia che ci pervade e la gelosia quindi è una figlia legittima dell’amore – Arthur Schopenhauer

Dopo una litigata con il proprio innamorato, in cui si è discusso a sufficienza per farsi una propria opinione dell’accaduto, ci si è messi nei panni dell’altro, ci si è spiegati e si ha ascoltato, traendo forse qualche considerazione, una delle conseguenze possibile è fare un viaggio d’amore a Parigi.
Perché Parigi è sempre bella.

Si prende un volo il venerdì sera, si passeggia per le strade della Ville Lumiere, si cena in buon ristorante con Saint Jaques e champagne e si torna a casa.

amore a parigi

Se si hanno poche ore, allora è inutile dedicarsi ad interminabili file fuori dai musei. Si fa un giro sulla Rive Gauche, poi una passeggiata nel quartiere di St. Germain-des-près o magari Montmartre, ricordando Renoir e Picasso che ci abitarono, si sbircia in una stradina e si scopre un negozio di pitture e pennelli. Oppure semplicemente si spreca il tempo a guardare i tetti e fare l’amore.

Parigi è la città dell’amore perché la notte è lunga, perché i ristoranti ed i bistrot, così come la maggior parte degli alberghi, hanno piccole dimensioni, che ti costringono a stare stretto e parlare naso a naso con chi hai vicino. Parigi è la città dell’amore perché è colma d’arte e la bellezza è amore, vita. E’ moda e fascino e quindi di nuovo amore.

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Ho voglia di tornare a Parigi.

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