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Illustrazioni: la scala

Mi ero già rimessa addosso il mio cappottino di lana azzurra con i bottoni dorati, avevo già annodato la sciarpa grigia al collo, quando la signora bionda alla mia sinistra mi ha regalato un libro e ha chiesto a Gabriel, che sedeva alla mia destra, di spiegarmi l’illustrazione sulla copertina.

C’è un coniglio su una scala e ci sono tanti panni stesi ad asciugare.

 

La signora chiede a Gabriel di spiegarmi.
E lui, con il suo accento messicano, mi spiega.

  • Ho cercato di pensare ad un’immagine che spiegasse ai bambini cosa pensa un artista quando disegna. Quando io vivevA in Argentina mia mama doveva fare tanto bucato, perché ho una famiglia molto numerosa. Mia mamma mi raccontava delle storie mentre lavava i panni, che erano molti. Ed era molto brava a raccontare storie, perché lei era della campagna. Faceva il bucato e io l’ascoltavo e il tempo passava velocemente. Così questa illustrazione è di un coniglio, un coniglio femmina, perché non dobbiamo pensare solo ai maschi, che legge su una scala. E la scala non si appoggia a niente. E ci sono tanti panni stesi. I bambini qualche volta mi dicevano che erano nuvole o altre cose nel cielo. E la scala non si appoggia a niente, ma sta in piedi. Quando leggi è così, che sei da solo, ma succedono cose incredibili.” –

Non so se ho capito bene tutto il senso. Quello che è certo è che al primo e anche al secondo sguardo non mi ero accorta che la scala si reggeva da sola. Non ci avevo pensato. Non avevo neanche capito che il coniglietto fosse una femmina, perché continuavo a cercarci lui, Gabriel, visto che la signora bionda porgendomi il libro mi aveva detto che era lui.

Poi ho sorriso, felice che qualcuno mi avesse fatto scoprire una cosa nuova e che insegnato a guardare meglio. Ho salutato e, salutando, Gabriel si è alzato e io ho pensato che non era tanto alto. Gli ho dato una mano e lui, da buon sudamericano mi ha dato due baci sulle guance, divertendomi ulteriormente.

 

Poi mi è venuto il raffreddore, ma questa è un’altra storia.
Etciù!

 

4 Comments

  1. Due baci sulla stessa guancia? Che uomo fortunato!

  2. Che quella sulla scala fosse una coniglietta l’avevo già capito dal vestito, ma la scala che sta in piedi senza appoggiarsi a niente, no, quel particolare non l’avevo colto… e trovo che sia una splendida metafora del perdersi nella lettura e nelle storie.

  3. In effetti è straordinario che una scala con coniglietta stia in piedi così.
    Etciu! il raffreddore c’è.

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