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Il miliardario

Quella che segue é una storiella, realmente accaduta, che ogni tanto racconto per intrattenere gli ospiti o i parenti nel post pranzo di Natale. Il miliardario di cui scrivo è tra gli uomini più ricchi d’Italia, almeno secondo Forbes, anche se, tra vendite di brand, fusioni, acquisti ed eredità, non v’è certezza.

Circa due anni fa, in un caldo sabato mattina di inizio settembre, avendo finalmente deciso di cedere alla connessione fissa in casa, stavo andando a ritirare presso la sede della TNT il modem inviatomi dalla compagnia telefonica.
Destinazione: il paesello affianco a casa mia. Il punto era che non avevo la benché minima idea di dove fosse la sede dello spedizioniere e, nonostante mi fossi informata sull’indirizzo, continuavo ad andare su e giù nella zona giusta, senza capire dove fermarmi.
Mi decido a chiedere ad un tizio con il cane. Mi risponde che devo fare il giro dell’isolato, cioè tornare dove ero prima. Così gli chiedo anche se la TNT si trova in quell’edificio con i muri di cemento armato che avevo visto dall’altra parte.
“No, quella è una casa!”.
Io penso “Vabbè, torno di là, avrò visto male, sarà una casa.”
Su e giù, ma non trovo la TNT. Morale: cedo. Mi fermo su uno spiazzo di ghiaia, giro l’auto fronte strada e armeggio con il telefono per far partire il navigatore, perché chiamando il numero non mi risponde nessuno.

Sono lì, con due telefoni in mano, con il foglio con l’indirizzo sulle gambe, quando un uomo mi bussa al finestrino lato passeggero. L’uomo è su una bicicletta, una da corsa, vestito con tanto di tutina coordinata col caschetto, e mi fa cenno di abbassare il finestrino.
“Stai cercando qualcosa?”
“Sì, la TNT, ma non la trovo”
“Ah, ma non è qui. E’ in fondo a quella strada. Questa è casa mia”
“Dai! Non sembrava,… sai, il muro in cemento armato, …come una fabbrica, la guardiola a mo’ di azienda”
“Veramente la casa l’ha progettata un giapponese” e mi dice il nome dell’architetto, che ovviamente, nella mia profonda profondissima ignoranza, ho iniziato a conoscere da quel momento in poi. Un vago sentore mi pareva voler insinuare il dubbio che il personaggio in bicicletta fosse proprio uno di quelli famosi in città, forse un parente a caso della ricca famiglia, probabilmente, perché io leggo poco i giornali locali e tanto meno mi interesso di gossip, certe cose non le so.
E continua così a parlare, dicendomi che il tetto della casa è una figata, perché è fatto ad onde e più di una volta avevano pensato di usarlo come scivolo con lo slittino. E’ gentile e sorridente. Io sono ancora in auto e lui lì che mi parla. Avrà avuto 40-45 anni, ma bello! Ma magari mi sbagliavo… con il caschetto non si capiva bene e poi io non sono brava a dare l’età alle persone.
“Ma tu, con questo accento, non sei di qui, vero?” mi fa.
E io gli rispondo con la solita storia a Bignami della mia vita e non tolgo neanche gli occhiali da sole perché tutto succede così velocemente che sono come sono, cioè presa neanche tanto bene e quel che viene viene. Ché di solito, se parlo con qualcuno con interesse, gli occhiali me li tolgo per gentilezza, così mi può vedere in viso. Invece neanche ci stavo pensando. Io pensavo alla TNT!
“Se vuoi, un giorno che ripassi, lasciami il tuo numero di telefono, così ti faccio fare un giro a casa mia, prendiamo un caffè o ti faccio da guida e ti racconto di qui!”. Lo guardo con due occhioni come un cucciolo di cane tra l’affamato e il tonto, perplessa insomma, perché se lui è uno di quei ricchi miliardari la situazione ha del surreale e poi il portiere non è esattamente come quello di un normale condominio. Così lui capisce che non posso passar di lì e lasciargli un post-it giallo con il mio numero, magari con scritto il mio nome, visto che ancora non me l’ha chiesto. E tira fuori il telefono e mi chiede il numero per segnarselo, insieme al nome. Solo che il suo nome non me lo dice e io non glielo chiedo. Non gli chiedo neanche il numero.
Certo, almeno ero scesa dall’auto, ché magari era più cortese.
Poi ci siamo salutati e io sono andata alla TNT, che però avevo trovato chiusa, spiegandomi perché non rispondevano.

E io chi era non l’avevo mica capito.
Non ero ancora arrivata davanti ad un computer per cercare corrispondenza con il suo viso, che mi arriva un sms “Hai poi trovato la TNT?”

Per un po’ di tempo ci siamo scambiati messaggi e qualche telefonata, ma io di far la zoccola fino in fondo, non ho il carattere.
E oltre all’indole poco zoccola, un’altra ragione probabilmente risiede nel fatto che una buona parte di me riteneva il figo miliardario poco stimolante, poco interessante, poco brillante. Così la casa con i quadri famosi e tutto il resto non l’ho mai vista. Mi sono però divertita a segnarlagli che, almeno in un’occasione mi pareva mio nonno per come era vestito in un’intervista televisiva e lui pareva interessato al dibattito.
La parte ingenua di me si dice ovviamente che non c’era di che far la zoccola perché lui chiaramente voleva solo essere gentile e fare amicizia, e poi io non sono mica una modella… ma non ci credo neanche io fino in fondo.

Così adesso accade, anche piuttosto spesso, che mettendo i gomiti sulla ringhiera del mio terrazzo, volga la testa a destra e pensi al fatto che certi incontri possano avvenire e che, per esempio, il tale miliardario è lì a pochi chilometri dalla mia vita. Le cose accadono.

Questa storia oggi mi è rivenuta in mente perché, nonostante io usi Wechat ormai da un anno, non mi era mai capitato di vedere altro che cinesi tra i miei vicini. Oggi invece un mio coetaneo, decisamente attraente, di chiare fattezze locali, mi ha mandato un messaggio con scritto “Ciao”. Il tipo in questione abita a meno di dieci chilometri da casa mia, verso destra, nello stesso paesello del miliardario.
Ho risposto alla conversazione per un po’.
Poi mi sono detta che anche in questo caso potrei avere qualche difficoltà di dialogo.

Mi sono chiesta se leggere di un sacco di persone interessanti e stimolanti, specialmente nei blog, non mi stia viziando.

Il tipo di oggi mi ha detto che non legge libri perché si addormenta. In compenso però mi ha mandato almeno tre “prrrrr”, a cui non ho saputo proprio cosa rispondere.

69 Comments

  1. Potevi chiedergli se voleva una grattatina sulla pancia… 😉
    e chiedergli se Whiskas è il suo cibo preferito!

    • 😀

  2. secondo me il “paesello accanto” è molto interessante…dovresti andarci più spesso!!!

    • ro ro

      Il paesello effettivamente è ricco e prospero. Magari una di queste sere prendo la bicicletta e mi faccio un giretto. C’è anche una pasticceria niente male!

      • e poi aggiornaci con gli incontri!!!
        ps: qualche foto magari 🙂 son curiosa

    • ro ro

      Grazie. E pensare che per questioni di privacy, dignità, paura di azioni legali, riservatezza, gusto del bello, ho omesso molti particolari che invece racconto ai parenti che snocciolano bagigi sul tavolo rosso a Natale.

      • Ok, allora il prossimo obiettivo è scovare il blog dei tuoi parenti… 😉

        • ro ro

          I miei parenti prossimi non mi risulta che abbiano blog. Tuttavia un giorno mio padre ( il quale non ha idea che sua figlia scriva su un blog ) mi ha detto che esiste una figlia di un suo cugino morto che ha aspirazioni giornalistiche e appunto cura un blog. Il giallo però è di difficile risoluzione in quanto ogni volta che chiedo a mio padre il nome ( o per lo meno il cognome ) della suddetta, me lo dimentico in un battibaleno.

  3. “Mi sono chiesta se leggere di un sacco di persone interessanti e stimolanti, specialmente nei blog, non mi stia viziando.”

    Me lo chiedo anche io…

    Bella storiella! Son curioso, m’inviti a Natale? 😀

    Ciao!

    • ro ro

      Dici che per Natale c’è altro materiale? 😀
      Ma poi tu a tombola ci giochi?

      • Si, però non segno mai tutti i numeri perchè vincere mi fa sentire in colpa!

  4. ci sono libri che fanno dormire, in effetti. magari è solo sfortunato a scegliere.

    • ro ro

      Dopo aver appreso stamani che le sue ultime letture riguardavano l’art.81 sulla sicurezza, gli ho detto proprio le stesse parole. Forse è solo che non gli è mai capitato di leggere qualcosa che lo interessa veramente. Tuttavia, non ha replicato a tono, ma ha cambiato argomento, senza lasciare spazio ad eventuali possibilità.

        • è sempre una questione di costruzione ‘a regola d’arte’. come ogni legge prescrive.

        • ro ro

          Sì, vero! E anche quella di avere a che fare con qualcuna con un seno non troppo piccolo.

  5. Il post si può dividere in due: nella prima metà, hai ceduto per tre volte. Nella seconda, dopo la foto, ti sei ripresa ma forse perché è anche cambiato l’antagonista…

    • ro ro

      E’ perché era domenica.

    • ro ro

      Tu guardavi la consecutio temporum, vero? Lo so. Merito un 4.

      • Hai ceduto alla connessione fissa in casa, a non trovare la TNT, al tizio con la tutina coordinata.

  6. r. r.

    Post molto carino.

    Davvero ti ha mandato almeno tre “prrrrr”? Be’, però è generoso! (:

    • ro ro

      Confermo. Almeno tre prrrr…Fa sostiene che queste cose in rete manifestano la grande presenza di uomini in cerca di patata gratis. ( parole di Fa! ).

      • r. r.

        Facile che Fa abbia ragione. Io, comunque, preferisco la pasta, figurati.

        • ro ro

          Farfalline? 😛
          ( Scusa, è caldo e io ho una giornata impegnativa )

          • r. r.

            L’importante è che non siano morte. La mia unica macrodistinzione è tra vive e morte, io le mangio solo vive.

            • ro ro

              Ah ah ah !!

  7. Come storiella natalizia ci sta. Tutti sono buonoi quel giorno e ci si diverte con questi racconti di vita vissuta. Evidentemente il miliardario in questione non era di tuo gradimento. Però che paesello interessante dal punto di vista femminile.
    Al di là di battute ironiche direi che la storia è ben confezionata e sotto certi aspetti istruttiva. Non basta essere ricchi, miliadari per la precisone, ma ci devono essere anche altre qualità.
    Un caro saluto

    • ro ro

      Ciao! 🙂 Era un po’ di gossip estivo, tra un post pesante e l’altro! E il pensiero era in fondo proprio quello, per cui non basta essere un attraente miliardario. Ma poi anche avevo un pensiero per il fatto che certe cose possono succedere ( Fa in realtà sostiene che succedono solo a me ! ) e soprattutto che la vicinanza fisica potrebbe aiutare. Potrebbe.

      • Ma certo! Essere miliardari da un quid in più per i soldi ma non assicura un bel niente dal punto di vista delle sensazioni.
        La vicinanza … potrebbe ma siamo sempre al condizionale.

  8. Scribacchina Scribacchina

    Per una frazione di secondo ho temuto che il paesello iniziasse per Ar e finisse per Core… 😛

    • ro ro

      No no, parlavo sì di un miliardario, ma anche di un bell’uomo! Bello.

  9. U_U ovviamente ti riferivi a me dicendo dei blog interessanti e stimolanti, uhm?

    (hàhà! pfff.. ti burlo! TI BURLO! ‘pat’pat sulla spalla, Va tutto bene, non temere…)

    Cough cough… dicevamo? (Ho fatto più di un pensiero leggendo, ma mi limiterò).

    Sai che mica l’ho capito perché non ti sei concessa lo sfizio di lasciarti ‘entrare’ nella vita di quest’uomo?
    Cioè, mi sono stati chiri il tuo giudizio sul suo essere poco interessante e poi quello sul tuo ipotetico zoccoleggiare, ma… Chi l’ha detto che sia tutto vero questo??
    Cioè, per capirci: decidi tu i parametri delle situazioni che vivi. Sei tu che le gestisci, …chi te la fa fare ad essere così netta e abnegante??? (uaaahh abnegante…. °_° forse non l’ho mai detto prima d’oggi…!!)

    • ro ro

      Sì, è vero, mi riferivo anche a te. Per il resto è come hai scritto, il parametro lo decido io e suppongo di piacermi così, mi piaccio poco incline ai compromessi con uomini sposati (almeno in questo momento della mia vita) e mi diverto con chi, uomo o donna, mi racconta qualcosa, con chi ha voglia di dividere le sue cose, le sue passioni con me, con chi approfondisce, riflette, con chi è vario, acuto, brillante, curioso e ironico. Pure sarcastico.

      • magari il ricco biciclettista non è sposato ed è pure interessante…
        U_U io sarei stata curiosa di scoprirlo, prima di darlo per certo ed assodato!
        Peeeeerò… ti capisco.
        Non fa ‘na piega quello che hai scritto.
        Apparte il “Sì è vero” iniziale 😛

        • ro ro

          E’ sposato e ha dei figli. Ma credo che non sarebbe il mio tipo neanche se fosse scapolo e senza prole.

          • ts’ts’ts’…
            va bene. Capisco. Davvero.
            So che è la tipica situazionaccia in cui mi ficcherei nei miei periodi ‘discendenti’.
            Capisco, dicevo.

    • ro ro

      Ma poi sai che penso? Che dipende sempre da chi ho di fronte. Certo, ormai ho maturato sufficiente esperienza per tenermi emotivamente distante dagli uomini impegnati, ma, ciò assodato, probabilmente tutto il resto, il mio atteggiamento, rigido o dolce, aggressivo o tenero, è molto influenzato dall’uomo, o Uomo, con cui mi relaziono.

      • molto giusto,
        è “semplicemtne” tutto relativo.

  10. margaret collina margaret collina

    Gli uomini per loro natura prima o poi diventano noiosi.
    Pare che i soldi non abbiano la stessa propensione.
    Pensaci

    • ro ro

      Per ora mi reputo fortunata perché guadagno anche di più di molti uomini che ho frequentato. E poi essere noiosi è forse una caratteristica legata all’età o al sesso?

      • margaret collina margaret collina

        Ottimo! complimenti.
        No essere noiosi è una variabile indipendente, ma gli uomini a mio avviso, ne sono maggiormente soggetti

        • r. r.

          Se queste parole le avesse dette un uomo sarebbe stato accusato di essere un cinico maschilista.
          Discorsi sessisti e noiosi, come gli uomini.

        • margaret collina margaret collina

          ahahahah! ma dai… gli uomini appartengono a una specie protetta…mi fanno tanta tenerezza

  11. Interessante il parallelo tra il miliardario che mostra un certo interesse per la cultura e il ‘normodanaroso’ che si addormenta se legge e ti manda gli sms con le pernacchie… Rivolta un pò un certo stereotipo imposto dalle riviste di gossip secondo cui il miliardario italiano è puntualmente un cafone…

    • ro ro

      Non ho sufficiente esperienza per farne un esempio statisticamente attendibile. Non leggo neanche riviste di gossip per altro. E’ un post un po’ così, una storiella di intrattenimento, in linea con il nostro sottotitolo Hearts on Earth.

  12. Ma allora sei figa! (spirito olimpionico)

    • ro ro

      Non sono figa. Se fossi figa oggi avrei un uomo affianco che mi ama e dei frugoletti che frignano.

      • Nemmeno io, ma a un ritardo una volta diedi il nome: Nausicaa. A cinque anni avrebbe suonato il violino. E magari a sei avrei letto un’ inserzione sul giornalino dei piccoli: Nausicaa cerca un nuovo papà.

        • ro ro

          Hai il dono della sintesi.

  13. M2 M2

    Eppure chissà… il miliardario una sera, dopo che un tedio sconfinato non lo abbandonava da tempo, guardando verso sinistra dal terrazzo di 7 ettari della sua villa, sospirerà e penserà… quella donna… allorà capirà lo squallore della sua dorata esistenza e poi chiamerà il suo domestico, un tipo segaligno, inglese, il cui nome suona Brittlethorpe o qualcosa del genere e si farà portare lo smartphone sperimentale del Mossad su un vassoio di argento sterling e chiamerà…

    La canzone associata è Ain’t got you – Bruce Springsteen (sul tubo c’è una versione live dove strimpella il riff preferito di Bo Diddley).

    • ro ro

      Non immagino squallore nella sua vita 🙂
      Io apprezzo il commento, credimi, è che a me, Bruce, m’annoia.

      • M2 M2

        Nella finzione il matrimonio non va e tutte le donne pensano solo al suo danaro, tranne una, quindi egli si strugge 🙂
        Che Bruce ti annoi è normale, ma era scattata l’associazione mentale. Qualche volta mi verrà in mente qualche brano per me imbarazzante.

        • ro ro

          🙂

  14. Però una scivolatina sul tetto a onde, pensaci bene 😉

    • ro ro

      Racconterò altre storie, ok, quelle che possono essere raccontate 😀

  15. Daniele Daniele

    Cavolo mi sono perso un sacco di cose!
    Per la precisione 5 “articoli”, come li chiama WordPress.
    Ottima storiella di intrattenimento, questa 😉
    Toglimi un dubbio, sennò non posso prendere sonno. Il “prrr” sta per pernacchia o per (e – omioddio – spero per lui di no) per fusa da gatto?

    • ro ro

      Devo essere proprio poco romantica, perché la seconda ipotesi non mi era neanche venuta in mente.

      • Daniele Daniele

        Meglio così, la trovo vagamente inquietante.

        • ro ro

          Ah ah ah !!!
          Chè poi pure a me capita di fare “meow” ogni tanto…. ma sono più tipo da “meow” che da “prrr”…. E tu?

          • Daniele Daniele

            Se intendi per iscritto su chat, non ho mai fatto né prrr né meow. Meow lo trovo molto femminile, però.
            Adesso che mi ci fai pensare mi esprimo più con le parole che con i suoni.
            Carino meow.

            • M2 M2

              Le fusa dovrebbero essere “Frrr” oppure “purr”, temo che “prrr” sia proprio una pernacchia.

              • Daniele Daniele

                Ahaha non sapevo ci fossero delle regole. Immagino che vengano dai fumetti.

                • M2 M2

                  Sì, sono delle onomatopee più o meno standard. Tipo crash, bang 🙂

  16. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    E’ difficile trovare persone stimolanti. In effetti sui blog se ne trovano molte, il che fa pensare. Non è che c’è ne stiamo troppo chiusi in casa dietro a schermi?
    Poi se stai in una metropoli come Londra, beh è infinitamente più difficile.

    • ro ro

      Ci sono un sacco di persone stimolanti tra i blogger, non c’è dubbio. Purtroppo capitano anche pessimi incontri talvolta. Non so se a Londra sia più difficile avere incontri stimolanti. Avrei detto il contrario.

  17. Beh, ehm, okkei, forse le pernacchie via chat non sono un buon indizio…

    • ro ro

      😉

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