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Estremismi

L’uso della tastiera estera mi richiedera’ piu’ tempo del 27 minuti gratuiti che mi concede la lobby dell’hotel.

Il mio amico Nicola sostiene che capitano tutte a me, che i tipi strain li trovo tutti io. Probabilmente non e’ cosi’, ma io ci faccio caso alle loro stranezze e ne parlo con chi mi e’ vicino. Colgo le differenze.

Qualche giorno fa ho passato molte ore con un tizio, uno non italiano che pero’ con e in Italia ci lavora. Dopo un po’ convenevoli ha ritenuto che la conversazione dovesse vertere sull’esistenza, su cosa siamo, sul fatto che se iniziamo a pensarci allora dovremmo considerare solo la vita dopo la morte fisica e che ogni cosa che facciamo non ha senso.
Parlereste di questioni del genere con la prima persona che incontrate? Io no sinceramente. Dovevamo strare insieme tutto il giorno e nonostante il mio tentativo di parlare di altro, lui insisteva. Volevo discutere del tempo, dei grattacieli, delle mode, dei costumi, forse anche degli scoiattoli neri, e invece lui no.
Con gli occhi da aski impallati sul mio viso. Very confortable. Quanto preferisco in questi casi alcune culture che tengono le distanze, specialmente con le donne.

Dopo kilometri di parole, gli ho chiesto, per comprendere meglio, se crede alla vita dopo la morte.
Io, che sono agnostica, o comunque sulla buona strada per esserlo, e che ho moltissimi dubbi su tutto, faccio veramente difficolta’ a darmi delle risposte.
Il tizio mi ha detto di considerare i nostril pensieri.
Ok” – rispondo io. “E allora?”
E lui mi dice che i nostril pensieri li sentiamo solo noi, e che questa e’ una prova che noi siamo energia, che esiste quindi una esistenza dopo la morte fisica e che noi siamo parte di un tutto. Davvero? Io continuo ad avere dubbi, perche’ quando dormo i miei pensieri mica li sento.
Boh. Ci sarebbe di che riflettere. Lui invece mi chiede cosa ritengo che si possa fare per tutto il degrado che vediamo intorno. Va fatta una premessa: il degrado che vedo io non e’ lo stesso che percepisce lui, che viaggia in business, che e’ a favore delle rivoluzioni armate, che ha letto tutti i dossier di Wikileaks (mi sono ripromessa di darci un’occhiata), che fa meditazione, che crede nei complotti delle multinazionali per il fallimento economico dell’economia italiana, che rompe le scatole ai camerieri perche’ non lo servono adeguatamente e molto altro.
Io semmai il degrado lo vedo nei valori consumistici e nell’atteggiamento egoista ed egocentrico.
Quindi, fissandomi come un’aquila, mi chiede cosa possiamo fare.
Io rispondo che il mio modo di agire e’ condividere quello in cui credo, parlarne, discuterne. Diciamo che sono per le rivoluzioni non armate. E il condividere e’ parte dello scopo per cui e’ nato questo blog, oltre che per divertirmi. Credo che debba partire tutto dall’etica, dall’istruzione, dalla condivisione.

Il tizio mi manda un video di un guru indiano che parla dell’amore universale e la conversazione si chiude li’.

Il giorno dopo l’ho passato con un giovane uomo, imprenditore. L’argomento in questo caso si e’ concentrato per ore sullo sfruttamento del Governo di Roma, sull’esigenza della Brexit e su quanto sia democratica la Gran Bretagna. Ha fatto da contorno l’inutilita’, per lui, di studiare diritto commerciale o statistica quando si studia per una laurea in Economia Commercio, perche’ l’imprenditore impara sul campo. Normalmente, ascoltando affermazioni del genere io tendo a mitigare i toni, inserisco dei “forse“, dei “probabilmente“, e invece no: lui era sicuro, sicuro nei suoi arroganti 24 o 25 anni.

Estremismi d’oltre mare.

Brexit? Vogliamo parlarne? Gira da ore una tabellina che mostra che e’ stata voluta fortemente da anziani e poco istruiti. Cosi’ io ripenso al giovanissimo imprenditore e a quanto siamo diversi. Avro’ anche vent’anni piu’ di lui, ma lui e’ piu’ vecchio e sotto istruito di me, e non vedo proprio alcun vantaggio nella Brexit in termini di progresso, intendendo con esso un insieme di valori, qualita’ della vita e anche sicurezza, bellezza, commercio, scambio di cultura.
E il giovane stamattina e’ entusiasta del risultato perche’, da buon leghista, vede l’inizio di un processo di positivo cambiamento.
Comprendo che sara’ utile ai sistemi forti ma non credo per niente che questi siano i modi per risolvere i problemi. Mi pare invece una soluzione pari all’amputazione della gamba ad un figlio che ha preso una storta.

Le mie conversazioni di questi giorni hanno avuto come sfondo una citta’ metropolitana da qualche milione di abitanti, una di quelle in cui ti svegli in hotel la mattina e hai una terribile voglia di aria e non puoi aprire la finestra, in cui scendi a colazione e non c’e’ verso di farsi portare del cibo in porzioni normali dal cameriere che assomiglia ad Arnold di Happy Days, scendi per strada, un’enorme strada, e vedi sciatteria e piattume. Il progresso e’ nel modello nord America per qualcuno e io invece, ogni volta che vengo qui, vorrei teletrasportarmi nella nostra meravigliosa Italia.

Potrei continuare a scrivere anche di altre persone con cui ho avuto a che fare ultimamente. Volendo poi riassumere, la questione che mi ha colpito di piu’ e’ che minore e’ l’istruizione e l’esperienza di confronto con altre culture, maggiore e’ la fermezza a dibattere di temi razzisti o egoistici.
Le persone non vogliono che in Austria gli vadano a bussare alla porta persone straniere che poi gli entrano in casa e rubano“. E poi mi parlano di amore universale.

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Soundtrack: 7 Years by Lukas Graham

25 Comments

  1. Quello che hai scritti sono i valori che condivido. Le soluzioni vanno cercate, i problemi vanno risolti, eliminando le cause. Tutto il resto è fuffa. Buono solo a chi vorrebbe la brexit nostrana, senza spiegare quali sono gli svantaggi, che sono tanti. Gli inglesi hanno deciso per Leave, buon per loro ma credo che rimpiangeranno presto la matrigna Europa.
    Comunque meno istruisci il popolo, e più riesci a governarlo. Mi pare che lo dicesse qualche secolo fa Machiavelli

    • rO rO

      Macchiavelli diceva bene. Staremo a vedere.

      • Lui diceva bene. Sono gli altri che se ne fregano.

  2. Ciò che hai scritto sull’Austria è molto vero, e l’ho potuto sperimentare sulla pelle. Difficilmente mi addentro in pareri ed opinioni che riguardano interi popoli, a meno che non abbia esperienza diretta. Bisogna comunque dire che se molte sono inutili generalizzazioni, in esse esiste spesso una componenete veritiera. Sul Brexit ho giò detto tutto nel mio post, bisogna solamente attendere ed osservare ciò che succederà.

  3. SM SM

    Ma tu riesci a essere ottimista?

    • rO rO

      Per la Brexit o in generale? Nella vita in generale lo sono. La Brexit o in genere questo tipo di scelte invece mi terrorizzano.

  4. Qualche giorno fa leggevo un articolo in cui si evidenziava come le persone più ignoranti e incompetenti siano, in genere, quelle che più ostentano sicurezza e verità assolute, e tendono a esternare giudizi su tutto.
    Il problema è che pure a loro è concesso votare.
    Un amico che vive e lavora a Londra ha riassunto il concetto con due parole: democracy drawbacks.

  5. Che lago è nella foto?

    • rO rO

      Ontario

        • rO rO

          Quanto sei curioso!

          • Quanto sei antipatica!

            • rO rO

              Ma tu non lo sai che il mondo è pieno di gente schizzata? Mai, mai, mai dare troppe informazioni!

              • Il limite dei messaggi testuali è che non ci sono i toni. Così non riesco a capire se mi stai prendendo in giro o se sei seriamente preoccupata.

                • rO rO

                  In medio stat virtus

                • C’è una casetta piccolina in Canada. (parva domus stat )

                • rO rO

                  C’era.

  6. Teorizzare una rivolta armata in business è una grande idea. Appoggio.
    Detto questo, io sono per una rivolta armata GLOBALE.
    In effetti gli austriaci mi stanno bellamente sul cazzo, quasi come i nazisti dell’Illinois.

    • rO rO

      Ah ah ah! Mi fai morire.

  7. Brexit sara’ utile al resto dell’Europa per rifondarsi. Senza UK. Che già si pente di questa manovra da folli. E intanto aumentano gli attacchi xenofobi perché la gente evidentemente ora si sente autorizzata ad esprimere tutto il razzismo che ha dentro. Questo e’ un brutto posto.

    • rO rO

      Sono d’accordo su tutto tranne sulla prima frase. Per quella ho forti dubbi.

      • Diciamo che e’ una speranza…

        • rO rO

          E la speranza non muore mai!

          • Maledetta stronza che non muore mai, mentre io vorrei dormire… (cit.)

            • rO rO

              La so.

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