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Domenica autunnale surrealista

Pare che Peggy Guggenheim ad un certo punto avesse iniziato a snobbare il surrealismo, il dadaismo e il futurismo, preferendo l’astrattismo di Pollock.
Per me, persa spesso nei sogni, il surrealismo è emozionante. André Breton fu geniale nella sua proposizione rivoluzionaria.

Surrealismo: « Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale.»

Se i quadri e l’espressioni scritte o musicali degli anni venti sono per me tuttavia pesanti, perché affossate spesso dal contesto triste tra le due guerre, gli illustratori surrealisti moderni mi prendono completamente tra amore, sogno e follia, e liberazione. 

In attesa del nuovo film di Wes Anderson , in questa domenica autunnale in cui si respira nell’aria l’odore dei camini accesi, passo il tempo infornando dolci con le mele, facendo giardinaggio e perdendomi dentro le illustrazioni di Daniel Merriam. Cercandone l’ashtag su Instagram viene proposta un’ampia varietà di sue illustrazioni. Quelle che preferisco sono le ambientazioni, perché nelle persone intravedo qualcosa di grottesco. Rivedo nei castelli invece qualcosa di realizzabile, di possibile, come potrebbe essere il Grand Budapest Hotel o un palazzo d’altri tempi. Mi piacciono i dettagli.

Mi piace la sua biografia. Si può leggere sul suo sito. Termina così: “Ci sono persone nella nostra società che credono in un posto per l’artista nel mondo. Io sono fortunato a conoscere qualcuna di quelle persone, e loro non hanno mai smesso di credere in me. Essi hanno scambiato i loro pensieri e sentimenti con me dandomi sostegno e incoraggiamento. Mi hanno mostrato quello che è importante. Attraverso la mia arte ho imparato l’importanza di seguire il mio cuore.
Soundtrack: Sonic Youth – Sunday 

11 Comments

  1. La seconda immagine è bellissima!

  2. Surreale è la parola giusta. Le immagini colposcono e la terza sovrasta le altre.

    • Bachelorette Bachelorette

      Qua è a gusti. Io non saprei dire quale preferisco.

      • Dipende da cosa ti suggerisce l’immagine. Quel rosa e quella bambina col palloncini ispira tenerezza.

  3. Mi ha fatto sorridere il tuo riferimento al grottesco delle persone. Ovviamente contestualizzato nel tuo post è difficile non comprenderne il significato, ma mi ha fatto riflettere sul come, a volte, sia circondato da persone che, in un qualche modo, sono di per se grottesche. Mi è piaciuta quella frase, come mi è piaciuto l’accostamento al materico e realizzabile dei castelli. Ho astratto un pensiero da alcune tue parole, travisandone a mio sentire il significato, ma mi ha divertito questo involontario gioco, soprattutto mi ha divertito l’associare la mia visione alla tua, con quel sottile senso surreale che la scena, per come l’ho vissuta, mi ha fatto provare 😉
    Ciao!
    RiV

  4. L’accostamento delle immagini, delle parole e delle citazioni che hai proposto, trovo sia delizioso. Con Wes Anderson come ciliegina sulla torta 🙂

  5. Mi pare di aver capito che Peggy si interessasse molto agli autori. Come non capirla?

    • Bachelorette Bachelorette

      Vorrei tanto andare a visitare il suo museo a Venezia prossimamente. Non ci sono mai stata. Magari ne potrei capire qualcosa di più.

      • Se ti dovesse capitare di passare per Venezia fammi un fischio, adoro quel museo che ho visto parecchie volte ma rivedrei volentieri.

        • Bachelorette Bachelorette

          Tra un po’ ho diversi giorni di ferie. Se Da’ non mi porta ad una festa di Halloween oltre confine o se non mi decido per uno svago marinaro, è molto probabile che faccia un viaggetto a Venezia. Grazie.
          Spero che tu stia bene. Ti abbraccio.

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