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Come reagire se vedi dei ladri

Ladri

Atto secondo.
Scena prima: sono le 18.20 di venerdì e rO è al buio, sul terrazzo di casa, che fuma (che fa male ok) e guarda il cellulare. Il giorno prima c’era stata luna piena, che ancora illumina, grande, molto bene il cielo. Nota qualcuno camminare nel giardino dei vicini, prima un uomo che entra, attraversa il giardino e passa l’angolo. Poi si accorge di un altro, che la fissa a testa alzata, nell’angolo buio vicino alle finestre.

rO: Lei guarda me?
Uomo: Sì
rO: Lei non abita qui, vero? (ingenua e stupita)
Uomo: Sì, sì, abito qui.
rO: Ma io non l’ho mai vista.
Uomo: No, no, abito qui.
rO (sentendo la voce e iniziando lentamente a reagire): A me non sembra. Non siete dei ladri, vero?
Uomo: …Lei è una brava persona
rO: Vedete di andarvene!
Uomo: Passo di qui? (indicando il retro buio del palazzo, quello del giardino)
rO: No, no, passate qui davanti (indicando il lato strada)
Uomo: Lei è una brava persona
rO: Su, andatevene! E anche l’altro! (riferendosi all’altro uomo che aveva visto entrare). E passate dal cancelletto! (come a dire di non distruggere la rete che circondava il giardino del vicino). Andatevene, che ho anche un cellulare in mano!

Mani in tasca, i due uomini le passano davanti camminando lungo la strada.

Scena seconda
rO chiama il 112, suona il campanello dei vicini, quelli che per lo meno erano in casa, li avverte di star attenti, dà i propri documenti per la segnalazione ai carabinieri, di cui uno le dà ripetutamente della “signora”, che lei non gradisce, ma arrivano in cinque minuti e ciò è bene. Poi rO risale in casa, si fa una doccia ed esce per cena. 

Scena terza
Casa della famiglia di rO, “brava persona”.rO racconta di questa nuova simpatica avventura alla sua famiglia, in attesa di altri ospiti per cena. Nessuno si scompone più di tanto. Il padre, dandole le spalle, continua a tagliare il pane sul tagliere per riporlo nei cestini.

Il commento più significativo è stato “Che scema! Adesso non è che ti punteranno?“. Il racconto viene poi riproposto anche agli ospiti a cena, mentre rO, in zona fornelli, allena il bicipite destro girando per 20 minuti il risotto alla zucca.

Dopo l’esperienza dell’anno scorso, circa proprio un anno fa, in cui due ladri sono entrati in casa mia, ancora non sto serena. Per mesi ad ogni fruscio saltellavo come un coniglietto. Vorrei cambiare casa, cambiare contesto, non stare sempre sul chi va là.
Qualche mese fa sono andata a casa di alcuni parenti a Napoli: casino, traffico, rumori di ogni tipo, dalla strada, dai vicini, ma in casa eravamo in quattro e io in due giorni ho dormito tantissimo e profondamente, come se fossi stata in letargo, svegliandomi persino alle undici passate del mattino, come se avessi avuto quindici anni e come infatti non mi accadeva da anni.
Quanto alla mia ingenuità o bontà, non saprei che dire: nessuno mi ha istruita a come reagire in queste situazioni, né sono minimamente interessata a quei corsi di autodifesa per donne. Certo, sto facendo esperienza, anche se non vorrei. Suppongo che razionalmente avrei dovuto lasciare che i ladri entrassero dai miei vicini e chiamare nel frattempo i carabinieri.
Be’, in quel momento a me era sembrato più logico chiarire chi fossero – ho sempre l’attitudine a non accusare nessuno se non ne ho le prove e al buio si vedeva poco – e poi prendere una decisione.

Mi punteranno? Non lo so. Boh. Non ci voglio pensare. Cercherò di “dimenticare”.

Soundtrack: Incubus – Drive 

25 Comments

  1. tutte a te..
    sappi che puoi dormire con la mazza da baseball sotto al leto, o la piccozza per la montagna o il cavalletto della macchina fotografia: fanno tutti male uguale. Cellulare sempre acceso e carico.
    e se ti puntano sono idioti perché sarebbe troppo logico.
    avevano accento dell’est? segno particolari nell’andatura: tipo zoppicare o tendenza a camminare sulle punte dei piedi? corporatura esile, o massiccia, felpa e jeans o abbigliamento più attento da professionista? zaini o viaggiavano leggeri?
    se hai notato qualcosa nello sguardo/espressione, per quel che tu potessi vedere, penso che inconsciamente l’avresti potuta registrare e se rivedi il tizio, il tuo subconscio te lo farà sapere…
    forza e coraggio!

    • rO rO

      Mi fai morire, Ele! La piccozza mi piace un casino come idea! Sì, in realtà avevano proprio l’accento dell’est e confermarlo mi infastidisce un po’ perché pare che dia adito a far di tutta l’erba un fascio, cosa che è ben lontana dalle mie idee. Corporatura media, un metro e ottanta, capelli corti, niente zaini. Era buio per vedere se avevano cicatrici in viso o tatuaggi.
      Io il tizio spero di non rivederlo proprio!

      • Se lo rivedi assicurati di avere qualcosa x le mani di contundente da tirargli dietro!

        • rO rO

          Ok!! Comprerò una borsetta grande e robusta per portar dentro un piccone! 🙂

          • Basta anche un mattone 😉

            • rO rO

              Giusto. Adesso vedo di procurarne uno.

  2. Il dialogo Ro ladro non so perché mi ha ricordato quello Cappuccetto Rosso – nonna (lupo)…

    • rO rO

      Spiegami meglio. Mi pensi come la nonna mangiata dal lupo?

      • Mi sembrava il dialogo di una bambina furba e curiosa con il lupo di turno… Lei guarda me? Non abitate qui? Siete dei ladri? 🙂

        • rO rO

          Già. Una cosa del genere. Se non fosse che non ho per niente la sensazione di essere stata furba.

  3. Secondo me hai fatto bene prima ad accertartene. Cioè non è bello comunque accusare a caso.
    Io sono stato individuato come tipo sospetto fuori casa mia, solo perché ero con due amici e stavo cercando le chiavi per entrare. Arriva un vicino e fa “ragazzi che cercate?”.
    Ecco, sarebbe stato increscioso se fossero arrivati i carabinieri perché volevo intrufolarmi in casa mia!
    (tra parentesi il vicino sospettoso è lui stesso un tipo sospetto ed ex galeotto!)

    • rO rO

      Gattone, ma come hanno fatto a scambiarti per un ladro!? Possibile che il vicino non ti avesse mai visto? Comunque l’ex galeotto non ci piace. Sta’ attento.

      • Era buio e poi è una strada chiusa e quindi non di passaggio, posso comprendere magari che 3 ragazzi fuori una casa siano rari.
        Naa, l’ex galeotto è tranquillo. Qui vige la regola farsi i fatti propri e mai problemi.

  4. Ciao, ti ricordi di me?

    Ho smesso con i blog, semplicemente perché non mi va più di bazzicarci, ma sarebbe molto scortese non passare mai a salutarti, tu che mi hai tenuto compagnia su queste pagine, mi hai divertito, incuriosito, appassionato ed emozionato.

    Almeno torno portandoti un po’ di tranquillità, esponendoti il mio punto di vista (che non ha alcun valore, ma tant’è).

    Il ladro ha riconosciuto che tu sei una brava persona, questo mi fa pensare che non dico che gli sei simpatica, ma almeno non ha motivo di nutrire cattivi sentimenti verso di te, anzi gli hai fatto un favore, non cercherà la vendetta, non ti punterà, ma non vuol dire che sei esente da futuri furti, in fondo è il loro lavoro e tu sei un “cliente” come un altro. Quello che penso io è che prima di tornare in zona controlleranno che tu sia in casa, perché non rischieranno di nuovo, gli è andata bene una volta e non sono così stupidi da tentare di nuovo la sorte, ti consiglio di lasciare sempre una luce accesa in casa, la vedranno e sapranno che non è serata. Avranno comunque paura di essere stati riconosciuti e proveranno in tutti i modi a non aver più a che fare con te, e credo che eviteranno ogni contatto.

    Per il resto, come stai? Se non avrò l’intelligenza e la cortesia di ripassare in futuro, ti auguro un buon Natale cara rO

    • rO rO

      Ciao. Certo che mi ricordo di te! Mi fa piacere leggerti e il tuo commento è veramente tanto carino. Mi rassicura. Sulla chiusura del tuo blog non so cosa pensare: qualche volta succede. Poi magari se ne apre un altro. Mi hai ricordato altre persone, Scribacchina in primis, parte di tanti miei momenti, letture e confronti. Suppongo che tu ci abbia pensato bene e che sia stata una decisione ponderata. Magari prima di Natale ci sentiamo ancora così parliamo di che si mangia di buono nelle reciproche case. Grazie. Ciao e buon pomeriggio!

      • No sarò sincero, non ho pensato proprio a niente, non mi va più di scrivere perché sono stranamente sereno ed ho trovato un mio equilibrio, e aggiungi il fatto che mi sono definitivamente convinto che ciò che pensoscrivo non interessa a nessuno e perciò vale la pena tenerlo per me (ma giusto per evitarmi fatica). Non vado sui blog degli altri (scusami, tu non rientri negli altri, tu sei semplicemente l’unico blog che frequentavo) perché mi ruba tempo, tempo per far cosa non lo so, dato che lo spreco in mille sciocchezze, ma quest’è. Sì sentiamoci, quando vuoi, buon pomeriggio e domenica anche a te.

        • rO rO

          Ha tutti molto senso. Lo capisco. A presto! Bello saperti sereno.

  5. Perchè fumare? Tutto bene tranne quello.

    • rO rO

      Infatti non ha senso.

  6. Hai fatto benissimo. Ci sto pensando e ritengo che sei stata impeccabile. Hai saputo richiamare i ladri e metterli in fuga in maniera civile, hai saputo informare le autorità ed i diretti interessati nei modi e nei tempi giusti. Direi che non potevi fare di meglio. E non dico bene solo in base al senso civico ma anche considerando l’efficacia del tuo operare che è servito a far sapere ad i ladri che il vostro palazzo non è un posto buono per rubare, per attivare la polizia, per mostrare solidarietà al tuo vicino (anche se oramai non è più quello 😉 ). Non penso ti punteranno, non li hai fatti arrestare, gli hai solo detto che eri lì. Signora, sei stata brava !

    • rO rO

      Grazie! Che ho bisogno di solidarietà e pacche sulle spalle :))

      • Sei una brava persona 🙂

        • rO rO

          Ah ah ah!

  7. Secondo me te la sei cavata benissimo, anche se posso capire l’adrenalina e la conseguente incertezza del dopo, ripensandoci.
    Da parte mia, ti dirò, quando dormo ho ritta a fianco del letto un’armatura medievale completa da cavaliere del XV secolo (una riproduzione, of course, che ad averla originale non mi basterebbe un rene), con le manopole appoggiate a uno spadone a due mani, il cui lucore notturno della lama, riflettendo i pallidi raggi di luna che filtrano dalle imposte, mi fa sentire confortato e protetto. Anche perché, pur se non affilata né appuntita, quella cosuccia lì la so maneggiare, e so quanto possa far desistere eventuali intrusi o malintenzionati.
    Casomai ti interessasse l’articolo, per sentirti più al sicuro che non con una padella a doppio fondo, ti faccio avere il link di un certo negozio di Gubbio 🙂

  8. Invece come reagite se tipo lunedì 7 ci vediamo per fare merenda a Milano? (in alternativa domani minipranzo superveloce? (rsvp, la mia mail tanto la sapete)

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