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Non è mai niente

Anche quest’anno mi farò un giretto a Doha, che in fondo mi piace. Il mare di Doha ha un colore azzurro per me unico, non nel senso che sia più bello di altri, ma so che è esattamente di quel tono lì. Doha la sento come uno stato d’animo, ovattato, come adesso, come nell’ultimo mese, in cui ho sempre gli auricolari nelle orecchie.
Matteo qualche anno fa mi aveva chiesto come facevo ad avere quel cielo blu sotto ad una mia foto del profilo di Facebook.
E’ l’impressione che do a lui e a Christian e a qualcun altro.

Più il vaso si crepa e meglio recito la mia parte, senza sbavature, molto chich, composta.
Mi vengono in mente un’anfora piccola e tonda d’argilla di centinaia di anni fa, come quelle di qualche libro di storia di scuola, o la pelle di un divano su cui dormivo e saltavo da bambina. Mio padre ci passava su della cera ogni tanto e io mi immagino a stendere uno strato di vernice lucida sul mio vaso di vetro blu, così non si noterà più nulla e quando un Andrea mi chiederà come è possibile che non abbia un uomo da tanto tempo, come è possibile che non ne abbia mai avuti, allora io risponderò vaga, circostanziale, pensando tra me e me che lui deve vedere le crepe che per me sono così tangibili ed evidenti, non può non sentire che gli sto urlando ogni singola cosa che mi è successa negli anni.

Pare che abbia deciso lui e io volevo con tutta me stessa che non fosse sempre la stessa cosa, non avere in testa un “hai vinto tu” e sentirmi come terra secca tra le dita. Io non ero e non sono la stessa persona che sono stata altre volte e lui è lui, non una copia di altri.
Fa può andare a fanculo con il suo dirmi che è sempre la solita cosa e il suo “va come deve andare”.
Può andare a fanculo chi ha parlato di un’avventura, perché per me non lo era, non lo è mai, non ne cerco e non ne voglio. Era una storia bella e lunghissima.
Può starsene lì dov’è chi mi dice che l’amore è una cosa cattiva, perché io pensieri così non ne ho mai e li rifiuto.

Non è mai niente.

Vorrei leggere “Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago, ma è in ristampa.

Intasata.
Intasata di lacrime e raffreddore.

8 Comments

  1. Forse avrei preferito più avventure con fremiti e desideri alle belle storie lunghissime che finiscono male…ma comunque ci sono ricascata e penso ci ricascherò sempre, anche io non riesco a credere che l’amore sia una cosa cattiva.

  2. Si vive una volta sola e le occasioni si prendono senza rifletterci su molto, perché altrimenti si vedono passare treni dopo treni e noi siamo sempre fermi in stazione ad aspettare non si sa che cosa.

  3. L’amore non è una cosa cattiva. Almeno di questo sono sicuro.

    Doha sembra un postaccio. Continuo a chiedermi che lavoro fai… 🙂

  4. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    Anch’io non cerco le avventure, sembra però che in molti la pensino in maniera diversa. E certo che no, l’amore non è una cosa cattiva. A me sembra che a volte si abbia paura di rischiare, soprattutto quando si compagni per una lunga camminata.
    Comprendo quello che provi.
    Un abbraccio.

    • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

      *cercano compagni

  5. I capelli color mare | FarOVale I capelli color mare | FarOVale

    […] trovato in libreria. rO l’aveva ricevuto via email, io fortunatamente ne ho una copia […]

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