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Innamòrati e dimagrisci

Notte tra il primo e il 2 gennaio 2015.
Sto dimagrendo, sì, e, come direbbe Fa, diffidate fortemente delle persone che a Natale dimagriscono.
Io sto dimagrendo per molteplici motivi.
A inizio dicembre ho avuto la chiara percezione di come stavano per andare alcune cose. Mi sono sentita dentro quella bella serra della scena finale del film con Rupert Everett. Gli attori non lo so se c’erano, ma io ero in quel giardino d’inverno e non che avessi aperto la porta a chiunque, sia chiaro. Tutto questo per dire che invece sono un po’ di giorni che non riesco a scaldarmi.
Stanotte mi sono svegliata un paio di volte, molto infreddolita.
Una terza volta mi sono svegliata ed ero in un bagno di sudore, ma tanto, che avevo proprio bisogno di asciugarmi.
Mi chiedo se ho avuto una botta di febbre. Seh, non mi viene dalla terza media.


Per continuare la lettura scegli il finale del post.

Finale a)

Merito: Diritto alla stima, alla riconoscenza, alla giusta ricompensa acquisito in virtù delle proprie capacità, impegno, opere, prestazioni, qualità, valore.

Ricordo benissimo una scena di almeno dieci anni fa: ero in auto, a suo tempo era una Punto grigia, ero vestita con una gonnellina corta nera, faceva molto freddo e, alle undici di sera, io attendevo Nick, ometto inglese con ciuffo alla Paperino (come sono gentile in questo ricordo) fuori da un locale, perché stava finendo di ubriacarsi con un mio collega e ci saremmo dovuti vedere poi. Solo che la cena non finiva e lui non usciva.
Gli scrissi quindi un messaggio col mio Nokia 4910, in un ponderato inglese di cui ricordo ancora vagamente il testo, lamentando che non me lo meritavo. Lui rispose che avevo ragione, ma comunque non ci vedemmo, perché lui con il mio collega si stava divertendo. Ci piansi sopra.
Di scene del genere in seguito ne ho vissute innumerevoli, perché sono una cretina, perché ci spero sempre, perché non sono una figa di legno e perché nella mia testa suona sempre un “che senso ha che me la tiro?”.
Da quando sono adolescende inoltre non riesco a gestire il tempo come se la vita non sia breve. La vita per me è breve e non riesco a fare a meno di pensare che spreco il mio tempo quando posso passarlo invece con chi amo, mi piace, mi fa star bene. (Per ora tralasciamo il fatto che magari lo penso solo io).
Il concetto cristiano e socialmente occidentale del “faccio bene e verrà riconosciuto” è una balla spaziale: la pratica è che non funziona così. Faccio bene solo perché mi va di farlo, ma non esiste alcuna certezza delle conseguenze.
La meritocrazia vale solo in un sistema chiuso, con regole chiare e condivise e con gente (non pupazzi) che è capace di una costanza di pensiero, non dove si può ragionare solo sul passato, cose del tipo che oggi mi vuoi baciare e tra sei ore probabilmente no.
Io non sono la metà di niente, non sono la metà di una mela o di un’arancia e la mia vita ha senso anche se non ho un’altra metà, perchè sono nata intera, vivo con me stessa, prima di tutto. Se sono in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Una si innamora, dimagrisce e suda.
Lui?
Untimatter, Dark Matter, Doesn’t matter.

Finale b)

Un anno o due fa avevo il desiderio di ingrassare un po’, di sentirmi morbida e sensuale ed era successo. Funziona così come raccontano quelli che ti spiegano come si fa a dimagrire: è come se la percezione di noi influenzi il tutto.
Ti vedi in un modo e tendi a quello.
Comunque sto dimagrendo e sto andando anche regolarmente in palestra e dormendo moltissimo.
Addominali definiti, cosce sode, tutto bene.
Ieri sera ero a letto, svestita, fuori faceva molto freddo e, alle undici di sera, io mandavo messaggi ad Andrea, già noto per precedenti post qui scritti.
Lui stava finendo di ubriacarsi con un amico a poche centinaia di metri da casa mia.
– Ci raggiungi?
– Ok.
Ho infilato gli stivali neri e sono uscita.
Due birre, baci, chiacchiere su cose che lui non sapeva, che io non sapevo e neanche l’altro sapeva. Baci, sorrisi. Una e mezza di notte, domani lavoro.
– Quando ci vediamo?
– Domani.
– Chiamami quando finisci di lavorare.
– Ok.

Casa, riflessione: non ho ancora il suo numero di telefono.
Gli ho sussurrato che ho la sensazione che la vita sia breve. Spero che abbia capito cosa intendevo. Credo di sì.

Una si innamora, dimagrisce e suda e non dorme, perchè sorride.
Lui?
Lui non lo so. Lui pare che sorrida.

Soundtrack: Mazzy Star – Fade into you

20 Comments

  1. Bia Bia

    Va benissimo il finale B, ti invidio un po’ il dimagrire, ma solo un pochino, l’ultima volta che ero dimagrita a vista d’occhio e non dormivo, era perché il mio ex marito mi aveva mollato. Sto bene adesso, con un po’ di ciccia in più, grazie 😉

  2. Casa mia ha temperature rinfrescanti… se alzo il termosifone ci lascio un rene, se lo abbasso ci lascio le penne… tengo la media e ho freddo.
    Questo per restare in tema: non riesco a scaldarmi.

  3. Io per contro avrò preso quattro chili senza problemi. Del resto fuori è freddo e per lavorare bisogna mangiare. Due giorni fa sono uscito di casa alle otto meno venti e la temperatura era -9. Per dire.

    Sul primo finale: io non ho mai fatto aspettare nessuno. Tantomeno una ragazza in auto, al freddo. Se si beve, si beve insieme (non amo le donne che non bevono). Per il resto, meglio il secondo finale.

    Sul secondo finale: la vita è breve, sì. Senza entrare troppo nei dettagli della questione (non voglio essere indiscreto) direi che è il caso di premere un po’ sull’acceleratore se è vero che qualcuno parte per il Giappone. Oppure tutta la storia è inventata e io ancora non ci ho capito una mazza?

    PS
    si può dire che il Giappone non mi attira?

    • rO rO

      Il Giappone non può piacere a tutti, come il raggae, in fondo. Fai bene che mangi, perché se si mangia poco, l’alcol dà troppo in testa e si lavora male. E fai bene anche che non fai aspettare le signorine: non sarebbe una bella cosa.

      Ma anche da te stamattina il cielo all’alba era tutto rosa?

      • Stamattina non lo so perché ieri sera sono tornato a Siena.
        Negli altri giorni (quando il cielo era pulito) sia le albe che i tramonti hanno dato spettacolo…

        Piccola precisazione: quando sono giù a pranzo bevo giusto un bicchiere di vino. Lavorare su di giri non è consigliabile, dato che anche da sobri si rischia la pellaccia…

  4. Entrambi i finali.Se ne scarto uno, mi sembra che la storia perda qualcosa.

  5. Anche io voto il B, anche perché sì, la vita è breve e probabilmente troppo breve per impegnarsi, che so, a imparare il tedesco (cit.). Meglio dire chiaramente a qualcuno “ehi, tipo! Smetti di ubriacarti e svegliati, sono qui!”. Molto meglio (disse il blogger che aveva un boccale di Guiness nella foto dell’avatar…)

    • rO rO

      Cheers! Molto meglio!

  6. Anch’io non mi ammalo dalla terza media! Però sorrido sempre, anche se magari non sudo e non dimagrisco la notte 🙂

  7. Scribacchina Scribacchina

    Voto per il finale A: nessuno è la metà di niente, ognuno è già completo così. Ciò non toglie che due baci, birre e chiacchiere siano una cosa estremamente piacevole da fare in due 🙂 Non mi piace invece che tu stia perdendo peso – a meno che non parliamo di kg davvero di troppo 🙂

    • rO rO

      Sto perdendo poco peso (un paio di chili) e al momento probabilmente ne peso 51. Certo, a pranzo non ho mangiato oggi e ho un po’ fame….
      … ecco, adesso pensando a te m’è venuta in mente la tua cassata siciliana!! Gnam!

  8. Preferisco il finale numero uno… forse perché sono un filo cinico, in queste questioni… e comunque… mangia!!
    P.S. Se vuoi ti servo una bella carbonara… 🙂

  9. Finale B senza ombra di dubbio e senza tentennamenti. Per me nel finale a) ti sei evitata un pessima notte. Mi sa che l’altro preferiva il collega.
    Torniamo a b) Si vive una volta sola. Hai ragione. Se le opportunità non si colgo, sono perdute per sempre. Ma ‘sto Andrea decide una buona volta di capire che sei un buon partito, affascinante e tosta al punto giusto?

    Notte dolcissima e non dimagrire troppo. Un po’ di cicca piace agli uomini.

    • rO rO

      Grazie. Sei stato veramente gentile. Andrea … Boh, chissà. Stiamo a vedere 🙂

      • Non disperare. Vedrai che Andrea stringera i fili della tela per catturarti.

  10. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    A me stasera, che leggo questo tuo post, non va di scegliere tra uno di questi finali. Anche perché sono belli, a modo loro, entrambi. Esser capaci di vivere da soli è un bene. Ma ci si può bastare? Nel senso: un compagno/a può render le cose più interessanti farti scoprire cose nuove anche su te stesso/a. Ci si complica la vita a volte però in questo periodo della mia vita credo che sia magnifico farlo.
    Qui infuiria la tempesta e io divento prolisso.
    A presto mia cara rO.

    • rO rO

      … qui è ancora come la Tempesta di Giorgione: non so capiscono un sacco di cose. L’unica cosa certa stamattina è che io ho sonnissimo.

  11. Preferisco il finale a) perché: “Io non sono la metà di niente, non sono la metà di una mela o di un’arancia e la mia vita ha senso anche se non ho un’altra metà, perchè sono nata intera, vivo con me stessa, prima di tutto. Se sono in buona compagnia, è semplicemente più gradevole” mi sembra l’atteggiamento migliore. Complimenti

    • rO rO
  12. Il finale a fa pensare ad una donna più tosta ! Più decisa, ma il finale b lo trovo più dolce e passami il termine femminile !!…
    Siamo sicuramente degli interi che semplicemente si arricchiscono se dividono la propria esperienza di vita con qualcuno ….

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