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Non aprire quel libro

Post sulla bellezza e sulla superficiale apparenza.
Se la sveglia delle 7.30 ti salva da un incubo, alla fine, anche se sei in vacanza, la apprezzi. Il bello delle ferie è abituartici.
Io ho bisogno ancora di un paio di giorni, poi casa mia sarà il Castello di Schönbrunn. Fuori nevicherà.
Mentre rispondo agli auguri di Natale di una delle mie zie con la J nel nome e il deodorante per l’ambiente al cotone (pessimo acquisto) copre ogni risveglio di caffè, ho in mente una situazione marinara di anni fa.
All’entrata di un ristorante, noto per essere molto trend e frequentato dal popolino che ha i soldi, su un piedistallo era posizionato un librone ad intrattenere coloro che attendevano in fila.
A tre quarti del libro si poteva leggere la mia data di nascita, con tutto l’inquadramento del caso.
Al che succedeva e succede, secondo gli arricchiti firmatari del testo, il maratoneta del piano Gary Goldschneider e il book packager Joost Elffers, che io, poiché nata in quel giorno lì, sia concentrata sull’apparenza delle cose, affascinata dalla bellezza in tutte le forme, ma soprattutto quella fisica.
Un riquadretto a fondo pagina suggerisce “scavate un po’ in profondità”.
Il che era eco a certi commenti di anni prima di mio padre circa il fatto che io fossi quella insensibile e superficiale della nostra famiglia: effettivamente io non ho mai pianto vere lacrime per aver mangiato la carne di una povera mucca e mi concentravo sul disegno, più che su altro.

Posto che il libro è indubbiamente una cialtronata, sebbene abbia venduto più di un milione di copie, il solo sospetto che io possa essere tutta apparenza mi ha sempre infastidito moltissimo, conficcandosi bene tra i miei ricordi.
La bellezza e l’apparenza sono cose diverse.

La bellezza affascina e interpella ogni persona sensibile, democraticamente: c’è un senso innato che permette di riconoscere la bellezza ed è forse la capacità di riconoscerla che ci rende umani.
Il riconoscere la bellezza è un episodio dello strutturasti della mente umana che sa di avere memoria di qualcosa che deve valere per sempre: la mente semantica, diversa dalla mente episodica. La mente semantica fissa nelle immagini un valore simbolo, qualcosa che non svanisce, che resiste ed abita l’eterno.

Ogni giorno ci nutriamo di frammenti, di apparenza, rischiando di perdere l’armonia del tutto, facendo diventare quell’apparenza un idolo, che come tale richiede sacrifici.
La bellezza si può costruire? Frammenti di bellezza generano eternità?
Scriveva Sant’Agostino: “Che cos’è la vita beata se non possedere, mediante la conoscenza, qualcosa di eterno? Eterno infatti è solo ciò di cui si è fermamente convinti che non può essere tolto a chi l’ama; l’eterno poi è lo stesso di possedere e conoscere.”

Così appare quanto il bello aggiunga al buono, e cioè un certoordine per la forza della conoscenza.

La bellezza è sostanza.
Ben altra cosa è l’apparenza, effimera.

19 Comments

  1. ‘scolta, ho la febbre e spero sia questo il motivo … Se ti chiamo mi spieghi il post?
    grassie
    … ma l’omo che fine ga fatto?

    • rO rO

      La sintesi:
      – i genitori non devono classificare i figli (che poi certe cose se le ricordano)
      – non leggere libri fuffa in periodi sensibili della tua vita (che poi certe cose te le ricordi)
      – la bellezza è sostanza: non è comprarsi vestiti nuovi ma arricchire il tuo essere, non è un nuovo frullatore, ma godere di un bel paesaggio (che poi certe cose te le ricordi come il giardino di Shoenbrunn)
      – non comprare deodoranti al “cotone” dai Coin (che poi finisce che li devi imbustare perché t’hanno impestato l’aria)

      Hai veramente la febbre? Mi spiace. Spero che qualcuno ti coccoli.
      Se l’uomo è Fa, non lo sento e vedo da venti giorni. Ci siamo mandati a fanculo civilmente, ma direi che questa è la sostanza.

      • ok, sui genitori avrei da dire ma rischierei una sfanculata anche io.
        Ho la febbre da tre giorni e do segni di squilibrio. Rambo, il gatto, mi coccola con amore, mentre il resto mi tratta come un’appestata.
        Mi dispiace, mi piacevate voi due e avrei bevuto quel famoso spritz…

        • rO rO

          Ci piacevamo anche noi due insieme e quel famoso spriz con te, su questo siamo tutti (pure lui) d’accordo.
          Ma poi la vita… Vabbè, un giorno ti racconteremo.
          Intanto, zia, bisogna che ti passi la febbre, che vabbè Rambo, ma dopo tre giorni magari basta.
          Vuoi che ti porti qualcosa?

          • in questi casi …’na pee viva sul stomego dovrebbe essere efficace 🙂
            grazie e fate pace se potete.

            • rO rO

              Saggia.
              Come sono d’accordo con te!! (…’na pee viva sul stomego )

  2. ma siccome la bellezza, si sa, è soggettiva e l’apparenza, si sa, inganna, questo post è un controsenso 😀 😀 😀 (scherzo, eh. auguri di buone feste)

    • rO rO

      Hai ragione! 🙂
      Grazie e buon Natale anche a te!

  3. La bellezza? Non esiste come tale. E’ bello ciò che piace il restto e fuffa. L’apparenza si smaschera in fretta a meno di non volere vedere la realtà.
    Con l’occasione ti faccio i miei migliori auguri perché le prossime festività siano trascorse in serena letizia.

    • rO rO

      Grazie. Buon Natale anche a te!

  4. PS ho visto il libro incriminato. Come darti torto? Quello non lo aprirei nemmeno con la pistola alla tempia. Non aggiungo altro per non cadere nel turpiloquio.

  5. Auguri di Buon Natale, un abbraccio, Laura.

    • rO rO

      Ciao Laura, ti ringrazio. Buon Natale anche a te!! 🙂

  6. Come non essere d’accordo, cara mia. La bellezza è ovunque attorno a noi, bisogna solo riconoscerla. E per poterla riconoscere dobbiamo essere pronti, dobbiamo aver lavorato su di noi. Incantarsi davanti a un colore, a un tramonto, al mare, a un gesto, incantarsi ascoltando delle parole, incantarsi leggendole. Questo è riconoscere la bellezza che è piena, ricolma di sostanza. E che se sia o pronti ci appaga pienamente. E fottitene degli altri. Se pensano che tu sia un’oca superficiale, falli contenti e ogni tanto starnazza. Poi, come sei tu davvero, lo sai tu, e non hai bisogno di dimostrarlo a chi è ammantato di pregiudizio.

  7. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    Ciao Ro.
    Volevo anch’io farti gli auguri di buon Natale e un felice anno nuovo.
    Certi libri non andrebbero letti. Soprattutto quelli che tentano di “catalogare” un numero importante di persone per segno, giorno di nascita o altre sciocchezze del genere.
    Mia nonna tendeva a criticarmi e io sorridevo e basta.
    Condivido quello che scrivi sulla bellezza.
    A presto, un abbraccio.

    • rO rO

      Ciao Chris,
      Grazie. Ti pensavo proprio ieri mentre parlavo con un amico che vive all’estero. Pensavo al tuo Natale :))
      Tanti auguri! Sarà un periodo pieno di baci.

  8. banzai43 banzai43

    Ohibò che profonda riflessione per chi appariva insensibile e superficiale. Mah, chissà ….
    Buon Natale e Buon anno. Insomma, buon futuro.
    banzai43

    • rO rO

      Grazie! Buon Natale e buon anno nuovo anche a te.

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