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Maneggiare con cura

Pensavo di esserne uscita indenne, serramenti a parte.
Invece a distanza di dieci giorni da quando ho sorpreso dei ladri in casa, mi spavento ancora e spesso. Mi hanno sorpreso loro in realtà.
Poco fa mi è successo di nuovo.
La rete del mio letto e il legno hanno fatto un rumore, come se qualcuno si fosse alzato da lì, la porta finestra nell’altra stanza si è mossa e il cuore mi è saltato in gola di nuovo. Sono andata a chiudere la finestra e ho guardato dappertutto per assicurarmi di essere sola. Mi sono messa una mano sul viso, sulla bocca per la precisione, vallo a capire perché.
Ma non è stato niente. Razionalmente sto cercando di ripetermelo: i ladri sono entrati, non mi hanno fatto niente e non hanno portato via niente.
Solo che mi sono spaventata tantissimo, che mi sono sentita indifesa come a contrario in tutti i giorni non mi ricordo di essere.
Lo so che siamo fragili, ma la fragilità emotiva l’ho già vissuta: ero magra, senza difese, leggera e trasparente, sottile.
Quella fisica non ancora.
E adesso ho paura per il mio corpo.
Ieri scendevo le scale e il mio vicino ha aperto la porta quando non me lo sarei aspettato. Ho sussultato, ma più di un giorno qualsiasi in un qualsiasi momento.

Dovrebbe passarmi col tempo.
Passa sempre tutto. 

“Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte… specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento.
In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nella spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle”

Hermann Hesse

Soundtrack: Editors – Sugar 

25 Comments

  1. anni fa, il giorno del mio compleanno i ladri sono entrati in casa mentre dormivamo. Hanno rubato alcuni oggetti posti su un mobile proprio davanti la stanza dei bambini. Ti assicuro che non ho avuto paura, non li ho visti, niente paura. Io non ero una paurosa sono sempre stata al limite dell’incoscienza. Ora no ora tremo. Ma dei ladri no, non avere paura.

    • rO rO

      Mi passerà. Grazie. Mi fa piacere che tu mi abbia scritto.

  2. dovremmo avere molte meno informazioni. Tutto ciò che ci circonda porta dentro timore e paura e ogni giorno ci tempestano di notizie terribili che si riflettono sul nostro giornaliero. Ed in più la certezza di non avere protezione.
    Saper meno ci farebbe vedere le cose in maniera diversa (forse più vicina al vero), avremmo ancora paura, ma molta meno.
    Io almeno la vedo così.

    • rO rO

      Non so se riuscirei a non aver curiosità per il mondo, ma comprendo quello che dici.

  3. Ci credo che hai preso paura. Qua stanno passando in rassegna quartieri su quartieri. Paesi su paesi. E non c’era mai stata una situazione così… a volte ci fai un pensiero.

    • rO rO

      Ci fai un pensiero? 😉

      • AHahahaha… mi sono espresso come mio solito (male). Non è che entro nelle case, ma ci faccio un pensiero ad essere preoccupato 😀

        • rO rO

          Ok. Meglio così.

  4. Brutta esperienza, perche’ ti senti violentato nel tuo intimo (la casa e’ una prioezione di noi stessi). Si, il tempo fa passare -quasi- tutto, questa roba qua te la dimenticherai perche’ non e’ tra il “quasi” che non passa.

    • rO rO

      La sensazione di violenza non l’ho avuta. La mia è fifa 😛

  5. Se metti le inferriate e un sistema di sicurezza qualunque passa prima

    • Sottoscrivo, ma poi sembra di stare in galera, io l’ho provato e sono stata felice di andare ad abitare da mia moglie, piano alto ma non troppo e balconi solo sul cortile del palazzo

    • rO rO

      Mi sto attrezzando. L’idea infatti al momento è quella.

  6. E ‘triste non poter dormire al sicuro nella propria casa.
    Buon Natale e un Felice Anno Nuovo 2015!

    • rO rO

      Grazie Gunnar! Buon Natale anche a voi ! 🙂

  7. rO rO

    Grazie per l’abbraccio e, come scrivi tu, probabilmente non succederà più.

  8. Herman Hesse non ha torto. Io ho paura della mia ombra, emotivamente sono una caccola ma il mio corpo è una roccia. Stranezze. Buona serata.

  9. E’ uno shock a cui serve tempo per riassorbirsi e non lo è mai integralmente.
    Però sono convinto che presto sarà solo un brutto ricordo.
    Il tempo sana tutte le ferite.

  10. Ian Saiin Ian Saiin

    Sono passati solo dieci giorni. E ci sono persone che sussultano solo a leggere “la rete del mio letto e il legno hanno fatto rumore”…
    A volte penso a cose assurde, che dormiremmo più tranquilli con la porta di casa aperta. Mi è successo, per inciso, per più notti, in zone del mondo meno sicure di queste. Scatta una sorta di rassegnazione alla predabilità, non saprei come chiamarla. E sei paradossalmente più tranquillo.

  11. Si, passerà, tranquilla. Un abbraccio.

  12. Mi dispiace tanto x la brutta esperienza. … purtroppo non passa dall oggi al domani. .. spero tu riesca a reagire nel più breve tempo possibile. .. A me nn è mai capitato di avere ladri in casa ma di sentire rumori esterni e nn sentirmi sicura, considerato che abitavo fuori dal paese, al buio e la porta d ingresso era ridicola, tanto che mi chiudevo a chiave in camera….. 🙁

    • rO rO

      Chiudersi a chiave in camera non ha mai fatto male. Approvo! 🙂
      Grazie per la solidarietà, Elenuccia.

  13. Scribacchina Scribacchina

    Non so come commentare un paio di tue frasi… vorrei, ma preferisco non farlo. Ti mando un abbraccio.

    • rO rO

      Buon Natale!!

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