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House of Cards

Ieri io e Fa ci siamo incontrati dopo un paio di mesi dall’ultima volta.
Siamo andati nel solito bar, logisticamente comodo, con il solito aperitivo di scadente qualità e la solita gente brutta, per cui ad ogni apertura di porta ci guardiamo con perplessità e Fa se ne esce con “vorrei farti notare che qui tiriamo su noi il locale”.

Fa non ha intenzione di scrivere più su questo blog. Vale ce la siamo giocata anni fa dopo quattro post, senza troppe spiegazioni. Perché? Fondamentalmente non gliene importa.
Se Fa ingrasserà? Sì, ci conto.

Come intermezzo tra un augurio e l’altro abbiamo parlato di House of Cards, che entrambi stiamo vedendo.
A Fa piace Frank Underwood per la capacità di districarsi, attuare macchinazioni e politiche, anche se molto scorrette, con il fine di giungere ad uno scopo più grande. Gli piace che la serie abbia come contesto il congresso americano. Altro? Mi pare di ricordare di no.

A me piace per la coreografia, per l’eleganza degli ambienti e dei vestiti, per i toni grigi e crema, per la saturazione dei colori, per l’aspetto fisico di Claire, nella quale riconosco grazia nei gesti e tenacia nel carattere, per la velocità nei ragionamenti. Tuttavia dopo cinque o sei episodi avevo pensato, e con una certa rabbia, di abbandonarne la visione, perché la cattiveria era troppa in tutti e non riconoscevo nessun personaggio positivo. Mi infastidiva profondamente usare il mio tempo per dilettarmi in scene di progettazione crudele.
Dicevo a Fa che in definitiva mi aspetto, per quanto sia improbabile, che si proceda alla punizione dei cattivi: Frank Underwood e molti altri personaggi mi fanno orrore.
Il bad for the greater good mi fa ribrezzo.Poi ho detto a Fa che ci sono delle stranezze a cui non trovo significato, come la corsa di Claire dentro un cimitero e la questione degli origami. Fa non l’aveva notato mentre per me sono una specie di chiodo fisso. Non comprendo se i gesti di Claire sono un modo di ritornare su una questione e digerirla, farla sua, impossessarsene: questa è l’unica motivazione che riesco a darmi.

A fine aperitivo ho concluso ricordando che per me gli amici sono quelli con cui faccio cose insieme e considerando che il progetto, il gioco, gli incontri in saune fumose e le bevute di vodka del blog FarOVale, sono cadute, come un castello di carte.

A Venezia direbbero Va in mona ti e to mare.

58 Comments

  1. Ma Bachelorette è la quarta incomoda? 🙂

    • rO rO

      Possiamo anche dire che sia così, sì 🙂

  2. Sul blog.
    L’idea è molto bella. Purtroppo negli anni i progetti collettivi risentono molto dei cambiamenti delle persone che vi prendono parte. Il continuo frastuono delle vite, nostre e degli altri, non passa mai senza lasciare segni.
    Io ti/vi leggo sempre con piacere.
    Ciao

    • rO rO

      Oh, sì, e questo infatti lo capisco pure io. Siamo presi sempre da nuovi interessi. Succede.

      • Non smettere di scrivere! Almeno tu…

        • rO rO

          Per il momento non ho intenzione di farlo 😉

          • Bene, io continuo a leggerti! 🙂

  3. ctrlshit ctrlshit

    Spero che comunque sia il blog continui, vi leggo sempre interessanti riflessioni.

    • rO rO

      Ecco, il “vi” si sta assottigliando 😉
      Sarei lieta di leggere eventuali suggerimenti su come procedere.

      • ctrlshit ctrlshit

        Beh… dipende dallo spirito con cui vuoi andare avanti. Se da sola oppure insieme a gente nuova 🙂

        • rO rO

          Non so ancora.

          • ctrlshit ctrlshit

            Entrambe le soluzioni sono attuabili, farai ciò che più ti piace. Io ti leggo lo stesso 😀

    • rO rO

      Agli amici.

        • rO rO

          Nei limiti logistici della situazione anche sì. Tutto va inserito nel contesto. Credo. Siamo blogger insieme. La metterei così.

          • La mia domanda era: “fanpigna pure a me?”

            • rO rO

              No.

  4. Fra Fra

    Mi sono fissato con House of Cards un paio di mesi fa e ho visto entrambe le stagioni in pochi giorni. Forse il successo che ha avuto la serie si spiega proprio con l’unione di due elementi che hai citato, la cattiveria presente nei personaggi e l’eleganza con cui tutti, da Frank in giù, si muovono senza scrupolo alcuno.

    • rO rO

      Anche io sto guardando la serie in pochi giorni. Probabilmente è un vantaggio perchè altrimenti ne avrei perso l’interesse, come scrivevo. In fatto di poter andare oltre e avanti velocemente in questo caso è un fattore positivo.
      C’era qualcosa che a te piaceva in particolare?

      • Fra Fra

        Be’, il personaggio di Frank è senza dubbio magnetico. Manipolatore fino al midollo, riesce a salvare la pelle anche quando sembra che tutto vada contro di lui, Che poi ci riesca con mezzi poco ortodossi, è un tratto che lo rende ancora più affascinante. In genere alla fine prevalgono i buoni, ma sono i cattivi ad appassionare di più. Il mondo di House of Cards è popolato da squali, per sopravvivere occorre essere spietati. Frank ci riesce con un carisma, una meticolosità e una freddezza fuori dal comune. I suoi intrighi sono così ben architettati che, una volta raggiunto il loro scopo, appaiono belli e danno perfino una certa soddisfazione. Per questo spero sempre che il suo castello di carte non crolli.

  5. Scribacchina Scribacchina

    Se Fa non c’è più, ce ne faremo una ragione…
    L’importante è che Ro resti: mi piace leggerti anche quando parli di cose che ultimamente sono lontane da me (come le serie tv 🙂 )

    • rO rO

      Ti ringrazio Scrib. Vediamo come andrà. Stamattina sono perplessa. Certo è che a me stare con tutti voi piace.

  6. Cara Ro,

    è un peccato scoprire che Fa ha abbandonato il progetto. Comunque, io resto un vostro grande fan e spero che tu e Bachelorette proseguiate con il blog che è davvero appassionante.

    Sembra di crescere assieme anche se non ci si conosce di persona.

    • rO rO

      Effettivamente siamo tutti più vecchi, Federico!
      Come diceva Herr Frankenstein (si legge Frankenstin) “Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me”.
      Preso atto della situazione, qualcosa succederà :))

  7. Tu e Bachelorette vi assomigliate parecchio, ma credo che abbiate anche personalità differenti. Quindi penso che voi due bastiate ed avanziate. L’unica cosa, cambierei il nome. RoBa, o BaRo. 😀
    Non demotivarti. Fanne il TUO blog, di questo spazio. Perché, al di là di simpatie o antipatie, tu sei quella che qui dentro ci ha messo di più. Anzi, scusa. Tu e Bachelorette. Ecco. 😉

    • rO rO

      Il cambio nome in ROBA è effettivamente una possibilità da non trascurare, visti i contenuti e visto il fatto che un brasiliano un mese fa ha registrato comunque il dominio “farovale.com”. Sul resto, sono ancora molto indecisa.
      Mi dispiace della situazione, ecco.
      Grazie per il commento e grazie per i suggerimenti, che apprezzo sinceramente.

  8. Io ti leggo sempre molto volentieri, il mio like e’ per farti capire che ci sono sempre nel tuo bel blog, spero che continui a postare, un abbraccio, Laura.

    • rO rO

      Oppure arriveranno un Va, un Le e una Fa. Non so. Tu avresti preferenze?

  9. La gente brutta. Pare quasi un’ossessione. Come l’amore per i brutti programmi pomeridiani. Mia zia ha bandito la RAI dal televisore. Vorrebbe che trasmettessero Uomini e Donne a reti unificate. Io amo il commissario Maigret, ma soddisfo la dose settimanale di “gentebrutta” guardando un Giorno in Pretura.

    Fa se ne va?

    Scrivere è un bisogno che nasce da una mancanza. Quando si colma la mancanza, il bisogno si estingue.

    • rO rO

      Rifletterò su quest’ultima cosa, soprattutto pensando alla differenza di scrivere per sè e scrivere su un blog aperto.
      Fa ha colmato quindi il suo bisogno di fare delle cose con noi? Chissà.

  10. Ian Saiin Ian Saiin

    Non merita darla vinta all’amarezza. Guarda l’entusiasmo di chi vi segue. Voi siete FarOVale e noi abbiamo il piacere di leggervi. Il resto non conta.
    Go on!

  11. Spero non ci siano molti veneti tra i lettori-devi essere molto delusa e amara per usare certe espressioni.

    • rO rO

      Una veneta ce l’avevo in mente, ma non ha detto nulla. Suppongo che sia perchè è affezionata al maschio Fa e quindi la notizia l’ha indisposta.

      • Ah queste alleanze incrociate…io non conosco il maschio Fa ma mi spiace che le cose siano andate così. Non mandare in m**a anche il blog!

        • rO rO

          E infatti mica è previsto.

  12. L idea di amici che hai espresso è quella che avevo sempre avuto fino a qualche anno fa quando mi sn rassegnata a certa gente che non vedo mai… Ci sn poi persone che anche se ci fai qualcosa insieme, non conquistano la nostra fiducia….
    Fa xe non vuole scrivere più? ??

    • rO rO

      S’è stancato. Gli importa poco.

  13. Dispiace. Spesso le persone non hanno più niente da dire. Almeno per un po’.
    Ciao

    • rO rO

      Ciao 🙂

    • rO rO

      Non dispiacerti 😉

  14. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    A volte la vita esonda così tanto che non si ha più il tempo o la voglia di scrivere. Potreste tu e Bachelorette fare un contest per far partecipare altri blogger che vi piacciono.
    Io a volte vedo il mio blog come limitato. Ho pensato spesso a chiuderlo, ma non credo che lo farò mai perché mi piace condividere.
    Questo è un bel blog a mio parere.

    • rO rO

      Sarebbe molto carino il contest. Non conosco però sufficientemente bene nessun blogger per poter comprendere che non ci mollerà al primo soffio di vento, per esempio.
      (sto lavorando su una nuova testata)

      • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

        Questo è un rischio che si corre anche nella vita. Mettete dei paletti. Per esempio che devono inviarvi X articoli come collaborazione. E poi decidete.
        (caspita sono curioso ora)[io sto decidendo se pubblicare un articolo o no]

        • rO rO

          Da noi non è mai stato così. Si scrive quando va. Però andar alla cieca non mi va.

          • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

            Comprendo benissimo.

            • rO rO

              Mi racconti del tuo week end? (Che pretese, lo so…)

              • Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

                Eh, cara rO d’accordo.
                Lei abita in un paesino vicino a Bordeaux. Ha una casa antica quella dei contadini di una volta (la casa che appartiene alla sua famiglia da generazioni) e un vigneto. Ha voluto ospitarmi nella sua casa (ci conosciamo da un po’) allora io per ricambiare ho cucinato per lei e la sua famiglia.
                La prima sera siamo usciti e c’era un freddo pungente ma il cielo era una meraviglia e così abbiamo parlato molto, riso molto e sì ci siamo scambiati qualche bacetto.
                Il secondo giorno lo abbiamo passato insieme la parte più dura è stata la sera perché avevamo deciso di non andare oltre al bacio.
                Ho deciso che passerò il Natale con lei visto che non posso tornare in Italia.
                Quindi è andato tutto molto bene.

                • rO rO

                  Caspita.
                  Grazie.
                  La prendo come la fiaba della buonanotte.
                  Come la Dream al Little dream … che ho sentito cantare poco fa in teatro mentre leggevano delle poesie.
                  Sarà un bellissimo Natale.

  15. Cristopher toph Caietti Cristopher toph Caietti

    Prego. Sarà un Natale diverso dal solito e sotto diversi punti di vista unico.

    • rO rO

      Che invidia!

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