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Assistenza e scrupoli

Franca ha aperto la porta di casa mia mezz’ora prima del previsto.
La tv era accesa e il rumore si sentiva da fuori. Ma lei non ha suonato ed è entrata.

Ero in camera, desnuda, cioè con la camicetta infilata ma ancora senza pantaloni.
Lei fa: – Disturbo?
Rispondo: – Sì.
Lei: – Ah… ma allora torno tra mezz’ora.
Io: – No, rimanga.

Mi sono vestita e a questo punto ho cambiato i miei piani.
Sì, perché, non incrociandola, non l’avrei liquidata oggi con un pizzino. Non mi sembrava corretto. Però ormai era di fronte a me e le ho detto che non ho più bisogno di lei.
Lei che stava spazzando il mio terrazzino dicendo con un gran sorriso: – C’è sempre bisogno…

Se non fosse, puttana vacca, che in sei mesi non l’hai pulito decentemente neanche quando la scorsa settimana ti ho detto puntualmente di farlo.

Dopo settimane di parquet leopardato le ho chiesto di provare ad usare il classico straccio invece del mocio. Al rientro a casa ho trovato il foglietto scritto da me con una V di spunta e nell’armadio lo straccio ancora incelofanato. Che fosse una V di Vendetta…??

No, io trenta euro così non ce la faccio a darglieli.
L’avrei anche messa in regola, per mio scrupolo in primis, ma lei non vuole, perché è ignorante e perché, dice lei, il marito alleva tori nel paesello o giù di lì ed è meglio che lei non risulti che lavora. Vai a sapere.

E mi parlava sempre di chiesa, che sua figlia a giugno l’ha portata a San Pietro.
Ma che mi ha rotto l’aspirapolvere non me l’ha detto. L’ho scoperto una sera quando un ragno enorme insidiava un angolo del mio letto e non ho trovato l’arma con cui proteggermi.

Soundtrack: Neil Young – Hey hey, my my

22 Comments

  1. ho come l’impressione che questo articolo ci ricolleghi ad una vecchia discussione sull’uso dei secchi a due vasche… 🙂

    • rO rO

      Sono contro il mocio.

        • rO rO

          Morirò sola.

            • rO rO

              … forse.

                • rO rO

                  Stufa.
                  Cercherò un gatto da accarezzare per ristabilire un equilibrio.

                • Beata te, a me fanno allergia

  2. Se la paghi trenta euro per lasciarti il perquet leopardato e meglio che torni al paesello dall’allevatore di tori.
    Mi sembra giusto il tuo sfogo.
    Ma poi l’hai mollata oppure continua a succhiarti trenta euro?

    • rO rO

      L’evento si è verificato oggi. Il nostro rapporto si è concluso.

  3. Sei contro il mocio ma a favore di Neil Young. Hai per forza delle qualita’ 😛

    • rO rO

      Mi piace chi mi comprende 😉

  4. Anche io il mocio lo odio!

    • rO rO

      Quante coincidenze incredibili!!

  5. No, noi il mocio lo usiamo, e non abbiamo bisogno di mercenari, con mia moglie ci dividiamo i compiti di casa

    • rO rO

      Siamo diversi.

  6. SE il ragno è enorme, ma non è una tarantola, con un bicchiere di vetro e un foglio di carta si risolve l’impasse e si salva una vita. Quella a otto zampe.

    1 imprigionare il ragno col bicchiere di vetro. La superficie di aderenza non ha importanza, sia il muro che il pavimento vanno bene. Se l’aracnide è attaccato al soffito, si prende una sedia e si accorciano le distanze;

    2 passare il foglio di carta tra il bicchiere e la superficie su cui è stato fatto aderire per imprigionare l’animaletto, quindi staccarre il tutto facendo attenzione che non vi siano vie di fuga;

    3 portare la trappoletta in terrazzo e aprire al ragno la via della salvezza.

    Il sistemza funziona anche per millepiedi e scorpioni. Con la tarantola è meglio usare la terrina dell’insalata. Meglio se trasparente. E al posto del foglio di carta qualcosa di più robusto.

    Sennò l’aspirapolvere. Tanto Franca non c’è più.

    • rO rO

      L’aspirapolvere è morto.
      Con i ragni ho atteggiamenti diversi. Comunque la trappola che hai descritto è corretta. Hai ragione.
      Nel caso di specie il mostro era in un angolo del soffitto, sopra il letto, non raggiungibile con sedie o scale.
      Ma rimane il fatto che hai ragione tu.

      • Da piccolo volevo fare il veterinario. Poi ho cambiato idea. Poi ancora idea dell’idea e così via.

        Ma qualcosa è rimasto: carta e bicchiere, per esempio.

  7. Il mocio è un attrezzo da sudici. È stato creato essenzialmente per spalmare lordura nei cessi pubblici. Per mescolare piscio e detergente, per ungere il tutto e rendere passabile la sporcizia.
    Nei bagni dell’autogrill ci può anche stare. In casa no. Specialmente se paghi 30 euro.

    Ciao

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