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Sei quello che sei

Nel novembre del 2012 sono andata a Dubai per lavoro: solite cose e avevo scritto pure un post a riguardo. Quello che però mi era successo di singolare non l’ho ancora scritto.
Nel rientrare in Italia ho preso un volo da sola, senza clienti o colleghi, e come sempre ho iniziato a riprendere fiato non appena salita in cabina: i viaggi di lavoro all’estero mi fanno sempre lo stesso effetto d’apnea.
Avevo un posto sul corridoio e alla mia destra sedeva un uomo.
Mi capita talvolta di farmi un filmino su possibili incontri con uomini interessanti in situazioni improbabili, ma il punto è che statisticamente sui voli è veramente molto più probabile sedersi affianco a qualcuno molto brutto o vecchio o sciatto o di etnie per me poco attraenti. Il peggio dell’incontro possibile è quello in cui su un volo lungo qualcuno attacca a parlare e vuole sapere che lavoro fai e così ti senti in dovere, se è della tua stessa città, di essere gradevole e informativa come nello spot pubblicitario dell’azienda per cui lavori, perché non si sa mai che potrebbe succedere una volta atterrati.
Non era esattamente un bel periodo per me, anche se a distanza di tempo posso dire di averne passati anche di peggio. Mi sentivo in competizione, in perdente competizione, specialmente per alcune questioni affettive.
Sta di fatto che sedevo affianco a questo uomo, vestito con una tuta da ginnastica nera di tipo tecnico e io non apprezzo molto il genere. Era abbronzato e con i capelli di color biondo scuro, seppur non molti, se ben ricordo. Avrà avuto la mia età.
Normalmente parlo poco, cerco di farmi gli affari miei.
Con l’arrivo del pranzo tuttavia iniziammo a parlare.
Stava tornando dall’Australia dove aveva passato un lungo periodo di ferie. Non era la prima volta che ci andava e il suo sogno sarebbe stato andare ad abitare lì. Si chiama Luca. Credo che mi avesse raccontato anche di una donna, che per prima l’aveva attratto lì e poi invece era stato il paese a rimanergli nel cuore. Io gli parlavo di me e chissà che cosa devo avergli raccontato, perché lui ad un certo punto mi rispose che “sono quel che sono”.
La frase era così banale che era risuonata e rimbombata in me quasi a riempirmi, dandomi l’impressione di una comprensione tale che mi pareva, in quel momento, che nessuno mi avesse capito quanto lui.
E infatti la frase me la ricordo ancora.
Tutti a pretendere: io ero quel che ero! Non sarei mai stata una bionda leggera donna tedesca di Düsseldorf! Io sono quel che sono, migliorabile indubbiamente, ma si suppone che chi ci dichiara amore ci ami così come siamo, dentro e fuori.
(Ah, io dentro mi sento la coniglietta di questa foto, almeno in questi giorni. Foto presa da diavd.tumblr.com)

Il volo Emirati – Italia durava circa quattro ore e noi non avevamo smesso un attimo di parlare. Doveva essere un volo notturno, perché ricordo la cabina buia e il sole sorgere dai finestrini mezzi oscurati.
Quattro ore senza mai stancarsi. Parlavo da quattro ore con uno mai visto prima. 
Lui lavorava in un hotel in Trentino come guardiano notturno, e io, che sono una snob, ho anche pensato che non me la potevo fare con uno che aveva una posizione così. Però una tale piacevolezza di conversazione non mi succedeva da anni e lui era pure piuttosto carino, atletico e sembrava gli piacessi. Abbiamo parlato di tante cose, di sport, di quanto lui amasse la natura e correre: mi raccontò che correva a 14km orari e io ancora oggi non riesco veramente a crederci.
Poi l’aereo atterrò.
Andammo a prendere le valigie. Lui, inseguendomi, mi scrisse il suo numero di cellulare con nome e cognome su un fogliettino a quadretti strappato da un quaderno.
– Sei in auto?
– Sì, l’ho lasciata in un parcheggio qui vicino. Dovrei chiamare la navetta.
E non mi voleva mica lasciare. 
– Se vuoi ti accompagno io all’auto.
Fuori aveva un collega che era venuto a prenderlo. C’era una berlina nera con gli interni di pelle chiara e il collega pareva proprio un autista, non un amico. Luca mi aveva spiegato che non se la sentiva di guidare fino a casa dopo un viaggio così lungo e quindi aveva chiesto a questo collega di venirlo a prendere. Salimmo entrambi dietro, parlammo ancora un po’ e poi mi lasciò fuori al parcheggio. Per un momento mi sono detta che forse era il padrone dell’hotel di cui mi parlava. Chissà. Come in un film? Seh.
Una volta a casa lo cercai su Facebook: nel suo profilo si vedeva una sua foto dietro alla scrivania della reception. La pagina era piena di commenti volgari e foto di donne nude. Ecco, anche questo non era proprio il mio genere. Ma rimaneva un incontro interessante.
Provai quindi a scrivergli, ma non mi ha mai risposto.
Il suo numero di telefono l’ho buttato via qualche mese fa riordinando la scrivania.
Oggi mi è venuto nuovamente in mente perché un dubbio m’è rimasto: era veramente possibile che corresse a 14 km orari per un’ora?

43 Comments

  1. Da una ricerca appena fatta (male) da me, il record del mondo sui 10000 metri piani è 26 minuti e qualcosa, il tuo biondo ha percorso 14000 metri in un’ora, anche se non si possono fare paragoni (se avesse dovuto fare 10000 metri avrebbe aumentato la velocità) è umanamente possibile correre a 14 km/h per un’ora intera, certo c’è da stabilire se potrebbe essere un buon agonista o una persona comune. Certo se t’alleni per tutta la vita in qualcosa ottieni buoni risultati, ma se riesce a correre i 10000 in meno di mezz’ora e non è azzurro d’atletica, allora è un cazzaro.

    • rO rO

      Grazie per la ricerca. Credo che tu abbia proprio ragione. Era un cialtrone.

      • Posso fare l’avvocato di questo Luca? Proviamo!
        1)Forse non era così un mentitore sulla corsa. Mio fratello che non è un professionista, ma solo un ottimo dilettante, ha corso la maratona di New York in 2 ore e 49 minuti. Andando a 14 chilometri orari ci avrebbe messo tre ore (3×14=42). Quindi ha tenuto una media più alta per ben 42 chilometri!
        2) Il fatto che non ti abbia risposto su Facebook non vuol dire nulla… Se non avete amicizie in comune il tuo messaggio sarà finito nella triste cartella ‘altro’ di cui molti non hanno nemmeno sentito parlare. Nemmeno io fino a quando non l’ho scoperta, ricolma di messaggi mai letti.

        insomma, magari non era così cialtrone.

        • rO rO

          Grazie al riferimento per la maratona. Effettivamente sul fatto della corsa il dubbio rimane, ma potresti avere ragione. Nel post ho omesso che credo di avergli anche mandato un sms, con uguale esito.
          Credo che se Luca avesse voluto, mi avrebbe trovata senza difficoltà.
          Mi piace però che tu abbia voluto prendere la sua parte. Io non volevo fare un post accusa tra l’altro, ma solo raccontare una storia e gradisco sempre che vengano offerti diversi punti di vista.

          • il mio era poco più che un gioco, ho provato a prendere le difese di questo individuo, ma senza troppa convinzione.

      • Secondo me è possibilissimo, chi fa le maratone mantiene i 20km/h per più di 2 ore… (quasi il 50% di velocità in più, per una durata più che doppia).
        Basta allenarsi in maniera decente, tanti ragazzi che fanno agonismo a nuoto ad esempio economicamente non valgono niente ma hanno tempi superiori di appena il 10% rispetto ai record mondiali… 😛

        • rO rO

          È che non mi pareva che mi avesse detto che faceva maratone. Mi aveva detto invece che correva con i pattini in linea.

          • No beh era un esempio, se uno mantiene quei livelli su una maratona, a maggior ragione è possibile mantenerli quando si corre un’oretta – io non mi alleno per correre ma quelle 5 o 6 volte l’anno in cui vado faccio si e no 5-6km in mezz’ora, vale a dire 10-12km/h… se corressi 2-3 volte a settimana per un mesetto o due vai tranquilla che a 7 ci arriverei senza problemi. Sai che l’uomo sulle lunghe distanze è più veloce del ghepardo? 🙂

            • rO rO

              Mi fido.

  2. questi uomini sono veramente strani….. ma come non ti ha mai risposto????non ho parole….
    Comunque concordo col commento precedente, tipo esempio di uomo cazzaro. Hai tutta la mia solidarietà femminile. Ah, ad ogni modo, sei come sei e vai bene così 😉

    • rO rO

      Cerco di essere come sono 😉
      Grazie per la solidarietà. Fortunatamente non ci ero rimasta poi molto male. Avevo altri pensieri.

    • rO rO

      Sì, ma in realtà lo erano. Ho appena ritrovato una sua foto su google, realizzando che oggi non lo trovo per niente attraente. Davide (nessunfiltro.wordpress.com) dice che potrebbe darmi lezioni di vita per iniziare a fare scelte migliori! 😉

      • Credo che sarebbe un buon maestro 😉 Ma poi dai, era solo una bella conversazione. Anche a me restano impresse quando mi capitano. Solo che è un pò che non succede

        • rO rO

          Mai dire mai!

    • rO rO

      L’ottimismo è il sale della vita.

  3. Il personaggio era strano. Di sicuro non aveva intenzione di continuare la chiacchierata. D’altra parte ha detto ‘io sono come sono’. Una verità indiscutibile. Ognuno di noi è come è, sia a quindici anni, sia a trenta, sia a cinquanta sia a cento. Le differenze sono minime, legate solo all’età.
    Certi ricordi del passato che volutamente abbiamo accantonato, escono a distanza di tempo e su questi ci riflettiamo.

    PS ho sbirciato il blog e l’impressione è sempre quella: lui non si smentirà mai: è quello che è.

    • rO rO

      Ah ah ah! Qui potremmo aprire un dibattito. Le persone cambiano oppure no?

      • Secondo la mia esperienza: NO. Tanto per chiarire. Compagni di classe al liceo, rivisti molti anni dopo. Sempre uguali.

        • Io scrivo post scemi dal 2006 e l’unica differenza rispetto a quando ero al liceo è che oggi ho più opportunità interessanti invece di passare più di metà delle mie giornate a fare cose inutili e noiose.

        • rO rO

          Io ho dei compagni invece che sono cambiati moltissimo: cambi politici, religiosi, sessuali e affettivi. Non tutti ma qualcuno sì.

          • Io i compagni di classe del Liceo non li ho più frequentati (e questo te la dovrebbe dire lunga sui miei rapporti con loro) eccetto uno, quello con cui ho condiviso lo stesso banco per cinque anni… 🙂 Non mi risulta siano cambiati, più che altro proprio con questo amico consideravamo come, usciti dal classico, la gran parte siano diventati tutti dei bigi avvocati… fantasia zero… Cambiamenti radicali, non mi risultano, almeno per sentito dire…

          • Forse li abbiamo visti in modo differente allora.

      • M2 M2

        E’ un tema di grande interesse. Il rinomato filosofo del XX sec., Rocky Balboa, nel suo celebre Discorso alla nazione sovietica del 1985, ebbe a dire: “Sei io posso cambiare e voi potete cambiare, tutto il mondo può cambiare. Sob…”. Benchè esposta in termini ipotetici, è una teoria del cambiamento estremamente convincente.

        • rO rO

          Urca. Non sapevo di questo filosofo. Il tema viene trattato con grande profondità e, riportato da lui, il messaggio è esemplare.

  4. Piacersi innanzitutto .questo e’ il sale della vita e pure il pane …L olio e’ qualcuno con cui condividere il tutto ma chissà’ 🙂 ciao!

  5. Mi è venuta in mente, leggendoti, la Poesia del “noto” Erick Fried: “E’ quel che è”. Riferita all’amore e alla vita in generale, riassume bene quel tuo “sono ciò che sono”.
    Una banalità che colma ma che, sinceramente, così banale non è, soprattutto accettarla come semplice realtà.
    Buona giornata Ro.
    RiV.

  6. Fare quattordici chilometri in un’ora è possibilissimo, allenandosi tutti i giorni con una cera costanza… Io nel mio momento migliore credo di essere arrivati a fare 7 – 8, ma arrivando con la lingua di fuori… Poi se parliamo di media, bisogna vedere per quanto la si tiene: se uno fa uno scatto da centometrista, i 14 all’ora li raggiunge e li supera tranquillamente, però magari dopo 50 metri si ferma…

  7. ecco, a me questa idea che qualcuno che mi ha conosciuto dal vivo poi possa fare “surfing” alla ricerca di tutte le info possibili e immaginabili su di me in rete un po’ inquieta. non dico a me nello specifico, eh, di me in rete – fuorché il blog in cui sono anonimo – si trova poco e anzi probabilmente niente, dico in generale.
    però mi rendo conto che ormai è probabilmente prassi consolidata, anche (anzi, forse soprattutto) nel mondo lavorativo.
    p.s. senza troppi calcoli, anche se sei una schiappa a correre per i 14 all’ora è sufficiente contemplare il doping, eh 😉

    • rO rO

      Come sono ingenua! Al doping non avevo pensato.

    • rO rO

      Ti ringrazio. Qualche volta bene, altre no. Credo che la pratica aiuti 😉

      • se non hai la ‘penna facile’ diciamo così, la pratica può aiutarti relativamente.

      • leggere tanto e di tutto aiuta tanto-

        ps scusa è partito il msg prima del dovuto

        • rO rO

          Hai ragione. La penso come te.

  8. gynepraio gynepraio

    Su un Jakarta-Dubai sedevo vicino a un ragazzo dell’Oman che, giunti a destinazione, mi ha chiesto di sposarlo. E durante il volo sono stata praticamente zitta o dormiente tutto il tempo.

    • rO rO

      Un colpo di fulmine!

  9. Bia Bia

    E’ infinitamente e banalmente più semplice parlare con gli sconosciuti. Anche per ore e ore, all’infinito. E che tu sei quel che sei, bè… vorrei pur vedere!!! 😀

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