Skip to content

Complotti e falafel

Sono stato in Paese straniero. Sono stato in un Paese straniero con altri 3 uomini. Sono stato in un Paese straniero con altri 3 uomini, amici di infanzia. Sono l’unico che ha ancora i capelli in testa. E per fortuna ne ho pure parecchi, che c’è da alzare la media.

Abitavamo tutti qui, una volta. Non eravamo molti e giravamo in motorini scassati. Motorini che ci lasciavano a piedi non appena ci sorprendeva un qualsiasi acquazzone. Motorini, a dirla tutta, che ci lasciavano a piedi anche quando splendeva il sole. Si chiamava equanimità.

Il lavoro ha portato un paio di miei amici lontano da qui. Non troppo lontano, in realtà, ma abbastanza da rendere complicata una cena assieme il fine settimana. Il matrimonio e la sposa hanno portato lontano un altro dei miei amici. Le persone poi, come tutti amano farmi notare sempre senza riuscire a convincermi fino in fondo, cambiano continuamente. L’insieme di questi e altri fattori ha generato una situazione tale per cui ci si vede pochissimo. Da qualche anno a questa parte abbiamo cercato di ovviare a questa condizione prendendo la buona abitudine una volta all’anno di abbandonare mogli/compagne, figli/figlie, cani/altri animali domestici, giardini incolti e vicini di casa curiosi per partire alla volta di una qualsiasi località più o meno turistica per un fine settimana. Il nostro obiettivo – dichiarato – non è il turismo ma il cazzeggio. E la birra, certo.

Gli uomini, per evitare di scostarsi da anni di pregiudizi e generalizzazioni, quando si ritrovano assieme, parlano di donne e sport. Quando nessuno li sente o quando sono in terra straniera dove presumibilmente pochi capiscono quello che stanno dicendo, si concedono di parlare anche di politica, vita familiare, lavoro e di qualsiasi altra cosa. E’ importante però che nessuno possa testimoniare queste discussioni per evitare di creare panico nel genere femminile. Nel caso una donna dovesse venire a conoscenza di questo temibile segreto si dovranno prendere seri provvedimenti affinché lei non possa testimoniare. C’è in ballo la sicurezza nazionale.

 

Nel nostro fine settimana abbiamo affrontato argomenti scottanti e controversi come gli ogm (due di noi favorevoli, due contrari), le scie chimiche (un complottista, due ridevano, un astenuto), le torri gemelle (due complottisti e due no), la politica italiana (due grillini, due no). Ci siamo infine riappacificati in un metaforico e fraterno abbraccio parlando di donne e sesso bevendo birra straniera in bottiglie da 50 cl (usanze). Siamo finiti a passeggiare barcollanti alla ricerca di luoghi consigliati e del tutto dimenticabili, cantando vecchie canzoni punk con armonizzazioni perfette da far invidia ai Neri Per Caso (cito altissimo proprio per non lasciare dubbi).

Ci siamo infine ricordati, alle due di notte, che non avevamo cenato e abbiamo impedito a Sasha, una giovane studentessa molto bellina, di chiudere il suo piccolo chiosco per prepararci dei falafel con tanto amore. Sasha, dal suo lato del bancone, ci ha spiegato con molta pazienza che nel falafel non c’è carne.

Pensa te, ho pensato, ho dovuto venire a bere troppa birra qui, per impararlo.

Soundtrack: Punkreas – La Canzone del Bosco

31 Comments

  1. i falafel, oltre che buonissimi da mangiare, sono ottimi per riempirti la bocca con due di essi e poi pronunciare la parola falafel a dieci centimetri dal volto del tuo interlocutore, premurandoti di soffiare bene sulla “F”. se tutto questo lo fai da sobrio, però, perdi metà del divertimento.

    • Fa Fa

      La prossima volta che mi ritroverò ubriaco a mangiare i falafel di Sasha giuro che seguirò il tuo consiglio. Non vedo l’ora. 🙂

  2. Ma che bello! Questo post ha fatto impennare la mia stima nei confronti del genere maschile. Dalla tua descrizione sembra quasi un ritrovo tra donne. Bravi!

    • Fa Fa

      Lo sapevo che anche tu con le tue amiche cantate vecchie canzoni punk da ubriache mangiando falafel! Che bello! Visto che siamo così in sintonia potremmo organizzare un fine settiamana misto, che dici? 😉

      • ah ah ah magari!
        Ho solo qualche perplessità sul punk.

        • Fa Fa

          Canto quello che vuoi. A richiesta. 🙂

  3. Cazzo, certi segreti era meglio tenerli per noi maschietti…

    • Fa Fa

      Tranquillo Barney, il genere femminile non crederà mai a quello che ho raccontato e continuerà a credere a quello che vorrà. Hai mai provato a far cambiare idea ad una donna? 😉

  4. Dobbiamo far fuori troppi testimoni adesso, in che guaio ci hai cacciati!!!

    • Fa Fa

      So che posso contare su di voi. Dobbiamo solo organizzarci.

      • Io per bilanciare stasera giro nudo per Roma, spero nella collaborazione della stampa. Per il resto d’Italia però non posso aiutarvi (anche perché da domani sono ai domiciliari)

  5. Coraggio, fuori il nome di quello che le scie chimiche.

    • Fa Fa

      Ahahaha, pensavo volessi i nomi dei due grillini…

      • Il fatto è che provo più simpatia per il complottismo bizzarro che per la democrazia on line. E se dovessi scegliere chi portarmi in vacanza, non avrei dubbi: prendo i grillini e me li baratto con un cammello. Poi chiamo il complottista per seguire insieme la scia della cometa, che per fortuna è fatta d’acqua e poco altro. Destinazione: il bambinello di Betlemme, prima che diventi adulto e un complotto demogiudoplutomassonico ne faccia il re del mondo.

  6. Scribacchina Scribacchina

    Beh ma i Neri per caso non sono mica così malvagi… 🙂

    • Fa Fa

      Ahahahahahaha. Ok, il prossimo anno ci vestiamo tutti uguali e cantiamo come loro schioccando le dita… 😉

      • Scribacchina Scribacchina

        Avvisami che vengo a sentirvi! 😛

        • Non restare sulla porta…tù tù uà… .)

  7. Leggo il post, leggo i commenti e mi astengo di scrivere qualcosa. Troppo bello è quello che fate! Birra e falafel di Sasha, canzoni e chiacchiere in libertà!

    • Fa Fa

      Pare forse una banalità, ma evadere dal quotidiano per un fine settimana con vecchi amici è cosa assai utile e terapeutica.

      • Sono d’accordo. E’ utile ritrovarsi coi vecchi amici di un tempo, almeno una volta l’anno.

  8. …. ed è così che nascono le tradizioni…

    • Fa Fa

      Ciao Ele! Bellissime tradizioni. Da mantenere assolutamente.

      • Chissà tra vent anni in che condizioni andrete ai vostri raduni! 😉

  9. confesso che in un momento oscuro della mia adolescente sono stata infatuata di Diego dei Neri per Caso 😀

    • Fa Fa

      Non poteva essere che un momento oscuro, trattandosi dei NPC. Spero tu ne sia uscita completamente. 🙂

  10. Caro Fa, proprio una bella iniziativa la vostra. Anch’io ed alcuni amici, tra cui il mio migliore amico, avevamo una tradizione simile. Ci incontravamo il 26 dicembre per festeggiare il Natale con maratona cinematografica, alcool e cibo a go go.

    Poi, le consorti e le vicissitudini della vita hanno fatto evaporare il nostro rito come neve al sole.

    • Fa Fa

      Un peccato, davvero. Non mi illudo che riusciremo a mantenere la tradizione. Alla fine queste cose vanno così. Ma ne ribadisco il valore terapeutico. E le compagne/mogli farebbero davvero bene a ricordarlo.

Rispondi

Scroll Up
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: