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Daffy’s Elixir

… Mi ricordo che ci davano sempre del brandy quando succedeva qualcosa di grave da piccoli. Fortunatamente l’anatra è abbastanza gradevole fredda… Dia un’occhiata Poirot!

La mia collaboratrice ragioniera è rientrata in ufficio da poco, dopo aver fatto l’ennesima visita medica. La donna in questione ha sempre qualche sfortuna: due settimane fa un’emmoragia, un mese fa il fuoco di Sant’Antonio, per due anni consecutivi è stata “zoppa” perché s’era fatta operare a turno agli alluci, oggi rientrava da una spettometria agli occhi.
Giacchetta azzurra, occhiale da sole scuro.

– Buongiorno!
– Buongiorno! Come è andata? Le hanno già dato i risultati?
– Sì. Era un esame fastidioso: dovevo fissare per quindici minuti un punto e dire se vedevo le lucette.
– Le lucette?
– Sì. Dovevo stare immobile. E poi con un occhio bendato!
– Effettivamente poi il trucco si rovina…
– … in questa stanzetta piccola e buia e faceva caldo!
– Il medico non era attraente?
– Veramente era una donna.

E la conversazione continuava.

Se un argomento è particolarmente serio, profondamente triste, io ho l’abitudine di scherzarci su. Se un argomento è molto tenero e dolce, devo aggiustare il sapore con qualcosa di amaro: la correzione corretta sarebbe il salato, ma io mi confondo spesso. Se ho paura, improvvisamente perdo l’uso della comprensione di ogni ironia e lascio spiazzato il mio interlocutore che aveva lì pronta la sua battuta per continuare la recita nella scena.

Ho motivazioni diverse.
Con la malattia ho il rapporto di un clown con il paziente, di un Giobbe Covatta in Africa. Della tenerezza invece ho paura, come se un palloncino colorato potesse esplodermi fragorosamente e improvvisamente in viso. Per l’insicurezza infine, suppongo che se qualcuno tenesse impegnate le mie mani o almeno una delle due, forse sparirebbe.

Ieri sera leggendo un libro mi sono ricordata di quanto desidero dello cherry brandy.
Anni fa mi trovavo a Parigi per lavoro e il mio capo portò me e i miei numerosi colleghi a cena in un ottimo ristorante. Forse era Prunier, forse Maxim’s, ma molto probabilmente no, era solo simile e io non ne ricordo più il nome, confondendoli. Ero allegra ed ero stata notata da un cameriere lavabicchieri barista che armeggiava alla mia destra, in fondo alla sala, dietro ad un imponente bancone di legno scuro che si rifletteva in un enorme specchio. La serata proseguiva a risate e io ogni tanto gli sorridevo, infilata tra i miei colleghi sulla panca. Così a fine cena, con mia enorme sorpresa, mentre chiacchieravamo lungo la tavola ormai vuota o forse con qualche dolce davanti, quel ragazzo, vestito con una ampia traversa bianca annodata in vita, mi si è avvicinato, portandomi un bicchierino a stelo di brandy alla ciliegia.
Mi disse anche qualcosa, che non ricordo più, lasciando me e chi mi era intorno stupiti.

Fatemi un regalo: compratemi una bottiglia di brandy cherry come Daffy’s Elixir!

— —

* Daffy’s Elixir è il nome usato per anni per molti medicinali.

Originariamente indicava uno sciroppo per curare il mal di stomaco, ma poi è diventato sinomino di cura universale. E’ stato un rimedio popolare per anni in Gran Bretagna e successivamente negli Stati Uniti nel diciottetsimo e diciannovesimo secolo. Praticamente come il fluido del druido di Asterix! Tra gli ingredienti si potevano trovare brandy, anice, semi di finocchio, zafferano, rabarbaro,  liquirizia spagnola, uva passa.

49 Comments

  1. Non so se mi hai messo voglia di ristorante o di bere… cercherò di affogare questo dubbio feroce in qualche porcaria (regionalismo docet) culinaria…

    • rO rO

      Ho in testa petto d’anatra con le ciliegie da almeno quattro o cinque ore. Fai te! Quanto all’accompagnamento, quello ce l’ho in testa anche da molto più tempo. Poi fammi sapere in cosa affoghi, ché sono curiosa.

      • Devo ammettere che io, al massimo della mia raffinatezza culinaria, sogno lo stinco di maiale (voglia soddisfatta non più di due giorni fa). Il petto d’anatra con le ciliegie mi è sconosciuto… Beh, l’accompagnamento è dovere morale! ehehe.
        Si, sto pensando di darmi alla bruttura più insapore e chimica che ci sia…

        • rO rO

          La Redbul? Ma sa di medicinale, mica è insapore.
          Ci penso.

          • No no, la porcaria era per il mangiare…
            Per il bere mi sa che viaggio ad acqua e buoni sentimenti (allarme tristezza!)

            • rO rO

              Acqua e buoni sentimenti però è così dolce…

                • rO rO

                  😀
                  No, stavo scherzando.

                • Ah ok… ahahah… mi sembrava… (anche perché, mentre lo scrivevo, avevo il neon acceso: allarme minchiate).

                • rO rO

                  Su quel fronte sentiti veramente libero con me.

  2. Bia Bia

    Anche io ci scherzo su. Poi le persone mi chiedono se le sto prendendo per il **lo e si offendono. Ma è più forte di me!

    • rO rO

      A me invece capita che mi dicano che
      a) non ho cuore,
      b) non ho la loro sensibilità
      c) non apprezzano.

  3. Sono dell’idea che le persone che amano mangiare siano anche persone “gustose” da amare. Tu mi sembri una di quelle….
    Bacio ciliegioso :*

    • rO rO

      Presente! Con una birra bionda qui al mio fianco 🙂 ma dopo un’ora di palestra, ovviamente.
      Baci anche a te.

  4. C’è L ho.lo adoro e me lo compro negli scali un po’ forniti e me lo bevo in alternativa al porto che amo in egual misura.solo un piccolo bicchiere dopo cena con la lingua ad incavo per trattenere il sapore più a lungo…ho imparato a berlo in Inghilterra a 13 anni e non ho più smesso. Capisco bene … 🙂

    • rO rO

      Evvai! E siete almeno due! Mi piace ‘sta cosa.

      • Non è un bene che istighi al consumo di alcool! 😀

        • rO rO

          Veramente io c’ho chiesto di farmene dono. Ma non siete tutti maggiorenni? Micio, tu hai diciott’anni, vero?

          • Maggiorenne e vaccinato e col collarino! 😀

  5. Un bel percorso dalla ragioniera malata periodicamente allo Cherry Brandy di buona memoria. Dico di buona memoria perché era in voga negli anni cinquanta, soppiantato poi da liquori più esotici, simbolo di forza economica conquistata.

    • rO rO

      Si direbbe che ne sai di brandy!

      • Ero piccolo quando lo usavano. Un dolciume!
        Brandy? Tra gli italiani e quelli spagnoli a far concorrenza al cognac francese.

  6. Potrei figurarmela così qui c’è del vino, ma usando l’immaginazione si può trasformare in un bel bicchiere di Brandy cherry).

    • rO rO

      Che colpo basso! Lo fai a posta, vero? Tu lo sai quanto mi piace Jack Vettriano.

    • rO rO

      Se escludi l’orribile cappello, potrei essere io, ma cerco di non fumare. Ho pure le stesse scarpe!

        • rO rO

          Non sono il tipo. Ma comprendo il piacere, per quel poco che mi è parso capire di te.

            • rO rO

              Non saprei. Ne ho qualcuno di lana, ma non li uso mai. Ne ho uno giallo da Principessa e uno nero anni quaranta. Quello di paglia con il nastro nero è da anni in auto.

          • Non riesco ad interpretare la risposta, ma forse fa parte del gioco. Anche io ho un’amica che tiene 150 paia di scarpe. E se gli dici: ma ti piacciono le scarpe, le ti dice “A me? Mah no…”
            Ciao Ro

            • rO rO

              Ciao!

  7. Qualcuno potrebbe pensare che è facile scherzare sui problemi se i problemi non ci toccano, ma io sono un po’ come te, le cose brutte mi imbarazzano e cerco di sdrammatizzare… forse semplicemente amo le soluzioni facili e vorrei regalare con facezie il sorriso che manca nel mondo. Però quando non mi prendono sul serio mordo… ah se avessi il talento spontaneo della coerenza!

    • rO rO

      Magari sei coerente, con i tuoi pensieri.

      • coerente con i pensieri, incoerente nel resto… in pratica è incoerenza

  8. elinepal elinepal

    non è un po’ troppo dolce? amo il brandy ma bello secco. sono cresciuta in mezzo alle “freddure” di mio padre. battute da rimanerci secca. purtroppo ho preso il vizio anche io. un uomo ultimamente mi ha detto che rovinavo tutte le sue frasi dolci….

    • rO rO

      Capita anche a me.

  9. Ma quello che un po’ tutti si chiedono è: alla fine, la tua collega, le lucette le ha viste o no?

    • rO rO

      Qualcuna. Sta inguaiata.

  10. Buffo. Leggo oggi questo post… quando proprio stamattina, da quel poco che ho capito, ho fatto lo stesso esame della tizia in questione… e preso dall’ansia, poco ci mancava che buttassi tutto all’aria…

    • Alla fine, l’esame (una cosa un po’ meno complicata rispetto alla spettrometria, credo) è andato discretamente… ma alla fine nel risultato erano comunque evidenti i risultati della mia ansia… non entro in dettagli: ti basti sapere che c’era da premere un pulsante ogni qual volta uno vedeva una luce, ma se uno comincia a premere il pulsante a cavolo, il numero di ‘falsi positivi’ cresce in modo esorbitante… 🙂

      • rO rO

        Anche a te crescono le ciglia?

        • No, io ho un nervo ottico con una conformazione particolare… e dato che l’occhio in questione è quello dei due che vede bene (l’altro è ‘da talpa’) è meglio ogni tanto fare un controllo sul campo visivo…

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