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Il solito gioco delle differenze

Dopo mesi di “la voglio, quanto mi piace!”, ieri pomeriggio sono andata a casa della mia amica bionda e riccia per insegnarle a cucinare una pastiera. Ho infatti la ricetta di zia, rigorosamente trascritta a mano da lei sul foglio di un’agenda.La mia amica bionda e riccia abita in campagna, diciamo a trenta minuti da casa mia, in una bella casa gialla e ha due bambini, di sette e tre anni: li riconosci, oltre che per l’altezza, per il fatto che quella piccola è una fanatica del rosa.
Ad eccezione del grano, che le ho fatto comprare il giorno prima, la spesa l’ho fatta io e le ho preso anche un ruoto (termine tecnico: per i nordici, trattasi di teglia rotonda) da 32 cm., insieme a Fa che casualmente si trovava a passare lì davanti.
La ricetta prevede in sostanza di preparare della pasta frolla, della crema pasticciera, del grano aromatizzato da mischiare poi con la ricotta.
Proprio mentre iniziavamo la preparazione della pasta, mentre io separavo tuorli e chiare senza alcun bisogno del suggerito “separatore”, la creatura piccola si è svegliata dal suo pisolo, così la mamma riccia e bionda si è messa questi trenta chili in braccio e io ho impastato tutto.
Successivamente la mia amica ha iniziato a scaldare il latte, anzi, a farlo bollire, mentre io ho fatto un salto al supermercato, avendo dimenticato la giusta quantità di uova: a latte bollente s’è capito che “ho una grande manualità” e ho fatto la crema pasticciera, mentre l’essere piccolo e riccio giocava con la farina e la sua mamma era stata da me invitata a stendere la pasta frolla.
In definitiva facevo striscioline dritte di pasta per completare la chiusura a rombi del ripieno, quando la bimba aveva iniziato a comprendere chi sono: due occhioni sorridenti mi guardavano porgendomi la copia di una lumachina fatta con la pasta frolla.

Mi fa: “ma tu non hai bambini?”.

E sua madre dietro imbarazzata per la domanda della figlia.
Cinque minuti dopo i trenta chili rosa erano stesi a pancia in su sulle mie gambe con in mano un biberon di latte e cioccolato e la promessa di non rovesciarmelo tutto sulla maglia. Al che siamo passati alla lettura in rima di alcune situazioni riguardanti dei topi, giro al piano di sopra per mostra dei vestiti rosa in tulle voluto e guidato dalla mia amica bionda e riccia e poi saluto finale mentre la creatura faceva la cacca sul water.

Ed ecco che stanotte ho sognato bambini, sangue, carne, biciclette, treni non presi e Ischia.

I bambini con me stanno buoni, mi gradiscono. A me piacciono i bambini. Ho fatto l’animatrice, la guida, l’istruttrice in parrocchia.
Il solito gioco delle differenze.
Non ho figli, non sono una sposa, e gioco al gioco delle differenze spesso, con la gente in generale e con alcune donne, in questo caso.

Però in definitiva non ho bambini: si potrebbe dire che il soggetto è capace, ma non si applica.

Zia rO.

55 Comments

  1. delizia, adoro la pastiera 🙂

  2. In genere la domanda fatidica non è “ma tu non hai bambini?”, ma quella che segue “e perché?” Buona Pasqua

    • rO rO

      È probabile. Mi è andata bene questa volta! Mi ci vedo a filosofeggiare con una bimba di tre anni.
      Buona Pasqua!

  3. Ma buona la pastiera!! 🙂
    Buona Pasqua

    • rO rO

      Buona Pasqua a te!

  4. Auguri Ro! Per la pastiera ci vuole tempo e pazienza…come per il resto
    Un bacio davvero grande e di nuovo auguri (per la pasqua e il resto!) 🙂

    • rO rO

      Tanti auguri anche a te! Un abbraccio.

  5. Auguri, senza dubbio. Ma son solo io che non riesco a scaricare la ricetta?

    • rO rO

      🙂 sono ricette segretisssime!! Passate di madre in figlia.
      Se poi ti racconto un segreto, sarai legato a me per sempre. Considerati fortunato!
      Auguri!

  6. roceresale roceresale

    Già, il gioco delle differenze. Riprenditi dai sogni tormentosi. Auguri. A me sta pastiera manco piace, il ruoto lo preferisco zeppo di patate

    • rO rO

      Mi hai dato un’idea! Per pranzo me le faccio. Buona Pasqua anche a te!

  7. effesessantasei effesessantasei

    Ed ecco che stanotte ho sognato bambini, sangue, carne, biciclette, treni non presi e Ischia.

    E’ casuale l’abbinamento bambini – Ischia ? O l’hai scritto conoscendo la storia di quell’isola?

    • rO rO

      Ci sono stata qualche volta. Ma chissà, magari avevo in testa la Merkel oppure il mare, la spiaggia, I barbecue. Vallo a sapere!

      • effesessantasei effesessantasei

        a Ischia si andava a far nascere dei bambini, bambini speciali.

        • rO rO

          Davvero? Oh, non lo sapevo.

  8. elinepal elinepal

    Avercene di zie così 🙂

  9. Ho mangiato la mia prima pastiera quando la morosa, del mio collega, metà pugliese, ha cucinato troppo e lui gentilmente ha condiviso con noi dell ufficio codesta bontà. E io odio la ricotta. Ma quella pastiera…quanto la vorrei mangiare ancora. .. sul non avere figli ma l esser un soggetto gradito alle creature, cosa mi dici? Ogni tanto quando vedo pupetti indifesi nei passeggini, mi vien voglia di averne uno..e finisco x sognare che tiro fuori bambini dal cassetto della scrivania. .. o di segnare che mi dicono che dovrei rimanere in cinta… sì ok ma la materia prima, dove la reperisco? ???
    Tanti auguri di buona Pasqua Ro 🙂

    • rO rO

      Grazie. Buona Pasqua anche a te, Elenuccia.

  10. Classica zia single, che apprezza i bambini altrui.
    Abile come sei nel preparare dolci, non sei concentrata sul versante figli. Scelte che si rispettano.

    • rO rO

      Ho scritto veramente questo? Se sì, ritratto! Non sono single e amo i bambini solo senza le loro madri appresso 🙂
      Ho veramente scelto di non avere figli?? Riscriverò il post!

      • Ho riletto il post. Non si sa mai. Il vino e la pancia piena di cioccolato fondente e colomba mi può giocare brutti scherzi alla vista e alla mente.
        Leggo
        “A me piacciono i bambini. Ho fatto l’animatrice, la guida, l’istruttrice in parrocchia.
        Non ho figli, non sono una sposa, e gioco al gioco delle differenze spesso, con la gente in generale e con alcune donne, in questo caso.

        Però in definitiva non ho bambini: si potrebbe dire che il soggetto è capace, ma non si applica.”
        Da qui ho dedotto il mio commento. Se è solo un sogno lo ho mal interpretato.

        • rO rO

          Be’, il fatto che io non sia sposata non significa che il mio cuore sia libero. Ma stavo scherzando un po’, perché la tua sintesi mi è parsa più triste e seria di come io non veda la mia vita. Non avere figli non sempre è una scelta e quando lo è, per come concepisco io la vita e il dare la vita ad un bambino, deve essere sempre di entrambi i componenti di una coppia.

          • Conosco tante coppie che per scelta hanno deciso di non avere figli. Decisione e scelta che rispetto in pieno.
            Legendo la prima parte ti ho immaginata felice e serena con una bambina. Poi arrivato sul fondo sono rimasto sconcertato perché in netto contrasto col resto.
            Ora mi è chiaro tutto.

            • rO rO

              La bambina era della mia amica. Per il momento non ho figli.

  11. Quando passi dalle mie parti vorrei ripetizioni anche io di pastiera. I miei bimbi arrivano a 190 centimetri e oltre e di fanno i cazzi loro 🙂

    • rO rO

      Non è che i tuoi bambini hanno superato i 25 anni, vero? 😛

        • rO rO

          Ah ah! Mi sa che dovrei unirne due insieme. Un giorno passo, con Fa e la ricetta del dolce!

    • rO rO

      Sono ricette antiche! Nella pratica non l’ho neanche trovata e quindi ho usato il burro.

      • meglio 🙂 (mia madre al posto dell’acqua di millefiori usa il neroli. prova!)

        • rO rO

          Avevo sentito di questo ingrediente. Potrei avere difficoltà a trovarlo. Mi pare di averlo visto solo come olio essenziale per massaggi. Grazie per l’informazione, è interessante.

  12. gianlughino gianlughino

    Come va con Anonimo? Si sente ancora “troppo poco”, nei tuoi confronti?

    • rO rO

      Bella domanda. Io credo che sia troppo impegnato su altri fronti per sentire “qualcosa” nei miei confronti.

  13. gianlughino gianlughino

    Ah,perdonami. Davo per scontato che fosse lui,al tuo fianco. Quindi non e’ lui ad essere insicuro, ma il tuo attuale ragazzo. Ci sono. (Forse.)

  14. duepassietorno duepassietorno

    la voglia di figli quando arriva arriva… e magari si palesa anche con sogni strani… 🙂
    tanti auguri di buona Pasqua anche se in ritardo!
    e insomma, ‘sta pastiera, com’era?
    A

    • rO rO

      Ciao! Le due pastiere fatte le ho lasciate alla mia amica bionda e riccia. Io mi sono portata a casa solo il profumo di essenza di fiori d’arancio tra i capelli.
      Con un sms ieri mi ha detto che quella che vedete in foto, eseguita a criterio nel ruoto da 32 cm, è stata un successo. L’altra, per cui abbiamo utilizzato (lei è una testa dura!) il suo stampo da 26 cm è rimasta troppo umida, perché era forse troppo alta. Me ne sono andata dicendole di lasciarla ulteriormente in forno ma non so se poi l’ha fatto.
      🙂

  15. I bambini non so come trattarli… Ho amici che hanno dei figli, che vedo molto raramente, quindi non ho tutta questa dimestichezza coi marmocchi… in generale, mi sembrano materiale da ‘maneggiare con cura’… non so, non credo avrei manco il coraggio di prenderne uno in braccio per paura di farlo cadere, per dire… Poi crescono, e li vedi e già capisci più o meno che tipo di persone saranno da grandi… in ogni caso, non so… credo ci voglia una gran pazienza, virtù della quale sono più o meno privo…

    • rO rO

      Pazienza dici? Chissà.
      Forse.

  16. Buonissima la pastiera …..e poi si …..il ruoto …termine tecnico che si usa anche dalle mie parti …..e non parlo di Courmayeur !!

    • rO rO

      Come hai fatto a far comparire quel cuore? Lo voglio!

      • Vuoi il mio cuore, anatomicamente parlando?
        Oppure volevi l’emoticon? Simbolo di inferiore+3 (linguaggio dei ragazzini ndr)

        • rO rO

          Scelgo la c) cuore: sede dei sentimenti.

          Zia Ro-mantica.

  17. Ne abbiamo di fatti in comune.
    Mia nonna e come lei mia madre accorrerebbero subito a una makumba se tu dicessi loro di aver sognato bambini piccoli. Pare porti mooolto male. Io li sogno almeno un paio di volte a settimana. Mi basta immaginare le reazioni per vietarmi di raccontarlo. In ogni disgrazia c’è qualcuno che ha sognato bimbi piccoli. Per esempio, mia madre ci ha tenuto a farmi notare che prima di fracassarmi giù per le scale avevo sognato di partorire. Eh.

    • rO rO

      Non sapevo di questi dettagli sul significato dei sogni. Non ci devo pensare!

  18. Scribacchina Scribacchina

    Per qualche strana congiunzione astrale (leggi: devo aver schiacciato un po’ troppi tasti insieme senza accorgermene) avevo tolto le notifiche al tuo blog; cominciavo a temere l’avessi chiuso, invece era semplicemente colpa mia 🙂 Ciao zia rO, benritrovata 🙂

    • rO rO

      Ciao Scrib,
      È successo anche a me qualche volta. Capita. Sono contenta che tu sia ripassata di qua.

  19. Bambini e pastiera…un abbinata perfetta…di sicuro quando si ha a che fare con i bimbi …bisogna essere pronti a tutto…come….Zio ma perché non hai una Zia? I bambini degli altri sono bellissimi ma credo che i propri siano ancora meglio..

    • rO rO

      Finché non ti dicono “zia, ma visto che tu non hai bambini, hai dei gatti?”

      • Ecco devo farmi delle domande allora…perché ho un cane…

  20. Le vecchie ricette di mia nonna sono scritte allo stesso praticamente identico modo: credo esista una calligrafia particolare per le ricette che si tramandano in famiglia, che dici?
    Però adesso m’hai messo voglia di pastiera.
    Ah, e le differenze sono sempre l’ingrediente migliore.

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