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Giocare in trasferta

Che l’uomo sia un dolce fidanzato o quello del primo appuntamento poco cambia: giocare in trasferta ha degli innegabili vantaggi.

Se l’uomo abita lontano potrebbe essere contento che sia io a far la strada, a mettermi in auto o in treno o in aereo per raggiungerlo. Io sicuramente arriverò meno fresca all’appuntamento, mi stancherò, avrò forse bisogno di una doccia profumata, ma sarò alleggerita dalla responsabilità di essere perfetta come certe modelle da sfilata. Se alle undici di sera avrò un po’ sonno mi sentirò giustificata, se la performance sarà nella media forse pure.
Il fatto di giocare in casa infatti comporta parecchie questioni: dovrò essere la guida turistica,  conoscere il ristorante dove magari non mangeremo neanche bene e quindi dovrò avere un appartamento pulito e un letto comodo.
La trasferta invece mi rilassa: mi devo occupare solo di me, nel senso di essere carina, attraente e non di dove cenare, dove passeggiare, del contorno, degli amici, del tempo che farà o del film da non guardare. In trasferta so che posso permettermi di riscaldarmi a lungo magari o di farmi scaldare, posso permettermi di perdere, perché si sa che “è più difficile”.

Anche la situazione del giocare entrambi in trasferta non sempre mi piace, perché se da un lato la trovo buona in vacanza, la sento pessima nei primi appuntamenti. All’inizio di una conoscenza infatti c’è sempre il desiderio di potersi dedicare alla scoperta dell’altro senza traumi esterni che innervosiscano oltre quanto già previsto: farà freddo? Pioverà? Il ristorante ci sbatterà fuori troppo presto? Dove ci sbaciucchiamo per ore? I versi dei gabbiani copriranno le parole che ci sussurreremo nelle orecchie?
Probabilmente non amo questa ipotesi perchè per carattere sarei portata a gestire la situazione, indicare al mio amico dove sono panchine e spogliatoi, dove può riscaldarsi e anche da che parte guardare per incrociare lo sguardo dei suoi sostenitori. Tempo fa avevo letto che i primi appuntamenti che si verificano in situazioni di forte stress portano a relazioni più strette: buono quindi incontrarsi ad un funerale se l’estinto era persona cara, buoni i matrimoni, buoni gli spettacoli al cinema con proiezioni horror, perfette le gite sulle montagne russe.
Si escludono le situazioni di stress provocate da stalker sui blog, anche se comporterebbero l’innegabile vantaggio della location.

Soundtrack: Artic Monkeys – Bet you look good on the dancefloor

23 Comments

  1. Mmmm… Avendo provato tutte e tre le opzioni anch’io propenderei per la trasferta perchè è più defatigante. Da uomo però ti dico che giocare in casa ha i suoi vantaggi soprattutto se la conoscenza è in stato avanzato e puoi scegliere i posti in base alle sue preferenze. Come primo incontro una città incognita per entrambi mi ha dato i momenti migliori.

    • Bachelorette Bachelorette

      Quanti anni hai? Pari esperto.

      • Non mi sento esperto, Cmq più di trenta. Interessante la teoria dell’ascensore 😉

        • Bachelorette Bachelorette

          non volevo essere irriverente. sono solo curiosa!

          • Anch’io lo sono spesso, ma è una qualità non un difetto!

  2. ahahha non male come considerazione, peraltro alla fine penso che conti più che altro la reale voglia di vedersi, e come pontifica la teoria dell’elevator pitch ciò che spesso fanno la differenza sono i primi secondi, massimo un paio di minuti 😉

    • Bachelorette Bachelorette

      Elevator Pitch? Come sono ignorante!!

      • eh teoria dell’ascensore, il tempo che di solito si ha per attirare veramente l’attenzione di un possibile partner commerciale o investitore pare sia quello della salita di un ascensore, meno di un minuto, il resto sono solo chiacchiere di contorno (teorie commerciali americane)

        • Bachelorette Bachelorette

          Quanta verità! 🙂

  3. Genio!Anche io preferisco la trasferta….ma forse è un muro tutto mio…ti faccio entrare nel mio mondo solo se ne vale la pena…sono da psicologo, lo so!

    • Bachelorette Bachelorette

      Per così poco? Guarda che lì fuori c’è gente che è in crisi perché non è abbastanza famosa, per esempio!
      Suvvia!

  4. Come uomo preferisco giocare in casa. Essere in trasferta mi innervosisce, perché devo fare attenzione a troppi particolari e non riesco a rilassarmi.
    Devo ammettere che la logica con la quale hai esposto tutti i vari punti di vista positivi e negativi nelle tre soluzioni sono veramente apprezzabili.

    • Bachelorette Bachelorette

      Vedi, è perfetto. Una donna come me non ha altro che trovare un orso come te, per esempio!

  5. anche la mia antica ex preferiva venire da me, diceva che si sentiva come in vacanza, una vacanza in un posto di merda, aggiungerei

    • Bachelorette Bachelorette

      sono sempre divertenti i tuoi aneddoti amorosi.

      • Il mio rilevatore di sarcasmo è appena esploso

  6. Mi hai fatto venire in mente la leggendaria tecnica del ponte sospeso per dichiararsi.

    • Bachelorette Bachelorette

      Geniale!! Adoro quel pavone!

      • Si, School Rumble è un cartone scemissimo scoperto per caso una mattina di “studio”…una rivelazione!

        Senza dubbio anch’io mi vestirò da pavone quando arriverà il momento 🙂

        • Bachelorette Bachelorette

          sta’ attento perché c’è gente, tipo me…, che il pavone se lo mangerebbe cotto in casseruola! 😛

          • Ma io sono secchino e mi si vedono le costoline!
            (o meglio, lo ero una volta, ora sono quasi normale…ma le costole si contano sempre!)

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