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L’amore e i soldi

Ieri sera ho parlato al telefono per parecchio tempo con il mio ex fidanzato, di amore e soldi, principalmente.

Tra le altre cose abbiamo parlato del fatto che a suo tempo non desiderava che io lasciassi il mio lavoro per trasferirmi da lui dall’altra parte d’Italia. Premesso che stavo già cercando un altro lavoro e probabilmente prima di trasferirmi l’avrei trovato, la questione è un’altra: la diversa visione dell’amore.
Se io ti amo, quello che è mio è tuo, proprio tutto. Non do importanza a cosa ho, perchè se ti amo già ti do quello che di più importante ho nella mia vita, cioè me stessa, tutta me stessa.
Potrei anche mantenere un uomo economicamente (tra l’altro al momento pare che io guadagni pure di più del mio ex fidanzato). Certo, non mi farebbe piacere che accadesse a lungo, perchè per prima cosa sono figlia della mia famiglia, che mi ha inculcato nel cervello che chi deve provvedere agli esseri deboli è l’uomo e poi per dignità sociale, visto che non viviamo ancora in un mondo che trova normale che una donna mantenga un uomo e io sono pienamente inserita nel sistema.
Insomma, un uomo che non metta in conto di darmi tutto se stesso e quindi anche di mantenermi, in via teorica, mi infastidisce parecchio. Non mi piace.
Poi nella pratica credo che se mi amasse, mi dovrebbe conoscere al punto tale da sapere che io farei di tutto per mettere a pari questa generosità di sentimenti, in una sorta di bilancia.
Però suppongo che in un periodo della mia vita potrei non lavorare, anzi, vorrei non lavorare, per far la sposa, la mamma.
Sono una donna in carriera, che tuttavia non ha questa come aspirazione massima.
Non miro ad essere CEO di una multinazionale, nè ad essere presidente di qualcosa, questione che tra l’altro sconvolge il mio amato padre che mi vorrebbe evidentemente diversa da come sono. Ricopro un bel ruolo in realtà, non faccio timbri tutto il giorno, posso usare il mio cervello e sono piuttosto libera nella gestione e nelle scelte che prendo.
Anni fa sono giunta alla conclusione che avrò sempre qualcuno sopra di me, sempre. Quindi lavoro, faccio cose che mi piacciono tra l’altro, e sono molto fortunata per questo, ma poi la mia scala di valori mette l’amore prima.
Ho divagato.

Il mio ex fidanzato sostiene di aver visto troppe situazioni in giro in cui la lei di turno ha portato via tutto il patrimonio a lui.
Penso che se ci lasceremo, tu già mi avrai preso tutto, cioè l’amore che provavo e che non esisterà più. Delle cose materiali non me ne importerà nulla, non ti chiederò nulla. Se proverò odio nei tuoi confronti, allora proprio per quello non desidererò avere più nulla a che fare con te, nè tanto meno vorrò il tuo denaro o la tua casa al mare.

47 Comments

  1. Sottoscrivo. In un rapporto l’unico scambio prezioso è l’amore, svilito quello non c’è altro che possa sostituirlo nel valore.
    Buona giornata e un bacio :*

    • ro ro

      Bonjour! :**

  2. Condivido pienamente…il padre di mio figlio mi versa mensilmente un tot per il mantenimento del piccolo…ma sai che odio profondamente quel momento, quel gesto, quei soldi? Li accetto solo perchè devo farlo…perchè lui lo deve fare…per il piccolo…
    Non ha voluto darmi niente di sè quando stavamo insieme, si è preso tutto di me…e io adesso non vorrei niente di lui…

    • ro ro

      Ecco, testimonianza.Non vorrei scatenare troppe passioni stamattina. Spero di non aver sollevato in te del malumore.

      • Nessun malumore, tranquilla… Ma l’amore è la cosa più lontana che possa esistere dai soldi e/o le cose materiali…
        Passa una buona giornata e complimenti per le tue riflessioni così tanto vere e condivisibili!

        • ro ro

          Stamattina ero in fase di sfogo. Grazie mille e buona giornata anche a te! 🙂

  3. Parafrasando De Crescenzo, ci sono uomini (e donne) di libertà, e uomini d’amore. Tu sei donna d’amore, lui uomo di libertà. Io sono uomo di libertà, ma se ne avessi la possibilità manterrei volentieri Iuno.

    • ro ro

      E’ un divertente punto di vista.

  4. Oggi no. Magari a Maggio, Ro.

    A maggio dovrei avere una bustapaga più importante da portare a tuo padre per chiedere la mano della figlia. Oppure no. Potrei incoraggiare la tua propensione a spezzare i vincoli dell’etichetta per farmi mantenere alla faccia di tuo padre. . Francamente non lo so. Sono stato lasciato per le caratteristriche del mio segno zodiacale, nonostante vantassi l’ascendente di pregio. E non ho retto il confronto con un dentista, un bancario, un ingegnere, un geometra, un muratore, un bagnino e una lesbica. Una sola volta sono stato lasciato per troppo amore, ma di quell’episodio ricordo solo il rumore.. Insomma, Ro, io ti do quello che posso, qualche consiglio, una spalla, tante righe e qualcos’altro che devo ancora capire..

    Ciao, vado al mercato.

    • ro ro

      Dovresti essere tornato. C’era gente?
      Adesso qualcuno leggendo potrà pensare che tra me e te c’è qualcosa. Come glielo spiego?

      Vabbè, se chiede, glielo spiego.

      • Chi pensa che tra me e te ci sia qualcosa, non ha capito che per il Mildonte i commenti pubblici sono innanzitutto esercizi di stile. Le questioni di cuore si risolvono sempre all’ombra della piazza.. Sempre. Al limite può aiutare l’allegoria, evitando accuratamente il simbolismo dozzinale..

        Vedrai che capirà questo e altro ancora.

        .-)

  5. Fa Fa

    A me quello che non torna è l’equivalenza fra il guadagnare di più e il mantenere. Non funziona. Insomma, può guadagnare di più lui o lei, ma non significa che questo mantenga l’altro. E viviamo in tempi in cui normalmente si lavora in due, in una coppia.
    Poi l’idea che sia lui a dover mantenere lei è piuttosto anziana. Retaggi dai quali non siamo ancora usciti. Sull’amore invece siamo in linea. Quello che è mio è tuo, non ci sono davvero cazzi. Altrimenti c’è qualcosa che non va.

    • ro ro

      Non ho parlato del guadagnare di più. Per il resto, che scontro sia.

      Anche se poi, tra me e te, sono piuttosto sicura che la penseremmo allo stesso modo. Quando tu mi paghi da bere è come se fossi io a spendere e credo viceversa. Il portafogli non lo guardo mai.

      • Fa Fa

        Ovviamente. Sai che non sopporto la gente attenta al centesimo. Non discuto questo punto. Discuto l’idea vecchia del farsi mantenere dal proprio uomo. Ma poi sono ragionevolmente certo che anche tu non vivresti benissimo la cosa.

        • effesessantasei effesessantasei

          Che poi, se c’è amore vero, bisognerebbe parlare di condivisione e non concessione. Perchè spesso, invece di condividere (mettere insieme) si concede.. e da lì alle recriminazioni il passo è breve.

          • ro ro

            Sono assolutamente d’accordo. E tra l’altro vedo l’idea di condivisione come il condividere quello che si ha, poco o tanto è irrilevante.

        • ro ro

          Sì, sono piuttosto antiquata forse, ma ritengo che prendersi cura di se stesse, della casa e dei figli richieda impegno e tempo che, lavorando, almeno per come lavoro io, non sia fattibile.
          Porterebbe a dei risultati piuttosto scadenti…

          • Fa Fa

            Sbagliato. Ro, con rispetto, è straimpegnativo ma lo fanno in tante. E lo fanno bene.

            • ro ro

              Ops, la vedo diversamente!

              • Fa Fa

                Poco male. 🙂

            • ro ro

              Non eri tu che parlavi di difficoltà nel multitasking?
              Si fa lo stesso, si lavora e ci si prende il tempo per sè e si educano i figli e si tiene pulita la casa lo stesso, se si deve si fa e basta.
              Quello che voglio dire io è che personalmente non mi fa impazzire l’idea di andare a lavorare per pagare una tata, per esempio.

              • Fa Fa

                Ro, le donne lavorano e lasciano i figli ai nonni, quando possono. Ovvio che una che può restare a casa resta a casa. Ma allora ti mantiene il marito/compagno. Che deve guadagnare abbastanza. Se non guadagna abbastanza si lavora in due e si fanno i salti mortali. Io non dico non sia meraviglioso immaginare di potersi dedicare ai figli e alla casa, dico che oggi se lo possono permettere in pochi.

  6. Sul prendere e sul dare e sul dividersi gli stracci……. quando si è innamorati si tende ad essere d’accordo sul possesso. Ci si possiede, ci si divide equamente (quando si è davvero innamorati, con la simmetria che dovrebbe sempre esserci).
    Quando finisce, le sfumature e le differenze (anche piccole) nel senso etico, nella percentuale di egoismo, nella capacità di essere consapevoli tendono ad amplificarsi ed a creare enormi problemi.
    O si è immensamente ricchi o ricche, o si immensamente generosi o generose, o è meglio ascoltare i consigli del notaio. Prima.

    • ro ro

      Può essere.
      La mia esperienza con il mio ex è stata che lui mi ha lasciata e io mi sono sentita per due anni come se mi fosse passato sopra un asfaltatore. Non avevo voglia di chiedergli nulla nè di avere nulla da lui. Mi aveva privato di tutto quello che prima sentivo darmi felicità.

      Poi il tempo passa, per fortuna.

  7. gianlughino gianlughino

    Sono stato,per quasi due anni,con una donna piu’ grande e piu’ ricca di me. Eppure pagavo sempre,non sopportavo l’idea che lo facesse lei. Non riuscirei ad accettare il contrario,credo sia un retaggio di orgoglio ed ego. (Voglio mettere agli atti che la lei in questione faceva l’amore divinamente..)

    • ro ro

      Abbiamo messo agli atti e comprendiamo condividendo l’importanza determinate dell’informazione.

  8. effesessantasei effesessantasei

    E’ sempre più frequente la discussione economica portata pari pari accanto a quella dei sentimenti. Sono sempre più frequenti le persone che non ritengono l’amore motivazione sufficiente per un rapporto a due. Lo dico con amarezza, sono totalmente d’accordo con quanto scrivi.

    • ro ro

      Amarezza no, dai! Si può sempre scegliere, no?

      • effesessantasei effesessantasei

        Certo, possiamo scegliere. L’amarezza è relativa alla diffusione di certe idee.

        Nella vita, nelle occasioni in cui ho amato, ho amato con tutto me stesso, non palrzialmente. Non saprei fare diversamente.
        A questo proposito, bello il libro di Michela Marzano.

  9. Amore denaro convivenza famiglia tempo per se stessi equilibrio impossibile! 🙂
    Io sono per la divisione dei compiti delle spese senza dover spaccare il capello ciascuno in base alle sue possibilità ed al proprio tempo.detesto le famiglie in cui c’è solo uno una che tira la carretta per tutti .l amore per me non esiste .ce la passione il sesso il desiderio il senso di responsabilità di colpa la solidarietà affetto stima amicizia eccc …ecccc… Ecco. Così funziona! Poche aspettative e tanta indipendenza mentale èd economica.viola!

  10. Mmh, bell’articolo 🙂 Questa difesa di uno spazio altro dalla carriera mi piace. Mi ricorda una mia amica, anche lei donna abbastanza ben posizionata sulla scala lavorativa, che quando parlavamo mi diceva sempre che sapeva che più alto di un certo livello non poteva arrivare. E non perchè non era capace, ma perchè voleva una famiglia. E non è questione di antichi retaggi o di visioni arcaiche, ma i figli vanno seguiti in prima persona (padre o madre poco importa).
    Io rinunciai ad uno stipendio di tutto rispetto per avere più tempo per noi. Chiaramente poi rassetti, lavi, cucini. Eccetera. Finchè serve. Ci si dà una mano a seconda della disponibilità. Economica e di tempo.
    Brava Ro. Quoto in toto.

  11. Credo che il tuo ex fidanzato sia un po’ ottuso e non nutrisse alcun sentimento verso di te. Primo non desiderava che tu ti trasferissi da lui, la scusa del lavoro è piuttosto blanda, perché conosco persone che hanno lasciato tutto pur di stare a ccanto alla donna amata. Secondo insiste su tesi piuttosto antiquate non allineate al mondo attuale.
    Concordo con te che, quando si ama, si divide tutto: soldi e difficoltà. Aggiungo anche che ognuno di noi deve rinunciare a qualcosa di suo.

  12. Chapeau. Gran bel post, gran bella persona che devi essere, bischero l’ex, alla fine, a dar piu’ peso alle cose materiali piuttosto che alla donna che aveva davanti. C’est la vie…

    • ro ro

      Sul fatto che io sia una bella persona, ne possiamo parlare dopo la palestra di stasera o dopo il parrucchiere quando ci vado, altrimenti non mi arrischierei a dirlo.
      Ho le mie idee e sono fortunata a poter scegliere nella mia vita.
      Insomma, sono quasi le 18.00 e direi che è meglio che vado a sudare un po’! Ciao Barney! 🙂

        • Fa Fa

          Dai, che poi finisco a dire cose poco opportune!
          Sei sempre profumatissima, anche dopo 5 km sul tapis roulant. 🙂

          • ro ro

            Ah ah ah, certo!

        • ro ro

          Chissà se l’ha pensato anche Fa quando l’ho salutato stasera. Ah ah ah!

  13. duepassietorno duepassietorno

    forse sono l’unica donna sulla faccia della terra che la pensa giusto il contrario…
    eh no, quello che è mio è mio, quello che è tuo è tuo. non parlo di cene o spese simili, per quelle non faccio i conti e non guardo i centesimi: se oggi paghi tu, domani pagherò io e così via (un po’ perché ho sempre avuto fidanzati squattrinati e un po’ perché sono una tipa indipendente, ma spesso, molto spesso, ho pagato io).

    ma ecco, non starei mai in una coppia dal conto in banca in comune (anche se lui fosse uno strariccone e ci guadagnerei) voglio essere padrona di quello che ho e quello che guadagno e non mi piace dover rendere conto a nessuno, neppure all’uomo della mia vita.

    ma non per questo mi sento meno romantica, o penso di aver dato di meno, anzi…
    per dirla in maniera economica tutte le mie storie sono state dei grandi investimenti sbagliati, sia di cuore che di portafogli (ero diventata addirittura frequent flyer della tap)… e oggi c’è crisi, molta crisi! 🙂
    A

    • ro ro

      Ah ah ah! Molta crisi! 🙂

  14. […] farovale, “L’amore e i soldi”: Non miro ad essere CEO di una multinazionale, né ad essere presidente di qualcosa, questione che tra l’altro sconvolge il mio amato padre che mi vorrebbe evidentemente diversa da come sono. Ricopro un bel ruolo in realtà, non faccio timbri tutto il giorno, posso usare il mio cervello e sono piuttosto libera nella gestione e nelle scelte che prendo. Anni fa sono giunta alla conclusione che avrò sempre qualcuno sopra di me, sempre. Quindi lavoro, faccio cose che mi piacciono tra l’altro, e sono molto fortunata per questo, ma poi la mia scala di valori mette l’amore prima. […]

  15. rO, condivido il contenuto del post ma, soprattutto, condivido il tuo personale ping pong tra ingenuità e cinismo.

    • rO rO

      🙂

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