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Sulla fiducia

Certe scelte nella vita sono definitive.Quando sono sul tapirulan e corro penso regolarmente che potrei inciampare e sbattere proprio con la bocca sulla sbarra di ferro che ho davanti al monitor.
Infatti la sbarra è ricoperta di gomma e infatti io corro sempre piuttosto indietro, cosa che tuttavia non agevola comunque.

Il mio rapporto con la fiducia è cambiato negli ultimi anni.
Comprendo che se continuo a correre magari non cado: vorrei rallentare, ma alla fine non prendo in considerazione l’ipotesi e corro.
Anni fa, quando studiavo, lo facevo sempre con la radio accesa e ho avuto un periodo di passione per Vasco Rossi. Erano veramente molti anni fa e alcune sue canzoni si sono impresse nella mia testa al punto da ritornare nei miei percorsi mentali.  Uno di quei ritornelli cantava: “non ti fidare mai, non sono gli uomini a tradire ma i loro guai“. C’era anche “prendimi l’anima ma, ridammi la radio!”, ma questa è un’altra canzone.

La fiducia negli altri, nel senso di ammettere la seconda possibilità, la capacità di migliorarsi e cambiare, si scontra spesso contro evidenti prove che la rendono altro, cioé un sentimento di generosità straordinaria: statisticamente evidenti prove affermano che se uno ti frega una volta, e magari anche una seconda, allora ci potrebbe proprio essere anche la terza.
Chi si merita la nostra fiducia? Pare questione difficile.
Cercavo di far la lista delle persone nelle cui braccia mi abbandonerei senza timore di cadere.

In passato mi sono detta che avrei potuto amare ancora un compagno che mi aveva tradito. Si ama anche un vaso crepato, ma certamente sarà un amore per qualcosa che è diverso da prima.
La poesia, la religione, lo spirito di sacrificio, la generosità, la tendenza al masochismo e pure l’arroganza o l’onnipotenza possono far arrivare a dire che si possa amare anche di più quel vaso crepato.
Talvolta.
Perché se il mio compagno mi ha tradita e trovo ancora tracce di una lei che lo brama, tra lo scegliere che è lei fuori di testa a volerlo a senso unico o che loro si sentono ancora, penserò alla seconda circostanza.

In definitiva, per essere banale, sento la fiducia come una specie di gioco a punti, di ruota a tappe, di orto stagione dopo stagione.
Nei miei rapporti interpersonali so che metto tutti i nuovi conosciuti in posizione di grande vantaggio rispetto alla casella del via, diciamo a tre giri e mezzo dal punto di inizio: poi sta a loro, a noi insieme, vedere come prosegue o retrocede.
E forse non è bene.
Si è più felici senza aspettative.

E poi un vaso rotto non ritorna mai nuovo, come il tempo non torna indietro, come i compleanni non festeggiati assieme alle persone che amiamo.

Giovedì sera di un giorno di raffreddore intenso.
( Al primo che mi dice “curati” lo invito a portarmi il brodo di pollo! )

53 Comments

  1. Ciao,
    mi è piaciuta la tua riflessione.
    Faccio così anche io, ma ti confesso che più passa il tempo più il vantaggio che concedo è piccolo.
    l.

    • ro ro

      E ti senti meglio ora che concedi di meno?

      • Non lo so. Prendo qualche fregatura in meno, ma ho il dubbio di perdere l’opportunità di conoscere persone interessanti.

  2. Ti porterei il brodo di pollo anche solo per discutere con te su questo post. Sulla fiducia…per questo dovrei trasferirmi per un we e rischiare il contagio ma ne varrebbe la pena ;)…
    Alla fine il mio commento è: “ho commesso un errore ma non sono quell’errore”. Ecco forse la fiducia è credere a questo.

    • ro ro

      Interessante. Non mi è mai capitato di fare una riflessione simile, intendo dire il “io non sono quell’errore”. Non so se interpreto bene la tua frase, ma nonostante la mia enorme arroganza, non mi viene spontaneo pensare che uno sia “quell’errore”.
      Mi spiego: posso anche dirgli che è stato un disgraziato ma non sono nella sua vita, nei suoi panni, al punto tale da poter comprendere completamente il perché di una scelta, per quanto sbagliata.
      Insomma, l’errore è l’azione per me, non la persona.
      Ma ho inteso bene o sto farfugliando su qualcosa che non hai detto?

      • Intendi bene, tuttavia non è semplice mantenere un’azione errata sganciata dalla persona che l’ha compiuta.
        Esemplifico: ho rubato ma non sono un ladro.
        Difficile separare l’azione dalla definizione.
        E questo perchè l’azione va contestualizzata.
        E’ banale come esempio ma ho capito che è molto semplice ragionare in termini di perdono quanto non tocca a te perdonare, perchè più che l’errore, lo sbaglio, il passo falso, ciò che deve essere superato è la delusione sulla persona. Il fatto di credere che quella persona fosse diversa nelle aspettative o nel modo di pensare o addirittura nel modo di amare.
        Difficile valutare l’essere di quella persona all’interno dell’errore senza legarla al dubbio di aver considerato anche il pregresso come un “errore di valutazione”.
        Gestire il timore del futuro richiede una scelta coraggiosa perchè quella che era una possibilità d’errore è stata trasformata in certezza. D’altronde la seconda possibilità è appunto seconda.
        Come va il raffreddore?

        • ro ro

          Grazie di questa ulteriore spiegazione. Ti sei fatta capire molto bene e capisco quello che intendi. Forse vorrei avere la tua stessa forza di essere così categorica. Non ne sono capace nella pratica.
          Il raffreddore è quasi completamente passato.
          Grazie di avermelo chiesto.
          Un abbraccio

          • :* tra una fragilità e l’altra cerco anch’io quella forza…
            Un abbraccio a te!
            Rimettiti in gran forma eh!

  3. Ti porto il brodo e pure un po’ di vin brulè, che non mi piace, ma è un toccasana… e se (facendo benissimo) non ti fidi, assaggio io per primo.
    Io ho la particolare tendenza a credere nelle persone, di primo acchitto non penso mai che mi stiano dicendo una bugia (anche se questo atteggiamento sta cambiando, soprattutto nei confronti di comprovati “cazzari”), però ecco, nonostante sia un credulone a volte non riesco proprio a dormire sonni tranquilli se sono in mano a qualcuno. Un esempio su tutti, e forse l’unico valido, sono strageloso di Iuno, io razionalmente e freddamente so che non mi tradirebbe mai perché non è proprio il tipo eppure la gelosia rende pazzi (comunque ancora non sono un caso patologico).

    p.s. Poi sui vari tipi di cazzari, quelli che puoi tollerare, quelli di cui hai bisogno e quelli che devi categoricamente evitare, forse un giorno ne parlerò ampliamente (ovviamente, il mio punto di vista è come una goccia nel mare dell’opinione comune, ma se hai la sfortuna di bagnarti nel mare dove “gocciolo”…)

    • ro ro

      Il brodo con il vin brulè non so se ci sta bene. Però ti ringrazio molto per il caro pensiero. Io adoro il brodo di pollo…..
      Un giorno mi farai avere una foto di te e Iuno? 🙂

  4. Difficile che riesca a fidarmi di qualcuno di nuovo dopo un tradimento di qualsiasi tipo.direi impossibile.

  5. Condivido il pensiero e pure il raffreddore purtroppo! Nn mi passa! Vitamina C, tachipirina e vivin C nn l hanno ancora fatto fuori! Sulla questione fiducia sorvolo x lo sconforto che in questi giorni si è impossessato di me….

    • ro ro

      Stai meglio oggi? Io sì. Il mio vaso crepato oggi ha parlato con me e il raffreddore forse se l’è assorbito l’alcol di ieri sera al bar.
      Dimmi che stai meglio!

      • Un pochino si, a forza di tachipirina! Forse la palestra ha aiutato ma nn potermi far la doccia xe mio fratello mi ha rubato il bagno mi urta assai… aspettare col cappotto xe sn sudata e nn voglio peggiorare, mi fa venire i nervi!

  6. Stupenda riflessione. Hai ragione, i vasi rotti non torneranno mai uguali, per quanta cura tu ci metta, beh, mancherà sempre un minuscolo pezzo. Per quanto collante, sarà sempre fragile.

    ps: perdonami ma Vasco Rossi no (lo so, lo so… non è buona cosa venire sul blog altrui e criticare… perdonami…)
    pps: perché l’hai scritto? Ho un “curati” sulla punta delle dita e non lo posso scrivere 😉

    • ro ro

      Lo so, lo so, picchiami! Hai stramaledettamente ragione. Vasco Rossi no, lo so. Ero giovane, vivevo in una città un po’ così, non avevo un fratello grande che mi faceva sentire gli Stones ed ero ancora una ragazzina dolce.
      Poi però ho cambiato idea. Non rinnego niente, ma sono una donna diversa.
      Perdonami tu, se puoi.

      • Non picchio le signore! 😀 eheh. Anzi, quasi quasi mi sento in colpa, adesso, con la saggezza del dopo, di essere venuto sul tuo blog e aver messo zizzania, di aver sollevato il polverone (sarà che, comunque, ho sentito l’anteprima del nuovo singolo di Vasco e mi è venuto il mal di mare… ndA).
        Però il fatto è che mi piace la città un po’ così…

        • ro ro

          Se arrivavi e mi dicevi male dei Radiohead sicuramente ti mordevo il collo, ma Vasco posso capirlo. Ha avuto un suo periodo, poi…. poi basta.
          Amici.
          Amen.

          • No no, non mi permetterei mai!
            La Fiesta è finita, vado in pace.

  7. Bella riflessione…personalmente credo che un rapporto incrinato …resta incrinato per sempre …se la ferita che qualcuno ti provoca …non è superficiale , da guarire senza lasciare cicatrice …resta …e non se ne va più …non si torna indietro ..si può creare un nuovo rapporto ….che però è completamente diverso dal primo ….nei livelli di fiducia di complicità ….di sentimento …..se poi la ferita profonda ….te la infligge chi divide tutto con te della vita …credo che la cosa diventi decisamente seria in negativo …e qualche decisione , in quel caso , va presa .
    Ciao sergio

    • ro ro

      Esatto. Qualche decisione si prende. Succede così.

  8. Mystral Mystral

    Il raffreddore ce l’ho già. Che ne dici se porto brodo di pollo per entrambi e parliamo un po’ di questo argomento? Ultimamente mi sto ponendo anche io la stessa domanda.

    • ro ro

      Del pollo? A me piace mettere nel brodo due cosce, sedano, carota, cipolla. Nient’altro. Poi della pastina tipo stelline.

  9. Anonimo Anonimo

    alle volte un vaso crepato è perfino più bello di un vaso nuovo…. non tanto per l’aspetto esteriore quanto per quello che realmente significa per noi… soprattutto se il vaso crepato ha imparato dai propri errori….

  10. Mi piace tanto ciò che hai scritto…soprattutto mi piace come lo hai scritto, con consapevole disincanto. Anche io concedo qualche casella in avanti rispetto allo start e anche le famose 20mila lire della partenza al monopoli, altrettanto repentinamente però tolgo ciò che ho dato. Faccio due lavori, ho una compagna, diverse attività, una famiglia, animali, faccio sport e se decido di investire del tempo personale deve valerne la pena. Concedo sempre meno da anni, le esperienze mi hanno insegnato che gli esseri umani deludono sempre in un modo o nell’altro.

    • ro ro

      Hai una vita proprio piena a quanto dici.
      Io sono ancora in una fase che gli esseri umani sono quel che sono. Non riesco a pensare che deludano sempre. Ottimismo? Chissà.

      • Non è male essere ottimisti, basta saper razionalizzare e prendere bene le eventuali, inevitabili delusioni 🙂

        • ro ro

          Stasera vado in palestra. Bisogna che io rinforzi le spalle! :))

  11. gynepraio gynepraio

    Penso che la quello alla redenzione sia un diritto. Avevo scritto una cosa in proposito, ma non voglio tediarti. Se vuoi te la mando.

    • ro ro

      Faccio un giro sul tuo blog. Grazie.

  12. Il brodo di pollo risolve i problemi di raffreddore? Non lo sapevo. Non dico curati ma se vuoi ti porto il brodo di pollo (gallina ruspante o dado Maggi?)

    • ro ro

      Per me il brodo di pollo, un po’ come il purè vero, è un toccasana.

      • Puré vero? Non sapevo che esistesse anche quello taroccato. Per me si fa con patate bollite (possibilmente acquistate dal contadino), panna e formaggio. Rigorosamente a mano.

        • ro ro

          Be’, c’è quello in busta, ma il purè vero è un’altra cosa. Da me niente panna, ma burro.

          • Certamente tra quello in busta e quello vero c’è la fossa delle Marianne di differenza.
            Brodo di gallina, quello grasso, e puré puré, a parte. va meglio adesso che è venerdì sera?

            • ro ro

              Sì, ti ringrazio di avermelo chiesto. Sono stanca, ma serena e il raffreddore è passato. Tu come stai?

              • Bene. Niente raffreddore. Un po’ indolenzito per i lavori di giardinaggio.ma domani saranno un ricordo.

  13. gianlughino gianlughino

    Il vero commento e’; ma che rapporto lega “anonimo” e Ro? Avra’ davvero imparato dai propri errori,Anonimo? Ro davvero gli dara’ una(altra) possibilita’ ? To be continued….

    • Fa Fa

      Giuro: mi stavo facendo la stessa domanda. 🙂
      Anonimo, palesati!

      • ro ro

        Ah ah ah!

    • ro ro

      Stavo per scrivere che per ora richieste non ne ho ricevute, ma chissà che non abbia ascoltato male.

  14. masticone masticone

    non esistono regole
    lo sai da sola
    non devo ricordartelo io
    non esistono e basta

    ho conosciuto donne (e uomini) che si sono amati molto più dopo un tradimento che prima e viceversa

    non esistono regole

    tranne una:

    La Rubentus è la Rubentus sempre e comunque

    • ro ro

      I promemoria a me non dispiacciono. Ho una pessima memoria talvolta.

      • masticone masticone

        sei solo una romantica andata a male
        come me
        il nostro club gode nel farsi male
        altro che Bdsm
        noi si gode peggio

        • ro ro

          Bdsm? Mi sa che devo considerare anche altre categorie su youporn… Sospetto di non essere aggiornata.

  15. Eh… Eh… Eh… Rimae purtroppo un gioco in cui si partecipa in pochi… 😀

    • ro ro

      In coppia! 🙂

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