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#credici e prendi fiato. perdi fiato.

Salto palestra. Fa mi aspetta in teoria tra cinque minuti, ma salto. Ho troppi pensieri in testa oggi e ho bisogno di un po’ di isolamento. Una settimana fa circa un uomo, il mio ex fidanzato, mi ha chiesto perché scrivo su un blog:
– per avere un mondo in cui la bellezza e il rispetto esistono;
– per discutere con altre persone di cose che mi interessano;
– per condividere qualcosa che mi diverte con chi mi è amico;
– talvolta per sfogo, anche se è l’ultimo dei punti in questione, perchè questo blog non è un diario.

Da molti mesi tengo una corrispondenza con un milodonte, che oggi mi ha scritto che il mondo è ingiusto e pieno di menzogna. Con rammarico approvo. Ma non ci voglio pensare. Ieri sul divano leggevo una pagina de Il Vangelo secondo Gesù Cristo che parlava della colpa dei padri, che ricade sui figli, anche se loro sono innocenti.
Potrei non avere figli? Potrei, non vorrei, ma potrei. Forse manca poco. Forse ho già passato il limite. Chissà. Venerdì scrivevo a Giorgio, uomo sciocco che lavora al mio stesso piano, che non ne posso avere. Mentivo. Perché non lo so se posso averne o meno.
E mio padre che colpe ha? Voglio dargli una colpa? Colpa o fortuna potrebbero essere due facce della stessa medaglia. Meglio sarebbe se pensassi a mia madre e non a mio padre. Al bosco no, non ci voglio pensare. Faccio questo lavoro qui, che oggi mi agita e domani mi rende fiera di me stessa. Senza aiuto nelle pulizie domestiche perché quella signora m’ha abbandonata e, dopo aver testato tale Francesca, sono nuovamente alla ricerca di una sostituta. Ma vuoi mettere che il mio nome esce spesso suoi giornali? Sono soddisfazioni. Perché la vita è fatta di incontri, che possono essere coincidenze, ma mai le coincidenze sono degli incontri. E questo lo scrive Saramago, non io, perché io non arrivo a postulati simili senza alcol. Alcol con una “o” oppure due? Topper mi aveva scritto che ne mette una, io sarei portata a scriverne due. Così come scrivo “email” sempre al maschile. Sbaglio e mi piace così. Come mi piace chiedere “prego?” e non “scusa?”.
Snob. Snob educata però.
Soprattutto oggi mi sono svegliata in un lunedì che a differenza dei miei soliti lunedì è iniziato di malumore, e ciò non è bene. Un’ora e mezza dopo un email di un cliente mi aggrediva senza razionale motivazione e io ho dovuto rispondere in maniera sproporzionatamente gentile alla mia naturale indole e alle sue sfuriate. Ma passerà presto. Significa solo che magari c’è un passaggio astrale anomalo e ho invertito il lunedì con il martedì.
La vita sociale è fatta di compromessi. Anche essere un blogger, tra l’altro. Chiedevo a Fa se posso scrivere un post sui blogger che non sopporto, perché ne avrei da dire, e mi ha risposto ironicamente che dopo la signora B. possiamo anche perderne qualcun altro. Quindi non scriverò che non comprendo il popolo bue che segue Tizio, bisognoso sicuramente di un calcio nel sedere e probabilmente anche di un uomo, e non scriverò che non apprezzo per niente chi deve pubblicizzare continuamente i suoi scritti. Se vi sentite citati, non chiedetemi spiegazioni, perché magari risponderò, ma vi mentirò, visto che non ho voglia di far polemiche, né tanto meno con voi scrittori. E’ cosa certa che divento una persona simpatica solo dopo aver bevuto e con delle endorfine che girano. Invece ho pranzato con della frutta e un circo politico, in cui ci sono decisamente più nani che orsi. Con buona pace per gli animali.

Ieri ho ricevuto in regalo una giraffa di legno. Non so dove metterla. No, non è grande, non ci posso giocare al Cavallo di Troia. E’ casa mia che è piccola. Però le giraffe mi piacciono e vorrei tanto vederne una e non in uno zoo. Odio però l’idea di finire in un safari organizzato per i turisti. L’unica sarebbe un incontro casuale, perché gli incontri casuali avvengono e di solito è amore. Non come la mia ultima cena con un uomo. (…troppe negazioni in questo post…). Ho scritto a chi ci aveva presentati, aggiornandolo sugli eventi: in definitiva non gli regalerò un paio di scarpe. Anzi, ho un senso di sporco e sbagliato in quello che è successo. Sporco quanto la mia auto che ancora chiede acqua dalla bottiglia, sporca da fuori perché è piovuta sabbia.
L’organizzazione in amore, nel mio amore, non può esistere.
Mi suona il cellulare. Non voglio rispondere. Non rispondo. Se sei tu, Fa, non te la prendere. Ti richiamo dopo. Ho ancora due dita di vodka davanti. Sono lenta. Sai che alla fine parlo parlo, ma bevo poco. Che si sappia che almeno l’autrice di questo post, non del blog in generale, perché non mi è dato sapere e noi siamo democratici, è contro l’alcool per i minorenni. Chiunque dovrebbe avere in casa della cola, perché se no come te lo fai un Havana-Cola al rientro dall’ufficio?
Oggi ho ricevuto anche un “bacio” via email. Ho risposto con tre baci, mentre nella mia maglietta a righe da Freddy Krueger, coperta dall’immancabile giacca nera d’ordinanza, alternavo telefonate e riunioni.
Mi viene in mente da diverse ore quel politico svizzero-abbruzzese a cui fa il verso Crozza quando gli fa dire: “ma tu fregatene!”. Certo. Io poi il “francamente me ne infischiodovrei averlo stampato a fuoco sulla pelle, ma non ho tatuaggi e anche solo per ricordarmi che sono laureata ho dovuto appendere il mio diploma vicino al letto, per vedermelo davanti e non continuare a far incubi di esami mancati e interrogazioni di storia mai fatte in terza media. Non suona più.
Come potete, femmine, essere così poco intelligenti? Superbia! Con chi ce l’ho? Con certe cose che leggo su Facebook.
“Parli tu che hai quella foto lì?” – questo era mio padre, con uno dei suoi perfetti commenti. E io c’ho messo un phon. La foto di un phon scattata in un hotel a Dubai. Era un phon super potente, come mai ne avevo visto uno. Per sventolare via ogni umore nefasto.

Invecchiare fa male. Nuoce gravemente. Si notano i particolari. Almeno io li noto e non sono un’impressionista. Continuano a piacermi moltissimo i particolari. Art Nouveau. Piero Fornasetti. Come le farfalle sul pavimento. No, vabbè, quelle no. E’ che mi sono venute in mente quelle lì adesso.
Sento, come ho scritto oggi a Milodonte, che il mondo che desidero per me esiste, lo vedo talmente reale, che non può non esserci. #credici.

Ps. Ecco, ho controllato il telefono: era il nano. Meno male che non ho risposto.
Ps. 2 Foto a caso di cose che ho in testa.

46 Comments

    • ro ro

      Hai ragione. Provvederò.

  1. By the way, mi piace la prima foto che hai scelto. In tema con la settimana della moda milanese che oggi si è conclusa. Ciao.

    • ro ro

      Grazie. Dior mi piace. La bb creame che ho provato stamattina no, ma il resto, quasi tutto, è di mio gusto.

  2. Questo lunedì è una vera melma e il fon della palestra non concorda con il mio diffusore.

    • ro ro

      🙂 mi fai ridere di gusto. Un giorno prendo il treno e arrivo sotto casa tua. Ti avverto prima.

      • perché anonima? mah. Oh, ti aspetto, che ‘ndemo a spriss. ciao stea!

        • ro ro

          Inizialmente pareva un messaggio anomino. Scusa. Errore di wp.
          Il giro di bacari stasera sarebbe stato perfetto 🙂

  3. Anch’io dico “prego” al posto di “scusa” che però porgo quando è giusto ed oggi ho aspettato che fossero le 17:30 per sentirmi come mi sento al mercoledì: con metà del cammino superato.
    E crederci è un buon modo per arrivarci. Ovunque.
    Abbraccio Ro!

    • ro ro

      C’è indubbiamente qualcosa che ci unisce. Un abbraccio anche a te!

  4. Ed io che pensavo che certi lunedì dimmerda capitassero solo a me! 😉

    • ro ro

      Normalmente i miei sono normali. È il martedì mattina che vorrei un caffè e il bar è al turno di riposo settimanale. Questa settimana boh, è iniziato così.

  5. Un post sfogo di un lunedì malandato. Per fortuna volge al termine e domani sarà martedì, che a sua volta peggiorerà l’umore. Perché? E’ risaputo che il giorno peggiore della settimana è il martedì perché viene dopo il lunedì e col pensiero che ci sono ancora molti giorni per arrivare al venerdì.
    Complicato incastro di parole…
    Non te la prendere, perché ci potranno essere dei lunedì peggiori ma è anche auspicabile che ce ne siano molti di migliori.

    • ro ro

      Approvo. Non me la prendo.

      • Concordo filosoficamente. E’ inutile prendersela tanto non si ricava nulla a parte un travaso di bile.

        • ro ro

          Io la bile la ripudio!

          • E fai bene. Dicono che sa di fiele, amara e indigesta

            • ro ro

              Non lo sapevo. Ulteriore motivazione per rifiutarla!

  6. masticone masticone

    Quando sei ubriaca rendi di più
    E’ un post da donne che vede gli eleganti rosa (e se non chiappi la citazione ti meriti gli scrittori che si autopromuovono a cazzo)
    Ma e’ anche bello
    Come te
    Mostri il fianco
    Insomma dimostri che il tuo amico che è stato scoperto dal Beagle avrà pure la corazza sotto
    Ma tu no
    Sei un cazzo di cioccolatino che chiede solo di essere scartato e tutti (più o meno) che invece vogliono inserirti in una confezione
    Pure con un pensierino Perugina
    Una cosa alla erre insomma
    No ritiro sennò si offende che già c’è l’ha con me.
    Cazzo sai che adesso mi ricordo di voi due e di quello che mi dicesti ?
    La sambuca fa brutti effetti la sera
    Devo smettere di ingozzarmici

    • ro ro

      Bisogna che ti trattieni. Trattieniti, almeno qui, se no poi mi tocca censurarti i commenti.
      Anche a me piace la Sambuca.

    • ro ro

      Elefanti, vero? Non eleganti?… Che poi, a voler precisare, sarà pure un classico, ma a me da bambina non era mai capitato di sentirla. Forse perché abitavo ai confini dell’impero, forse. O è questione generazionale.
      Buona notte. Ho un libro che mi aspetta. Grazie…

      • masticone masticone

        Dumbo e’ dumbo
        Poche seghe
        E se non lo hai mai visto rimedia

        E mi autocensuro

        E mi faccio un altro gotto

        • ro ro

          Gotto? Volevi scrivere gatto, vero? :))

          • masticone masticone

            Stavolta era giusto
            Gotto e’ un toscanismo per dire
            Un bicchiere di…
            Una boccata di…

            • ro ro

              Un gotto di caffè, per favore!

              • masticone masticone

                Stamattina fa freddo (stranamente) e il caffè aveva un sapore migliore. Sapeva di Brasile. O forse di Africa. O magari semplicemente ero io che sapevo una sega. Insomma niente di nuovo.
                Il mondo è veramente strambo. Pensavo ai casi miei gustandomi il niente e una signora pensando che stessi guardando mi dice:
                “La faccio così tanto ridere?”
                Insomma per farmi perdonare mi è toccato offrirle la colazione.
                Prima di andar via mi dice: “vabbè glielo dico. E’ stato gentilissimo però si tiri su la patta dei pantaloni per favore che la prendono per un maniaco.”

                • ro ro

                  Uh, che scena raccapricciante. … Lei che si fa offrire così sfacciatamente la colazione!

                • masticone masticone

                  e mangiava come uno gnu affamato

  7. manutheartist manutheartist

    Sei fantastica, davvero.
    🙂 ma email perché al maschile?

    • ro ro

      Vallo a sapere. In inglese ho sempre pensato che lo fosse. Nella mia testa io dico che “scrivo un email” perché “scrivo UN messaggiO di posta”. Non scrivo “la posta”. Comunque deve essere un po’ come quei nomi che sai che in un’altra lingua hanno un altro sesso: il sole, the sun, die Sonne; il salame, die Salami. El correo.
      Ho scoperto pochi giorni fa che unicorno in francese è femminile. Mi ha fatto molto ridere! Mi diverto con poco talvolta.

    • E cmq messaggio di posta è così freddo e professionale…sarà per questo che scrivo lettere? Per favore non mandarmi mai un email, regalami emozioni (stamattina I era romantica, mi ha contagiato, se mi mandi un’email ti mostro la foto, non è niente di personale, che mi ha spedito)

      • ro ro

        Ok. Lo faccio!

        • Leggo solo ora la tua prima risposta, un tema che mi riguarda? Supereroi o meccanica?

          • ro ro

            Entrambi: donne e baci.

    • ro ro

      Sì, grazie di avermelo chiesto. Ieri veramente devo aver avuto una giostra ormonale. Devo darmi una regolata: oggi a pranzo spigola ai ferri!
      Tu come stai? Sai che ti pensavo proprio stanotte. Niente di che ma intorno alle due mi sono svegliata e mi è venuto in mente che ho un post da scrivere su un certo tema.

  8. Tommy Tommy

    Fantastico post in crescendo. #Credici.
    Io ci credo!

    • ro ro

      Bello il tuo ultimo post. Mi piace la tua erba e dovrei forse rileggere anche quel libro di Dumas ( di recente ho letto Robin Hood e mi ha sorpreso notevolmente ).
      Veramente anche il tuo precedente post era di mio gradimento.
      Ci sarebbe da farsi delle domande e darsi delle risposte.

      • Tommy Tommy

        Totalmente d’accordo. Senza dubbio ne verrebbe fuori qualcosa di singolare.
        Grazie del gradimento di post e di manto erboso. Io dal canto mio invidio il tuo bosco e ti leggo sempre molto volentieri.

        • ro ro

          Ne verrebbe fuori probabilmente il solito libro da me spesso citato di Paola Gugliulmi,”il Manuale dell’eterno adolescente”, che nel qual caso sarei io, zia rO.
          A presto.

  9. questo è uno di quei pochi post che quando li leggi hai la sensazione di ascoltarli, non è da tutti. Brava

    TADS

    • ro ro

      Miao.

  10. Ro in versione bisogno di sfogarsi ; ) ogni tanto ci vuole….

  11. Alcool con tante “o” quanti sono i bicchieri che hai bevuto!!!

    • ro ro

      Allora più di due 🙂

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