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Perché uno diventa un ex

Il fatto.
Ro possiede un’auto, una di quelle relativamente moderne, con le spie che ti avvisano quando c’è qualcosa che non va, un po’ come il telefonino di Fa, per chi s’è letto il post.
Una settimana fa ha iniziato a lampeggiare la spia con il termometro immerso nell’acqua. Così Ro, per la prima volta in quattro anni, scopre che anche nell’AUDI ci vuole l’acqua e non solo per il tergicristalli. Una mattina, prima di andare al lavoro, si munisce di bottiglietta d’acqua da mezzo litro, prende il manuale in tedesco della vettura e, come da istruzioni, tecnicamente, aggiunge quanto richiesto.
Outfit: gonna e stivale.

Non va come dovrebbe: uno perché il cofano, mannaggia a lui, non si vuole richiudere e quindi lo deve far chiudere a forza dall’addetto del distributore più vicino a casa e due perché dopo tre giorni la spia ricompare e suona pure.
Così Ro va dal meccanico, che le aggiunge quattro litri d’acqua e anche se Ro gli dice che secondo lei c’è una perdita, lui non la bada.
Perché è donna, probabilmente.
Ro inoltre prende l’occasione per far sostituire un faretto: 8 euro. E….?
– Mi dà la ricevuta?
– Sì, sì, se vuoi io te la faccio.
Sbuffando va nell’ufficio a farla per poi consegnarla scontrosamente.

E ora l’antefatto.
Un anno fa dovevo cambiare le gomme e far montare quelle invernali.
Il meccanico mi è stato suggerito da mio padre che, in tutta la sua esperienza di uomo e anziano, non contestabile, ha già fatto tutte le valutazioni del caso sull’offerta presente nel territorio e ritiene tale meccanico il più onesto di tutti, bravo e disponibile. Il meccanico si chiama Checco, facciamone pure il nome, che evoca sì dolcezza, ma si concretizza in un mastrolindo dai modi poco garbati.
Così mi sono fatta consigliare da lui e ho fatto sostituire le gomme.
Le mie quattro stagioni le tiene lui, in magazzino, e chiedo il conto.
– Ti faccio bene. Sono 480 euro.
– Mi dà la ricevuta? Be’, con la ricevuta devo metterti l’iva e sono 630.
E io gli rispondo che sì, desidero la ricevuta, grazie. E sorrido.
Lui mi guarda sbalordito e dice che me la fa, ma che non mi capisce, perché all’offerta di risparmio sto dicendo di no, invece con la ricevuta lui deve per forza mettermi qualcosa in più.
Gli dico di farmi pagare quanto ritiene giusto.
E’ chiaro che se mi fa un prezzo più basso sono contenta, ma l’ipotesi di sconto con fattura, pare non essere prevista.

E le conseguenze.
Mi sono litigata con tutti i maschi della mia famiglia, perché secondo loro sono una cretina, rettifico, una grande cretina, ad aver “scelto” di pagare di più.

Silenzio. Respiro. Un attimo di riflessione. O.K.

Il punto è, caro meccanico (e cara famiglia), che se tu emetti una fattura ci paghi le tasse sopra ( non contarmi storie che con gli studi di settore tanto paghi uguale ) e se tu paghi le tasse oggi, un giorno magari anche io potrò pagarne di meno. Inoltre l’iva la puoi scaricare e non è un costo, non per te. Inoltre, proprio a voler parlare di me, se ho comprato un’auto che richiede gomme costose, ho messo in conto anche di pagarle.

Ma credetemi che non c’è verso. Pare, agli occhi loro, che io stia ostacolando le piccole imprese e che per di più sia fessa, perché tanto altri ruberanno al posto mio e non accadrà mai che io pagherò di meno di tasse. Non più tardi di oggi a pranzo, parlando nuovamente in famiglia della questione, poiché ancora la spia lampeggia, mio padre se n’è uscito dicendo che io chiaramente ho infastidito Checco con il mio stupido atteggiamento di chiedere la ricevuta per otto euro di lampadina.

Soluzioni (oppure no)
E torniamo al problema: la spia e il serbatoio dell’acqua.

Non avendo idea se tutto può bruciare o esplodere, l’altro giorno mi sono detta che in mancanza di un altro meccanico di fiducia, potevo provare a tornare da Checco, ché sono stata lì sabato mattina e quindi già è come se conoscesse il problema.
Faccio anticamera e poi gli chiedo se si ricorda che sabato ero lì, che avevo suggerito che ci fosse una perdita.
Dialogo.
– Be’, se c’è la spia, certo che perde! Se poi tu usi molto il tergicristalli….
– (Ro pensa: Genio! Quattro litri in tergicristalli in due giorni? Faccio mica il Camel Trophy! ) Lei crede di poter far qualcosa?
– Eeeeeh, no, bisogna smontare tutto e vedere se è il serbatoio dell’acqua o la pompetta. Me la devi lasciare mezza giornata.
– Quando?
– ( Mi guarda e non parla, attende, io lo fisso perplessa e poi esordisce ) La settimana prossima.

E mi saluta.

Questo è accaduto martedì. La spia lampeggia a singhiozzi da una settimana e tu, meccanico calvo e truce, non mi dici neanche “Dai, apri il cofano ché do un’occhiata veloce. Magari si vede a vista il problema o almeno ti aggiungo un po’ d’acqua nel frattempo”. ?
No, non me lo dice.

Conclusioni.
Questa è la storia del mio EX meccanico, di una famiglia che pro-quota rappresenta perfettamente l’Italia e di come un’azienda merita di non avere successo.

Soundtrack: Jamiroquai – Cosmic Girl

43 Comments

  1. Il meccanico avrà pensato meglio perdere una cliente piuttosto che averne una che mi costringe a fare fattura.

    Che tristezza

    • ro ro

      Certamente. Tra l’altro, come mi faceva notare un illustre consulente ieri, gli imprenditori hanno il rischio nel sangue e la probabilità di un controllo fiscale pare che sia data molto bassa.

  2. E’ un imbecille. Il mio meccanico se gli chiedo fattura non batte ciglio. Ovviamente se non me la fa pago meno. Ma se gliela chiedo non sta a domandarsi il perché. Ecco perché è il mio meccanico. Ed ecco perché viene alla presentazione del mio libro. La persona che abbraccio nella foto dell’ultimo post del blog è lui. 😉

    • ro ro

      Che tra l’altro mi pare anche saggio. Metti che lavoro all’Agenzia delle Entrate? Metti che lavoro per la Guardia di Finanza?
      Guarderò la foto. Mi pare che sia stato un successone la presentazione! E uno che ha un gravatar come il tuo non poteva affidarsi che ad un professionista.

      • E’ un professionista serio. Ma soprattutto è uno intelligente. Che fa tutta la differenza, spesso.

  3. Sono le volte in cui mi dico che gente così ha il Paese che si merita. Purtroppo però sono anche quelli a cui fotte meno.

  4. Oggi sarei dalla parte della tua famiglia. Nella fantastica prospettiva “se tutti pagano tutti pagano meno” hai pienamente ragione tu. Chissà quale generazione ne vedrà i frutti, però. Insomma, almeno io ho bisogno ORA dei cinquanta euro del dentista, dell’idraulico, del meccanico, del tappezziere, del commercialista.
    Che qualcuno, però, si mettesse fuori del garage del meccanico, del dentista, dell’idraulico, del tappezziere, del commercialista tutti a fatture più o meno zero, a vedere con che macchine vanno in giro. Questa mi sembra una prospettiva meno biblica e più abbordabile. Maaaax mi si è rotta la bocchetta della candela .. porca della puttanaccia ladra… ;))

    • ro ro

      Mi dico che possa dipendere dalla nostra prospettiva di vita. Io penso al mio futuro.
      Uno dei maschi di casa mi ha risposto che io posso pagare, quindi parlo così. Pure tale maschio effettivamente può pagare il costo “non ridotto”, ma é propenso a pensare all’uovo oggi. E comunque, non potendo, avrei avuto forse una Panda o una bicicletta, io, che appartengo a quelli che sanno gestire le proprie finanze.

  5. Come ti capisco! Anch’io faccio come te. Una volta sola ho dovuto rinunciare, perché l’artigiano si è rifiutato di farmi il lavoro e io avevo urgenza. Non potevo permettermi di trovarne un altro in poche ore.
    Comunque se si accende una spia nell’Audi, io vado da un concessoria, che sarà ladro ma almeno conosce la macchina. (di Audi ne ho avute due e ho trovato concessionari sempre onesti).

  6. Complimenti per l’onesta dimostrata, allora non siamo una razza rara noi che si chiede la fattura o lo scontrino…..

  7. … io sono d’accordo con te senza se e senza ma …

  8. E’ proprio questo che non va bene, se paghi le tasse ti senti pure preso per le mele. E’ il mondo alla rovescia!

  9. ..hai perfettamente ragione…ma scusa nel vedere il video che hai postato rimembro i bagarini (che la fattura non sanno nemmeno di che colore sia ) che urlavano prima del concerto a squarciagola…. ACCATATEVI GLI ULTIMI BIGLIETTI DI NAÌRUVEI !!!!

  10. Un meccanico che si chiama Checco puzza di fregatura lontano un chilometro…

    • ro ro

      Ah ah ah! Anche secondo me!! 🙂

  11. Sei così retta, che Giovanna d’Arco neanche ti si avvicina, convinta che tu abbia da ridire sulla curvatura del suo Cognome.

    Oggi, per citare un furbo, ho guardato all’appetito politico di Renzi. Volevo postare qualcosa nel blog,, partendo da un titolo forte: epifania di uno stronzo. Perchè a me capita di scrivere pezzi sui titoli, anziche il contrario. Ma non l’ho fatto. Ho temuto (e a ragione) di non sostenere il peso della tua rettitudine. Che è come un grave sulla spalla, un grillo sul ceppo o una croce addosso per chi come me pensa che uno scrittino di stile sia sufficiente a evitare un atto di coraggio civico, cioè dare dello stronzo (ma con garbo) al furbo del quartierino nostro. Così ho glissato sul corsivo e spostato l’attenzione, trattenendo il respiro per rilasciare l’essenziale::

    madonna quanto ti stimo, Ro.

    🙂

    • ro ro

      Potrei confessarti cose per le quali cadrebbe ogni immagine che hai di me. Nella vita reale nessuno mi ha mai detto che sono retta, semmai rigida, che non é un complimento.
      Quanto alla santità poi, pare che il mio nome non sia sul calendario.
      Venendo a te, la scelta politica è stata sicuramente la migliore delle tue scelte possibili, perché se ci fosse stato qualcosa che tu reputavi meglio fare, non dubito che l’avresti fatto.
      Fa direbbe che in quel “quanto ti stimo” c’era un chiaro messaggio di tipo sessuale. No, vero?

      • Scusate se ho rovinato il momento romantico 😛

        • ro ro

          Ah ah ah !! 🙂

  12. […] scaricare il me numero 2 e il me numero 3 dalle tasse? Sorrido e penso a ciò che oggi ha scritto Ro. Ho deciso, forse Dolly non ne aveva facoltà: vorrei più tempo. O vorrei che il tempo non mi […]

  13. 1. Il meccanico che si chiama Checco ha perso la mia credibilità alla prima sillaba del nome, e sinceramente ho pensato alla faccia del cantante dei Modà tutto il tempo, ma senza capelli. Prima risata del giorno.
    2. “quanto ti stimo” è al 70% sessuale, nella media delle conversazioni, e io che ai suoni sono abituato posso confermarti che dal tono in cui viene detto può schizzare al 95% in un batter d’occhio. Però dovrebbe essere una cosa positiva, in generale. Seconda risata del giorno.
    3. A sto giro non potevo non citarti in qualche modo http://icecamp.wordpress.com/2014/02/13/voglio-diventare-polipo/
    4. Devo smetterla di fare gli elenchi numerati delle risposte come i compiti in classe delle medie o la lista della spesa.

    • ro ro

      Buongiorno!!! :))
      E grazie perché tu hai fatto ridere me. Venerdì, Ema, venerdì!! Ed é San Valentino! Amore nell’aria! … e anche un po’ di profumo di docciaschiuma e caffè…vabbè…

      • Buongiorno!!!
        Già già, è venerdì! San Valentino! Ed è anche serata di diretta per me (e non ho ancora preparato la puntata)!
        Vabbè.. ci facciamo un caffè? (ché dire “ci facciamo un docciaschiuma” non è carino e può essere frainteso). E intanto immagino i profumi che si mischiano insieme in giro per la stanza…

  14. Harry Haller Harry Haller

    sono d’accordo con te con dei se e con dei ma….Io sono un libero professionista impossibilitato a fare del “nero” (lavoro per progetti che richiedono rendicontazioni precise). Conosco molti artigiani, parlando con loro del nero e di come lo gestiscono mi dicono (quasi tutti) che fare del nero è una necessità, che è molto impegnativo in termini contabili e che per loro (sopratutto edili) sarebbe molto più semplice fare tutto in “bianco”. Perchè è una necessità? Perchè se devono chiedere straordinari ai dipendenti se non sono pagati in nero non li fanno perchè sono sovratassati (e il povero muratore lavora la sera e di sabato solamente per pagare più tasse), perchè i clienti, non tutti, lo richiedono (o lo impongono), perchè non puoi competere sul mercato. Detto questo sono sicuro che c’è anche chi fa nero con intenzioni poco nobili e non so se il tuo meccanico è fra questi, volevo solo spezzare una lancia per chi in questo paese si prende il rischio di fare impresa.

    • ro ro

      Apprezzo il fatto che hai citato dei casi effettivamente calzanti. Tuttavia mi sembra che sia un’atteggiamento generalizzato e non dovremmo forse trascurare che nessuno li obbliga a fare gli imprenditori, lavoro che sicuramente non é facile.
      Potremmo parlarne per giorni e giorni probabilmente, vero?
      Libero sta bene? Spero di sì. Ciao!

      • Harry Haller Harry Haller

        Hai ragione sarebbe un discorso senza fine, volevo solo sottolineare il fatto che gli imprenditori, almeno non tutti, sono ladri.

        Libero sta bene, cresce in larghezza e in altezza, alcuni amici che hanno figli di due/tre mesi che pensano grossi quando vedono Libero dicono: “il mio non è così grosso”. Come somiglianze, per ora assomiglia (almeno come forme) a Giovanni Spadolini, il politico.

        • ro ro

          Ah ah ah !! Bellissimo! Sono felice che stia bene.

  15. Per le ragioni esposte evito gli artigiani, preferisco la media grande azienda. In questo caso sarei andato da un concessionario – autofficia autorizzata, di quelle in fattura ti espongono anche la pasta lavamani usata dal meccanico, ma senza chiederlo emettono fattura.

  16. tra i difetti del mio meccanico devo dire che non ci sta la mancata emissione di fattura… me la fa senza battere ciglio e senza sovrapprezzo… poi ovviamente la aspetto due settimane ma può passare

  17. Anch’io sono x l avere la ricevuta! Dovrebbe chirderla tutti e magari i commercianti avere il prezzo base più basso.
    X la tua auto, nn è che nei dintorni c’è una concessionaria della tua marca? Spenderai forse di più ma dovrebbero capire prima il problema. .prima che la tua auto si danneggi in modo irreparabile che poi ti darebbero la colpa pure di quello. ..

    • ro ro

      Sì, provvederò presto. É che fino ad ora ho avuto necessità dell’auto. Non potevo lasciarla per mezza giornata…

      • Ti capisco: io x portarla devo far cambio con quella di mia mamma..

  18. Si si..hai ragione, è tutto chiarissimo, solo una cosa mi sfugge: cos’è una “ricevuta”???? (Oh oh ferma ferma…sto scherzando).

    • ro ro

      Meno male che eventualmente ti dovrei spiegare cos’è una ricevuta e non di come si smonta la scocca, che potrebbe essere cosa per me assai più complicata!

      • Ah guarda, sono assolutamente un inetto in ambito automibilistico, l’ultima volta ho messo il liquido per i tergicristalli nel radiatore. Per dire. (Giuro che è vero).

  19. E dire che basterebba una legge di un rigo: “art.1 – a partire dal giorno x, in Italia è abolito il danaro contante”.

    • ro ro

      Gli italiani sono creativi. Capace che ricorrono al baratto! 🙂

  20. Trovare il meccanico di fiducia è come trovare l’uomo giusto da sposare. Difficile, ma non impossibile. Il mio si chiama Oscar ed è il mio eroe. Molla Checco e trova uno che abbia semplicemente voglia di risolverti il problema. La fattura verrà da sè.

    • ro ro

      Hai proprio ragione! Ho prenotato da un tipo che mi dicono essere bravo. Ci vado a fine mese. Incrociamo le dita!

  21. #credici e prendi fiato. perdi fiato. | FarOVale #credici e prendi fiato. perdi fiato. | FarOVale

    […] un paio di scarpe. Anzi, ho un senso di sporco e sbagliato in quello che è successo. Sporco quanto la mia auto che ancora chiede acqua dalla bottiglia, sporca da fuori perché è piovuta sabbia. […]

  22. karina890 karina890

    L’ha ribloggato su costainpianurae ha commentato:
    Da leggere! (True Story -.-‘ by FarOVale 😉 )

  23. C’è qualcosa che non mi torna … mumble mumble ….
    Innanzitutto 4 gomme 480 € sono un furto anche senza IVA. Le gomme comprale al supermercato quando fanno un’offerta….. Ma questo era solo l’antefatto, veniamo al punto. Quando l’ex-meccanico dice: “Se usi molto il tergicristallo …” Questa è palesemente una battuta. Tutti i meccanici sanno che l’acqua nel motore è cosa diversa dall’acqua per il tergicristallo. Quindi se mai ha pronunciato questa considerazione (ho anche il dubbio che sia una tua aggiunta letteraria) il giovine stava ironizzando. Se non te ne eri accorta hai perso un meccanico ladro ma anche un sottile cabaretista 😉

    • rO rO

      Il meccanico era un lestofante, a prescindere. Credo comunque che il tono non fosse neanche ironico. Solamente provava a fare il furbo per non fare un lavoro che non gli andava di fare. Credimi, di cabaretista ha poco.

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