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Cominciò a scrivere lettere, lettere d’amore

“(…) … Sguardo puro si fece il suo cuore, voce pura i suoi occhi.
(…) Cadeva già la pioggia di stelle sui campi quando tornò alla montagna.

La passione gli prese la mano e …( )… cominciò a scrivere lettere, lettere d’amore, un letterato delirio che gli riempiva le mani. E scrisse per esempio:

(…) Un superbo destriero diventa desiderio (…) Lasciate ch’io sfiori il collo vostro. Lasciate che al vostro orecchio possa inerpicarsi la mia goffa bramosia. Lasciate che il mio desiderio vi sussurri sommesso quanto il mio petto tace… Lasciate che le vostre orecchie diventino sguardo, cedete gli occhi per guardare i sussurri che camminano sul ventre mio, bramoso del ventre vostro. Sì, voglio entrare in voi, seguire con sospiri la rotta che le mani e labbra e sesso desiderano. Nella bocca, essa umida e io assetato, entrare con un bacio. La doppia collina del seno vostro sfiorare con labbra e dita, risvegliare il grappolo di gemiti che nasconde. Marciare verso sud e imprigionarvi i fianchi con morbido abbraccio, mentre già brucia la pelle del ventre, brillante sole che annuncia la notte che più giù nascerà. Schivare, attendo e abile, la forbice che conserva la grazia vostra e il cui vertice promette e nega insieme. Regalarvi un tremito di freddo calore e giungere, tutto intero, all’umido agitarsi del desiderio. Accrescere il calore delle mie mani nel calore doppio di carne e movimento. Un passo tranquillo dapprima, quindi un trotto leggero. Infine lo scatenato cavalcare di corpi e desiderio. raggiungere il cielo, per poi precipitare. Una grazia, stanchezza promessa!
…( )…

Lasciate ch’io sfiori il collo vostro! In esso mi salvo, lontano ne muoio…”

Tratto da: Racconti per una solitudine insonne, Subcomandante Marcos.

Piove.
Mi piacerebbe ricevere delle lettere d’amore, di quelle scritte sulla carta, con una penna.

50 Comments

    • ro ro

      Sono d’accordo con te. E’ un libro che sto leggendo e rileggendo.

  1. “A quei tempi Internet non c’era ancora, e una lettera d’amore impiegava dieci giorni per arrivare oltreoceano. Allora, quando si scriveva Ti amo, bisognava aspettare tre settimane la risposta. E, a vent’anni, aspettare tre settimane è assolutamente disumano.”
    Me l’hai fatta venire in mente.

    • ro ro

      🙂
      Ed era proprio così.

      • Io sono dell’idea che delle lettere d’amore scritte ora, ai tempi di internet, abbiamo piú valore e siano intrisicamente diverse da quelle di allora.
        Sarebbero (sono) piú introspettive – meno concentrate sul comunicare fatti, piú concentrate sulle emozioni.
        Dopotutto con Facebook e Whatsapp e cellulare etc si sa giá “tutto” dell´altra persona – non dovrebbe quindi perdere tempo e righe nel dirci cosa é successo, come é stato il tal evento, etc – o meglio, l´assenza di tali informazione sarebbe “naturale” (dopotutto, come detto, giá le sapremmo!) e non da vedersi come omissione sospetta – ossia: una lettera di puro miele non sembrerebbe cosí fastidiosamente stucchevole come lo sarebbe sembrata tot anni fa.

        • ro ro

          Non ci avevo mai pensato.
          Credo di aver ricevuto l’ultima lettera d’amore nel 2006, forse. Era sicuramente cartacea, nonostante l’esistenza di internet.
          Forse hai ragione. È probabile che oggi sia proprio come dici.

        • La lettera d’amore in 140 caratteri, insomma. Magari stenografata: TVUKDB.

          MVFNCL 🙂

          • Barney ma l’hai letto il mio commento?
            Sai distinguere tra contemporaneitá e causa-effetto?
            Lettere d’amore ai tempi di internet = il fatto sussiste in un delta di tempo, la cui qualitá é quella di possedere internet… NON che siano veicolate attraverso internet.
            MAIMPARAALEGGÉ.

    • ro ro

      Che buffo! Oggi é la seconda volta che mi imbatto in qualcuno o qualcosa che parla di Berkeley.

        • ro ro

          C’è un problema con i tuoi commenti. Qualcosa li blocca. Indagherò e cercherò una soluzione.

          • Se è ironia, non la sto cogliendo.

            • ro ro

              Niente ironia. Normalmente i commenti non dovrebbero essere approvati ogni volta, secondo le impostazioni del nostro blog, ma i tuoi convengo qualcosa di fisso che non consente l’automatica approvazione. Domani da un computer fisso guardo meglio.
              Quanto a Berkeley: ‘amore_qualche_volta_ha_paura

              • Continuo a non capire il collegamento tra il romanzo e il filosofo…

                • ro ro

                  Non parlavo di George Berkeley, ma dell’università.

                • Oggi sono particolarmente vispa, eh 😉

  2. Mi piace scrivere con la stilografica e inchiostro seppia ma non so scrivere lettere d’amore.

    • ro ro

      Posso immaginare che ti sia capitato di provarci?

      • Beh! certamente ma non rappresentano il mio punto di forza. Divento patetico

  3. Lettere nn ne scrivo più. E grazie al cielo xe divento penosa e rileggermi mi fa dare tante capocciate al muro x la vergogna. Scrivo invece sulla moleskine tutto ciò che poi finisce sul blog… mi piace avere la versione cartacea!

    • ro ro

      Però chissà se i destinatari di quelle lettere l’avrebbero pensata ugualmente o no? 😉

      • penso di sì dato che non ricambiava… e che, nella sua cattiveria, nonostante fosse palese che ero cotta come una pera, non ha mai avuto il coraggio di essere sincero con me… (e io stupida e cieca che non capivo)

  4. Scrivere? Guai a smettere di farlo! D’amore? Beh, è una pretesa che ha un profumo strano, quello di un inchiostro diverso su un foglio di carta comune che tutti all’apparenza snobberebbero.
    Indirizzo, please, ché io le lettere le scrivo ancora. 😉

    • ro ro

      Grazie, ma non posso darti il mio indirizzo! Tu non sei innamorato di me :))

      • Anonimo Anonimo

        Ma io volevo scriverti a proposito di una cosa. L’ho scritta a Fa, via mail, ma mi sa che non m’ha cagato 🙁

        • ro ro

          Ha i suoi tempi. Non temere. Ti risponde. É che (gossip!!) ha iniziato a far palestra e ha sempre meno tempo. Io però ne godo perché tipo stamattina ci raccontavano cose sulla cyclette e non con wechat.

  5. guarda, lasciami il tuo indirizzo e qualcuno che ti scriva una lettera d’amore poi lo trovo.

    • ro ro

      Non funziona così! L’amore in questo modo dov’è?

        • ro ro

          Mi pari mio padre…

          • tutte le donne sono innamorate del proprio papà, perciò posso sembrarti tuo zio

            • ro ro

              Uno zio … ci penso. Mi fa un po’ ridere, considerando che sei più giovane di me. Però se ti tieni lunga la barba magari…

              • la barba c’è, e poi ci sono zii più giovani di nipoti… il guaio è che io sono vecchio dentro 😀

              • ah e poi come fai a dire che sono giovane? Mica ho mai dato info personali in giro su wordpress? (se sì, dove che le “miglioro”)

                • ro ro

                  Trasudi giovinezza! Infatti ce lo chiedevamo io e Fa quanti anni avevi. Secondo me, ventiquattro. Suvvia!

                • macché trasudo vecchietà! 🙂

  6. masticone masticone

    Mi faccio violenza e non chiedo l indirizzo.
    Chiedo invece di pensare a cosa sottende il bisogno che hai molto bene espresso.
    Io direi: attenzione
    Viviamo in un mondo dove il 90 percento delle persone (non importa se donne o uomini ) sono concentrati su se stessi.
    Vogliono, cercano, pretendono tutti a rivendicare diritti che credono che siano calpestati.
    Magari non hanno nemmeno torto. Magari
    Ma magari credono che il mondo nasca e muoia intorno a loro
    Tu secondo me stai chiedendo attenzioni
    È non lo chiedi a tous le monde
    Tu speri di trovare qualcuno che TI VEDA per come sei e non per come apparì
    Welcome to the club my dear

    • ro ro

      Stavo articolando una lunga risposta, ma poi ho pensato che il club mi piace. Spero che servano alcolici o un buon caffè la mattina.

      • masticone masticone

        Of course
        Di corsa

  7. A vent’anni mi sono armato di spray e ho ricamato dei versi sull’asfalto di fronte al cancello di una diciasettenne. Versi di Pessoa. Cosa è cambiato adesso? Ecco, oggi credo di essere decisamente più maturo di allora. Ho smesso di copiare il lavoro altrui.e scrivo solo pezzi originali. Stesso asfalto, diverso cancello. E’ cambiato anche lo spray: meno acquoso e più resistente alle intemperie.

      • ro ro

        Vabbè, troveremo un altro argomento. Parleremo della Boldrini.

        • Sono onnivoro. Parlo di tutto. Anche della Boldrini. Che è una bella donna, ma non posso scriverlo perchè sennò mi si accusa di sessismo. E allora per pareggiare i conti sono costretto ad ammettere che anche Di Battista è un bell’uomo,, seppure distante dal mio sentimento politico. E spero che l’avversione tra le righe non mi condanni alla gogna nel blog di Beppe (Ciao Beppe, che invidia quei capelli!)

          • ro ro

            Come te la cavi con la poesia, tu che parli di tutto?

            • ho scritto qualcosa, tra le pieghe più profonde del blog. Ma è difficilissimo fare poesia senza cadere nella banale retorica.

              Io posteta.

    • ro ro

      Uff, mi fai sentire in colpa per aver trascritto il testo di Marcos.

  8. Io una volta l’ho fatto, ‘dichiarandomi’ via lettera: ma come al solito ho sbagliato persona… e comunque, data la mia grafia che manco Charlie Brown con la stilografica e ‘l’amico di penna’, meglio lasciar perdere… 🙂

    • ro ro

      Tenero….

  9. anche a me piacerebbe ricevere lettere d’amore su carta, o una poesia.

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