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Volevo solo parlare del 6 gennaio

Vogliamo parlare del 6 gennaio? No? No. No perché il 6 gennaio, una volta che hai raggiunto l’età che non ti consente di essere gratificato con una spropositata quantità di zuccheri inseriti in una calza, diventa una giornata piuttosto deprimente. Una domenica all’ennesima potenza. Se di domenica la depressione cala verso le 17, il 6 gennaio arriva già di mattina, al pensiero che domani – domani, cazzo – si torna in ufficio.

In questo momento mi disturba anche l’idea di dover pensare a cosa mettere domani. Quale giacca? Quale camicia? Devo incominciare di nuovo a indossare la cravatta. A me la cravatta piace molto, ma è il significato che ha, in questo caso, a non piacere. Si torna in ufficio. Si torna in ufficio. E in ufficio ci sono decine e decine (centinaia, se siete fortunati) di mail che aspettano di essere lette. Senza contare le telefonate, le riunioni.

Il 6 gennaio è triste per almeno un altro paio di motivi. Il primo, le battute sulla befana e i paralleli con le donne. Voglio dire, sì certo, quante risate. Ecco, anche basta, dai. Sono sempre le stesse. Il secondo motivo è l’albero di Natale. A parità di lavoro, fare l’albero di Natale affascina tanto quanto disfarlo deprime. Non mi diverto a fare l’albero, ma è prodromico a 15 giorni di vacanza e festeggiamenti. Dovrebbero inventare un albero che si rimette negli scatoloni da solo. Lancio l’idea a qualche ingegnere che magari ci legge.

Meglio pensare a queste vacanze che, come sempre, sono sembrati due giorni.

Ho mangiato molto, come molti, e, come molti, sto seriamente pensando di iniziare ad andare in palestra. Care, queste palestre, che campano sui nostri sensi di colpa. Ho una nuova tv, di quelle intelligenti, una nuova camicia che non sembra stupida neanche lei, un cd che aspetta di essere ascoltato e che sarà bellissimo, un libro di cucina e altre piccole cose (sì, compresi boxer neri  e calzini).

Sono stato qualche giorno a Salisburgo, in Austria. E’ una bella cittadina. Non troppo grande, non troppo piccola. Hanno il loro bel centro storico, hanno il loro bel corso d’acqua e hanno la loro bella fortezza. Tutte cose che vengono benissimo nelle foto da mettere su Instagram. Hanno anche dei dolci tipici utili allo stesso scopo. A Salisburgo, pensa un po’, ci estraggono il sale. Sono stato in miniera e ne sono uscito vivo, cosa all’apparenza scontata. A duecentoventi metri sotto terra, vi assicuro, sembrava meno banale.

Ho infine comprato due biglietti per il concerto degli Arcade Fire, a giugno. Ho pagato, oltre al prezzo del biglietto, un sovrapprezzo per la prevendita.

Oltre al biglietto e alla prevendita ho pagato un sovrapprezzo per stampare il biglietto a casa. Sì, avete capito. Mi chiedevano 10 euro per spedirmelo e io ho detto “no, grazie, faccio da me”. Mi hanno comunque chiesto 2 euro e cinquanta.

Oltre al biglietto, la prevendita e ad aver pagato per utilizzare la mia stampante e la mia carta, ho pagato un sovrapprezzo per il servizio. 5 euro che non ho capito. Pago già la prevendita. E questi altri 5?

Volevano che facessi l’assicurazione. 5 euro in più così nel caso io fossi impossibilitato a partecipare al concerto mi restituiscono i soldi del biglietto. Capirete che ho detto di no. Con tutto quel che mi fate pagare, vengo anche se sono in punto di morte.

Soundtrack: Arcade Fire – Neighboorhood #1 (Tunnel)

49 Comments

  1. 6 gennaio. Cose da dimenticare: il pranzo. Fidati, è peggio di qualsiasi primo giorno d’ufficio con la cravatta nuova (e io che m’ero convinto che non ci sarebbero stati più vassoi con mille portate almeno fino a pasqua).
    Per quanto riguarda l’albero, potrebbe essere un ottimo modo per iniziare a bruciare calorie, peccato che non passo mai il natale a Milano, vivo in un monolocale e non ho mai fatto l’albero, che tra l’altro avrebbe il monopolio sui minuscoli spazi vitali di questa tana. Direi che per le prossime ore hai prospettive più floride delle mie 😉

    • Fa Fa

      Purtroppo o per fortuna, l’albero da me ci sta. Ha anche molto spazio, vedi mai dovesse decidere di muoversi durante la notte. Ma a me piace, devo dire. E’ solo una palla infinita doverlo smontare.

      • Devo dire che ho seriamente pensato a come fare l’alberello automontate/smontante, solo che, proprio come la tenda per i poco pratici, sarebbe facile da aprire ma difficile da chiudere. Ti serve anche l’impianto audio e lucine incorporato?

        • Fa Fa

          In effetti, sarebbe carino fornire l’albero completo. 🙂

          • non so perché ma me lo vedo già in saldo da Decathlon.

        • Fa Fa

          € 9,99?

          • Alza. Guarda che le lucette costano eh…

        • Fa Fa

          Mettiamo i led cinesi. 🙂

          • sull’audio guarda che divento pignolo però…

  2. ro ro

    Volevo solo dire che io domani mi metto un vestito nero e i miei nuovi splendidi stivali neri…e adesso con grande velocità disfo l’albero (musica nelle cuffie e non ci si pensa più).
    Se noti del buon umore in queste righe è perché ho ancora un po’ di endorfine da corsa in circolo da stamani. Io a domani mica ci penso. Non ci pensare, Fa!

    • Fa Fa

      Bene. Io metto la giacca destrutturata blu. Vuoi che parliamo di quello che ha inventato la giacca destrutturata? Che mondo assurdo. Le mie endorfine, diciamo così, provengono da un hamburger. Fa lo stesso? 🙂

      • ro ro

        Mi devo preoccupare? Fa del sesso stanotte.

        • Fa Fa

          No. Non devi preoccuparti, era una battuta. E anche per il sesso, tutto sommato, direi che non è il caso di preoccuparsi. Vedo comunque di seguire il consiglio, nel dubbio. 😉

          • ro ro

            😛

  3. ro ro

    Dimenticavo: la canzone citata mi fa venire in mente che il vecchio lurido del piano di sopra oggi pomeriggio si deve essere chiuso fuori. Ha iniziato a martellare contro la porta blindata alle tre e ha finito alle tre e quaranta. Poi tu pensi a domani: e oggi??

    • Sottolineerei “lurido” del piano di sopra. Quaranta minuti di martellamento continuo? A parte il fatto che non dev’essere l’uomo più furbo della Terra ma ha ancora le mani?

      • ro ro

        Ha reiniziato da dieci minuti, con intervalli irregolari. Non mi è rimasto che alzare lo stereo. Lurido, luridissimo! E non fa neanche la raccolta differenziata!!

        • C’è sempre una punizione divina per tutti.
          Ma tu non dovevi mandarmi qualcuno?

          • Bachelorette Bachelorette

            Ciaaao 🙂

            • ahhhh allora c’è!
              Dovevo proporti “pozzanghere” ma oggi mi sa che c’è stato un piccolo problema di sole 🙂

              • Bachelorette Bachelorette

                Un’altra volta. Da adesso che ho letto che lavori anche nella mia radio preferita sarai spesso nei miei pensieri!

                • Addirittura la radio preferita? Quale delle tre del gruppo?

                • Bachelorette Bachelorette

                  Virgin! 🙂

                • ahhhh la più piccoletta! Ottima scelta, la condivido (anche se nel privato, con amici, gioco a fare la sua radio concorrente).
                  Ci piace. Allora domattina all’alba inizierò a fare il giro di ricognizione proprio da lì 🙂

  4. Scribacchina Scribacchina

    Da quando i miei gatti hanno distrutto l’albero di Natale, tempo fa, in casa mia non ci sono alberi, decorazioni e simili. Ogni anno, il 6 gennaio penso con un sorriso ai vicini di casa e al loro albero mastodontico da smontare 😛

    • Fa Fa

      Hai un filino della mia invidia, visto che non ti tocca questa triste procedura. Ma neanche una lucina piccola piccola? neanche uno di quei bellissimi (!??!?!?!?) Babbo Natale che si arrampicano? 🙂

      • Scribacchina Scribacchina

        No, ti prego! Il Babbo Natale free climber NO!! Mi viene l’orticaria ogni volta che ne vedo uno in giro! 😛

        Comunque, no: niente lucine, niente di niente. L’ultima volta ci ho provato con delle palline appese al mobile della cucina, ma c’erano i gatti attaccati dopo cinque minuti…

        • Fa Fa

          Quei Babbo Natale sono una delle cose più brutte che abbiano inventato negli ultimi anni, diciamolo. 🙂

  5. Bachelorette Bachelorette

    una birretta domani sera post lavoro?

    • ricordagli la cravatta però.

    • Fa Fa

      Ovviamente. La cravatta ci sarà.

  6. 1. Solo un po’ di pazienza: quando sarai sufficientemente vecchio da poter andare in pensione, il 6 gennaio lo passerai godendo come un pazzo al pensiero dei tuoi ex colleghi che domani dovranno cercare camicia e giacca e cravatta ecc., E TU NO.
    2. L’ultima volta che ho prenotato un volo in internet ho scoperto – DOPO averlo fatto – che ci sono 16 euro, se non ricordo male, di supplemento per la prenotazione online, che però non hai se prenoti fra le 2 e le 6 di notte, cosa che io posso fare benissimo perché in quell’orario sono sempre al PC, solo che non mi ero mai accorta di questa cosa. Ci sono anche una decina o giù di lì di euro di supplemento per il pagamento con carta di credito (esistono altri modi per pagare un volo prenotato online?) e poi alla fine il totale è sempre superiore alla somma di tutti i costi dichiarati. Boh. (Adesso ho in programma un viaggio che avrei preferito fare in treno per non dover impegnare la data del ritorno, ma il treno costa il triplo dell’aereo – parlo di un normale volo Alitalia, non di un qualche oscuro low cost – e quindi non c’è proprio scampo).
    3. Bella la foto, me la sono salvata per il mio desktop.
    4. Buon ritorno al lavoro.

    • Fa Fa

      1. Tutto considerato la pazienza dovrà essere molta, considerati gli anni che mi mancano.
      2. Non sanno più cosa inventare per fregarci soldi.
      3. Molto felice di sentirlo.
      4. Grazie mille. Buona giornata a te, che te ne starai tranquilla, spero, magari a leggere un buon libro.

      • Sì, per voi giovani ho paura che prima dei 70-75 anni non se ne parli proprio (già quelli che hanno appena un anno meno di me sono pesantemente fregati).

  7. Io consiglio un bel filmetto rilassante con lieto fine, un bel dolcetto, un divano, un plaid e possibilmente un gatto sulle ginocchia, sù che la vita è un mozzico!

    • Fa Fa

      Quoto tutto.
      Niente gatti, purtroppo.
      Il resto ci sarà.
      “La vita è un mozzico” mi piace, devo ammettere.

  8. Buona l’idea dell’albero che si rimette nello scatolone, palle comprese nel prezzo.
    L’ingegnere che ci riesce diventa miliardario.
    Mi pare giusto che ti abbiano succhiato euro a profusione nella prevendita. Hai fatto il taccagno..
    Domani come di vesti per il rientro nel mondo che conta (quello che lavora)?

    • Fa Fa

      A me fa incazzare pagare per il nulla. Preferisco pagare di più il biglietto e fine. Se devo pagare 40 un biglietto e poi spendere complessivamente 50 euro qualcosa non torna. E poi, pagare per stampare il biglietto? Dai, stanno esagerando.

      • D’accordissimo sul tuo sfogo! Tanto vale fare un po’ di moto e pagare il solo biglietto.

    • ro ro

      Scusa, intervengo pure io su sta cosa dei biglietti. È un latrocinio. Ok che l’arte si paga, ma sia gli Arcade Fire che i Pearl Jam non è che hanno prezzi da saldi, anzi. Ritengo anche io che prevendita e spedizione siano eccessivamente cari. Ecco, l’ho detto.

      • Prendo atto del ladrocinio per la prevendita. Okay per il prezzo non da saldi. Ma hanno tante spese…
        D’accordo su quello che hai scritto. IO cercavo solo uno spunto ironico.

        • ro ro

          Scusa, è che sta storia che pure gruppi che sono contro certe politiche di mercato poi ci cadano mi infastidisce… Scusa.
          … Adesso virtualmente ti abbraccio (bello abbracciare un orso) e ti do la buonanotte :o)

          • Concordo in pieno. Predicare bene (basta certe politiche di mercato) ma razzolare malissimo (prezzi da capogiri per sentirli strimpellare).
            Ricambio l’abbraccio virtuale e buionanotte anche a te.

  9. L’efficenza degli Olandesi si vede anche nel fatto che non hanno la Befana e che non si danno alle feste prolungate. Io sono stata fuori dall’ufficio solo il 25 e il 26 e il 1 gennaio. Nessun ansia da ritorno. Tanto non si è praticamente andati via! 😉

    Buon rientro. Magari la camicia nuova è adatta a questo nuovo inizio!

    • Fa Fa

      Grazie. Immagino sia un po’ piu facile per te. Ma le vacanze mi sono servite e ne sono contento. Buon lavoro a te! 🙂

      • Eheh, sono certa dalla sacralità delle vacanze! Infatti io ironizzo sull'”efficienza” degli olandesi. 😀 Buon lavoro, sì! 🙂

  10. Io le cravatte le odio dal profondo del cuore, ma le odio bene anche in superficie. E non si capisce come mai abbia scelto un’azienda dove me le facciano mettere anche i venerdì pomeriggio di luglio!

    Comunque questo commento è gratis, ma per i prossimi devi pagare un sovrapprezzo di 0,20 $

  11. PMJ PMJ

    Ho esattamente pensato di scrivere la stessa cosa dell’assicurazione sui biglietti!
    ah ah
    Una cosa incredibile… anche qui a Gotham molte delle cose che fai necessitano di un ticket. Perche’ mai dovrei pagare un’assicurazione? E precisano tutti: RECOMMENDED
    Almeno stamparli a casa (o in studio), quando si puo’, e’ gratis.
    Buon 2014!
    PMJ

    • Fa Fa

      Almeno tu non devi pagare per usare la tua stampante e la tua carta. Che cosa assurda.

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