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Volevo solo parlare d'amore

Volevo parlare di amore.

Ma parlare di amore è difficile, quasi impossibile. Parlare di amore, penso a volte, è come parlare di dio. Qualcuno ci crede, qualcuno no. Quelli che ci credono chiedono a quelli che non ci credono di spiegare perché non dovrebbe esistere. Quelli che non ci credono sostengono che l’onere della prova sta in carico a coloro i quali ne predicano l’esistenza. Non se ne esce. Ricordo lunghissime discussioni in classe con il professore di italiano, al tempo del liceo. Lui, ateo convinto, noi, per il puro gusto di non essere dalla sua parte, tutti timorati di dio. Vinceva sempre lui, ma non credo abbia avuto un ruolo sulle mie future prese di posizione a proposito. Per lo stesso motivo per cui il suo essere già allora fortemente antiberlusconiano non ha influito sulle mie future simpatie politiche. O forse ha influito immensamente.  Lui, nel 1994,  sosteneva di odiare quello che sarebbe diventato il protagonista incontrastato della vita politica italiana dei successivi vent’anni e che, nonostante la decadenza, la vecchiaia e le giovani donne che si masturbavano a casa sua, resterà un protagonista ancora per molto tempo. Non ricordo abbia invece mai sostenuto di odiare dio. Odiava il primo e non credeva nel secondo, mi pare. Forse anche il contrario, non so. Vedete com’è la vita? Parti che le più nobili intenzioni, decidi che bisogna parlare d’amore, che non si può essere superficiali, che bisogna dare importanza a quello che ha importanza, perché la vita è breve e tutto il resto, e poi finisci a parlare di Berlusconi.

L’amore non esiste. Esiste l’innamoramento. Conosci una persona, la chiami o le mandi un sms, se sei sufficientemente anziano. La trovi su facebook, se sei giusto un po’ più giovane. In entrambi i casi ricordi probabilmente i tempi in cui chiamavi sul fisso e chiedevi alla madre di parlare con lei. Le racconti che stai leggendo un libro e che ti sta piacendo molto. Lei l’ha letto qualche anno fa. Era piaciuto molto anche a lei. Le racconti che una volta, solo una, hai letto un libro di Fabio Volo, ma che ti è bastato e che preferisci altri scrittori. Lei ride, l’ha letto anche lei un libro – solo uno – di Fabio Volo. Uscite per un aperitivo, un caffè, una birra e, porca troia, stai bene. Stai molto bene. Sta bene anche lei e si vede. La risenti il giorno dopo e quello dopo ancora. In pochi giorni ti ritrovi a passare più tempo a pensare a lei di quello che impieghi a pensare a qualsiasi altra cosa, compreso il lavoro e te stesso. Cominci a dormire e a mangiare meno, almeno a me capita così, e sei completamente irragionevole. Ed è tutto lì, nel tuo essere irragionevole, la forza di quello che ti sta capitando. Perché non saresti così irragionevole in nessun’altra situazione. Più o meno lentamente torni alla ragionevolezza. Possono volerci mesi o anche anni, ma ritorni in te stesso. Sempre di più. E ti rimane un sentimento che si trasforma in qualcosa di diverso. Ma è solo una degenerazione dell’innamoramento.

L’amore esiste eccome. Ed è proprio quello che viene dopo. La sua forza sta esattamente nel non essere irragionevole. L’amore è consapevolezza. L’amore è un pensiero cosciente.

L’amore è semplicità.
L’amore è una bottiglia di vino e una cazzo di risata.
L’amore è un divano e una coperta.
L’amore, alla fine, è un brodo di pollo.

Soundtrack: The White Stripes – You don’t know what love is

 

47 Comments

  1. l’amore…fosse facile trovarlo..

    • Fa Fa

      😉

  2. L’amore è capire che nonostante le fottute difficoltà della vita, in due, mano nella mano, tutto può esser affrontato, e che insieme sarà tutto più facile!!!

    • Fa Fa

      Anche questo. Certo.

  3. ro ro

    Il brodo di pollo!! 🙂

    • Fa Fa

      Piccole cose, come piacciono a me. Ma in amore vanno bene ancherle grandi!

      • ro ro

        Porco! 🙂

        • Fa Fa

          Ti punirò per aver pensato che io volessi sottintendere. 😉

  4. Non so. Ho letto e riletto, ma mi è rimasto un retrogusto amaro di cinismo e rassegnazione.
    L’amore come procedura, come inevitabile sequenza di azioni legate alla propria cultura, al momento storico, alla necessità dell’amore.
    Se questo era il messaggio, e se ho capito bene, non mi trova d’accordo.
    Ma forse io sono anziano e mi ricordo ancora di quando per dirla con Pamuk l’amore colpiva proprio nella parte alta dello stomaco, un po’ a sinistra 🙂
    Comunque bel pezzo.

    • Fa Fa

      L’amore colpisce ancora lì.
      Credo che a parlarne si finisca sempre per dare l’impressione di rassegnazione e procedura. Per il solo fatto di provare a descriverlo.
      Un po’ di cinismo forse c’è. Rassegnazione no. Sono uno fortunato che l’amore lo conosce. Grazie.

  5. delicatepoppy delicatepoppy

    bellissima la tua visione, sono d’accordo con te. E’ per questo che l’amore è tanto difficile da incontrare e mantenere vivo. Il problema principale è che, per incontrarlo, bisognerebbe prima fare i conti con se stessi, sembrerà banale ma è così.

    • Fa Fa

      Giuro che in questo periodo mi è capitato spesso di pensare proprio questo. Non è per niente banale. E poi finiamo sempre col pensare che dipenda da altri. O da altro.

      • delicatepoppy delicatepoppy

        Esattamente. Poi bhe..io con la teoria sono brava, peccato per la pratica 😛

  6. per me l’amore dovrebbe essere un sentimento di affetto sincero. incondizionato e disinteressato.
    Per me invece l’amore è un sentimento d’affetto sincero, condizionato o da parentela, o convenienza, o aspetti fisici che si tiene vivo cercando di mantenere compromessi o, ovviamente, combinazioni degli aspetti sopra elencati

    • Fa Fa

      Toccherebbe a noi liberare quel sentimento da condizionamenti. Ma è quasi impossibile, me ne rendo conto.

      • È inutile, ami qualcuno per come ti fa sentire, se le cose cambiano come può sopravvivere il sentimento?

  7. Brodo vegetale va bene lo stesso?
    O pastina al formaggino.

    (amori vegetariani, diciamo)

    • Fa Fa

      Va benissimo anche il brodo vegetale. 🙂

  8. Una parentesi rosa tra l’irragionevole ed il ragionevole. Sicuro. Devi svalvolare per innamorarti e fare cose pazze. A me è sempre capitato cosi quindi sottoscrivo. Tutto sta a riconoscerlo, poi, l’amore “che viene dopo”. Quello del brodo di pollo e della colazione pronta la domenica mattina invece di sblogghettare con gli sconosciuti… ahahah..

    • Fa Fa

      Diciamo che l’amore deve lasciare anche una identità al singolo? Mattiamola così. 🙂

  9. L’innamoramento è l’inconsapevolezza che amare nel tempo è andare oltre l’imperfezione della persona di cui si era innamorati. L’innamoramento è istinto, l’amore è scegliersi.

    • Fa Fa

      Perfetto. L’hai detto meglio di quanto abbia saputo fare io. Grazie.

      • Grazie a te perchè attraverso le tue parole l’ho ricordato anche a me…

  10. Bachelorette Bachelorette

    • Fa Fa

      Ahi permette signorina, sono il re della cantina…

      • Bachelorette Bachelorette

        Ohhh, certo! E’ che quella canzone non mi piace più da quando mi ricorda un amico di ro molto molto meridionale. Lui e Mannarino non li posso più sentire! :o)

        • Fa Fa

          Le canzoni hanno questa pessima abitudine di ricordare situazioni. E persone, ovviamente. Che va benissimo se sei innamorato. Se non lo sei invece no.

    • Fa Fa

      E nel tutto ci sta il brodo di pollo. 😉

  11. Assolutamente d’accordo con la tua visione dell’amore! Davvero un bel post complimenti!:)

    • Fa Fa

      Tu, come anche altri che hanno commentato, dovreste sapere che mi rende davvero felice l’idea che la pensiate come me. Grazie!!

  12. 1. Beh, il famoso un, uno solo, libro di Fabio Volo letto e riletto da tutti, e poi sulla libreria ne spicca quasi tutta la collana, in prima fila a far bella vista.
    2. «Pronto signora? Salve volevo parlare con sua figlia se possibile.. è in casa?» non ricordo ma credo fossi prolisso anche nel “chiedere l’orecchio” di una ragazza, qualche anno fa.
    3. «Wow, ma sei dimagrito?», già, così dicono, ma la mia bilancia segna sempre quel 70 maledetto, e poi 70.1 e a volte 70.2, quindi o la gente è pazza o la mia bilancia è bastarda.
    4. Il brodo di pollo? Solo con tanto parmigiano grattugiato (e da piccolo, lo confesso, anche con le patatine fritte pucciate dentro).
    5. Berlusconi……. Chi?

  13. L’amore è l’unico vero male incurabile senza fondi per la ricerca

  14. bello leggere queste cose dopo del tempo che sono state scritte, chissà se qualchw cosa é cambiata.
    … odissimo il brodo di pollo.

    • Fa Fa

      Continuo a pensarla così. Magari me parliamo tra 15 anni e vediamo se persevero. Ma tu? Non ti esponi? Non mi dici se ho scritto minchiate?
      Il brodo di pollo è metaforico. Puoi sostituirlo con una cosa a tua scelta. Una minestra di verdure o una vellutata di zucca, o anche una birra ghiacciata, bevuta direttamente dalla bottiglia. 🙂

      • Certo che non hai scritto minchiate! Io mi espongo sempre. In questo caso però non so proprio che dire. Io dell’amore capisco sempre meno. Alla mi età dovrei aver capito qualcosa e invece niente!

        • Fa Fa

          Infatti contavo moltissimo su di te per avere la verità sull’amore. Mi sembravi la persona giusta. 🙂
          L’amore però è subdolo e non ci fa capire un emerito.

            • Fa Fa

              Perchè mi sei simpatica. Perché, per quel che posso aver capito, ti trovo una persona intelligente. Perchè sei una donna. Perché non hai vent’anni ma, diciamo, trentacinque. Perché mi sei simpatica. Ah no, questa l’avevo già detta.

              • in frigo ho prosecco, campari, e un gigantesco vaso di olive. Ti aspetto. 🙂
                … ho anche i fonzies!

                • Fa Fa

                  Ecco, adesso mi sei simpatica tu e mi è simpatico anche il tuo frigo.

                • Fa Fa

                  ‘Rivo!

  15. L’amore é stupendo ….finché dura

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