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Ortensia

“Continuammo a tenere le mani unite per altri cinque minuti, un tempo che mi sembrò eterno.

Non solo per l’imbarazzo, la gente intorno che cominciava a guardarci con sospetto, ma anche per il disagio che provavo a quel contatto. La sua mano era piuttosto piccola, né calda né fredda, e aveva un modo di toccare diversa sia dall’intimità di un’innamorata, sia dalla funzionalità di un medico. Assomigliava molto alla sensazione che davano i suoi occhi. A venir toccati da lei, come a venir guardati da lei, ci si sentiva come una casa vuota, deserta. Un contenitore al cui interno non c’erano né mobili, né tende, né tappeti. Solo uno spazio vacante. Finalmente Malta staccò la sua mano dalla mia, e trasse un profondo respiro. Poi annuì parecchie volte. 
– Signor Okada, – disse. – Penso che a partire da adesso per un certo periodo le succederanno diverse cose. La storia del gatto probabilmente è soltanto l’inizio.
– Diverse cose? – ripetei. – Cose belle o cose brutte?

Lei piegò appena la testa di lato con aria di riflettere. 
Ci saranno cose belle, e anche cose brutte. Ci potranno essere cose brutte che a prima vista sembreranno belle, e cose belle che a prima vista sembreranno brutte.
– Onestamente, – risposi – a me tutto questo suona un po’ come comune buonsenso. Non può darmi qualche informazione più concreta?
– Come dice giustamente lei, ciò che le ho annunciato ora suona proprio come comune buonsenso, – disse Malta. – Tuttavia, signor Okada, sono moltissimi i casi in cui la vera natura delle cose la si può esprimere soltanto con parole banali. Cerchi di capirlo. Noi non siamo né indovini, né profeti. Tutto quello che vi possiamo dare, sono indicazioni vaghe di questo tipo. In molti casi sono ovvietà, di cui non vale la pena parlare, a volte addirittura luoghi comuni. Però, se devo essere sincera, è l’unico modo di progredire. E’ vero che i fatti concreti, hanno più impatto sulla gente, ma la maggior parte di essi non sono altro che fenomeni banali. Deviazioni inutili, direi. Più ci si sforza di guardare lontano, più le cose si generalizzano.”

Murakami – L’uccello che girava le viti del mondo

 

Soundtrack: Filter – Hey man, nice shot 

14 Comments

  1. elinepal elinepal

    Adoro

    • ro ro

      Un salutino da Tokyo a tutti!

      • elinepal elinepal

        ma sei li!!! che bello!

        • ro ro

          Giuro! Appena tornata ora da una discoteca. Ho sonnissimo!

          • elinepal elinepal

            sei lì per lavoro? ti sei trasferita? turista? avevo un gran desiderio di visitare il giappone, poi lo tzunami e le perdite radioattive. mi sono un po’ “freddata”.

            • ro ro

              Per lavoro per qualche giorno. Magari pubblico anche un altro post con qualche foto. Organizzati e vacci! È pieno di cose sorprendenti.

  2. L’ho finito martedì. ho iniziato a rileggerlo mercoledì. le coincidenze della vita…

    • ro ro

      Forte! Io sono ancora all’inizio. In questi giorni però sono a Tokyo e praticamente proprio ferma con la lettura…

  3. M2 M2

    Konnichiwa. Genki?
    L’ortensia ha bisogno di condizioni particolari e molte cure per prosperare veramente, specialmente nei climi caldi. Ha un nome bellissimo, se ben ricordo, Hydrangea Macrophilla, un po’ impegnativo da portare ma ricco di significato.

    • ro ro

      Qualcuno mi chiama così in questi giorni….

    • ro ro

      Bello sapere di questa coincidenza 🙂

    • ro ro

      Grazie mille!!

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