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Quando arriva, arriva

E’ venerdì scorso.

Sintomi:
– intensificarsi di incubi ricorrenti;
– ti guardi allo specchio alla mattina e noti che hai una faccia ridicola, con un occhio più chiuso dell’altro;
– le mani ti tremano;
– hai una circolazione islandese: fredda e bollente insieme;
– in due degli ultimi quattro giorni il tuo pasto ti si è bloccato lì, vicino al plesso solare, senza nessuna intenzione di muoversi; uno dei due casi si è verificato all’una di notte, che già dormivi da un pezzo e, rimbambita dal sonno, la sensazione provata ti faceva pensare all’essere stata risucchiata da un raggio blu, quindi rapita dagli alieni, seviziata per comprenderne il contenuto e rimessa lì nel tuo letto;
– perdi capelli da quattro mesi e un tuo amico ti ha detto che Sinead O’Connor in fondo era bellissima;
– hai iniziato ad abbracciare chiunque te ne dia l’opportunità e quando succede te ne stai lì, come Olmo; ieri è successo con il parrucchiere.

Rimedi:
– vacanza;
– relax;
no alarms and no surprises, please;
– pratica del movimento lento.

Ma le prossime ferie sono previste a novembre, quindi quello che puoi fare è passare una giornata e mezza in un centro termale in Toscana. Lo sai da tempo, da giugno: ti attenderà alla porta dell’albergo una signorina che si prenderà cura di te, ti farà vedere la tua bella camera, ti inviterà a metterti un morbido accappatoio bianco e ti farà dimenticare di tutto, con rilassanti massaggi e fanghi. Ci saranno solo le colline intorno, quiete, la piscina all’aperto, un calice sul tavolino accanto alla chaise longue su cui giaci, qualche uccellino che cinguetta, la temperatura mite, un venticello lieve e il profumo dei cipressi.
Ormai mancano ventiquattro ore al momento in cui ti metterai in auto per raggiungere quel posto e poco importa se devi fare un po’ di strada.
Ne hai bisogno.Ma ti arriva un sms: “La nonna è morta…”

Funerale sabato mattina ore 11.00.
Location: al confine d’Italia.
Profumo di cipressi assicurato.
Parenti merdacce che non vorresti vedere anche.

Il fatto che tu ti sia ripromessa di non andare mai più ad un funerale, se non per quelle cinque persone che hai inserito nella playlist “per loro ci vado”, è un problema tuo.
Il fatto che potresti tenere di più alla nonna di Fa che alla tua, anche questo è un problema tuo.
Il fatto infine che i lettori di questo post possano pensare che non te ne importa della nonna, è eventualmente un problema loro.
Quella nella foto è realmente la mia famiglia.

Soundtrack: Rosana – A fuego lento

Ero molto indecisa sulla soundtrack per questo post perché ci sono così tante possibilità, ma ogni volta che rileggo il titolo di questa canzone la musica mi ritorna nelle orecchie e mi dico che è perfetta per quell’umore lì. Ironia a pacchi.

22 Comments

  1. Capita.
    Che si ami di più chi ci è perfettamente sconosciuto di sangue, ma ci ha rubato l’anima.
    Andrai in Toscana presto…
    La SPA non chiuderà di certo i battenti mentre l’ultimo saluto alla tua nonna non avrà mai mai mai più possibilità d’esser replicato.
    Stefania

    • ro ro

      Ciao Stefania! In realtà non penso che in Toscana andrò presto, ma sicuramente non è previsto che mia nonna muoia nuovamente!

  2. La prima parte sembra uno spot per i prossimi vacanzieri ma tanto realistico che pare vero.
    Il week end termale ogni tanto ci vuole.
    Capitolo nonna. Se le volevi bene, si superano tutte le altre brutture (parenti compresi).
    Se non fosse la coda di un funerale, credo, la foto è stupenda.
    Tutto si supera.
    Felice serata

    • ro ro

      Ciao orsetto! La foto è fatta col cellulare. E pensare che in borsa avevo anche la macchina fotografica, ma non mi pareva il caso. C’era una bella luce però. C’ha pensato lo zio di cattivo gusto a far foto alla nonna nella bara aperta: non passa funerale senza che lui immortali il defunto di turno. Buona serata anche a te!

      • Sarà perché le persone morte nella bara mi fanno impressione e le preferisco ricordare da vive, ma se ne posso fare a meno, non le guardo nè tanto meno le immortalo.
        Convengo che lo zio sia una persona di cattivo gusto

  3. Ognuno di noi, credo, ha uno zio che preferirebbe tanto non avere (e il cattivo gusto non è neanche il peggio che possa capitare). La foto è davvero bellissima (non so perché, ma mi fa pensare a Buñuel).

    • ro ro

      Che cosa buffa: pensavo che nel post la foto bella fosse quella di San Gimignano.

      • Sì, è bella anche quella, ma l’altra molto di più.

  4. Quando morì la buonanima del nonno, una delle sue sorelle aspettava il silenzio per scoppiare in un pianto rumoroso (non è una brava attrice, poverina). Voleva attirare l’attenzione, non era certo accettabile che nonno l’avesse tutta concentrata su di sé, in fondo non faceva niente per meritarsela, nemmeno più respirare.

    – Per la serie commento di cattivo gusto su comportamenti di cattivo gusto –

    • ro ro

      Interessante… Si potrebbe aprire una rubrica “casi di cattivo gusto nel comportamento dei tuoi parenti” 🙂

  5. Una videoconferenza con Skype?
    No, eh?
    ‘Naggia, mi spiace, mi avevi fatto già toccare con mano gli accappatoi morbidi.

    • ro ro

      Non dirlo a me. Poi mi sono ripresa, ma venerdì scorso avevo un cielo plumbeo intorno! Se però ti interessa aver dettaglio del posto, ti faccio sapere.

  6. elinepal elinepal

    da questo post ho capito due cose.
    – ho bisogno di un weekend in una località termale.
    – il fatto che io sia una brutta persona per aver deciso (quand’egli era ancora in vita) che non sarei andata al funerale del mio nonno paterno e non esserci poi effettivamente andata.

    • ro ro

      Tu non sei una brutta persona! E probabilmente avevi i tuoi motivi per non andarci.
      Io, a conti fatti, ci sono andata per mia madre, mio padre e mio fratello, i quali per motivi diversi mi avrebbero voluta presente. Per la mia coscienza inoltre perché altrimenti, credo, avrei avuto sempre il pensiero di essermi comportata male non andando al funerale.

      • elinepal elinepal

        capisco perfettamente e hai fatto bene
        quando dico che sono una brutta persona sono ironica. sono peggio! poche volte ho fatto scelte drastiche come questa, ma non me ne sono ancora pentita.

        • ro ro

          oh, bene! 🙂

  7. Ti leggo sempre con piacere. Se sei andata per i tuoi, alla fine secondo me hai fatto bene.

    • ro ro

      Grazie Max. Mi fa molto piacere che tu ci legga. E al funerale ci sono andata. Poi già che ero di strada mi sono anche fermata da un amico di infanzia e mi sono imbucata in un pranzo familiare a base di zuppa di pesce e tanto vino fino alle quattro del pomeriggio 🙂

      • Sono meno attivo in scrittura, ma leggo. 😉
        Zuppa di pesce e vino sono ottimi rimedi per una mattinata accanto a uno zio fotografo… 😀

  8. condivido “le merdacce che s’incontrano ai funerali” ed aggiungo e di seguito ” il loro struggersi comandato” da copione, quando fino all’ultimo poco importava….. Anyway, LIFE goes on, with us or without us….e mi auguro che dopo un po’, alle terme tu ci sia andata. la Nonna lo avrebbe voluto. Un abbracciox

    • ro ro

      Alla nonna non gliene sarebbe infischiato una cippalippa di me alle terme. Non ci sono andata, ma oggi ho fatto un po’ di giardinaggio. Abbracci.

  9. Cappuccetto rO e il suo bosco | FarOVale Cappuccetto rO e il suo bosco | FarOVale

    […] qualcuno di voi potrà ricordare d’aver letto che intorno a settembre sono andata ad un funerale: il morto era mia nonna. Un anno prima ero andata ad un altro funerale: il morto, in quel caso, era […]

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