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Tre canzoni, tre momenti

Questa è la storia di 3 canzoni che, in un modo o nell’altro, mi hanno cambiato la vita. Per il momento in cui le ho conosciute, per i significati che portavano o semplicemente perché mi piacevano e mi piacciono immensamente. Non sono necessariamente  3 canzoni che metterei fra le mie preferite, solo 3 canzoni importanti per me.

Iron Maiden – The number of the beast

Avevo 15 anni e passavo un paio di settimane al mare con i miei amici. Dormivamo in una igloo verde da 4 e avevo i capelli moderatamente lunghi. Leggevo “Il nome della rosa” su indicazione del professore di lettere del liceo e avevo un’idea ancora piuttosto confusa delle donne, che allora erano ragazzine. Ma l’idea confusa è ferma nella mia testa anche adesso che le mie coetanee sono donne belle e finite che qualcuno comincia irrispettosamente a considerare milf. Lei si chiamava S. e fu il mio primo bacio vero. Me lo diede quasi per sbaglio, mentre discutevamo del perché a me piacesse invece E., dicendomi “posso darti un bacio” senza finire la frase a causa di quelle lingue già prese dalla questione dello scambio di saliva. In piedi. Così.

In quei giorni di baci lunghissimi ascoltavo gli Iron Maiden e questa canzone in particolare. Ero felice e spensierato come adesso non so neanche immaginare. Mi distendevo in tenda con il walkman e la cassettina registrata e mi innamoravo di questa canzone. Ricordo ancora quella sensazione, il sacco a pelo, il casino in tenda, la vodka al melone di qualche sera dopo.

Alice in Chains – Dont follow

Qualche anno dopo aver dato il mio primo bacio finivo spesso in locali come questo, soffitto basso e fumo che adesso pare impossibile, luci poche, birra a fiumi e due tizi, in un angolo, con un paio di chitarre acustiche. Suonano che è una meraviglia e in mezzo ci mettono questa.

E anche adesso a me potrebbe venir voglia di piangere, a sentirla mentre scrivo, perché questa è una delle canzoni più immense che siano mai state scritte e basta. Perché è dolce, deprimente e rabbiosa, sul finale.

Quella sera probabilmente mi ubriacai con i miei amici e feci cose che si fanno da diciottenni un po’ scemi. E ringrazio dio di averle fatte, quelle cose sceme. Ogni giorno. Una vita senza stronzate mi sembra noiosa. E poi un’amica mi ha detto che trattenersi non va bene. Fa male.

Romones – Blitzkrieg Pop

Ci incontravamo il lunedì sera in una soffitta risistemata da noi, alla quale avevamo fatto il pavimento arancione e tappezzato le pareti con enormi poster. Era proprietà del batterista, ora designer, che allora dipingeva e ci permetteva di avere la sala prove più artistica che si sia mai vista. Circondati da questi enormi quadri e da un divano recuperato da qualche parte bevevamo Moretti da 66 cl e suonavamo. Dopo una primo periodo con alti e bassi la formazione si compose definitivamente con me al basso e alla voce, G. alla batteria e B. alla chitarra. Classico trio punk rock che non può che partire da qualche cover del genere.

Questa fu una delle prime e dava soddisfazione. In poco tempo riuscimmo a scrivere una decina di pezzi nuovi che provavamo all’infinito. Io cercavo di virare sempre più verso il rock, rallentavo il ritmo e complicavo le canzoni, il batterista cercava di virare sempre più verso il punk, aumentava il ritmo e semplificava le canzoni. Durò un paio d’anni ed era divertente e utile. Perché eravamo tutti studenti universitari e avevamo bisogno di uscire, perché il lunedì sera in tv non c’era comunque niente neanche allora, perché dopo aver provato cinque o sei canzoni si faceva una pausa e ci si sedeva a parlare, facendo girare la Moretti e fumando Diana Blu dal pacchetto morbido.

Hey ho, let’s go.

84 Comments

  1. Gli Iron Maiden non li ho mai sopportati, lo confesso. Ramones e Alice in Chains invece sono parte integrante della mia colonna sonora da venticinque anni…

    • Fa Fa

      I Maiden non sono una mia passione. Come ho premesso sono solo canzoni che hanno avuto un ruolo. Comunque a me piacciono. O meglio, piacevano molto in quel periodo. Adesso ascolto altro, prevalentemente.

  2. Gabba gabba hey : ))

    • Fa Fa

      🙂

  3. ro ro

    Quanto sei figo, amico mio!!! Prossimamente ti obbligo ad una sessione musicale a casa mia. Organizzati! Ché stamattina ho comprato tutte le corde nuove per la mia chitarra!

    • Fa Fa

      Quando vuoi!!!! Tu sistema le corde. Altrimenti lo faccio io alla prima occasione e poi via alla sessione….con la tua fender nera. :))

      • ro ro

        Ma non è che un giorno porti il basso? Mi piacerebbe un sacco!!

        • Fa Fa

          Il basso è un po’ più complicato. ..dovrei portare anche l’ampli e non so quanto i vicini apprezzerebbero. 🙂

          • ro ro

            Non temere: ci mettiamo in camera da letto! 😛

        • Fa Fa

          Allora andiamo tranquilli!!!!

  4. Le cazzate sono fra le poche cose che rendono la vita VERAMENTE degna di essere vissuta.

    • Fa Fa

      Bisogna saperle fare, diciamo. C’è il rischio di pentirsene. Ma in linea di massima ne ricordo alcune con il sorriso…. :))

      • Beh, io ne ricordo parecchie col sorriso, a dire la verità. Ma d’altra parte io sono molto più vecchia, quindi ho avuto più tempo a disposizione per accumularne in discreta quantità.

  5. a sentirti cantare ci proverei gusto, son curiosa proprio!
    e le cazzate per fortuna ad averle fatte.. ogni tanto però ci sn cazzate “da poco”, quelle che, forse, cazzate non sn nemmeno, che per essere fatte devi avere qualcuno che le faccia con te… peccato che ho sempre finito per conoscere persone troppo “contenute”…

    • Fa Fa

      Peccato davvero! Vero che certe cose vanno fatte in compagnia….che se non sono condivise perdono di significato.
      Sentirmi cantare? Non perdi nulla, credimi. Era divertente, tutto qui. 🙂

      • allora facciamo che voglio divertirmi un po’ 😉
        su canta, non farti pregare!

        • Fa Fa

          Al massimo una sessione live per pochi amici. A cantare la canzone del sole. :)))

          • mmm ma se è per pochi amici non penso di essere ricompresa nella cerchia 🙁
            cattivo!

        • Fa Fa

          Pensavo di coinvolgerti, a dire il vero. Bisognerà capire quanti km ci separano. …:)))))

          • oh che carino! *_*
            mah vediamo… a che altezza sei dello stivale?

        • Fa Fa

          Elenuccia! Lo sai che sono una persona molto riservata, vero? :)))

          • ma infatti non chiedo la città o la regione ma il parallelo U_U a cui ti trovi, o metà stivale, 3/4, 1/10, 500km di raggio dalla capitale, un miglio dalla costa, quante leghe sopra i mari… scegli!

            • Fa Fa

              Mi sembra ragionevole: allora, prendi un compasso e puntalo su Roma. Ora calcola una circonferenza corrispondente a 600 km e traccia il cerchio. Io vivo all’interno di quel cerchio. Sulla terra. 🙂

              • scommetto che è Catanzaro! ahahh lol

        • All’interno di quel cerchio ci stanno Tunisi Tolosa Lugano e Sarajevo…

          • sarebbe stato salvo in ogni caso: non muovo le mie gambine per fare più di 30km, troppo pigra! XD

        • Però mi è venuto un dubbio, forse ho capito male: 600 km è il raggio o la circonferenza? Perché in questo secondo caso l’area interessata comprenderebbe Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, forse qualche metro di Puglia e Campania.

          • perché, ti unisci al gruppo di spettatori???
            FA, mi sa che devi far pagare il biglietto, magari ci guadagni pure qualcosa! XD

            • Biglietto ai blogger? Inorridisco! Io mi aspetto che come minimo (MINIMO) ci offra vitto alloggio e qualche giro panoramico!

              • ben detto sorella! (ricordi vaghi di telefilm da ghetto 😉 )

        • Fa Fa

          Chiedo scusa. 600 è il raggio. Altrimenti sarebbe troppo facile. 🙂
          Se e quando sarebbe comunque tutto pagato, ovviamente!

        • Fa Fa

          Elenuccia, 30 km? Potresti sforzarti un po’ di più, no? 😉

          • eh ma non so se il gioco vale la candela… dovrei ricevere un “assaggio” per essere motivata 😉

        • No, io mi butto anche alla cieca: sono vecchia abbastanza da potermi permettere il lusso di non essere né saggia, né riflessiva. Allora, quando si parte?

          • quando vuoi! ora come ora ti direi quando passa sta afa 😮

            • Fa Fa

              Facciamo in inverno? Periodo perfetto per un Live davanti al camino!

              • =_= davanti al caminetto mi abbindolo..

  6. Perfetto…. Tutto perfetto…. Anche se devo dire che il lunedì c era lunedì cinema su Rai uno e ogni tanto qualcosa di decente c era… 😉

    • Fa Fa

      Verissimo. Ma vuoi mettere una moretti da 66? :))

      • Non c è paragone sono pienamente d accordo… Sei ancora fedele al baffo Moretti?

        • Bachelorette Bachelorette

          Non t’ha risposto, ma solo perché non s’è accorto della domanda… è affezionato alla Moretti e ad un sacco di altre birre. Ne sono testimone! Piccola testimonianza fotografica:

          • Mi piace sta cosa che hai preso le veci del tuo collega di post!!!! -)))))))

            • Fa Fa

              Scusate, confermo il baffo. Ma anche altro. Purché bionda. 🙂

              • Anch io solo bionda!!! Che sete!!!! 😉

            • Bachelorette Bachelorette

              E’ che sono un’impicciona! Un giorno o l’altro Fa mi sculaccerà pesantemente!!

              • Fa Fa

                Puoi scommetterci! :))

              • Non credo…. Secondo me Fa è un buono…. 😉

                • Bachelorette Bachelorette

                  Sul buono non saprei. Secondo me sotto la pelle è malvagio!! ah ah ah ! Ma il punto è che mi vuole molto molto bene e poi… che è un porcello! E quindi mi sculaccerebbe volentieri!

                • Si in effetti l assist della sculacciata l avevo colto ma non mi sono permesso…. 😉

  7. Scribacchina Scribacchina

    Accidenti! Associare 666 al primo bacio è terrificante… 😛

    • ro ro

      Un “Pensiero Malvagio”, si potrebbe quasi dire, vero, Fa?

      • Fa Fa

        Quasi un “pensiero malvagio”. 😉

    • Fa Fa

      666 mi ricorda la vacanza, più che il bacio. E poi quella storia finì praticamente subito. Nella stessa vacanza conobbi J. Giovane ragazza svizzera…. 🙂

  8. cavallogolooso cavallogolooso

    hey-ho, let’s go! … l’ho imparato dagli altri della band 🙂 Non sopportavo i Ramones … ma gli Alice In Chains… tutto Jar Of Flies è un gioiello, tutto zeppo di emozioni come quelle che citi. Che fortuna puoi aver avuto a trovare in giro gente che ha scelto di suonare Don’t Follow?!
    Noi scegliemmo Nutshell, naturalmente. Ma la mia preferita quando mi capita in mano un basso è sempre Rotten Apple. Sono tutte meravigliose.

    Ed è vero: la vita è degna di essere vissuta solo se ci sono le cazzate. Il resto serve a fartele vivere. Grazie per questo post 🙂

    • Fa Fa

      Non mi è capitato spesso di trovare Live in cui suonavano gli AIC, purtroppo. Sarà per questo che ricordo quella serata con piacere. I Ramones sono piuttosto divertenti, a mio parere. Neanche loro sono una mia passione, ma li ascolto volentieri.

      • cavallogolooso cavallogolooso

        bah, io ai tempi non li sopportavo come mal digerivo qualsiasi cosa “tre accordi e via” … ma oggi non saprei proprio! 🙂

        Gli AIC … beh, Jar Of Flies mi è piaciuto prima di diventare fan dei dischi “rumorosi” … e tutto dopo la morte di Layne…

        Bye!!

  9. La memoria musicale ha un forte potere rievocativo…Bel post!

    • Fa Fa

      Grazie!
      La musica ha questa grande capacità. Se decidi che non vuoi pensare ad una persona, ad esempio, la radio manderà tutte canzoni che te la ricordano immensamente. 🙂

  10. Ramones sempre, ovunque, comunque.
    Che poi hai scritto “Romones”…

    • Fa Fa

      Chiedo venia. Vedrò di correggere. Grazie.

      • Ma figurati. In compenso hai saputo scrivere “Blitzkrieg Bop”, cosa che a me non è mai riuscita (adesso ho fatto copia/incolla).

    • Fa Fa

      Spettacolo. Se penso alla genesi di quel concerto….

  11. Sai come mi piace di più di questa storia? Non gli Iron Maiden (amavo e amo gli AC/DC, gli amici di Eddie non li ho mai graditi molto), un po’ gli Alice in Chains, molto i Ramones e moltissimo l’idea che la musica lega e guida molti momenti degni di nota della vita di tantissimi.
    Avevo anch’io il mio gruppetto, le mie birrette (raramente durante le prove!), i ricordi delle (poche) serate a suonare nei locali atteggiandomi da rockstar dei poveracci. Purtroppo ora la mia batteria giace inutilizzata; non è *esattamente* uno strumento da portare in giro facilmente…

    • Fa Fa

      Anche la mia chitarra, che è per sempre più comoda da strimpellare rispetto alla tua batteria, giace poco e mal utilizzata in un angolo di casa. Ed è sempre un peccato.

      • Peccato davvero. Per fortuna resiste la passione per la musica suonata ed ascoltata.

  12. Non conosco Iron Maiden ma non fa nulla perché per te sono tre momenti della tua esistenza marchiati a fuoco. tre punti di passaggio accompagnati dalle mote di queste tre conzoni.

    • Fa Fa

      Esattamente. Come scritto, non sono i miei gruppi o le mie canzoni preferite. Solo canzoni importanti. Per me.

    • Fa Fa

      Concordo.

  13. M2 M2

    Fa, i tuoi post sono quelli che in questo blog mi piacciono generalmente di più. Dovrei ogni volta commentare sono d’accordo, che sì c’hai raGGione, che è vero, etc. ma mi sento un ingegnere e desisto. Questa volta no, perchè sono fiaccato dal caldo, ma il tuo post mi ha rinfrescato 🙂
    Canzone associata: Brian Adams – Summer of ’69.

    • Fa Fa

      Grazie. Mi sfugge il ragionamento sugli ingegneri. Sono sempre d’accordo? 🙂

      • M2 M2

        Da quanto ho capito grazie alle reprimende che ho subito da parte di Bachelorette e ro, gli ingegneri commentano in modo inappropriato, stereotipato, supponente e ficcanasante. Spero di non aver dimenticato nulla 🙂

        • ro ro

          Suscettibile! Ah ah ah!!! Ad ogni modo non penso affatto tutto quello che hai scritto.

          • M2 M2

            Puntigliosa! Eh eh eh!!! Ad ogni modo non ho scritto affatto tutto quello che penso.

  14. Abbiamo sinistri parallelismi, giusto qualche anno di sfasamento, ma il passo dell’onda sembra essere lo stesso. C’avessi qui una baffo 66 la leverei in segno di profonda intesa e sordida sete! 😉

    • Fa Fa

      Alla salute allora!

  15. Don’t Follow è una delle canzoni degli AIC meno inflazionata e probabilmente anche una delle più sottovalutate.

    • Fa Fa

      Soffro ancora all’idea che scelsero di non inserirla nella scaletta dell’unplugged.

  16. “Io cercavo di virare sempre più verso il rock, rallentavo il ritmo e complicavo le canzoni, il batterista cercava di virare sempre più verso il punk, aumentava il ritmo e semplificava le canzoni”.

    Queste righe suonano meglio di qualunque altro periodo in questo post di ricordi.musicali.

    • Fa Fa

      Vero. 🙂

  17. Bellissime canzoni. E bellissimo post.

    • Fa Fa

      Ti ringrazio.

    • Ecco, me ne hai appena ispirato uno.
      E grazie 🙂

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