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Green non è un colore, ma un contenuto

Lasciando perdere l’università e gli studi, che cos’è l’economia?
Secondo Norbert Lantschner è prendere il materiale e trasformarlo in rifiuti, mediante l’uso di energia.
Nella mia testa si è materializzata l’immagine della collina di rifiuti descritta da Saviano in Gomorra.
Lantschner, fondatore di CasaClima, stamattina ad un convegno diceva che questa cosa non può funzionare in un sistema chiuso come quello del nostro pianeta, a meno che non lo si pensi pieno di buchi. E chi potrebbe non essere d’accordo? La natura, quella con le eliche come struttura alla base di tutto, insegna a chiudere i cerchi, non a lasciarli aperti!

Così Lantschner sta proponendo al nostro governo un modello di Società a 2000w: l’idea, avuta già nel 1998 dagli svizzeri che hanno fatto del green un business, è quella di far passare la popolazione occidentale dall’attuale consumo di 15 litri di gasolio al giorno, a 5 litri al giorno. Come?

Uno pensa sempre all’auto, io magari spesso penso agli aerei, invece scopri che in Europa, quella che si impegna con il “materiale, consumo, riuso“, il 60% dei rifiuti ancora proviene dal settore delle costruzioni.

Quindi desiderare, costruire, abitare una casa ad impatto zero aiuterebbe moltissimo, non solo la qualità della nostra mortale breve personalissima vita, ma anche il mondo.
Senza estremismi.
Non deve essere necessariamente una casa con giardino verticale a ricoprire tutto l’edificio ( nel 2013 a Milano Porta Nuova dovrebbero terminare i lavori di una grande riqualificazione con grattacieli rivestiti di piante. Hines Italia / Stefano Boeri ).
Penso invece ad una casa sana come l’acqua pulita del mare. La casa la respiriamo e dovremmo intenderla – e cito il mio amico architetto – come il ventre di una mamma e non come un involucro plasticoso che ci intasa i polmoni.( Nella foto Raum Architects )

Buona parte delle nuove abitazioni in Italia sono classificate A, ma la definizione è inflazionata oltremisura. Qualche giorno fa sono stata a sentire al telefono, per quaranta lunghissimi minuti, la spiegazione di un’imprenditrice che sosteneva che le case da lei realizzate in pannelli termoplastici sono il futuro: economiche, ecologiche e perfette per l’Africa, che non ha alberi da abbattere e denaro da spendere!
Non servono commenti, credo.

Certo è che la mediterranea Italia ha il sole come protagonista: la pietra è il fondamento delle nostre case, non il legno delle case ecologico-prefabbricate. Tuttavia, anche la casa in legno, se vista con cultura più che per moda, è una spettacolare possibilità per godere di un ambiente sano, senza colla o petrolio, piacevole, magari con meno cazzuola e più viti, magari senza spigoli e più incastri a secco.

Il vero problema, mi pare di comprendere, è che il legno non dura per sempre, forse cinquant’anni, forse poco più di un mutuo. E serve manutenzione. E noi siamo pigri. E servono dei professionisti a progettare una casa e non cialtroni. Ma è una strada percorribile in una dimensione che considera i materiali veramente ecologici, quelli che quando li dismetti li puoi abbandonare in un campo e non serve portarli presso una discarica. Le crisi portano cambiamenti.
L’offerta, quella di case, si incontrerà nuovamente con una domanda, che potrebbe  cambiare in questi anni difficili, in cui il punto di vista da cui si guardano le cose sta mutando necessariamente.

La copertina del National Geographic di qualche settimana fa titolava: vogliamo un mondo in frac(king)? Per chi non lo sa, il fracking è quel metodo di scavo in profondità della terra, utilizzato da qualche tempo specialmente negli Stati Uniti, per arrivare al petrolio che ormai si riesce a trovare solo sotto le due miglia. Nonostante il signor presidente “verde” Obama, ciò avviene da anni nel paese in cui i tornado, fenomeni perfettamente naturali ed esistenti da sempre, sono però ora più frequenti e intensi.

Stamattina, anche se distratta talvolta da questo maggio che finalmente è finito e da troppi giovani biondi riccioloni architetti, l’ho sentito molto bene Lantschner mentre diceva, con il suo accento della Val Pusteria: “L’uomo è libero, ma deve mettersi in cammino”.

Soundtrack: Green Day – Stray Heart 

25 Comments

  1. italianamentescoretta italianamentescoretta

    Mi pare di respirare una nuova aria qui dentro, in effetti.

    • ro ro

      È l’ultimo giorno di maggio!
      Forse è un post impegnativo, ma volevo tenere traccia del convegno a cui sono stata stamattina. È stato veramente molto interessante, pieno di spunti su cui riflettere.

      • italianamentescoretta italianamentescoretta

        Dipende dal fatto che Maggio è finito? E io che pensavo dipendesse dall’uso di nuovi materiali…

  2. L’uomo crede di essere libero.
    Ed io preferisco correre!
    E domani è già Giugno.

    • ro ro

      Architetto, non hai corso abbastanza stasera perché non si sente alcuna positività da endorfine in circolo. Per punizione dovresti mangiare del cioccolato!
      E maggio è finito!

      • Già, hai ragione. Ed è pure terminato l’effetto dell’alcol.
        Domattina sarà la prima corsa di Giugno 🙂

  3. Delle quattro anime tu mi sembri la più pragmatica. Non che leggere dell’intimismo in se’ gratifichi meno, per carità, se poi è scritto bene si gode della vista nonostante il paesaggio, eh?

    Questo post è un’epifania di ricordi. Come quando fui invitato ad ascoltare un gruppo di matti che provava a convincere le pietre a trasformarsi in paglia e argilla.

    http://www.archschwarz.com/index.html

    Sempre lassù.

    • ro ro

      Sì, sono la più concreta ma solo per certe questioni. I miei amici sui temi sentimentali sono invece più pragmatici di me. Un tipo tempo fa mi ha scritto “sei razionale, eppure sogni” e suppongo che sia così, come per il tema di questo post.
      L’epifania di ricordi pare una situazione piuttosto triste. Ti ringrazio per il link che ho aperto e che ora andrò a leggere con più attenzione.

      • Epifania. dei MIEI ricordi. Qualche volta li perdo (nonostante le tre capsule di omega3 al dì) e il ritrovarmeli all’improvviso (a Samarcanda) fa sempre un certo effetto.

        Quel tipo di case sono costruite a blocchi autonomi (mi pare di ricordare), per cui risulta facile sostituirne uno vecchio o deteriorato con un altro nuovo di zecca. E se la propensione all’affare fosse causa della conversione dell’intera Pianura Padana alla monocoltura di erba, certo sarebbe un male, eppure tutto quel verde…. Mai stata nel deserto?

        Ciao, parto stamattina per il sud tirolo..

        • ro ro

          Mai stata nel deserto come vorrei e spero di non vederlo mai nella pianura padana.
          Ci sono sempre andata vicino. Libia, Kazakhstan, Qatar.
          Il tempo è buono. Fa’ buon viaggio.

  4. Se ti presento i miei coinquilini, li convinci a cambiare il tetto del palazzo? Si vive ancora sotto le lastre di eternit…

    • ro ro

      Suppongo che non abbiano conoscenza di cosa avete sulla testa, che senza manutenzione è cancerogeno. Come mi dispiace per te, che immagino hai già provato a spiegare il pericolo. Hai già provato a tossire ogni volta che li incontri e lasciare nelle loro cassette della posta depliant informativi?

      • non credo che i depliant funzionino. pensavo piuttosto a delle buste contenenti antrace…

        • ro ro

          Ho un amico che mi suggeriva alcune azioni contro i vicini fastidiosi. Una di queste, ad esempio, era quella di cospargere di peperoncino le parti comuni, tipo i pulsanti dell’ascensore. Ci sono cose più divertenti dell’antrace… che per altro è di difficile reperibilità!

        • Bachelorette Bachelorette

          Evvai!!

  5. Bachelorette Bachelorette

    Abbiamo appena perso un lettore ( e noi ci teniamo ai nostri lettori ). Che fosse stata la produttrice di case in gomma? O forse era un post troppo impegnato per le letture del week end?

  6. Daniele Daniele

    Post impegnato ma ogni tanto fa bene.
    L’altra sera sono stato a sentire Enzo Bianchi, un frate ecologista con due palle grandi così. Io non credo in alcun dio ma le sue parole sono sempre, sempre, parecchio condivisibili.
    In particolare: moderazione e senso del bene comune. Basterebbe questo. Ahah lo dico come se fosse poco, ma in effetti non lo è.
    Buon quel-che-resta-del-fine-settimana.

    • ro ro

      E dove l’hai sentito? Sono curiosa.

      • Daniele Daniele

        Al Forum Monzani a Modena, mercoledì scorso.

  7. Ci sta sto post, interessante e ricco di spunti.
    Anche io sono curioso di sapere dov era bianchi.

    • ro ro

      Buongiorno! Giochi oggi?

      • No, i campionati sono finiti… Buongiorno a lei!!! 😉 tu giochi??? :-))))))

        • ro ro

          Quando posso! 🙂

            • ro ro

              :))

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