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La macchina del sesso

Parliamo di sesso. Considero questo post anche un simpatico esperimento sociologico, visto che ripeterò spesso la parola sesso e la inserirò nei tags e, come avete visto, nel titolo. Che pare sempre che tutti stiano a cercare solo il sesso, nell’internèt. Che non è mica tanto vero, secondo me. E lo sport? Per dire.

Fino a 25 anni ho fatto spesso l’amore in macchina. Avevo una pessima auto usata che aveva come unico enorme merito quello di essere sufficientemente spaziosa e , cosa ancor più importante, comoda. Sono uno di quelli che dell’auto si preoccupa poco, ma che fosse usata aiutava a viverla serenamente, senza troppe ansie da “piedi sui tappetini”. Ricordo sempre con molta ansia i viaggi in macchina con O., padre di P., carissimo e vecchissimo amico che, al nostro avvicinarci alla sua auto per una qualche forma di passaggio, non ci salutava neanche. Il saluto era “piedi sui tappetini”.

La tematica del sesso in auto è stata affrontata numerosissime volte ed esiste anche una nutrita letteratura a riguardo. Io, ritenendomi persona competente e notevolmente esperita dell’argomento, non ho mai letto nulla.

L’utilizzo degli spazi al momento topico, ad esempio, meriterebbe pagine e pagine di discussione. Mi piacerebbe preparare delle illustrazioni, solo che non so disegnare. Chiederò a rO. Posso comunque immaginare che i gusti personali giochino un ruolo rilevantissimo, in questo senso.

Partiamo dall’inizio: fare l’amore in macchina non è quasi mai una scelta. Non escludo, d’altra parte, che qualcuno si sia cimentato in attività ricreative nel proprio garage con l’obiettivo di ricordare i bei tempi andati con la propria compagna, moglie, amante. Un po’ spaventoso, ma sappiamo che il mondo ha questa peculiare caratteristica di essere vario. E ci piace così, peraltro. Se non hai che l’auto a disposizione, ti serve un posto dove metterla. In questo caso vivere in campagna o in collina o nei boschi o in un qualsiasi posto lontano dalla civiltà può aiutare. Se vivi in centro città dovrai fare qualche chilometro in più. Sono comunque chilometri che si fanno volentieri. Personalmente puntavo le zone industriali o artigianali che hanno come principale e forse unico lato positivo quello di essere poco frequentate dopo l’orario di lavoro. Ho frequentato molto anche parcheggi di centri commerciali, campagne, parcheggi di chiesette in spettacolari posizioni panoramiche (rischiando un’accusa di eresia), accessi riservati ad addetti ai lavori.

Un paio di volte la polizia è venuta a chiederci del nostro amore. Pensavano stessi sfruttando servizi a pagamento, diciamo. Rassicurati sulle buone famiglie di entrambi, ci hanno lasciati. Certo che quel faro enorme che ti puntano contro io glielo romperei a martellate, ecco.

I miei vent’anni, da quel punto di vista, non mi mancano moltissimo. Sarà che sono invecchiato, sarà che ho perso quella incoscienza che ti spinge a non farti troppe domande, ma il mio letto. Il mio letto e casa mia. Perché poi, va detto, che sia il letto, il divano, la lavatrice se vi piacciono queste cose, la doccia se vi piacciono queste altre, le scale se avete visto A History of Violence, quel che conta è che sia casa tua.

Anche sua, in effetti.

Soundtrack: Depeche Mode – Good night lovers

30 Comments

  1. … Ad un certo punto cominci ad apprezzare gli alberghi …

    • Bachelorette Bachelorette

      A me capita ancora di apprezzare un uomo che abbia effettivamente una sua casa usufruibile.

    • Fa Fa

      Uno dei poliziotti consigliò proprio l’albergo, in effetti…ma ero giovane e studente. Non avevo soldi per alberghi allora…

  2. ~sospiro~ quanti ricordi… 🙂

  3. Bachelorette Bachelorette

    A diciotto anni ero invaghita di uno e lui di me. Aveva una Panda 4×4. Una sera di maggio siamo usciti insieme e lui mi ha portata su una collina con l’auto, percorrendo una strada sterrata in salita in mezzo al niente: un unico grande albero e il panorama della città con tutte le luci in lontananza. Si era andato a vedere prima il percorso e si era veramente studiato la zona. Io ho sempre apprezzato moltissimo la cosa, cioè che nonostante l’ipotesi dell’auto avesse cercato un luogo romantico. Poi però sesso non l’abbiamo fatto perché io a suo tempo ero una brava ragazza.

    • Fa Fa

      A suo tempo.

  4. L’automobile l’ho provata a 18 anni, scomoda ma ci stava, lui era troppo “figo”! Poi è stata solo occasionale. Ora, visto l’età, ma da ormai parecchi anni, amo il letto e non mi si dica che è noioso, io lo trovo estremamente comodo ed erotico, permette di tutto!

    • Fa Fa

      Come condivido…. 🙂
      Viva la comodità.

  5. martingalamartingala martingalamartingala

    non relego l’auto ad un’epoca o ad un’età precisa. forse relego ad un’altra epoca l’utilizzo dell’auto nei suoi modi, quella fretta di saltarsi addosso affamati che oraquisubitoadesso. perché di stare in auto mi è capitato anche adesso che una casa ce l’ho, e ci vivo anche con la persona interessata. appunto, è diverso il modo. c’è una scioltezza ed un’intesa, un romanticismo anche che allora avevo meno tempo di sperimentare. insomma, va bene ovunque. 😉

    • Fa Fa

      L’auto va bene quando c’è quella fame di cui parli. Se diventa una scelta obbligata, come lo era per me a vent’anni, perde un po’ di fascino e, alla lunga, stanca. Molto meglio adesso.

      • martingalamartingala martingalamartingala

        beh, allora sostanzialmente come per tutte le cose ciò che cambia i termini del contratto è la possibilità di scegliere.

  6. elisabettapendola elisabettapendola

    ho visto quel film, pazzesco!

    • Fa Fa

      Pazzesco è assolutamente il termine corretto!
      Bellissimo.

  7. Silvia* Silvia*

    Anni fa. Io e il mio ex in vacanza nel mio paesino. Uno di quelli ricchi di sentinelle ultra-ottantenni dalla lingua biforcuta. Lo conduco in strade poco battute se non da pastori e trattori, di notte.
    Lui si spaventa e mi fa fare inversione.
    Dovevo farmele a quel punto, due o tre domande.

    • Fa Fa

      Ma vogliamo parlare delle sentinelle ultra-ottantenni? Che, grazie a loro, i cazzi altrui, anni fa, giravan più veloci che su facebook. 🙂

  8. Per i nostalgici, c’è sempre la possibilità di mettere ruote e volante sul materasso 🙂

    Buon sesso a tutti!

  9. Daniele Daniele

    Io devo avere usato la macchina meno di 10 volte, di cui probabilmente la metà quando ero l’amante di una collega.
    Non mi manca, l’auto.
    È che tante volte l’auto significa le-prime-volte-con-lei e alla fine diventa un’associazione di idee: auto = emozione.
    Invece a casa… ti scegli la musica, stappi un bel rosso, prepari una cenetta leggera e sfiziosa… poi trovi la comodità di cui si ha bisogno, e trovi il tuo tempo, ché il tempo è importante.
    In macchina invece viene da fare in fretta, ché i guardoni, e la polizia, sono sempre possibili.

  10. Io invece apprezzo di più la macchina, uno perchè puoi scegliere panorami sempre nuovi (il sentir piovere sulla capote poi… non ne parliamo), e due perchè mi sa di qualcosa di inaspettato. Ho anche la casa ma una boccia di rosso in mezzo ai campi in faccia al tramonto dispone meglio di una cenetta romantica. Statisticamente parlando.

    • Fa Fa

      Devo darti atto che la vista che si godeva dalla chiesetta era spettacolare. Dal letto di casa è tutto molto meno romantico.

  11. Alice Alice

    un’altra epoca 🙂
    per fortuna sono andata via di casa presto
    (e comunque sono stata molto in ritardo su tutto)

    • rO rO

      Grazie per la citazione musicale :)))

    • Fa Fa

      Io c’ho pure provato ad ascoltarla sta canzone. Sono arrivato alla 127 blè. Alice, grazie, ma non ce la posso fare. 🙂
      Mi sono comunque fatto l’idea che prima si lascia casa e genitori e meglio è.

  12. Occhio alle forze dell’ordine (vabbè ormai credo che la questione sia superata). Si può essere incriminati per oltreggio alla pubblica decenza. Anzi più per questo che per la prostituzione. La prostituzione non è un reato, lo è lo sfruttamento, ovvero la gestione della prostituzione.

  13. ludmillarte ludmillarte

    ciao, destino dell’articolo casuale “che pare sempre che tutti stiano a cercare la parola sesso”? 🙂 ma ci sarà qualcuno che non l’ha mai fatto in auto? bel post e grande Faber

    • Fa Fa

      Grazie! Qualcuno che non l’ha mai fatto in auto? Bisogna rimediare subito. È una esperienza da fare. :))
      Grande Faber, sempre.

      • ludmillarte ludmillarte

        :))

  14. Vero, il letto è meglio. Ma! C’è un ma bello grosso: gli aneddoti.
    Ricordo quando stavo con R. da molto poco, prima cena a casa sua e poi ci fermiamo a metà strada fra le case. 23 dicembre. Restiamo dietro un parcheggio fino alle 3 di notte, peccato che per sbadataggine (ahimè) lasciammo accesa l’autoradio. Quando tentammo di far ripartire l’auto, in mezzo al gelo e ai gradi sotto allo zero ormai dilaganti, fu troppo tardi. Dormì da me, ce la facemmo a piedi che tanto era una passeggiata (sempre al freddo invernale che non perdona nessuno).
    Quante storie del genere si possono raccontare riguardo ai letti? 😀

    • Fa Fa

      Sì, in effetti avrei anche io molti aneddoti. Che è bello ricordare quando hai a disposizione un letto. O un divano. O una lavatrice, un tavolo, un pavimento. 😉

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