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Uova strapazzate alla James Bond

Lisa Simpson: Hai qualcosa da mangiare che non sia stato massacrato brutalmente? Homer: Beh, forse il vitello è morto di solitudine. ( Faith Off, episodio BABF06, 2000 ).

Il libro “Maschi, usi e costumi”, che leggo in ameni momenti di svacco, sostiene che la cucina di uno scapolo è una cucina essenziale; in linea di massima un uomo può facilmente cucinare e mangiare con un cucchiaio, una forchetta, un piatto, una padella e una spatola. Pochi utensili ben scelti ti rendono un cuoco migliore che avere una cucina piena di attrezzi.

A me questa ipotesi fa venire in mente solo un’immagine: un uomo in pantaloni di pigiama e petto nudo che cucina uova strapazzate. Sarà la primavera.

Ricetta delle Uova Strapazzate alla James Bond

Tratto dal racconto di Fleming intitolato “007 a New York“.

“Soleva prendere un altro Martini dry al tavolo, poi del salmone affumicato e quelle particolari uova strapazzate che una volta (Felix Leiter conosceva il capo-cameriere) aveva spiegato come andassero preparate.

Ingredienti per quattro persone

  • 12 uova fresche.
  • Sale e pepe.
  • 5-6 once di burro fresco.

Rompete le uova in una ciotola. Sbattete ben bene con una forchetta, salate e pepate. In un piccolo recipiente di rame ( o in una padella dal fondo pesante ) sciogliete 4 once di burro. Quando è fuso, versatevi le uova e cuocetele a fuoco molto basso, sbattendole continuamente con una piccola frusta per uova. Quando le uova sono leggermente più liquide di quanto vorreste mangiarle, togliete la padella dal fuoco, aggiungete il resto del burro e continuate a sbattere per mezzo minuto, aggiungendo l’erba cipollina finemente tritata o altre erbe aromatiche. Servitele su pane tostato caldo o imburrato in piatti di rame individuali ( solo per l’estetica ) accompagnati da champagne rosé ( Taittinger ) e da musica a basso volume.”

Ché poi le uova andranno bene lo stesso, anche senza James Bond o il suo cuoco che  disturbano.

Come dice Chalers Perce, l’amante perfetto è quello che procura una pizza alle quattro del mattino.

Soundtrack: Accidentally in Love – Counting Crows

17 Comments

  1. elinepal elinepal

    No vabbè karma era james

  2. elinepal elinepal

    È poi ho rebloggato il tuo post. Credo. Maldett cell!

    • Bachelorette Bachelorette

      Io il reblog non lo vedo ma comprendo il “maledett cell” ! Chè poi l’hai scritto come l’avrebbe detto Cattivik! 🙂

    • elinepal elinepal

      intanto non ho pubblicato neanche il primo commento, che suonava pressappoco così: uhmm sensuale un uomo che sbatte le uova in cucina con solo i pantaloni del pigiama, anche non avesse il fisico di james …
      Il reblog non lo vedo neanche io
      infine è vero, quando il cell fa così mi trasformo in cattivik

  3. Whau! Approvo la tua primavera…. 😉 Ma dove stà stò tipo?

  4. effesessantasei effesessantasei

    letto, approvato e sottoscritto.
    -f
    (incrollabile fan di Ian Fleming)

  5. Sono per la teoria del o tutto o niente. O se cucina “forte e duro” o non se cucina. O se porta tutto il piagiama, o nudismo integrale. Io infatti il più delle volte mi limito a girare nudo per casa sospirando (stile di camminata: il Mel Gibson poliziotto tormentato,nottambulo ed esibizionista in Arma Letale 1). Oppure cucino dolci. Ma con il loden.

    • Bachelorette Bachelorette

      Cucinare “forte e duro” mi fa pensare ad un cinghiale o ad uno stinco. Sentire che invece ti dedichi ai dolci apre decisamente nuove strade: crostate? cantuccini? rococo?

      • con le crostate me la cavo. Poi torte, ciambelloni e tutta la categoria di torte furbe (quelle stupide americane fatte di burro e burro, il tutto adagiato su di uno sottile strato di burro). Il problema e’ che sono uno scrupoloso, uno che non va a braccio, e se sa che il cuochi cuccano solo se se impiasteicciano e inventano sul momento, Porchese docet.

        • Bachelorette Bachelorette

          Porchese! Ah ah ah!

  6. Diciamo che è una cucina di sopravvivenza, dove si butta in padella qualcosa, di agita e si spera che sia commestibile. E comunque lo si ingurgita.

    • Bachelorette Bachelorette

      Io non riesco a far così. Piuttosto non cucino e mangio un panino. Ma se devo prendere una padella in mano è per cucinare. Trovo che il cibo sia uno dei piaceri della vita. Godo enormemente a mangiare cose buone.

  7. M2 M2

    Il libro (presumo di autore anglosassone?) esclude l’imprescindibile pentola, senza la quale lo scapolo italico non potrebbe produrre gli spaghetti scotti da annegare con la passata di pomidoro in bottiglia oppure le sfiziose zuppe pronte in busta. Per tacere del godurioso purè in fiocchi…

    Bello il nuovo avatar!

    • Bachelorette Bachelorette

      Grazie.

  8. rO rO

    Mi è venuta voglia di uova con la pancetta. Colpa tua e di Fa! 🙂

  9. Appena ho letto dell’uomo e delle uova strapazzate la mia fantasia è corsa ad Accidentally In Love, e come darci torto! Sarà che nella mia testa uno degli apici del romanticismo è cucinare le uova sode la mattina dopo con addosso solo la camicia di lui. E lui, al contrario, può anche non mettersi nulla.
    E in alternativa alla pizza ci sono gli spaghetti aglio e olio cucinati alle 4.30 del mattino. No?

    • Bachelorette Bachelorette

      Certo!! Certo che ci sono gli spaghetti alle 4.30!!

Comments are closed.

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